December
16

L’abbondino della vergogna.

Quest’anno l’abbondino d’oro viene consegnato ai Talebani anti-abortisti occupanti dei consultori familiari,marchiatori di donne come assassine, nella fattispecie il ritiro lo fara’ il Mullah Pietro Tettamanti, il sostenitore dei cimiteri embrionali nel marzo 2007 sue le dichiarazioni«Tutti gli individui hanno diritto a una degna e dignitosa sepoltura, e questo vale anche per i bambini concepiti da poche settimane e che, purtroppo, non hanno avuto neppure la possibilità di nascere Sono molto contento perché sono convinto che anche i feti abortiti, per qualsiasi motivo, sono individui come gli altri e come tali meritano degna sepoltura . Oltre a questo poi, vedo con grande favore l’iniziativa del Comune perché credo che l’area dedicata ai feti possa servire come richiamo e come monito a tutti noi. Dobbiamo capire che con le leggi e le normative possiamo cambiare tutto, ma non la natura umana, che vuole che ogni essere umano sia tale fin dal concepimento e quindi che tutti i feti abbiano diritto ad un trattamento dignitoso come ogni altro essere umano.Mi auguro che questa iniziativa possa servire come strumento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica che aiuti a far capire che tutti hanno diritto al rispetto, a partire dai feti».

Il bello poi che pensando di prenderci per il culo questi signori si passano pure per laici.. leggere la presentazione e relativa motivazione: Centro di aiuto alla vita un’organizzazione laica di volontariato di ispirazione cristiana che si occupa di una donna che si trova in difficoltà a causa di una maternità (es. ragazza non sposata in attesa di un figlio, donna già madre che aspetta un altro bambino e ha bisogno di aiuto; ogni donna che non riesce ad accettare la nuova maternità e la vive come un problema). Il suo obiettivo è quello di promuovere e consentire l’accoglienza di ogni vita umana concepita significa evitare che la decisione spesso drammatica se condurre o meno a termine una gravidanza sia vissuta dalla madre senza speranza e nella solitudine. In concreto significa offrire assistenza gratuitamente e con riservatezza. Presieduta da Pietro Tettamanti ha la sua sede presso il Centro Socio Pastorale “Card. Ferrari”, viale C. Battisti, a Como.

 

 

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  1. Significa che quest’anno il Riconfermato avrà goduto con particolare intensità nel consegnare il premio. Se c’è uno talebano è proprio il premiante.

    Comment by sveta — 12/16/2007 #

  2. dare del talebano al mitico Pierino Tettamanti mi fa sorridere. ahahahaha. poi piango visto lo sproloquio idiota del post. Qui i fascisti, talebani, oscurantisti, intolleranti e medievali sono altri. Sir Percy è il capetto. ma comunque la storia dà ragione a chi la faccia (e il nome) la mette, non a chi si trincera dietro un’accozzaglia di polemiche sterili. Potrete dire quello che volete, l’aborto altro non è che un omicido, e una grande sconfitta per l’Uomo. E non scandalizzatevi per quel bambino nel cassonetto in provincia di Varese, nello stesso ospedale chissà quanti ne uccidono mensilmente di bimbi.

    Comment by s — 12/17/2007 #

  3. Guarda, a me, pur atea, l’aborto non piace. Non voglio però che ci sia la negazione di un diritto in casi particolari. Aiutare una donna non può solo voler dire che il figlio lo deve avere comunque, le situazioni andrebbero considerate di volta in volta, a seconda del contesto, di quello che è successo, di quello che può succedere e significare.
    Se però capisco bene il sindaco ha l’ultima parola sulla assegnazione di questo premio.
    Spero, ma non mi sembra così, che le sue idee religiose non abbiano il sopravvento, perchè non sono le idee di tutti. E lui dovrebbe sforzarsi di essere - con una inflazionata espressione - super partes.

    Comment by sveta — 12/17/2007 #

  4. Sono certo che a nessuno piace l’aborto e in particolare alle donne che lo fanno.

    Il problema etico è se la società abbia il diritto di impedire a una donna di farlo.
    L’etica laica da un lato esclude che un ente “superiore” possa sostituirsi alla volontà della donna che intende farlo, dall’altro indica una serie di “paletti” che evitino che l’aborto diventi una pratica anticoncezionale o venga fatto “alla leggera”.

