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L’importanza di avere un ministro amico
Sembra una piccola cosa ma, se provate a moltiplicare il numero di iscritti alla quarta elementare per il costo di un libro di testo che sino all’anno scorso non era previsto, viene fuori un affare non male.
Chi realizzerà mai quest’affare ?
Ma sempre i nostri amici che si infiltrano nella scuola pubblica da ogni fessura.
E con un ministro come Fioroni più che di fessure si potrebbe parlare di autostrade.
Una bella circolare ministeriale [click]e via : un bel testo aggiuntivo sulle “Fonti del cristianesimo” da aggiungere ai già costosi (per lo stato italiano) testi che sono pagati da tutti noi ogni anno.
In effetti non potrete certo pensare che la CEI, felice della sua invasione di campo, regalasse ad ogni alunno una bibbia a sue spese.
Come farebbero le case editrici “cattoliche” a fare soldi e loro a veicolare il messaggio in una breve sintesi.
Non si può certo correre il rischio che un insegnante troppo autonomo scelga di far leggere passi della bibbia o dei vangeli “non autorizzati” preventivamente dalla CEI.
Basta vedere il modello delle madrasse ed ispirarsi a quello.
Se esiste una buona tecnica altrove perchè non utilizzarla ?
Visto l’enorme costo per gli insegnanti di religione voi direte : il costo dei libri per il bilancio dello stato è, alla fine, il costo minore.
Vero.
Ma una scelta di sobrietà, che so delle belle dispense in fotocopia, apparirebbe non adeguatamente appropriata da associarsi a tanta spesa pubblica per il personale?
Oppure destinare una minima risorsa anche a coloro che “non si avvalgono” del prezioso insegnamento della religione cattolica ?
Regaliamo una copia della Costituzione agli alunni che non fa certo male e magari aiuta a capire qualcosa di più dello stato in cui si vive.
Una domanda : ma un ministro che autorizza una spesa ingentissima con una semplice circolare ministeriale non commette un atto censurabile, oltre che politicamente, anche dalla Corte dei Conti ?
Dimostrare il “danno erariale” non mi sembra troppo difficile.
Se li paga Fioroni i libri, o si fa aiutare dalla sua amica Binetti, allora tutto va bene.
Ma qualcosa mi dice che sono anche persone che non tirerebbero fuori un centesimo di tasca propria.
Nè per questa nè per altra nobile causa.


E’ una cosa intollerabile.
Che o faccia un ministro sedicente laico e “democratico” è anche peggio.
Comment by francesco — 01/15/2008 #
per me è più che tollerabile. anzi, è ottima cosa. siamo o non siamo in democrazia? e godo a vedervi incazzati
Comment by serenità — 01/15/2008 #
Ho una domanda… l’ora di Religione in Italia è obbligatoria?
Comment by Emanuele — 01/15/2008 #
Risposta : l’ora di religione, anche in Italia, non è obbligatoria. Tanto è vero che ognuno di voi ha la facoltà di “non avvalersene”.
Quindi, per l’ossimoro che piace molto ai burocrati, è obbligatoria e facoltativa.
Nel senso che è obbligatorio per le scuole pubbliche metterla a disposizione delle famiglie (ndr purtroppo, ma a concordato vigente è così) mentre è facoltà delle famiglie avvalersene.
Quindi, in sintesi, non è obbligatoria per nessuno.
Credente, non credente, diversamente credente che egli sia.
Comment by S.Just — 01/15/2008 #
anch’io godo troppo a vederli incazzati sti falliti!
anzi.. CARPE DIEM:
COMO
venerdì 18 gennaio
FIACCOLATA PER LA SICUREZZA organizzata dalla FIAMMA TRICOLORE.
ore 21.30 concentramento in piazza Somaini (zona Stadio G.Sinigaglia);
ore 22.00 inizio corteo…MARCIARE PER NON MARCIRE!
“Aumento dei furti nelle abitazioni, nelle fabbriche, nei negozi, nelle auto parcheggiate sotto casa, per non parlare di tutti quei piccoli e ricorrenti crimini ai danni di cittadini e commercianti.
La Fiamma Tricolore non vuole rimanere inerte ed insensibile al problema, ma a gran voce invoca l’intervento urgente delle autorità competenti affinché si adoperino per
varare un corposo piano di sicurezza sul territorio.
