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L’Italia : un surreale labirinto retto dall’assurdo e da una dialettica di crudelta’ tra gli uomini
L’Italia : un surreale labirinto retto dall’assurdo e da una dialettica di crudelta’ tra gli uomini Chi al riguardo nutrisse qualche dubbio deve solo leggersi una "chicca" dell’ineffabile Ministro Damiano, che cosi’ commenta alla uscita del Consiglio straordinario dei Ministri, tenuto in occasione delle ultime morti sul lavoro che da circa un anno pare avvengano in serie (altri 2 morti in giornata che si aggiungono a quello di ieri, a quelli della strage di Torino e a molti altri) "Davanti a episodi cosi’ gravi bisogna passare alla puntuale attuazione delle leggi esistenti". Letta questa affermazione del Ministro, un termine mi e’ salito sponaneo alle labbra : surreale.
Poi, proseguendo la lettura dell’articolo di Repubblica leggo che Montezemolo e’ ancora piu’ bravo mi vien da pensare , e’ surreale alla ennesima potenza, e parla nientepopodimeno che di "orrendo fenomeno" delle morti sul lavoro. Che pensata da maestro ! Le morti sul lavoro, presentate come un "fenomeno", dal greco Phainomenon : cio’ che puo’ esser osservato per conoscenza diretta, fatto che avviene di per se’, che quindi avviene senza che tu possa fare altro che osservarlo e studiarlo, senza che tu ne abbia alcuna responsabilita’.
Splendido, meraviglioso, creativo e sublime, come prende subito le distanze dall’accaduto a Torino : un fenomeno, un accidente, come un fulmine a ciel sereno Mi sono a questo punto sentita in dovere di consultare il buon vecchio Zingarelli, ho cercato la parola surrealismo che tanto mi volteggiava per "la capa", leggete e ditemi che ne pensate . "Surrealismo : movimento artistico e letterario caratterizzato dalla negazione degli strumenti espressivi tradizionali della ragione, in favore di registrazioni istintive o metaforiche di automatismi psichici, di stati onirici o ipnotici, nel quadro di una realt� sovente avvertita come labirinto retto dall’assurdo e da una dialettica di crudelt� tra gli uomini" E’ applicabile alla Italia attuale? Direi proprio di si Cosa parrebbe infatti comunicare il Ministro , qualora la frase fosse correttamente riportata da Repubblica? Giova ricordare la storica frase a proposito delle morti sul lavoro : Davanti a episodi cosi’ gravi bisogna passare alla puntuale attuazione delle leggi esistenti". Se ne deducono interessanti considerazioni 1) Come tutti noi sappiamo benissimo e spesso subiamo sulla nostra pelle e nelle nostre tasche (la mancata surroga dei mutui e’ l’ultima e nemmeno la piu’ grave ), le leggi esistenti sono disattese , non da tutti, ma da chi delinque in primis, e in secundis , da chi puo’ permettersi di non applicarle, coloro che "puotono cio’ che si vuole".
2) Le leggi esistenti in molti altri casi sono applicate "non puntualmente", perifrasi illuminante : evidentemente per alcuni quello Stato notoriamente occhiuto con noi poveri cristi, diventa meno occhiuto e chiude un occhio, con color che "puoton quel che si vogliono..e po’ non dimandate!
