December
16

Il Dalai Lama, “comunista” e “cinese”

Ogni tanto capita che qualcuno si risenta perché si adopera ancora il termine fascista per definire, in buona sostanza, il peggio del peggio della cultura politica moderna occidentale e lo si appioppi a chi ne ricorda i segni. E non lo si sostituisca, invece, e agevolmente con il suo presunto sinonimo - per orrori e nefandezze commesse da chi in suo nome ha eretto un sistema - comunista o magari sovietico o, come mi è capitato di sentire ultimamente, cinese.

La risposta più facile è che per noi italiani fascista è sinonimo di autoritarismo: filologicamente e soricamente, dico, mentre per un polacco e un ungherese lo è comunista e che questo deve bastare come è bastato a molti comunisti onesti, l’epilogo dell’89, nonchè episodi del cammino che quel momento hanno costruito, per abbassare il tiro e mirare verso altri più modesti o anche diversi obiettivi.

Non sembra sia lo stesso per i fascisti. Ma tant’è.

Interessante, invece, è capire la vera ragione della differenza tra i due termini e i rispettivi significati reconditi che si portano appresso. E questo dalla voce insospettabile di chi dovrebbe essere (e in effetti è) il più acerrimo nemico dell’ultimo vero grande sistema comunista della terra: il Dalai Lama.
Dall’intervista a Repubblica. Domanda: Durante l’adolescenza, il suo paese è stato invaso e lei si è ritrovato a trattare con il Grande Timoniere, Mao Zedong.

Risposta del Dalai Lama: Lo incontrai nel 1954 a Pechino. Mi trattò come un figlio, mi diede consigli. Mi aveva quasi convinto ad iscrivermi al partito comunista. Ancora adesso mi considero metà buddista, metà marxista. Davvero, credo che il marxismo sia ancora la chiave di una giustizia sociale ed economica”.

E’ la risposta di un impostore? o quella di un abile politico che tenta di salvare capra e cavoli? Un buddista (io sono buddista) che si apre al nemico cogliendone gli aspetti “migliori”? Comunque sia, è una risposta “enorme”. E infatti passerà inossservata.
In ogni caso, né io, né nessun altro avrebbe mai potuto sostenere, né oggi, né ieri, che il fascismo è “la chiave di una giustizia sociale e economica”.
E questo spiega l’impossibilità di porre similitudini di qualsivoglia tipo.


Francesco

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  1. Mi sono sentita un pò citata, e nella tua descrizione passo anche da idiota, pazienza.
    Questo tuo “finalino” è davvero parecchio tirato per i capelli.
    Una teoria economica è un conto, un’ideologia che sconfina in invasione e vessazione tutt’altra. Sotto questo aspetto non credo che il Dalai ma soprattutto i suoi tibetani si sentano comunisti, nè cinesi.

    Comment by sveta — 12/16/2007 #

  2. I 100 milioni di persone (100 milioni! come ammazzare tutti gli italiani una volta, e riammazzarne il 60% una seconda) morti per l’onore della bandiera rossa e della falce e martello si compiacciono, si rallegrano, e cantano in coro canti di lode al marxismo, che ha portato loro gioia, prosperità e lunga vita. E ringraziano Budda, nelle loro meditazioni serali, della fortuna di non esser stati sudditi del regime nazifascista, che li avrebbe condannati ad una rapida fine della loro breve ed incompiuta vita, a seguito di atroci sofferenze.
    Ah no, scusa, sono morti, e i morti, ahimè, non possono parlare più, nè tanto meno cantare o meditare.
    Chissà come mai, per convincere la gente della bontà del marxismo esiste un solo modo: ammazzarli. Da Mosca a Pechino, da Praga a Cuba, passando per Pyongyang e Samarcanda, la verità è una sola: il marxismo ha prodotto solo tiranni e morti.
    Abbi rispetto: se non dell’intelligenza altrui, quanto meno dei morti.
    Marx era mosso da un sentimento se si vuole anche nobile, riscattare i lavoratori. Hitler, a suo modo, voleva riscattare i tedeschi umiliati; un sentimento non deprecabile, di per sè. Entrambe le soluzioni proposte però non hanno funzionato, perchè entrambe richiedevano l’annientamento fisico del “nemico” per realizzarsi, e nessuno gradisce riprovarci.
    Quindi falla finita: falce e martello e svastica pari sono. E sono il punto più basso della millenaria storia dell’uomo. Fattene una ragione.

