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Per una poltrona io vendo tutti i sogni miei
Il presunto dibattito mediatico sul governo si basa, as usual, sul nulla e possiamo, al massimo, dividerci tra fans di un tizio o di un altro tizio che aspirano a governare rigidamente "pro domo" propria.
Da una parte un noto, direi famigerato, imbonitore di paese cerca di piazzare l’elisir della lunga vita, della ricchezza e della bellezza al suo amato pubblico televisivo e dall’altra un curato di campagna, eletto segretario di un maxi-partitone senza idee nè anima, non può che essere della stessa opinione di tutti quelli che incontra, via via, nel corso della sua giornata.
Che siano omosessuali, cardinali od affaristi non ha alcuna importanza.
I fini intellettuali al seguito ci spiegano che siamo ormai in un mondo "post-ideologico" e, di conseguenza, le decisioni nei partiti le prendono capi e capetti e tutti gli altri possono, al più, applaudire e fare la ola e, quando serve, mettere mano al portafoglio ed aiutare a pagare le spese vive dei sondaggi d’opinione di massa.
Poi rimangono i leaderini dei partitini mono-personali (con famigliari al seguito) che completano col ricattino incrociato l’opera di sfascio dello stato italiano.
Ed allora quale sarà l’esito della "verifica" (terribile termine di antico conio democristiano) ?
Non credo sarà particolarmente di rilievo.
Potrà essere un "governo tecnico / istituzionale / balneare / delle piccole-medie-grandi intese" con il solo scopo di ricontrattare ministeri e sottosegretariati a favore di parte di coloro che ad essi ambiscono e che soffrono intensamente per tale inopinata privazione.
Questo vorrà dire che si farà una politica veramente "liberale" e "riformista" per tutelare i diritti civili e sociali dei cittadini ?
Ma per favore….
L’importante è far arrivare i parlamentari di prima nomina alla pensione parlamentare (credo di ricordare che la dead-line da superare sia il 20 ottobre 2008) e poi ritornare a farci votare con una legge il più possibile favorevole alle segreterie dei partiti (di tutti i partiti) per evitare che dal "basso" possa venire eletto qualcuno che non sia un cretino, un funzionario di partito (categoria che abitualmente rappresenta un sotto-insieme della precedente), ed un affidabile yes-man.
Non vorremo forse farci mancare il ritorno in Parlamento della Binetti (col suo corredo sado-maso e lo spirito santo) oppure il nostro deputato-ologramma Benzoni od il Princeps Butti ?
Non penso proprio, e mi sentirei di poter affermare che se Dini non esistesse un altro avrebbe preso il suo posto.
Ma quello che manca non è la maggioranza dei senatori.
Manca un progetto politico a breve-medio e lungo termine.
Se si esclude, ovviamente, la difesa della poltrona sempre e comunque.
Il caso della silente, e devo dire sempre più penosa, Bonino mi sembra la massima dimostrazione di quanto il potere corrompa anche le persone dotate di viva intelligenza.
Ed in questo caso, molto più che per Dini che non ho mai stimato, il dispiacere per me è molto maggiore.


Sigh, un pessimo quadro non c’è che dire. E tutto vero. Soffro anch’io l’ammosciamento della Emma, in questo squallido panorama loro sono sempre gli unici che tendo a stimare di più. Le sarà successo quello che mi è capitato quando anni fa avevo deciso di prendere parte attiva alla politica. Trovatami nell’ingranaggio, mi sono accorta che le cose funzionavano in un certo modo a tutti i livelli, parlavo e mi davano dell’idealista - che significava povera idiota che crede ancora nei valori e nel “fare” - o facevi parte del coro o non esistevi. Alla fine o ti adegui o esci. Da lei mi sarei aspettata che una volta annunciate le dimissioni uscisse veramente. Peccato.
Del resto, un ambiente dove notoriamente gli yes-men imperano ha poco da essere rivoluzionato, soprattutto se si pensa ai possibili rincalzi dei due incartapecoriti…Veltroni-Casini? Certo questa coppia asservita al potere ecclesiastico una certezza la darebbe al popolo italiano…Binetti forever…e via di nuovo incontro al Medioevo…
Comment by sveta — 12/28/2007 #
SUGGERIMENTI AL PRESIDENTE NAPOLITANO PER IL DISCORSO DI FINE ANNO
Spett.le
Illustrissimo Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale
00187 Roma
Reggio Emilia, 28 dicembre 2007
Egregio Presidente,
Le scrivo in quanto, come cittadino italiano ed europeo, mi sento tradito e truffato dall’attuale non ridistribuzione del signoraggio monetario sull’emissione delle banconote.
Unitamente ad altri cittadini, sono giunto alla conclusione che l’euro non sia la moneta degli europei, bensì la moneta di alcuni parassiti usurai che approfittano dell’ignoranza della popolazione.
Infatti, l’emissione monetaria viene lasciata a una società denominata Banca Centrale che risulta essere privata, un monopolio di privati che ne sono soci e che si arricchiscono con la truffa del signoraggio.
La Banca Centrale Europea, di cui Bankitalia s.p.a. ne è diretta emanazione, funziona come una tipografia che stampa banconote ma, invece di cederle all’Unione Europea, quindi ai suoi cittadini, al prezzo di costo e aggiungendo un minimo di margine utile, le affitta al valore di facciata maggiorato di un interesse annuo denominato “tasso di sconto”.
Questo furto si chiama “signoraggio”.
Gli Stati membri dell’Ue fanno pagare ai propri cittadini questo sovrapprezzo tassandoli col cosiddetto “debito pubblico”.