    Per l’etica laica un individuo “in potentia” non è un individuo perché gli mancano tutti gli attributi specifici, come la coscienza, un cervello formato o anche solo esistente. Dunque l’aborto non è un omicidio.
    Per molte etiche religiose un individuo “in potentia” è invece un individuo e l’eliminazione anche solo delle poche cellule che costituiscono la blastula è un omicidio.
    La stessa Chiesa in passato è stata titubante sulla definizione del momento in cui nell’individuo o in questi aggregati di cellule verrebbe infusa l’anima immortale, ma oggi le chiese “forti” sono unanimi nel condannare l’aborto.

    Le posizioni descritte di laici e religiosi sono inconciliabili, ma si ripete qui l’eterna differenza tra queste due categorie di persone: mentre i laici non impediscono ai religiosi di comportarsi secondo la loro coscinza, i religiosi hanno la tendenza irrefrenabile a imporre a tutti la loro visione delle cose e quindi di fare diventare legge la loro ideologia religiosa, praticando quel mix di teologia e politica che abbiamo visto così bene esprimersi l’11 settembre di qualche anno fa.

    Le moderne costituzioni liberali, nate dall’Illuminismo e aventi la libertà individuale quale valore fondamentale, sono oggi sotto attacco da parte di vari fondamentalismi cristiani e islamici e hanno non poche difficoltà a difendersi.
    Da un lato noi razionalisti abbiamo la fiducia che la ragione e la tolleranza alla fine prevalgano, dall’altro constatiamo il fatto che la maggior parte di quelli che professano un’ideologia religiosa intollerante alla fine si comportano in modo esattamente opposto alle idee che propugnano, cosa che siamo certi possa costituire, per quelle persone, un’utile e istruttiva lezione di rispetto di chi la pensa diversamente.

    Comment by Condorcet — 12/18/2007 #

  5. Siamo tutti d’accordo che l’aborto sia una scelta difficilissima per una donna.
    Al di là delle polemiche tra chi è favorevole e chi è contrario ad esso, ci sono persone che dedicano il proprio tempo per fornire un aiuto CONCRETO a donne in serie difficoltà.
    Il Centro di aiuto alla vita è un grande esempio di servizio per la nostra comunità: le donne, prima di avere il diritto di abortire o no, devono avere il diritto di essere ascoltate e aiutate (cosa che lo Stato oggettivamente non riesce a fare).
    Marchiare questo servizio con gli insulti usati da lei, Sir, è una grave mancanza di rispetto verso gli operatori, i volontari e le ospiti del centro di aiuto alla vita.
    Sul suo blog lei ha il diritto di dire quello che vuole. Avrebbe anche il dovere, però, di valutare la decenza di quello che riporta.

    Comment by Uberdoneg — 12/18/2007 #

  6. Il Centro di autoto alla vita è un’associazione laica perchè è composta da persone non appartenenti a un ordine religioso o comunque consacrate, il termine “laico” non mi sembra che in questo caso sia usato in maniere scorretta.

    Comment by curato d'ars — 12/18/2007 #

  7. L’aborto non è un mezzo per il controllo delle nascite???

    2006…bambini mai nati…N° 130.033

    2005…bambini mai nati…N° 132.790

    2005…donne occupate 45.8%

    2005…grado d’istruzione superiori 39.7%

    2005…coniugata 46.7%

    2005…fascia di età che va dai 25/29…15.3%
    fascia di età che va dai 30/34…13.8%

    dati del Ministero della Salute

    Sono solo dati…ma parliamo di vite negate.

    Esiste la pillola…diaframma…preservativo..mettiamo anche il salto del “leone”…

    Io so cos’è un aborto “spontaneo”..l’ho vissuto e ne porto ancora i segni nell’anima…

    Viva la vita dei bimbi …così pieni di gioia…riempiono la nostra vita e ne danno un senso…siamo una nazione vecchia…è vero…troppo ricurva a guardare il nostro ombelico…

    Contenti Voi…Io però su questo sono dissidente…IO STO CON I DEBOLI…I BAMBINI…

    La donna ha tutte le possibilità per evitare questo…così anche il suo compagno…hanno entrambi la possibilità di scegliere Prima…ma il loro bambino che scelte può fare?

    MORGANA.

    Comment by Morgana — 12/18/2007 #

  8. Ma qualcuno di Voi ha mai seppellito un bimbo mai nato…???

    Ti danno una cassettina colere avorio…non più grande di cm. 50…dentro nell’ovatta c’è tuo figlio…non più lungo di cm. 14…
    Fai i documenti per la sepultura…il “prato dei bambini”…porti questo piccolo “peso”….al cimitero…dove hanno preparato una piccola fossa non molto profonda…li deponi tuo figlio…a cui dai un nome da “Grande” perchè non avrà mai la possibilità di esserlo….