    Comment by Anonymous — 12/16/2007 #

  3. Con tutto il rispetto per il Dalai Lama: dire “che il marxismo sia ancora la chiave di una giustizia sociale ed economica” é soltanto un’opinione personale.
    Così come lo é affermare che sia una risposta “enorme”
    E’ come dire che l’acqua santa cura le emorroidi.
    Può essere, ma quali sono i fatti e gli argomenti a supporto?

    Comment by Fracasso da velletri — 12/17/2007 #

  4. A Sveta: “Una teoria economica è un conto, un’ideologia che sconfina in invasione e vessazione tutt’altra.” Lo penso anch’io e anche il Dalai Lama. Che pensa anche quello che ho scritto io e che i tuoi argomenti non toccano minimamente.
    “Sotto questo aspetto non credo che il Dalai ma soprattutto i suoi tibetani si sentano comunisti, nè cinesi.” Non vi è dubbio ma io non sostengo niente di tutto questo.
    E la tua idea che non è sorretta da nessun argomento appropriato che ti porta a mettermi in bocca cose che non penso e soprattutto a non dire nulla di nulla sull’argomento del post.

    A anonymous: falla finita tu. Se per te pari sono va bene. E’ evidente che non lo sono nè per me né per il Dalai Lama. Non è la contabilità mortuaria che cambierà di una virgola la sostanza del tema.
    Lo sai quantio morti amazzati ha sulla coscienza il capitalismo dalla sua forma mercantile dei primi del 400 ad oggi? Schiavismo, colonialismo, ecc. ecc. ?? Mai sentito parlare? La contrapposizione polemica fascismo/nazismo-comunismo non spiega tutto. E’ frutto del’attuale contingenza polemica sulla storia e la politica italiana, è certamente stato anche un evento storico indiscutibile quello che ha visto lo scontro tra gli eserciti e le economie dell’una e dell’altra sponda, ma se portata alle sue estreme conseguenze, la contrapposizione rischia di produrre aporie e controsensi.
    Hai dimnenticato di citare tra i simboli orribili anche il fascio littorio: dimenticanza da foga polemica o da storiografia d’accatto ?? Il marxismo ha prodotto un sacco di cose. Hitler non voleva riscattare un bel niente. Leggiti il Mei Kampf!!! Marx - che non ha prodotto il marxismo - ha fondato un pensiero di cui si discute ancora oggi a Oxford e Cambridge e lle università migliori di economia del mondo. Hai mai letto qualcosa di Marx?
    Non si fanno pareggi nella storia. Ti manca il senso della tragedia per poter capire di che cosa stiamo parlando.
    Ad ogni modo a te non va bene: amen. Tieniti le tue opinioni, io le mie.

    A Fracasso da Velletri: io anche penso che quella del Dalai Lama sia solo un’opinione personale. Anche la tua spero sia personale, come la mia. Altrimenti dimmi chi produce opinioni in serie… Io penso che las cosa sia enorme proprio perché a dirla è un capo di stato che pochi giorni fa, in visita in Italia, non è stato ricevuto da nessuno di questo governo e neanche dell’opposizione. Credo che si possa anche trattare di un classico “salto della quaglia”. “Tu non mi ricevi e io ti dico che quelli per cui non mi hai ricevuto, in fondo in fondo mi piacciono e lo dico a un quotidiano italiano, per di più vicino a te”.
    I capi di stato, tutti, fanno di questo ed altro :-)
    Però l’affermazione è enorme, sia che la valuti per la sua furberia, o, se le credi, nel suo contenuto concreto.

    Comment by francesco — 12/17/2007 #

  5. Io non ho alcuna opinione, tantomeno credo che l’acqua santa curi le emorroidi.
    Sei tu che devi dimostrare “che il marxismo sia ancora la chiave di una giustizia sociale ed economica”, visto che l’hai definita “enorme”.
    O no?