3)La decisione di farle rispettare anche a chi fin ora ha beneficato di quel famoso "occhio chiuso" arriva sotto la spinta "di cos� gravi episodi", altrimenti si sarebbe potuto soprassedere. Allora, e’ un labirinto retto dall’assurdo e da una dialettica di crudelta’ tra gli uomini l’Italia? SI la frase ci sta tutta, descrive benissimo quello che stiamo vivendo in questo infelice Paese e che ultimamente sta esacerbandosi e lievitando al limite dell’insostenibile Ministro Damiano e Governo tutto : l’impressione e’ che da quando vi state dando tanto da fare per renderci felici, come da programma elettorale, siano aumentati anche i morti sul lavoro insieme alle tasse, all’inflazione, al buco nella Sanita’, a quello nelle Ferrovie e chi sa quant’altro che ora dimentico , quindi se definisco il vostro operato e soprattutto le vostre dichiarazioni "surreali", proprio sulla falsariga della definizione dello Zingarelli, che dal genere artistico letterario di cui tratta si applica per esteso benissimo alla vostra azione di governo, e anzi vi si adatta come un guanto, non credo possiate avervene a male. Certo meno contenti saranno quei milioni di cittadini che ormai si sono resi conto di come ci siamo infilati in un grosso, "grossissimo" guaio da cui non pare si arrivi a vedere la via di uscita, certo quindi e’ che siamo ormai, piu’ ancora di quanto giu’ vi fossimo prima che arrivaste voi : in un surreale labirinto retto dall’assurdo e da una dialettica di crudelta’ tra gli uomini


Surreale è parola azzeccata, questo è un paese di cinici e mafiosi, ma non rovinare tutto dando la responsabilità delle morti sul lavoro a questo governo. Sul lavoro si muore per il profitto di alcuni, che assistono al “fenomeno” come Montezemolo e poi dicono che è colpa dei lavoratori o del destino.
Il ministro invece dovrebbe fare applicare le leggi, possibilmente prima che le morti avvengano, ma anche dopo. Roba difficile in entrambi i casi, da sempre, con o senza questo governo. Si moriva anche con Berlusconi.
Comment by francesco — 12/24/2007 #
Vero, perchè da noi le leggi ci sono ma non si applicano puntualmente, così come le pene a seguito dei processi si infliggono ma poi non si fanno scontare. Quindi si va avanti facendo i furbi finchè ogni tanto arriva la tragedia che ci fa parlare e polemizzare per qualche giorno…e poi più niente, avanti come prima.
Hai ragione, non è colpa di questo o quel governo, la colpa è di tutti, anche della nostra maledetta mentalità e di chi, una volta al governo, non tira fuori le palle per qualche decisione coraggiosa.
E di chi, a livello locale, chiude un occhio per qualche azienda.
Purtroppo ne vedo tante realtà lavorative in cui a livello di sicurezza c’è da mettersi le mani nei capelli. E mi chiedo sempre perchè da noi arrivano tanti controlli - ben vengano ovviamente - mentre in altri posti non si sono mai viste ASL nè 626.
Comment by sveta — 12/25/2007 #
Quoto, e aggiungo che trovo un pò di quella, come dire, fatica? Italica nell’osservare della norme che pur esistono, ma… ma che fatica, ma che costi, ma tanto a me non succede, ma poi casomai pago la multa, ma, ma, ma
Comment by breva — 12/25/2007 #
Per rispondere a francesco : io non nego affatto che si morisse per lavoro anche con Berlusconi, pure visto che ne parliamo, non si è arrivati al cinismo di metter in finanziaria una assurda norma che bada solo agli interessi degli Industriali come il comma 1198 della finanziaria 2007.
Infatti i morti per lavoro sono addirittura aumentati e della finananziaria 2007, ben visibile nel sito del governo, nessuno parla, visto che al di là della fuffa che ci propinano, questo governo può godere di stampa amica, visto che i giornali sono per lo più in mano di Banche e Industriali, cioè degli “elettori” del buon Prodi, e costoro sono con i sindacati , potere effettivo nel paese.
Così scrivevo allora io sulla scia della infausta notizia :
“…desta perplessità il comma 1198, che riflette, in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, un modus operandi che smentisce in radice tante buone dichiarazioni di principio.
E’ questa una norma pericolosa , ma nessuno se ne cura
Il comma è inerente alle procedure di regolarizzazione dei lavoratori che non figurano nelle scritture obbligatorie delle imprese, ossia dei lavoratori in nero.