    Viene coperta la piccola “bara”…dalla terra umida…..e…di lì a due mesi circa metterai una lapide…senza una foto…solo un nome…porterai fiori…ricordando il giorno più doloroso che hai provato…perchè lo vivi Tu..donna in modo unico…senza poter passare la mano…lo vivi e lo rivivi ogni volta che penserai a questo figlio…

    L’abbondino d’oro…Io lo darei a chi avrà il coraggio di fare una legge a tutela dei bimbi…che non essendo ancora nati…non sono considerate persone…(sperando che non sia un parente di Bruni o di Marietto…)

    Comment by Morgana — 12/18/2007 #

  9. Tutto comprensibile e in gran parte approvabile quel che si è detto e ripeto: nessuno è favorevole all’aborto.

    Vorrei solo fa notare che:
    - comunque la si pensi, l’autorità ultima che può decidere di un aborto è la stessa donna che intende praticarlo; ciò, pur con alcuni ragionevoli limiti, è sancito dalle attuali leggi, espressione del senso etico della maggioranza; inoltre: nessuno è costretto ad abortire e chi aborre quella pratica è liberissimo di farlo
    - per molte persone (come lo scrivente) un piccolissimo ammasso di cellule indifferenziate non è un “bambino”; un organismo in formazione privo di essenziali organi vitali e privo di coscienza non è un “bambino”; lo è “in potentia”, ma nel suo stato embrionale non ha le caratteristiche della persona umana.

    Su questo tema le diverse posizioni sono inconciliabili e potremmo continuare a discutere per giorni senza risultato.
    Quel che si pretende è il rispetto delle reciproche posizioni e delle decisioni che una donna prende per se stessa.

    Comment by Condorcet — 12/18/2007 #

  10. Morgana,
    a parte la mia preferenza assoluta per la cremazione, a parte che da umanista concepisco il rito funebre solo quale commemorazione di una persona umana, delle opere che ha compiuto, dei rapporti che ha intrattenuto - ma queste sono mie idee personali - la vera pena la provo per bambini nati, perfettamente coscienti del loro stato e in condizioni di abbandono, difficoltà o inferiorità.
    Nei confronti di questi ultimi ritengo che tutti noi dovremmo fare di più, che la società dovrebbe fare molto di più, come ritengo che la società non debba cacciare le sue ditacce normative negli organi interni di una persona adulta e cosciente delle sue azioni.
    Sono uno di quelli che pensano che la donna appartenga a se stessa e non alla società o alla famiglia o a un uomo, come avveniva nelle terrificanti società tradizionali e come molti (per fortuna non ancora la maggioranza) vorrebbero che ritornasse a essere.

    Comment by Condorcet — 12/18/2007 #

  11. Capisco chi decide di abortire quando il “maschio” non “l’uomo” che ha messo il seme dentro la pancia della donna si disinteressa completamente e abbandona la povera vittima, caricandola di un peso piu grande di lei… qui i moralisti grideranno allo scandalo .. sorry!!!

    Comment by speaker's corner — 12/18/2007 #

  12. da una latitudine molto vicina a Como
    (sto battendo questi tasti da un freddo monolocale in Cantù)
    abbiamo appena spuntato il nostro sostegno per Sir Percy Blakeney nuovo redattore di Kilombo.

    salutationsss e respect.

    Vittorio

    Comment by guerrilla radio — 12/19/2007 #

  13. 10 Condorcet

    Cremazione!…
    Questa sera ho voglia di verità…

    Quando mio figlio è stato riesumato…ebbene si ….quello che trovarono…venne messo in una cassettina in metallo…deposta in un colombaio…con un angioletto in ceramica che fa “buona compagnia “….

    Quel giorno fui portata in un locale…adibito alla raccolta delle ossa…in sacchi trasparenti…ammucchiati in ceste tipo “frutta” erano stivati e ..sovrapposti…teschi..scheletri…e tutto ciò che ti può venire in mente…
    Diciamo che la mia ingeniutà…sulle prime non mi portò a notare la cosa…troppo presa a cercare il nome di mio figlio sulla cassettina…e…..nel momento in cui non la trovai …tra le molte sul tavolo…il custode del cimitero mi fece cenno e disse…”forse sono ancora là in mezzo a quel mucchio!”…
    Da cattolica in quel momento pensai…e poi comunicai il desiderio di essere cremata…
    ma forse fu lo sconforto di quel momento…la poca sensibilità di quel custode avrebbe messo a dura prova chiunque..