    Comment by Fracasso da velletri — 12/17/2007 #

  6. A me, Dalai Lama o Mao, interessa una sola cosa: il marxismo non è mai stato voluto dalle persone, ha sempre preso il potere con la forza e lo ha difeso con la forza. Cosa ci sia di bello e giusto in questo, non so.
    E per di più, è una teoria economica che può affascinare, ma una cosa è certa: non funziona. Non ha funzionato, come la storia documenta, e non può funzionare, ed il perché è tutto sommato semplice: basta prendersi la briga di leggere le 10 pagine di Hayek sull’uso delle informazioni nella società per capirlo. Poi se uno vuol negare l’evidenza, per carità, libero di farlo: rimarrà rinchiuso ed emarginato in illustri università, scrivendo studi ed articoli che leggeranno lui ed un ristretto numero di accoliti nostalgici. Come infatti avviene. Il fatto che le grandi università abbiano uno o due economisti marxisti risponde ad una sola logica: diversity. Che nulla ha a che fare col supporto a favore delle tesi espresse. Scommetto che un marxista c’è pure ad Harvard, e non escludo ci sia pure a Chicago. Il sostegno e l’interesse scientifico lo danno le pubblicazioni scientifiche: sinceramente, mi riesce difficile pensare ad un economista marxista che abbia prodotto un solo articolo rilevante di ricerca teorica o empirica di ispirazione marxista negli ultimi 40 anni.

    Comment by Anonymous — 12/17/2007 #

  7. A Fracasso da Velletri e ad Anonymous:
    Io parlo italiano, voi?. Il post non vuole dimostrare che il marxismo funziona. E’ troppo facile rispondermi travisando le mie intenzioni e i miei pensieri. Considerate anche la mia intelligenza non solo i vostri pregiudizi. Neanche il liberismo funziona eppure se ne parla da un bel po’. O no?
    Ma a prescindere da questo il punto è che il Dalai Lama dice che “il marxismo è la chiave di volta ecc. ecc” e che - dico io - questo non è mai stato detto né si potrà mai dire del fascismo e che ANCHE per questo i due termini non sono sinonimi. Davvero, non è un concetto difficile.

    Ho definito “enorme” l’affermazione di un esule che considera l’ideologia di ci lo esilia un fatto sostanzialmente positivo. Hai capito ora??

    Ad Harvard ci sono corsi su Marx e le leggi dell’economia, come ci sono al Mit e anche a Cambridge. Non so se all’ingresso dei corsi, le direzioni di quelle università facciano anche le analisi del sangue per sapere le opinioni dei professori e se quindi risultino dei prof “marxisti”. Forse sì. Però, la mia, sul contributo di Marx allo studio dell’economia, era solo un’informazione di supporto a un argomento provocatoriamente introdotto da voi, e solo per farvi intendere che eravate fuori tema. E vedo che vi ci trovate bene fuori tema.

    Comment by francesco — 12/17/2007 #

  8. spe salvi. ha già risposto il pontefice a tali idiozie.

    Comment by s — 12/17/2007 #

  9. Ma chi quello che veste con le scarpine di Prada, il pellicciotto di ermellino e poi e’ contro gli omosessuali?

    Comment by Sir Percy Blakeney — 12/17/2007 #

  10. Beh se è per questo esiste anche il c.d. fascismo sociale che, tanto a parole e abbastanza nei fatti, è riuscito ad essere la “chiave di una giustizia sociale ed economica”…

    Non so se avete presente le iniziative economiche e sociali nei 9 anni di pace della Germania Nazista… crescita economica accompagnata da concrete iniziative di redistribuzione dei redditi e miglioramento del tenore di vita di tutti i cittadini…

    Non so se avete presente il modo in cui il fascismo (pur se meno efficientemente della Germania) è riuscito a limitare i danni della crisi del 29 in Italia… e poi le pensioni, la durata massima della giornata lavorativa, il sabato non lavorativo, il dopolavoro, le colonie vacanze per i bambini indigenti, le grandi opere, …