Tali procedure (regolate nei commi 1196-1205) mirano a far sì che le imprese possano sanare ogni rapporto irregolare stipulato nell’ultimo quinquennio con costi estremamente ridotti, consistenti nell’obbligo di assunzione a termine per almeno due anni dei lavoratori irregolari, e nel pagamento di un onere contributivo ridotto, anche a rate e senza interessi, con contemporanea estinzione di ogni reato commesso in materia di lavoro e previdenziale:
in sostanza un condono alle imprese che hanno usato lavoro in nero, ossia si cancellano i reati del passato, e in cambio si propone realisticamente di fare emergere situazioni di illegalità diffusa.
Al di là della ovvia polemica che verrebbe da fare ricordando la ipocrita demonizzazione dei condoni di berlusconiana memoria, l’allarme sorge quando osserviamo che il comma 1198 inserisce tra i vantaggi concessi alle imprese anche un beneficio assurdo ed irresponsabile :
per il periodo di un anno verranno infatti sospese «le eventuali ispezioni e verifiche da parte degli organi di controllo e vigilanza nella materia oggetto della regolarizzazione». Quel che è più grave, è che le ispezioni sospese non concernono soltanto materie amministrative o fiscali, ma anche la «tutela della salute e sicurezza dei lavoratori». I sindacati hanno accettato .
Quei sindacati e quei politici che avevano urlato scandalizzati ai condoni berlusconiani in tutte le TV, mentre quatti quatti con i loro commercialisti, lungi dal dolersene aderivano ai condoni , non contenti della loro ipocrisia, arrivati al potere, hanno mascherato i propri condoni, e pian piano li riporterò, forse.
Ma in questo caso abbiamo un condono vergognoso, un condono che non tiene conto delle persone, ma solo degli “affari”, un condono che sospendendo i controlli di sicurezza sul lavoro per un anno, ha forse favorito il fatto che gli estintori fossero inutilizzabili.
la cosa più indegna è che in questo imbecille paese stanno tutti zitti . Siamo anche noi un po’ responsabili di quegli ustionati: siamo pusillanimemente distratti , a meno che un furbo burattinaio non ci muova i fili…
sapete che vi dico? La stampa estera ci tratta troppo bene, forse non hanno ancora capito fino in fondo in che bratro indegno siamo
Comment by marista urru — 12/25/2007 #
E i comunisti italiani, e Rifondazione, e i sindacalisti dov’erano quando nella finanziaria è stato scritto e approvato questo schifo? A cena con la Binetti?
Fanno bene a tirargli i bulloni quando parlano in pubblico, ma non è abbastanza.
Comment by sveta — 12/25/2007 #
L’articolo 1198 della legge finanziaria 2007 non sospende per un anno le ispezioni e le verifiche da parte degli organi di controllo nei confronti dei datori di lavoro tout court, ma solo nei confronti dei datori di lavoro che abbiano presentato domanda di regolarizzazione (emersione dal nero) entro i termini previsti dall’articolo 1192.
LEGGE 27 dicembre 2006, n. 296
(Misure per promuovere l’occupazione e l’emersione del lavoro irregolare)
1192. Al fine di procedere alla regolarizzazione e al riallineamento retributivo e contributivo di rapporti di lavoro non risultanti da scritture o da altra documentazione obbligatoria, i datori di lavoro possono presentare, nelle sedi dell’INPS territorialmente competenti, entro il 30 settembre 2007, apposita istanza ai sensi del comma 1193.