    Comunque…rimane il fatto che Io considero un crimine uccidere e l’aborto è questo…

    Comment by Morgana — 12/19/2007 #

  14. L’etica religiosa “usa” il concetto di persona, non di individuo. Forse anche questo è un altro punto di distanza da colmare da entrambe le parti. C’è molta differenza, e non solo lessicale ovviamente. Apprezzo il dibattito scaturito da questo post, forse per la prima volta percepisco rispetto e voglia di mettersi in discussione da entrambe le parti. Anche io sto dalla parte del più debole, da parte di chi non ha diritto a dire la sua. Non è “in potenza”, ma carne della stessa carne, è vita, è un essere umano con un cuore pulsante. E le madri, Morgana ne è alto esempio in dignità e amore, lo sanno meglio di noi maschiacci, lo sentono. Qualificare una persona come individuo, qualificare un essere umano come degno di attenzioni solo perchè ha una coscienza e un cervello significa cadere nel grave errore positivista e utilitarista che potrebbe, e sottolino potrebbe, portare alle atrocità hitleriane. Un disabile mentale e fisico è persona umana che suscita in me rispetto, amore e fratellanza. Forse dobbiamo tutti imparare, io per primo, a scendere sul terreno del cuore e del sangue, lì dove le mani si incontrano e i fratelli si riconoscono. Un buon Natale Sir Percy, fa’ il bravo.

    Comment by s — 12/19/2007 #

  15. Scelta sobria che si inserisce in piena nell’attacco clericale a tutto quello che non appartiene alla loro sfera di influenza.
    Vorrei sapere come ha votato il PD su questa onoreficenza.
    Visto quello che è successo a Roma sono in grado di darmi da solo la risposta.
    Siamo a favore della laicità dello stato ma anche a favore delle associazioni di pasdaran della chiesa cattolica purchè alle elezioni qualche voto organizzato arrivi anche a noi.
    Non illudetevi.
    Alle prossime elezioni arrivano tutti a Casini ed alla nuova compagnia di giro che stanno mettendo in piedi.
    Voi continuate a presentare la Binetti ed altri simili a lei e vedrete che molti elettori dei Ds ci penseranno bene questa volta a dare un voto “sulla fiducia”.
    Basta che passino ancora sei mesi ed a tutti sarà chiaro che non si può essere progressisti ma anche reazionari su tutti i temi in agenda (o quasi).

    Comment by S.Just — 12/19/2007 #

  16. la società non debba cacciare le sue ditacce normative negli organi interni di una persona adulta e cosciente delle sue azioni.

    E se io volessi vendere un rene? Una cornea? un dente? un dito della mano? Perché il celeberrimo mercante di Venezia suscita tanto scalpore, se una persona è libera di fare quel che vuole del proprio corpo? Forse solo perché quel famoso mercante apparteneva alla stirpe degli usurai giudei?

    Comment by Anonymous — 12/19/2007 #

  17. Avrei apprezzato il riconoscimento dell’abbondino a tutte quelle madri che, subendo violenza, hanno scelto liberamente di tenere il bambino ed a quelle che, in libera scelta si sono sacrificate pur di mettere al mondo il proprio figlio, come quelle che, con pochi mezzi propri di sostentamento hanno fatto questa scelta. Gente corraggiosa.
    Capisco l’aborto motivato, credo sia giusto che la donna possa fare questa scelta in particolari frangenti, sono contrario all’uso “del giorno dopo”, questo francamente lo trovo sbagliato.
    Onestamente il premiare questa organizzazione laica ispirata cristiana mi lascia perplesso.
    Nessuna sensibilità verso il problema, mi sembra anche questo un gesto dal gusto politico.

    Comment by breva — 12/19/2007 #

  18. breva.

    Mi piace ciò che hai scritto…

    s..

    Buon Natale..e grazie.

    Comment by Morgana — 12/19/2007 #

  19. @ 17

    :)

    Comment by Sveta — 12/19/2007 #

  20. s
    L’etica religiosa usa il concetto di persona “non appartenente a se stessa”, ma a un ente superiore, per di più trascendente, la cui esistenza dopo 10.000 anni di civiltà in evoluzione non è mai stata dimostrata.
    Questo concetto che noi non apparteniamo a noi stessi è assolutamente inconciliabile con una visione laica, materialista e liberale.