Come se non bastasse, la Banca Centrale, operando come una qualsiasi società, pur non risultando regolarmente iscritta al registro delle imprese, incorre, tramite un artificioso e quanto meno alchemico rovesciamento contabile, in un clamoroso falso in bilancio volto a truffare ulteriormente i cittadini.
Nella fattispecie, a bilancio della Banca Centrale vengono posti alla voce “attivo” i titoli di Stato dati in pegno dal Tesoro quale contropartita per il denaro prestato, e alla voce “passivo” non tanto le spese vive di puro costo tipografico di carta e inchiostro delle banconote stampate, bensì il valore nominale di queste banconote create dal nulla, senza alcun tipo di riserva e coperte solamente da una c di copyright.
Attraverso quest’artificio contabile viene meno la necessità di restituire l’attivo ai legittimi detentori, cioè i cittadini, i quali devono rimanere perennemente indebitati, ridistribuendo il maltolto ai soci privati della Banca Centrale attraverso l’utilizzo di conti cifrati in paradisi fiscali e l’operato di società di clearing internazionali.
Alla luce del fatto che abbiamo uno dei debiti pubblici più alti al mondo, sul quale dobbiamo pure pagarci gli interessi, e nel solo 2005 hanno sorpassato i 100 miliardi (come 3 finanziarie); innanzi al fatto che purtroppo nessun Stato costituzionale al mondo considera la sovranità monetaria tra le sue funzioni costituzionali e che Lei, quale primo cittadino italiano e garante della Costituzione dovrebbe cercare di salvaguardare e garantire l’art. 1 della stessa ove recita che “la sovranità appartiene al popolo”, quindi anche quella monetaria che non può essere delegata ai poteri privati, La invitiamo ad intervenire pubblicamente, magari a reti unificate, per spiegare perché un popolo Sovrano debba mai pagare dei privati per poter usare la sua moneta.
Ci spieghi dove vanno a finire quei 2 miliardi di euro al giorno di signoraggio sulle emissioni della BCE.
Ci spieghi perché alcuni italiani, i soci delle società socie della Banca d’Italia, possano imporre al resto della popolazione questa tassa privata.
Se Lei ci farà questa lezione dissolverà un grande clima di sospetto e sarà veramente il Presidente della Repubblica di tutti gli italiani.
In caso contrario potrà essere tacciato di alto tradimento verso la Costituzione perché è nostro diritto, di italiani, sapere se siamo in una situazione di alto tradimento o se possiamo continuare a fidarci delle istituzioni.
Perché il popolo è sovrano.
O no.?
La ringrazio per l’attenzione ed in attesa di una Sua presa di posizione in merito,
Le porgo cordiali saluti.
Negri Manuel
Uno dei tanti cittadini
Italiani truffati dal signoraggio
Comment by Nazionalpopolare — 12/28/2007 #
…mi piace il manifesto che dice “tu continua a votare moderato”…!
Non lo avevo visto in giro…
Comment by sveta — 12/28/2007 #
“I bambini che stanno a casa da scuola non vanno né in Val d’Aosta né nelle Dolomiti, ma rimangono nelle zone con lo stesso inquinamento, e se in qualche scuola ci sarà una situazione di emergenza, manderò stanotte a pulire intorno in modo che si possa riaprire”, ha detto il premier ai giornalisti da Bologna. (pensiero di un certo Romano Prodi)
Romano Prodi è impazzito…ha insultato una parte della popolazione italiana…è vero che non sono andati in montagna a respirare aria pura come a fatto Lui…e sono ormai desolatamente abituati al tanfo…ma dire che questi bambini devono andare a scuola perchè la loro vita è questa da sempre e ci sono abituati e non vede perchè non proseguire l’anno 2008 come sempre…
Ma che dimostrazioni la spazzatura fa parte del paesaggio..e ve la dovete tenere…al massimo vi mandano stanotte la Befana a ripulire le scuole dagli addobbi natalizi ma non chiedete altro…potreste sconvolgere Prodi…
Comment by Morgana — 01/6/2008 #
Il risultato più immediato dell’attribuire tutti i guai ad una persona (Prodi), o ad una categoria (i politici), o ad un’istituzione (la BCE, oppure la Banca d’Italia), é quello di generare la falsa aspettativa secondo cui sia sufficiente eliminare la persona, la categoria, l’istituzione, perché i guai scompaiano.
Parliamo di monete.
Ha senso parlare di signoraggio (il signoraggio era originariamente la differenza tra il valore legale e il valore intrinseco di una moneta d’oro o d’argento), quando la convertibilità delle monete non esiste più da settant’anni? Si può ignorare che il compito principale delle Banche Centrali di Emissione stia oggi nel preservare il potere d’acquisto della moneta, mantenendo la stabilità dei prezzi? E’ ragionevole pensare che la differenza tra il valore di emissione di una banconota da cento euro e il suo valore intrinseco (un centesimo?) lo incassi la Banca, per cui affidandola al popolo questi potrebbe stampare le banconote in proprio, risolvendo d’incanto i suoi problemi finanziari?
Parliamo di “monnezza”.
Che senso ha rinfacciare a Prodi d’essere impazzito e di offendere la popolazione solo per aver detto che i bambini devono tornare a scuola, evitando così di sommare al danno della fetenzia, quello dell’ignoranza?
Il problema della “monnezza” si risolve sostituendo Prodi, o spezzando il circolo perverso Camorra-Politica-Degrado civile della popolazione ?
Comment by f.maria arouet — 01/7/2008 #