December
12

Stranezze

Colta da attacco masochistico, ho guardato Ballarò. Quasi tutto. Non ho resistito fino alla fine.

Quel pezzo però mi è bastato per esclamare: è un mondo fantastico.

Secondo me, l’epoca che stiamo attraversando non dovrebbe consentire, che temi importanti come la riforma elettorale, e l’economia, vengano trattati –maltrattati- nel modo in cui si è fatto stasera in televisione. È stato patetico. Soprattutto Franceschini, quando rivendicava il diritto di presentarsi agli elettori con un programma certo e definito. (Ma davvero?)

Questo è da imbecilli. È come dirci finalmente in faccia d’averci abusati, e di aver provato anche godimento nel farlo.

E il resto poi non è da meno. Sempre i soliti copioni recitati male, senza entusiasmo, al punto da farci sospettare che qualcuno sia arrivato all’ultimo momento, per sostituire un altro attore assente, e così Fini accusa un giornalista d’essere servo di berlusconi, e chi guarda si chiede:

“Non sarà mica che ora che si è perpetrato il genocidio dei comunisti, Fini si ruba l’ideale?”

Poi ci si rinfranca perché il fascista si dichiara orgoglioso d’esserlo, e noi, qua rinchiusi nella Riserva, tiriamo un sospirone.

Intanto gli autotrasportatori stanno facendo quello che dovrebbe fare l’Italia intera: bloccare il paese ad oltranza, ed attendere le precettazioni, non rispettarle, e farsi tutti quanti arrestare. Perché è solo così che finalmente qualcuno inizierebbe a prestare davvero attenzione a chi di lavoro non riesce a vivere ma ci muore, a chi non riesce a curarsi, a chi non riesce più nemmeno a mangiare.

Sto osservando curiosa il nuovo corso della politica italiana, quella dello pseudonimo. Pare che per rinnovarsi oggi basti avere uno o due alias… e il gioco è fatto.

Basterà che loro cambino nome per darci un salario che ci consenta di vivere?

E ci avete pensato? Sarebbe bastata una svista perché berlusconi si trovasse a capo della “casa del popolo”.

Rita Pani (APOLIDE)

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