    Chiaro, poi ci son state le leggi razziali e la guerra, cose che non intendo certo giustificare… ma se vogliamo limitare l’analisi come dal vostro articolo solamente alla “giustizia sociale” e alla “giustizia economica” forse il fascismo ha qualcosa da insegnare al capitalismo selvaggio di oggi e al comunismo di ieri…

    Comment by Faso — 12/17/2007 #

  11. @7

    Siccome sostieni di non aver sostenuto, né di voler sostenere, che il marxismo sia efficace a produrre una qualsiasi giustizia economica e sociale, e di non voler negare che in suo nome si siano ammazzati milioni di persone, ci vorresti spiegare per quale motivo sarebbe “enorme” l’affermazione contraria del Dalai Lama, secondo cui invece il marxismo quella funzione non solo l’avrebbe esercitata, ma l’eserciterebbe ancora?
    Enorme perché si avvicina alla verità, o perché é una balla colossale?
    Non sarà l’argomento centrale del tuo post, ma illuminaci lo stesso su questo punto.

    Comment by Fracasso da velletri — 12/17/2007 #

  12. Ah Faso ma che stai a dì?
    L’uno e l’altro hanno dovuto rispondere alla bell’e meglio a quello che facevano sullo stesso versante in Urss e soprattutto a quello che chiedevano le masse a casa loro. Non vi è dubbio che qualcosa sia stato fatto ma in Italia, in Germania e in urss intere fasce di popolazione hanno fatto la fame per tutto il periodo delle tre dittature.
    Non volete proprio capire voi nostalgici che il welfare e la redistribuzione dei reddit che del primo ne è la premessa, cioé l’unica forma di socialismo concreta e realizzabile (E REALIZZATA), è la risposta che ha messo in ginocchio qualunque pretesa autoritaria di destra o di sinistra, ed è ancora oggi il tema su cui tutti dibattono per la salvezza della democrazia..

    Guarda Fracasso, io credo che potrei usare un faro da un miliardo di watt per illuminarti fino al più profondo del tuo buco di culo, ma tu continueresti a fare finta di nulla e a chiedermi cose che non hanno niente da fare con il mio post. Mi arrendo.

    Il pontefice risponde a un sacco di cose e nessuno lo sta a sentire. Per fortuna. Poi gli leveremo anche sti 9 miliardi di euro che gli diamo tutti gli anni, spero.

    Comment by francesco — 12/17/2007 #

  13. Qualcuno qua sopra ha scritto che il comunismo non lo voleva nessuno. Be’, almeno in italia mi sembra che il PCI sia sempre stato forte, tant’è che a un certo punto si cominciò a parlare di “compromesso storico”, ma guarda caso il suo fautore è stato messo a tacere per sempre.

    Sapete qual è il problema? È che siete degli ipocriti. Facile prendersela con fascismo e comunismo, facile aprire i libri di storia e dire che erano dittature sanguinarie che privavano l’individuo della propria libertà, ma allora perché non dirlo anche del nostro sistema sociale ed economico che ha fatto milioni di morti più di fascismo e comunismo sommati?
    Come fate a giustificare un sistema che tiene alla fame due terzi della popolazione mondiale?
    Semplice: perché la vostra non-cultura borghese vi porta a giustificare solo il sistema che vi lascia tranquilli e beati nella vostra ignoranza mentre curate il vostro orticello.
    Forse dimenticate che i problemi sollevati da Marx non sono ancora stati risolti, semmai si sono aggravati. Precariato e divisione fra ricchissimi e poverissimi sono problemi che Marx affrontò già a suo tempo, e ce li ritroviamo fra i piedi ancora oggi. Non furono capaci di dare una risposta né coloro che si appellarono “comunisti” né tantomeno siamo stati meglio noi con il nostro pseudo-liberismo taroccato.
    Il fatto che il comunismo (sovietico) abbia fallito non significa che il capitalismo è “meglio”, spesso questa cosa invece è data per scontata.
    E chissà a chi giova, poi, questa scusa. Chi è che ci guadagna a far sì che i problemi del capitalismo siano ignorati con la scusa del “comunismo”… chissà.

    Comment by Spoonman — 12/17/2007 #

  14. Praticamente impossibile parlare con te, parti sempre e solo dal presupposto di avere ragione. Se agli altri va bene, bene, se no è ancora così.

