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Amianto di Natale
Giù il Consorzio Agrario, (presente via Scalabrini-via Vandelli?) sù i soliti palazzi alti alcune manciate di piani. Se ne sentiva la necessità, i costruttori edili vanno capiti, poveretti, non possono
mica stare fermi, e lì l’area non è mica uno scherzo.
Passandoci si nota a colpo d’occhio la presenza dell’amianto, file e file di lastre compongono la copertura di alcuni fabbricati, che verranno rasi al suolo.
Domandina facile-facile: stesso iter della Ticosa?
Possiamo fidarci? Arpa? Rilievi? dati? Tempi? Ditte? Responsabili?
Se qualcuno ha news, male non fanno, meno dell’amianto senz’altro…
Foto:


Aspettiamoci il peggio, as usual.
Comment by Rebaf — 12/22/2007 #
Si lavora giornalmente con l’amianto, non è che perchè un edificio ha il tetto in eternith allora deve succedere la disgrazia e alzare sempre un polverone, c’è una procedura precisa per fare i lavori, si sono bonificati centinaia di edifici senza che succedesse niente di anomalo.
Il tipo di contaminazione tra l’altro mi sembra abbastanza differente, in ticosa era una guaina bituminosa, probabilmente ben radicata sull’edificio, qui si tratta di pannelli finiti appoggiati sopra il tetto, vanno solo rimossi con le opportune cautele da chi di dovere.
Comment by Scu' — 12/23/2007 #
State pur certi che non accenderanno nessun riflettore e nemmeno effetti speciali. Ci sarà il silenzio assoluto come gia avvenuto per altri siti simili.
Non esiste un idea di svluppo della città , chi ha soldi per comprare ed edificare lo fa e basta, ed questo il guaio piu grosso prodotto da 20 anni a questa parte.
Buon Natale
Comment by svalutescion — 12/23/2007 #
Scù
La trasformazione della città è ineluttabile, si chiede solo che vengano seguite le necessarie procedure a tutela della salute pubblica, dato che la mamma del muratore che interra l’eternit è sempre incinta.
Comment by breva — 12/23/2007 #
Diciamo che in realtà non si dovrebbe più lavorare ogni giorno con l’amianto. E se qualcuno ancora lo fa lo dovrebbe rendere pubblico. Questo perchè i danni di certe sostanze non sono visibili a breve, ma fanno tanto danno comunque. L’amianto non si deve più usare e se in qualche posto ancora c’è va rimosso. Non è difficile, è solo il solito, merdoso problema economico che prevale su tutto.
Comment by sveta — 12/23/2007 #
Scusate ma il vero problema dell’amianto sono solo le polveri che, se ingoiate, potrebbero essere pericolose. Potrebbero, perchè nelle zone di produzione, dove si viveva a pane ed amianto, non mi pare che si siano verificate epidemie o meglio pandemie di esseri umani:
Ricordate che la fibra di amianto, una volta che è impastata con asfalto/ catrame o cemento, non è più volatile. Gli asfaltisti di vecchia generazione che usavano impermeabilzzare i tetti e i muri con catrame riscaldato in apposite caldaie a legna, per renderlo più resistente univano a questo la fibra di amianto, usando abitualmente le mani. Non mi pare di ricordare che qualcuno di questi sia morto di cancro ai polmoni, magari di qualche altro tipo ma non di questo.
Cari pseudo ambientalisti, piantatela di alzare polveroni per nascondere la vostra insipienza.
Comment by Anonymous 54 — 12/23/2007 #
il fatto è che non è qulache il posto in cui c’è ancora, sono una schiera interminabile di edifici in cui è stato usato e che in linea di massima nella forma in cui è più diffuso (l’eternith) finatanto che è in opera e nessuno ci mette mano non dovrebbe fare danni significativi.
Non si può semplicemente pretendere che per ognuno degli interventi che si fanno venga sollevato il polverone del caso ticosa.
Ci sono ditte specializzate nel trattarlo e che possono fare gli interventi di bonifica in sicurezza, bisogna verificare solamente che ciò avvenga.
Che poi in italia oguno fa per se ed è più semplice interrare che spendere un capitale per la bonifica è un’altra questione che riguarda il mancato rispetto generalizzato della legge e non è un problema dell’amianto in se.
Comment by Scu' — 12/23/2007 #
Prevenire o curare? Non potendo escludere che venga effettuata una demolizione eternit incluso, con ovvio pesante rischio, si vuole che, come dici tu, intervengano degli specialisti che provvedano alla rimozione ante demolizione, questo comporta voci di spesa mica da ridere, solo l’impalcatura è un costo, annessi e connessi… capisci che una demolizione in pochi giorni rade al suolo tutto, amianto compreso…. quindi se è tutto a posto, in un attimo possono essere rese pubbliche tali informazioni.
Richiesta lecita, direi, oggi al Consorzio e domani ovunque vi sia tale problematica.
Di certo fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.
Comment by breva — 12/23/2007 #
è una storia infinita!
Comment by rondine — 01/16/2008 #