December
13

Luttazzi docet

La lettera che Luttazzi ha scritto a Ezio Mauro, direttore di Repubblica chiude la discussione. Leggere per capire. Se non capite siete degli asini.

E allora fatevi riconoscere.

Al Direttore di Repubblica:

è disarmante vedere firme celebri annaspare di fronte alla satira e alla sua natura. Quello della volgarità, da sempre, è il pretesto principe di chi vuole tappare la bocca alla satira. Che sia chiaro una volta per tutte ( i furbastri più o meno interessati mi hanno un po’ stufato ): la volgarità è la TECNICA della satira. Con questa tecnica, la satira esprime idee e opinioni. Censurare la satira ( in nome del cattivo gusto o di altri princìpi volatili e capziosi ) è censurare le opinioni. E’ fascismo. Chi si attarda in disquisizioni sul buon gusto è un censore. Punto. L’unico limite lo stabilisce la legge: diffamazione, calunnia. La satira è arte: o è totalmente LIBERA, o non è satira. Se io parlo del sostegno immondo di Ferrara alla guerra criminale di Bush, Blair e Berlusconi in Iraq, e voi vi scandalizzate dei toni satirici invece che di Abu Grahib o del napalm a Falluja, la vostra scala di valori è corrotta. Era questo il significato di quel monologo. Come volevasi dimostrare. (Daniele Luttazzi)

Francesco

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  1. Mi faccio riconoscere subito!!! :d
    Scherzi a parte.. sono d’accordo sulla TECNICA della satira (io sono l’anonimous spero non cretino del post sui ruttoni…) la satira colpisce di più se accompagnata da qualche parolone colorito.. e, in quanto satira, deve sempre trovare spazio di manovra nella nostra società, proprio perchè riesce a sviscerare dei problemi che normalmente non vengono nemmeno presi in considerazione. se non marginalmente. (ultimamente non ho visto molta Tv, mi viene in mente la litizzetto che commentava da Fazio la notizia delle suore che si sono rifiutate di fare da Colf al prete).
    Diciamo che il resto della lettera è quasi condivisibile… quasi perchè chiaramente è una visione di parte, di contro ci sono molte cose che avrebbero dovuto scandalizzare luttazzi e che invece, in quanto fatte da persone non “odiate” come il trio delle meraviglie da lui citato, non sono state oggetto di satira… però questo (credo siate d’accordo) è un altro discorso che c’entra poco-nulla sulla libertà di espressione o di “satirizzazione” della notizia.

    Comment by Emanuele — 12/13/2007 #

  2. Resta il fatto che la libertà d’impresa di La7 non vale meno della libertà di espressione di Luttazzi. Libero lui di dire quello che vuole, libera la direzione di La7 di mandarlo via. A prescindere dal motivo per cui lo faccia. O forse i dirigenti di La7 non sono liberi di esprimere la propria opinione, chiudendo una trasmissione ed allontanandone l’autore? Vuoi chiamarli asini? Chiamali asini. Ognuno ha la sua opinione. Ognuno fa le sue scelte.

    Comment by Anonymous — 12/13/2007 #

  3. Ripetendo anche su questo post che Luttazzi mi è sempre piaciuto molto e continua a piacermi, un solo appunto…che palle con questo “fascisti”…perchè, i regimi comunisti non sono stati censori di opinioni al pari di quelli fascisti?
    E allora perchè ogni tanto - non chiedo molto, solo un paio di volte su dieci, per portare l’esempio della censura delle idee non si dice, che ne so, “sovietici!…:-?

    Comment by sveta — 12/13/2007 #

  4. Sveta silenzio che il Milan ha rubato a Tokio! contro i giapponesi che hanno dato una vera lezione di Calcio. =))=)) Comunque a parte gli scherzi in Italia il regime e’ stato quello fascista. Il comunismo come veniva visto da Berlinguer non era quello dei soviet anzi.
    Penso quindi che questo continuo guardar fuori sia fuorviante e che rischi di farci dimenticare i gravi errori del passato.
    Io su luttazzi penso una cosa, la liberta’ e’ stata violata vero. QUando si compra il pacchetto Luttazzi si sa che cosa si compra.
    Dall’altro lato dico pero’:
    1)Lo share era basso vuoi per l’ora (grazie Moige) o vuoi che e’ per appassionati e/o amanti della satira di luttazzi e quindi penso che la chiusura era ineluttabile.
    2)Questo casino lo aiuta nella tourne teatrale…
    3)Per assurdo e’ buono anche per la7 ne parlano tutti… si posiziona meglio con la sua audience che certamente non e’ il noglobal ma altri.