    Comment by Sveta — 12/17/2007 #

  15. Il mio 14 era per il 12!

    Comment by Sveta — 12/17/2007 #

  16. Caro spoonman, il tuo commento c’entra poco con il tema del post. In parte avevo già accennato ad alcuni dei temi che tu hai illustrato. In breve, concordo con molte delle cose che hai scritto.

    Comment by francesco — 12/17/2007 #

  17. Avevamo capito, sveta.

    Comment by francesco — 12/17/2007 #

  18. @13
    “Forse dimenticate che i problemi sollevati da Marx non sono ancora stati risolti, semmai si sono aggravati”
    Marx non é l’autore dei problemi, se mai di un’ipotesi terapeutica per risolverli.
    Una cura, oltremodo costosa, che é stata provata a più riprese su diversi organismi sociali e non ha mai funzionato.
    I mali sono rimasti, come affermi tu stesso.
    Riscontrarlo non vuol tifare per il capitalismo, o essere ipocriti, ma semplicemente prendere atto che la cura Di Bella non guarisce il cancro.

    Comment by F.Maria Arouet — 12/17/2007 #

  19. Certo. Io infatti me la prendo con chi, con la scusa che la cura Di Bella non funziona, fa finta che non esista nemmeno il cancro.

    Comment by Spoonman — 12/17/2007 #

  20. Capitalismo o socialismo quante discussioni e quante diatribe! Marx non ha inventato nulla di nuovo, semmai ha sviluppato un filone filosofico già presente nell’antichità e analizzandolo attraverso le nuove tendenze del XIX secolo, tutto quì! Certo la storiografia marxiana ha avuto e ha tuttora una sua validità e fior di studiosi si ritrovano in questa metodologia. Il fatto che Marx venga studiato ad Harvard o a Princeton e Londra, mette in evidenza una sola cosa: è una teoria e basta! Altrimenti dovremmo valutare allo stesso modo i pensieri di Campanella!
    In effetti il sistema marxiano non è stato attuato in toto, è anche vero che alcune sue intuizioni si sono scontrate con la realtà dell’uomo e le sue capacità innate e uniche.
    Quindi dalla teoria alla pratica e al fallimento conseguente.
    Il punto fondamentale è che è inutile contare i morti da una parte e dall’altra, queste teorie sono le uniche create dall’uomo dove il principio individuale si scontra con quello comunitario.
    C’è chi ha tentato terze vie, misture di socialismo e capitalismo e così via creando sempre e solo scontento.
    Noi ci dobbiamo chiedere perchè certe ideologie o certi sisitemi politico-economici hanno cercato di plasmare “uomini nuovi” cercando di eliminare forzosamente le loro potenzialità e privandole delle libertà.
    E’ fallito il comunismo e il socialismo ed è in crisi il sistema liberista e capitalista senza regole perchè alla fine creano solo degli schiavi e dove l’individuo è, in un caso, annegato nella poltiglia informe e nell’altro caso schiacciato dalla frenetica rincorsa del profitto.
    Allora come qualcuno vagheggia. anche quì con nickname appositi, la sintesi è tra le due ideologie ma il fallimento è dietro l’angolo perchè l’obiettivo è la sudditanza dell’uomo.

    Comment by Coldax — 12/18/2007 #

  21. @ Sir Percy Blakeney

    Sì, pvoprio qvello lì…

    (Intanto, mentro noi discutiamo appassionatamente di fascismo e comunismo, proprio oggi la Spagna, paese laico ed europeo, ha superato l’Italietta veltruliana come PIL pro-capite).

    Saluti e buona ideologia a tutti.

    Comment by Dr. Morbius — 12/18/2007 #

  22. Complimenti agli spagnoli, chi è stato al governo in questi anni ha preso decisioni talvolta all’inizio impopolari, ma ha avuto il coraggio di portarle avanti.
    Come ha detto Grillo in uno spezzone di spettacolo “tirare fuori due coglioncini, anche piccoli, a volte aiuta”.