Per tornare ad essere tranquilli e sereni nei nostri quartieri e paesi, chiediamo il rimpatrio nei paesi d’origine degli immigrati che si sono macchiati di crimini in modo che possano scontare la pena nello stato di provenienza.
Divieto di permanenza agli extracomunitari senza un lavoro stabile e un alloggio (come gia’ adottato da alcuni sindaci del nord-est).
Smantellamento dei campi nomadi ed espulsione dei rom che abbiano commesso reati.
Contro il coprifuoco imposto dalla paura che si avvicina al calare della notte, non rimanere nel buio dell’indifferenza …… Partecipa !!!”
…DOVE NON SI PUO’ PASSIAMO!!!
Comment by ORGOGLIO & TRADIZIONE — 01/15/2008 #
Grazie S.Just.
Sinceramente, non lo sapevo. Se fosse stata obbligatoria effettivamente non si potrebbe mai iniziare anche solo a parlare di stato laico.
trovo però giusto, al contrario di quello che dici tu, che sia facoltà della famiglia decidere o meno se farla fare ai propri figli. obbligare una famiglia a non avere l’ora di religione è come obbligare ad averla. non è giusto l’una, non è giusto l’altra. non in uno stato democratico-laico in cui tutti aspirano a vivere. non credi?
Comment by Emanuele — 01/16/2008 #
Sarebbe carino sapere se in futuro quantomeno prima faranno la conta degli interessati e dopo la stampa dell’enciclopedica, quantomeno qualche eurino forse verrà risparmiato. Come dici tu, con i soldi degli altri (NOI) ci vuole un attimo a far contenta la chiesa con i suoi derivati.
La fotocopiatrice è laica, un uso sconsiderato darebbe nell’occhio ;-) A quando la merenda di stato con dentro la sorpresa sponsorizzata dalla chiesa?
Comment by breva — 01/16/2008 #
Emanuele forse dovresti leggere quello che succede in Europa sul tema e scopriresti che siamo nel gruppo di coda per quanto attiene alla laicità dello stato.
http://www.uaar.it/laicita/in_europa/
che poi è il vero punto della questione.
Per quale motivo dovremmo avere una confessione religiosa che pretende di avere la propria dottrina pagata dallo stato nella scuola pubblica ?
Dove sarebbe il rispetto della parità di condizione di tutti i cittadini credenti/non credenti/diversamente credenti ?
Come in Francia la religione dovrebbe stare fuori dalla scuola pubblica per evitare, tra le altre cose, anche i potenziali conflitti tra confessioni religiose all’interno della scuola stessa.
A quanto pare non sono in molti che si rendono conto del potenziale di conflitto tra gli studenti e le loro famiglie che la scelta della dottrina cattolica nella scuola pubblica comporta.
Quando lo capiranno la situazione sarà, certamente, un significativo problema.
Non capirlo è miopia politica e culturale.
Altro che dialogo.
Comment by S.Just — 01/16/2008 #
Tra l’altro, come al solito in italia le cose non vengono chiamate con il loro nome, l’istruzione chiama quell’ora “di religione” ma sarebbe maglio chiamarla “di religione cattolica” perchè così è un pochino forviante sul contenuto di quell’ora.
Sarà che se si chiamasse veramente con il suo nome sarebbe fortemente discriminante verso le altre religioni e non adatta ad un stato che dovrebbe essere laico?
Comment by Scu' — 01/16/2008 #
…l’ora d’aria?
Comment by breva — 01/16/2008 #
E’ una precisa scelta chiamarla ora di religione utilizzando l’acrononimo burocratico di IRC (Insegnamento Religione Cattolica) solo per i documenti ufficiali che sono ignoti alla maggior parte delle persone.
Appare come cosa più neutra ed omnicomprensiva.
Anche questa un’ottima strategia di comunicazione che vive serena, nella sua realizzazione quotidiana, grazie alla mancanza del concetto di laicità dello stato in coloro che si occupano di politica e nella fattispecie di Istruzione.
In ogni caso il vero punto da mettere in discussione è il residuato novecentesco del concordato.
Da esso dipendono tutti questi privilegi (economici e di ruolo sociale).