    Mi sa molto di ladri di pisa… si sa pero’ che io sono maligno.

    Comment by Sir Percy Blakeney — 12/13/2007 #

  5. Rubato??? Bell’assist di Kakà e bel goal di Clarence (ex) …invidia nerazzurra…:(

    Lo so che in Italia non abbiamo assaggiato il comunismo della grande madrepatria Russia, anche se c’era chi - pur vivendo qui tranquillo lo portava ad esempio - ma accidenti, basta con ’sti fascisti! Non so, ogni tanto diamo dei “cinesi”, che mi sembra che con la censura di opinioni non scherzino affatto, e quel che è grave è che succede ai giorni nostri, e noi ipocriti zitti perchè ci fanno comodo per farci affari!

    Comment by sveta — 12/13/2007 #

  6. http://www.artefatti.it/dblog/articolo.asp?articolo=295

    Comment by artefatti — 12/13/2007 #

  7. C’è il fascismo strettamente inteso, quello storico; c’è il fascismo più moderno dei generali sudamericani (Mussolini li mandava a Pantelleria, Pinochet li faceva scaricare in mare vivi dagli Hercules - per tanti versi era meglio Mussolini); c’è il fascismo rosso, chiamiamolo comunismo, quello che ha battuto tutti per numero di morti; c’è il fascismo islamico; c’è il fascismo di certe religioni assolutiste; c’è il fascismo dei poveri, che è quello dei dittatorelli-fantoccio che sono nelle mani di dittatori molto più forti; c’è il fascismo industriale, che è quello degli imprenditori che per il fatturato passano sopra alla vita umana senza battere ciglio; c’è il fascismo di reazione, quello che arriva in un paese come l’Italia di oggi, tanto in declino e corrotto che l’avvento di un “uomo forte” è percepito ormai come l’unica speranza; c’è il fascismo cinese, il più moderno e spietato, che avrebbe mandato in visibilio sia Stalin che Hitler.
    Quella “cosa” possiamo anche chiamarla con altri termini e tutti possono andare bene.
    L’importante è riconoscerla e combatterla in tempo, soprattutto quando si afferma - e lo fa periodicamente - in modo strisciante.

    Comment by Condorcet — 12/14/2007 #

  8. c’è il fascismo della tecnica e della scienza. c’è il fascismo della società dei consumi. ricordiamoli tutti. e c’è il fascismo degli intellettualoidi alla luttazzi che pretendono, in nome di finte libertà, di passare sui piedi di tutti. e le persone che si autosantificano e si autoproclamano ad esempi morali ce ne è pieno……il palinsesto. basta.

    Comment by ppp — 12/14/2007 #

  9. Ho ascoltato l’intervista di Luttazzi fatta a Radio Radicale con Toscani e devo dire che quello che è successo a La7 va oltre la libertà di scelta di un’emittente di sospendere un programma televisisvo.
    In effetti quello che è successo ha e avrà dei risvolti penali (si parlava di violenza privata e di altri delitti inerenti la proprietà intellettuale e le opere d’arte), quindi c’è stata una volontà repressiva eccessiva rispetto alla questione.
    Come ho già scritto nell’altro post Luttazzi non mi piace ma in questo caso va difeso, come difesi Facci qualche tempo fa, perchè non è possibile che La7 accolga Luttazzi, sapendo qual’è il suo modod di fare satira, per dimostrare di essere libera e poi dagli addosso non appena esce dal politicamente corretto! E’ stato peggio del famoso editto bulgaro!
    Oltretutto se si ascolta bene il suo monologo non dice nulla di così abominevole: cioè se lui intende la guerra come la mxxxa, non è quest’ultima che fa schifo ma è la prima, quindi siamo all’assurdo oltre alla censura all’ignoranza più totale.
    E cmq, tutti che si stracciano le vesti quando si tocca qualcuno non instradato, tutti che si riempiono la bocca di essere tolleranti e liberali e poi la voglia dei mettere all’indice, la voglia di abbattere il nemico e quello di sbattere al confino chi non la pensa come lui (così ho raggruppato il meglio dei totalitarismi…)torna sempre in Italia!
    Tra l’altro mi spiace che sia capitato a LA7 una Tv dove si propongono programmi di qualità e di buon giornalismo; tra l’altro mi era sembrata ragionevole la presa di posizione di Piroso sulla puntata di Luttazzi dove veniva sbeffeggiata la figlia di Berlusconi ossia: dissento ma non censuro! Si vede che non è bastato!