    Comment by sveta — 12/18/2007 #

  23. Intanto i coglioni li ha tirati fuori la Merkel che ha ricevuto il Dalai Lama con tutti gli onori e certo non quel buono a nulla ed evidentemente eunuco di Prodi, che ha balbettato che gli sarebbe tanto piaciuto, ma la “ragion di stato” non glielo ha permesso.

    Adesso oltre al Vaticano abbiamo anche i cinesi che telefonano che leggi fare e chi dobbiamo ricevereo non ricevere in Parlamento.

    Propongo di sciogliere Camere e governo e di nominare un unico organo legislativo-esecutivo nella forma di un duumvirato composto dal presidente della CEI e dall’ambasciatore cinese.
    Ovviamente al primo toccherebbero le Finanze, mentre al secondo gli Interni. A quel punto gli altri ministeri quasi non servirebbero più.

    Comment by Condorcet — 12/18/2007 #

  24. da una latitudine molto vicina a Como
    (sto battendo questi tasti da un freddo monolocale in Cantù)
    abbiamo appena spuntato il nostro sostegno per Sir Percy Blakeney nuovo redattore di Kilombo.

    salutationsss e respect.

    Vittorio

    Comment by guerrilla radio — 12/19/2007 #

  25. Infatti, la Merkel ha dimostrato di avere più palle di Prodi…ma c’erano dubbi??
    Chiunque ha più palle di Prodi, tranne forse Fassino…

    Comment by sveta — 12/19/2007 #

  26. dalai lama…”questa è proprio una ca…”
    per quanto riguarda la “giustizia sociale ed economica” è curioso vedere come nella pratica hanno fallito sia fascismo che comunismo, e che in chiave ideologica invece entrambi se la rpendevano coi “porci” borghesi, il grande capitale e vedevano il ruolo dello stato, per garantire questa “giustizia”, come regolatore della vita delle persone. Regolazione che sfociava nell’ingerenza e, ovviamente, nell’oppressione.
    Poi oh se qualcuno chiama i massacri di kulaki “giustizia sociale ed economica” chi sono io per distorglierlo dalla sua follia?

    Comment by Anonymous — 12/19/2007 #

  27. -se fossi Dio per un giorno mi piacerebbe che tutti gli esseri umani della terra avessero:
    1) acqua da bere e da mangiare tutti i giorni;
    2)la possibilita’ di curarsi le malattie e una sanita’ diffusa per tutti;
    3)un tetto (una casa) e dei vestiti per difendersi dalle intemperie e dal freddo;
    e poi:
    4)che non ci siano guerre e armi di distruzione di nessun tipo;
    5)che tutti gli esseri umani siano figli di una unica patria e di una unica lingua parlata;
    6)che il progresso e la ricerca scientifica siano finalizzate al bene e alla pace;
    7)………
    non so’ se questo e’ capitalismo o socialismo o un sistema misto tipo … alla paradiso terrestre

    -un mondo che preferisce la guerra e lo sfruttamento dei poveri, perche’ pochi possano vivere ricchi sulle spalle dei tanti, non mi piace …. non mi piace che sia capitalismo o socialismo o sistema misto ad una …………….. vita d’inferno

    Comment by yumico_noda — 12/19/2007 #

  28. scrivi solo stronzate, lo sai?:d

    Comment by ag — 12/20/2007 #

  29. Qualcuno sa perchè da giorni questo forum-blog è fermo ?

    Comment by Condorcet — 12/20/2007 #

  30. Chiaramente il ruolo dello stato nelle dittature è sempre oppressivo, caro anonimo. Hai scoperto l’acqua calda. Del resto però nemmeno può essere il contrario e cioè che lo stato se ne lavi totalmente le mani. Serve come in tutte le cose il giusto compromesso. Se per comunismo intendiamo quello storico chiaramente è stato un enorme fallimento, ma se intendiamo quello che era in origine nel pensiero marxista be’, allora quello non è mai esistito e non ha mai preso forma pur sollevando questioni tristemente attuali. L’errore madornale è confondere le due cose, ma a quanto pare quest’errore fa comodo a qualcuno che non vuole che certe questioni vengano ricordate.
    Arriverà un tempo, voglio sperare, in cui dovremo affrontare la realtà e nessuno potrà nascondersi dietro un dito, nessuno potrà più tirare fuori la vecchia stupida accusa di “comunista” per chi si preoccupa di un minimo di giustizia sociale (quella vera). Rispondere alle esigenze di un paese blaterando di un’ideologia dittatoriale morta e sepolta, e che per giunta non ci è mai appartenuta, è fastidiosamente ridicolo oltre che essere il modo più vigliacco per nascondere la sporcizia sotto al tappeto.

