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Votati al bene del paese
La riforma della legge elettorale è ormai sulla bocca di tutti. Di tutti gli interessati, ovviamente. Altrettanto ovviamente, costoro generano un caos mediatico tale che, per un profano come me, è pressoché impossibile capirci qualcosa.
Ho provato anche a chiedere a qualcuno più smaliziato ma - lo credereste? - la confusione è aumentata. Ho tentato di aiutarmi disegnando diagrammi, specchietti e grafici: niente! E non è andata meglio provando ad animare saliere, posate e bicchieri come fanno gli appassionati di calcio per partecipare agli empi una qualche miracolosa azione di gioco di cui si sentono esclusivi depositari.
Ho cercato, allora, di partire dai concetti più semplici, ma anche in questo modo ci sono cose che restano avvolte in una densa nebbia: ad esempio, il motivo per il quale il PD, supportando il governo attuale, sta cercando punti di convergenza sulla sua proposta con il maggior partito d’opposizione, ovvero il Partito della Libertà su cauzione. Questo, naturalmente, ha scatenato la reazione di tutti gli altri partiti che, temendo di esser tagliati fuori dalla spartizione dei beni del Paese, si sono affrettati a rilanciare idee alternative.
Quanto propongo di seguito è la sintesi di quanto ho capito delle varie proposte:
Partito Democratico – la formazione di Veltroni propende per il cosiddetto “Vassallum”, anche noto come “Veltronellum”, due nomi che, vai a sapere perché, nel mio immaginario indicavano due vini dei Castelli romani. Poi mi hanno spiegato e, con le conoscenze acquisite, devo anche riconoscere che è abbastanza intuitivo capire perché molti desidererebbero un modello tedesco in luogo di uno spagnolo: i capelli biondi e gli occhi azzurri hanno sempre esercitato un certo ascendente sull’italiano, c’è poco da fare!
Partito della Libertà su cauzione – il partito di Berlusconi, sta valutando attentamente le proposte del PD, anche se, per il bene del Paese, sarebbe invece più orientato verso un sistema che garantisca un faraonato forte, caratterizzato dalla discendenza divina del premier e ottenuto per acclamazione da sondaggio. Tuttavia, i maggiori dissensi nascono da una questione basilare: che bisogno c’è di ricorrere a un modello tedesco quando si ha la fortuna di avere un gran figo come Berlusconi?
Rifondazione Comunista – Bertinotti è convinto che, per il bene del Paese, ci vorrebbe un maggioritario bipolare con sbarramento al 7 pi greco fratto 3 per radice quadrata di percento;
Pari al Nuovo PSI - Gavino Angius, appena confluito nel nuovo (per lui) schieramento, ha dichiarato che, per il bene del Paese, sarebbe corretto cogliere l’occasione di fare pardula rasa e avviarsi verso un sistema in cui tutti i partiti governano alternativamente ciascuno una settimana;
Verdi – Pecoraro Scanio pensa che, per il bene del Paese, sarebbe meglio un maggiorzionale pentanominale con il 43 barrato che passa proprio sotto casa e mi fa di un comodo che levati;
UDEUR - il partito di Mastella ritiene che la proposta dei Verdi lo penalizzerebbe troppo, dato che dovrebbe prendere comunque l’automobile per recarsi alla fermata più vicina del 43 barrato e pertanto, per il bene del Paese, gli andrebbe bene un minoritario sproporzionale con lo sbarramento del passo carrabile del vicino altrimenti usciamo dal governo;
Di Pietro – l’ex magistrato è convinto che, per il bene del Paese, chi vince le elezioni, governa, anche senza sbarbamento e comunque se rimane lui, usciamo noi;
Alleanza Nazionale – Fini fa sapere che è inutile prendersi in giro e, per il bene del Paese, la sola via da percorrere sarebbe l’uninominale monopolare assolutista con sprangamento del 100% dei dissidenti, altrimenti nota come “Manganellum”;
Lega Nord - Più sintetico, seppur simile, il pensiero di Bossi secondo cui, per il bene della Padania, sarebbe opportuno uno sprangamento del 100% dei non residenti e in culo a Roma ladrona, tié!
Altri partiti, per il bene del Paese, hanno deciso di optare per un più coraggioso e definitivo “non sa / non risponde”.


E’ senz’altro divertente prendere per il culo i partiti, ma stavolta la cosa é semplicissima.
I due partiti più grossi si sono stufati d’essere ostaggio di quelli più piccoli, talvolta minuscoli, e se ne vogliono sbarazzare.
I piccoli si oppongono fieramente.
Tutti insieme, grandi e piccoli, dicono di farlo per il bene del paese.
Personalmente una bella semplificata non mi dispiacerebbe. Sono convinto che ci siano troppe prime donne in cerca di visibilità .
Comment by F.Maria Arouet — 12/17/2007 #
Confesso che in alcuni casi la legge “Manganellum” la applicherei volentieri…ma in regime di par condicio…sia a destra che a sinistra che - soprattutto - al centro…:d
Comment by sveta — 12/17/2007 #
Tutti fanno l’impossibile per il bene del Paese, che sta malissimissimo. Chissà come mai.
Siamo alle solite, stiamo calmi, nessuna novità all’orizzonte. Stanno nascendo nuovi partiti figli di Piero Angela e Dario Argento. Tra l’antico ed il terrore.
Comment by breva — 12/17/2007 #
Ma sai che rileggendo con attenzione, tutte queste proposte potrebbero essere tragicamente vere? Fanno ridere, ma visto quanto i signori sopra citati ci pigliano per il culo
non mi meraviglierei più di tanto di sentirne qualcuna veramente…
Rita, nemmeno la Telecom riesce a toglierti la verve!:)>-
Comment by sveta — 12/18/2007 #
Bisogna però ammettere che il sistema sin qui adottato, quello Garibaldino con premio al furfante “a prescindere” ha fissato un paletto di resistenza assai difficile da eguagliare, ma vista la stoffa dei concorrenti nulla è impossibile.
Comment by breva — 12/19/2007 #
Sì, ho capito che non sono consentiti messaggi off topic, ma volevo dirti che sono contento che ti hanno eletto nella redazione di Kilombo. Ti ho votato anche io, dopo aver letto il post sul pretesessuale
Comment by Anellidifumo — 12/20/2007 #