    Anonymus
    L’appartenere a se stessi non significa, per noi, che tutto è possibile. Per esempio il vendere organi per procurare un beneficio economico a se stessi o alla propria famiglia va proibito e represso con tutte le forze.
    Ma vedi che quello che tu esprimi come il male assoluto è invece inteso come bene assoluto se solo si cambiano lievissimamente i termini della questione.
    Se un fratello si priva di un rene per permettere all’altro fratello di sopravvivere la cosa è premiata con una medaglia al valore. La donazione di midollo, pelle, parti varie del corpo è considerata un’azione di assoluto altruismo.
    Ma chi ti dice che un fratello non voglia far sopravvivere l’altro fratello con il proprio rene per qualche ragione di interesse, materiale o immateriale ? In quel caso non ci sarebbe differenza tra “donare” e “vendere” il rene.
    Dunque vedi che quando si parla di etica i confini tra il bene e il male sono sottilissimi.

    Per quanto sopra detto il laico aborre i giudizi estremi e rozzi - quali il qualificare come “assassina” la donna che abortisce - e assicura a ciascuno - entro ragionevoli e largamente condivisi limiti - la sua libertà individuale.
    Dunque il laico non impedisce alla donna che vuole abortire di farlo come non induce una donna che non vuole abortire a farlo.
    E questo perchè, per noi, ogni donna è padrona di se stessa.
    Diversissimo l’atteggiamento dell’adepto a religioni forti, che ha il vizio di voler plasmare l’intera società sui suoi valori e di imporre una determinata etica quale legge.
    Il laico considera la multiculturalità, la multieticità e un’ampia vatriabilità individuale elementi molto positivi di una società, mentre il religioso come uno stato deteriore, da far giungere al più presto a uno stato di uniformità.

    Morgana
    Non sei la sola ad aver vissuto una perdita molto grave e i tuoi sentimenti commuovono profondamente.
    Tu hai tutto il diritto di considerare l’aborto un crimine e di comportarti di conseguenza.
    Io sarò cremato e le mie ceneri disperse. Dalla natura alla natura. Trovo che non vi sia nulla di più bello e puro.
    Qualsiasi culto relativo ai resti di una persona che non esiste più per me è incomprensibile.
    Ho invece il culto del ricordo di quel che molte persone sono state in vita e cerco di onorare la loro memoria ricordandole, portando come esempio i loro comportamenti, citandole a ogni occasione.
    Questo e nient’altro vorrei che fosse fatto di me quando non esisterò più.
    Ovviamente capisco e rispetto qualsiasi altro culto legato alla morte praticato da altre persone. Ognuno deve vivere questo fatto della vita come meglio ritiene.

    Per pura conoscenza, ti dico che avere una concezione epicurea mi offre una grandissima serenità nel trattare questi temi.
    Non temo la morte e penso che così sono preparato a non cadere preda dei venditori di paradisi, aldilà e altri finti rimedi alla cosa più ineluttabile che c’è.

    Comment by Condorcet — 12/20/2007 #

  21. Sei grande.
    Io purtroppo sul fatto di non temere la morte, ma soprattutto la malattia, devo ancora lavorare un pò…

    Comment by sveta — 12/20/2007 #

  22. Per esempio il vendere organi per procurare un beneficio economico a se stessi o alla propria famiglia va proibito e represso con tutte le forze.

    Spiegheresti perché? Mi incuriosisce perché non riesco neppure a immaginare che logica puoi aver usato per raggiungere questa conclusione.

    Comment by Maurizio Colucci — 12/21/2007 #

  23. Maurizio,
    la logica non sta tanto nel fatto che la vendita di un proprio organo sia immorale in sè, ma nelle conseguenze che la legittimazione della vendita di organi avrebbe come fatto sociale.

    In un sistema in cui l’organo proveniente da un corpo umano sia oggetto di commercio, a maggior ragione se questo commercio è individuale, il passo all’abuso è facilissimo. E siccome in questo settore abuso significa rapire e fare a pezzi bambini e ragazzi per trapiantare i loro organi in corpi di persone sufficientemente ricche da acquistarli… mi pare che un deciso “no” a tale pratica sia quantomeno prudenziale.

    Invece sì alla donazione di organi secondo le ristrette regole attualmente in vigore.

    Sì anche a una campagna di sensibilizzazione tendente a favorire la donazione.

    Sì alla ricerca medica volta alla creazione di organi artificiali o all’utilizzo di organi di animali.

    Comment by Condorcet — 12/22/2007 #

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