    Comment by Spoonman — 12/20/2007 #

  31. @Condorcet
    varie ipotesi:
    A)è andato a confessarsi per Natale ed è stato assaltato dal Don
    B) stava andando ad aggiornare il blog ed è rimasto intrappolato in Madruzza dietro il Tir che trasporta le paratie
    C) è andato ad un concerto neonazista per sbaglio
    D) ha incontrato in un vicolo buio la Binetti

    lascio spazio ad altri suggerimenti…:d

    Comment by breva — 12/20/2007 #

  32. OT
    Cloro ha postato un video carinissimissimo, consiglio la visione
    http://www.cloroalclero.com

    Comment by breva — 12/20/2007 #

  33. Spoonman, il comunismo non può vivere senza dittatura. E questo è tutto.
    Poi uno può accettare la dittatura, e allora è un altro discorso. Però è necessario essere consapevoli del fatto che un sistema basato sull’abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione (il marxismo è questo, stringendo molto all’osso) richiede necessariamente l’uso della forza e la dittatura. Se a questo aggiungi che, rispetto ai tempi di Marx, il cervello delle persone è diventato di gran lunga molto più importante dei mezzi di produzione “fisici” come input dell’attività economica, dovresti renderti conto che la collettivizzazione dei mezzi produttivi non può che passare attraverso la forza, la prevaricazione e la dittatura, se non la schiavitù. Quindi ogni ragionamento a supporto delle tesi di Marx è implicitamente un ragionamento contro la libertà dell’uomo. I problemi che si poneva Marx (la condizione delle parti più povere della popolazione) se li sono posti tutti gli economisti nella storia; Marx ha proposto un suo rimedio, Adam Smith un altro; Hayek, Friedman, Stiglitz altrettanto. Oggettivamente, quello di Marx ha dato i risultati peggiori.

    Comment by Anonymous — 12/20/2007 #

  34. @ 30

    L’ipotesi D è davvero terrificante…….:o

    Comment by sveta — 12/20/2007 #

  35. Sir hai vinto, sono strafelice ma torna…ti stai perdendo l’iscrizione nel registro degli indagati…stai dimenticando il PRS…:(

    Comment by sveta — 12/20/2007 #

  36. Anonymus
    certo comunismo e fascismo sono entrambi totalitari, negazione dei valori umani, per alcuni versi tradimento di propositi iniziali nobili, ma completamente degenerati, ecc. ecc.

    Ma che dire della Chiesa ?
    Anche quella si basa su contenuti che inizialmente erano nobili, ancorché discutibili per molti aspetti. Ma dove è finita?
    E’ finita a negare tutti quei nobili presupposti per perseguire valori molto materiali quali queli della finanza e della politica. E bisogna dire che ci è riuscita alla grande. Basta guardare la RAI o le leggi votate al Parlamento italiano per avere subito il polso del potere della Chiesa.
    Non bisogna scandalizzarsi. Sta nella logica delle cose del mondo. Non si puà gestire un enorme potere politico e un gigantesco patrimonio senza adottare tutte le misure necessarie per difendere quel patrimonio e accrescerlo. E i metodi per perseguire questo fine sono identici nel caso di qualunque grande organizzazione.
    Mi pare semplice.
    Fatto è che c’è una minoranza di persone a cui le organizzazioni che gestiscono un grande potere politico e finanziario non piacciono, in particolare quando agiscono in contesti in cui gli organi fondamentali della democrazia - poteri indipendenti che si controllano l’un l’altro - sono inceppati, come in Italia.

    Comment by Condorcet — 12/21/2007 #

  37. @spoonman
    Beh la teoria comunista non parla forse di dittatura del proletariato?

    KK

    Comment by Anonymous — 12/21/2007 #

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