Comment by S.Just — 01/17/2008 #
@S.Just
Ci siamo… il problema è SOLO UNICAMENTE DI NATURA ECONOMICA!!! Ecco il vero problema… Lo stato PAGA alla chiesa il pizzo (ti piace come espressione) e questo non sta bene. ti assicuro, e l’ho già detto e scritto in altri commenti, non piace nemmeno a me! non piace a moltissi credenti! ma il problema è di natura unicamente ECONOMICA!! il resto sono solo un corollario al vile denaro… Se lo stato smettesse di finanziare la chiesa, credi che alla Sapienza lo farebbero parlare? io dico di si; perchè come uomini di “libero pensiero” avrebbero la capacità di ascoltare qualcuno che che la pensa diversamente…se non gli costa nulla!!
Un testimone di geova ti da fastidio? si se ti suona il campanello alle 7 di domenica mattina, non ti da fastidio se ti dice fai questo o quell’altro perchè tanto lo stato non lo finanzia, nemmeno con l’8 per mille! e non ti da fastidio nemmeno se ti dice che se suo figlio sta male e ha bisogno di sangue non gli fa fare la trasfusione perchè è contro la sua religione! (tra l’altro nn del tutto vera e spesso mal interpretata…) perchè? perchè un TdG può dirlo e un Cattolico no? semplicemente perchè un cattolico viene “pagato” dallo stato e un tdg no! tutto solo per i soldi! allora, invece che occupare un’università si occupi il parlamento e non li si lascia più andare a casa finchè non eliminano, tanto per cominciare, l’8 per mille! se una cosa che non vuoi non ti costa nulla non ti da neanche fastidio. la ignori e basta.
Comment by Emanuele — 01/17/2008 #
Non sono del tutto certo di aver compreso il tuo pensiero.
Diciamo, per vedere se ho capito bene, che per parte mia il “modello” di stato è quello francese.
Cioè un luogo ove la politica, di destra o di sinistra, non mette in alcun modo in discussione che la religione (quale che essa sia) sia un fatto personale di ognuno e che lo stato non “sponsorizza” alcuno.
Questo vuol dire, per esempio, che si chiede persino (in modo sostanzialmente simbolico) agli insegnanti di non indossare simboli di appartenenza religiosa.
In un mondo sempre più multietnico e con ampie diversità di vedute e di ispirazioni culturali mi sembra il messaggio che uno stato laico deve porre.
Come cittadini e come persone militate dove volete e sostenete chi volete, come funzionari pubblici no.
In Italia vorrebbe dire, come sarebbe corretto, togliere il crocefisso dagli spazi pubblici (che occupa abusivamente in virtù di un decreto del re anteriore alla Costituzione Repubblicana ed al concordato che ha abolito la definizione di “religione di stato” - unico risultato ottenuto da Bettino Craxi in cambio di moltissime, e discusse, concessioni).
Toglierlo quindi dalla scuola ma anche dai tribunali, per esempio, visto che si amministra la giustizia con cittadini e residenti che cattolici non sono e che devono sentirsi uguali agli altri, non diversi.
Eliminando la valanga di denaro elargita a vario titolo alla chiesa cattolica, ed i suoi vari privilegi,la chiesa stessa ne acquisice in dignità e credibilità ed è, a mio giudizio, nella condizione di poter intervenire su tutti i temi in agenda in modo legittimo.
Come lo fanno i rappresentanti di altre potenti lobby.
Una lobby finanziata col denaro pubblico mi sembra, viceversa, non auspicabile per nessuno.
Per i credenti in primo luogo che dovrebbero rinnovare il loro rapporto con la chiesa ed anche mettere mano al portafoglio.
Come fanno gli appartenenti alle confessioni religiose non finanziate dal denaro pubblico in Italia e la stessa chiesa cattolica negli altri paesi europei (probabilmente con la sola eccezione di Polonia e Portogallo).
Comment by S.Just — 01/18/2008 #
Fila come l’olio, quoto S.Just
Comment by breva — 01/18/2008 #
Mi associo, non fa una piega. E’ tutto il mio pensiero come non sarei in grado di esprimerlo a parole messe bene!
Comment by sveta — 01/18/2008 #
Non esagerate.
In ogni caso vi ringrazio.
Comment by S.Just — 01/19/2008 #