    Comment by Coldax — 12/14/2007 #

  10. Quand’é che le scurrilità e le ingiurie smettono di essere satira e tornano ad essere ingiurie? Mai?
    Bene. Sapete che vi dico?
    Che se penso a voi mi vengono in mente le toilette degli autogrill, nel giorno di ferragosto, quando manca l’acqua.
    Non vi ha fatto ridere? Peccato, era satira.

    Comment by Anonymous — 12/14/2007 #

  11. Ma ingiurie a chi? Guarda che il bersaglio del suo pezzo era Ferrara il quale non si è minimamente risentito anzi !
    Come al solito in questi casi si guarda al dito e non alla luna, quì è in ballo la libertà di espressione e l’assurdità di una scelta censoria di una Tv che sapeva cosa mandava in onda!
    E’ chiaro che se non capisci questo è inutile continuare a parlarne, e poi è solo Luttazzi il volgare che circola in televisione? Vorrei ricordarti “hot zone” di blob, cioè tutte le schifezze che vanno in onda in fascia protetta oppure devo ricordarti i vari telegirnali e trasmissioni splatter?
    Continua pure a pensare ai cessi dell’autogrill a ferragosto…..

    Comment by Coldax — 12/14/2007 #

  12. E’ la solita commedia: abbiamo il fascismo alle porte!
    Su Theo Van Gogh sono state spese molto meno parole. E forse valeva qualcosa più di Luttazzi.
    Strano.
    “Quella “cosa” possiamo anche chiamarla con altri termini e tutti possono andare bene.
    L’importante riconoscerla e combatterla in tempo, soprattutto quando si afferma - e lo fa periodicamente - in modo strisciante.”
    Già, imparate a riconoscerla!

    Comment by kibo — 12/14/2007 #

  13. In Italia esistono degli intoccabili, uno di questi è Ferrara, ma bisognerebbe dire lo stesso di Costanzo, Vespa, in parte anche Baudo (un po’ meno però), Bongiorno ormai si è un po’ defilato e non ha mai fatto politica, quindi viene considerato un Grande Vecchio e basta.
    Esistono cioè nello spettacolo e nel giornalismo persone che è pericoloso attaccare. La Barale dopo aver litigato con Costanzo non ha più fatto una cippa, Marta Flavi dopo aver divorziato dal Maurizio lo stesso. Al contrario la De Filippi va alla grande.
    Ferrara all’interno de La7 è come Costanzo in Mediaset e Bruno Vespa in RAI, va bene qualche critica all’acqua di rose, giusto per far parlare, ma niente affondi.

    Comment by Ulisse — 12/15/2007 #

  14. Mi ricorda tanto la storiellina di quel balbuziente, che diceva che non l’avevano voluto a fare lo speaker del telegiornale perché era cococomunista.

    Comment by Anonymous — 12/15/2007 #

  15. La Barale e Marta Flavi, neanche avessi detto Watson e Crick!

    Comment by Anonymous — 12/15/2007 #

  16. Meglio, in un solo colpo ci siamo levati di torno due amebe, la Barale zoccola ed il Raz Degan zoccolo, tutta salute:d (chi dice che litigare fa male?)

    Comment by breva — 12/15/2007 #

  17. La Barale era quella che zampettava in studio la domenica pomeriggio vestita da puzzoletta??
    Questi sì sono casi di cattivo gusto da censurare…altro che Luttazzi!!;)

    Comment by sveta — 12/16/2007 #

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