(Sospensione temporanea delle ispezioni e verifiche nei confronti dei soggetti che hanno presentato l’istanza di regolarizzazione)
1198. Nei confronti dei datori di lavoro che hanno presentato l’istanza di regolarizzazione di cui al comma 1192, per la durata di un anno a decorrere dalla data di presentazione, sono sospese le eventuali ispezioni e verifiche da parte degli organi di controllo e vigilanza nella materia oggetto della regolarizzazione anche con riferimento a quelle concernenti la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Resta ferma la facolta’ dell’organo ispettivo di verificare la fondatezza di eventuali elementi nuovi che dovessero emergere nella materia oggetto della regolarizzazione, al fine dell’integrazione della regolarizzazione medesima da parte del datore di lavoro. Entro un anno a decorrere dalla data di presentazione dell’istanza di regolarizzazione di cui al comma 1192, i datori di lavoro devono completare, ove necessario, gli adeguamenti organizzativi e strutturali previsti dalla vigente legislazione in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. L’efficacia estintiva di cui al comma 1197 resta condizionata al completo adempimento degli obblighi in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, verificato alla scadenza del predetto anno dai competenti organi ispettivi delle aziende sanitarie locali ovvero dei servizi ispettivi delle direzioni provinciali del lavoro per le attivita’ produttive previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 ottobre 1997, n. 412.
Comment by F Maria Arouet — 12/27/2007 #
A me sembra di capire che si sospendono di fatto i controlli e si concedono agevolazioni e dilazione di un anno a mettersi in regola proprio a quelle aziende che più andrebbero controllate, quelle che assumono lavoro in nero : sono per lo più quelle che operano nella edilizia, dove abbiamo un bel numero di morti. La logica è quella del condono , tu emergi, io ti sollevo per un anno dal controllo. Solo che tutti noi sappiamo come certe assenze di controlli possano portare a disastri. I controlli sono oltretutto a detta degli stessi ispettori carenti per vari motivi “strutturali ” per così dire.
Quello che mi lascia perplessa è il fatto per esempio che quando avevo un negozio i controlli dei miei estintori erano quasi maniacali, andavano cambiati anche se inusati e funzionanti , regolarmente, se avessi mancato se ne sarebbero accorti,e le multe sarebbero state particolarmente forti
Ero padrona e solo io lavoravo, hanno controllato le misure del bagno , dell’anti bagno, i servizi, le finestre, ogni misura , e poi quando hanno dovuto certificare che tutto era in regola, non sembravano contenti…. Per le Industrie grandi, con dipendenti, per l’edilizia, che fanno? Usano questa cura? da quello che vedo intorno non mi pare.
Non siamo ipocriti, le cose non funzionano e quel condono di un anno, non era la miglior cosa da fare, ne resto convinta. E opprimere i piccoli per fare credere che lo Stato vigila, è cosa stupida e vergognosa che regge sempre meno
Comment by marista urru — 12/27/2007 #
E’ proprio come dicevo sopra, dalla mia esperienza personale ho visto che da noi - unità produttiva con 10 persone di cui cinque in officina - ci sono controlli a tappeto e alcune prescrizioni che sono addirittura di difficile applicazione ad una realtà cosi piccola. Però l’azienda ci tiene e quelli che controllano anche.
Poi ti capita di visitare posti dove ci sono cavi elettrici scoperti, personale che salda senza aspiratori e senza maschere, turni massacranti.
Ti sembra che esistano due mondi nettamente diversi. E che ancora una volta la legge esista ma solo per alcuni, mentre ad altri non viene applicata.
Comment by sveta — 12/27/2007 #
Qualcuno saprebbe spiegarmi perche’ la “FAMIGLIA ” in Italia e’veramente sinonimo di “MAFIA ” come dire: ” un volta che esci dal cerchio, non entri piu’…. troppi interessi lucrativi? Oppure semplicemente l’idea fissa italiana : “i soldi devono stare in casa propria ” … chi si fida dello stato e’ un cogl… one?
Mah.. e poi io critico i riti tribali… ah aha ah… ooops… ho toccato un terreno pericoloso.. Italia + Famiglia = tabu’..
in qualche modo ci si deve proteggere dallo stato ..MAGNA .. MAGNA… o ti aggreghi a loro o formi una tribu’”che si chiama “famiglia” … qui nel paese del “dio save the queen” e’ tutta un altra storia …
il punto che voglio fare e ‘ ” le abitudini completamente diverse, nella tanto proclamata europa unita… pero’ sembra che pochi se ne rendano conto..
ciao da Londra
Comment by speaker's corner — 01/8/2008 #