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	<title>Comments on: Inopportuna</title>
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	<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 10:15:16 +0000</pubDate>
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		<title>By: mary</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-145440</link>
		<dc:creator>mary</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 14:59:41 +0000</pubDate>
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		<description>ok</description>
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		<title>By: Condorcet</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-143130</link>
		<dc:creator>Condorcet</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 01:14:42 +0000</pubDate>
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		<description>La storia è sempre più complessa di come si trova sui manuali.
Hitler era un fervente ambientalista e fece le prime leggi del mondo di protezione dell'ambiente. Oggi voterebbe per i Verdi.
Inoltre era un deciso anticolonialista e difensore dei diritti dei popoli primitivi.
Tutto ciò mentre assassinava milioni di persone appartenenti a una "razza inferiore", fatto che empiricamente avvalorerebbe il postulato che quelli che danno troppa importanza agli animali e alla natura sono particolarmente nemici dell'uomo.

Il tema è interessante, molto più di quello della mancata visita del papa all'università, evento che tuttora occupa i nostri telegiornali.
Ma in Italia non abbiamo forse anche qualche altro problemino?
Siamo un paese ingovernabile e se governato, governato da delinquenti o incapaci.
I governi non fanno nulla se non tenere in piedi se stessi e i meschini interessi dei partiti che li compongono, compiendo ogni sorta di illegalità.
Il Ministero degli Esteri ormai coltiva solo un unico rapporto: quello con lo Stato del Vaticano (negli ultimi mesi avete sentito più parlare di Irak, USA, Russia o simili?)
La gente non arriva alla fine del mese.
Non siamo più in grado di garantire alla popolazione i servizi minimi (nettezza urbana, carta per fotocopie nei tribunali, benzina per la Polizia o per i Pompieri).
Eppure il nostro unico problema sembra la visita di Mr. Ratzy in un'università di Roma.
Dei problemi della gente, dei nostri soldati all'estero, della crisi economica che sta scuotendo il mondo, del futuro del nostro paese non gliene frega un cazzo a nessuno.
E non frega un cazzo nemmeno a tanta gente che fa una vita quotidiana sempre peggiore, che però vive come un dramma personale il fatto che una delle persone più ricche e potenti del pianeta non è potuto andare a fare un comizio di propaganda dove gli sarebbe piaciuto.
Contenti voi...

Dopo che si è dimostrato che nessuno ha cacciato Ratzy e che è stato lui a non volerci andare, il Vaticano, per creare un caso e metterla giù dura (sotto c'è la mano di Ruini, che quando puà scatenare una guerra è sempre in prima fila), oggi ha inventato la favoletta che sarebbero stati i vertici del governo italiano a non volere la visita, ipotesi smentita accesamente dallo stesso governo.
Ma chi è così stupido da credere che un governo effimero e oltretutto clericalista come quello attuale, seppure ormai de facto decaduto, potesse impedire al papa di fare il suo comodo ? Solo un pazzo potrebbe sostenere questa tesi.

Oh, ma vogliamo averlo un minimo di orgoglio di essere italiani, un po' di voglia di difendere la nostra identità, le nostre radici in un Risorgimento tutto combattuto contro la Chiesa e l'Austria, la nostra indipendenza politica e intellettuale, le nostre istituzioni, la nostra scuola laica ?
Ritorno all'ottocento ? Forse.
Ma meglio tornare all'ottocento, ovvero al 1800 che all'800, ovvero indietro di mille anni come ci vorrebbe la vostra Madre Chiesa, tutti belli ignoranti e impauriti, quindi ubbidienti e sottomessi.
Come sempre, contenti voi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La storia è sempre più complessa di come si trova sui manuali.<br />
Hitler era un fervente ambientalista e fece le prime leggi del mondo di protezione dell&#8217;ambiente. Oggi voterebbe per i Verdi.<br />
Inoltre era un deciso anticolonialista e difensore dei diritti dei popoli primitivi.<br />
Tutto ciò mentre assassinava milioni di persone appartenenti a una &#8220;razza inferiore&#8221;, fatto che empiricamente avvalorerebbe il postulato che quelli che danno troppa importanza agli animali e alla natura sono particolarmente nemici dell&#8217;uomo.</p>
<p>Il tema è interessante, molto più di quello della mancata visita del papa all&#8217;università, evento che tuttora occupa i nostri telegiornali.<br />
Ma in Italia non abbiamo forse anche qualche altro problemino?<br />
Siamo un paese ingovernabile e se governato, governato da delinquenti o incapaci.<br />
I governi non fanno nulla se non tenere in piedi se stessi e i meschini interessi dei partiti che li compongono, compiendo ogni sorta di illegalità.<br />
Il Ministero degli Esteri ormai coltiva solo un unico rapporto: quello con lo Stato del Vaticano (negli ultimi mesi avete sentito più parlare di Irak, USA, Russia o simili?)<br />
La gente non arriva alla fine del mese.<br />
Non siamo più in grado di garantire alla popolazione i servizi minimi (nettezza urbana, carta per fotocopie nei tribunali, benzina per la Polizia o per i Pompieri).<br />
Eppure il nostro unico problema sembra la visita di Mr. Ratzy in un&#8217;università di Roma.<br />
Dei problemi della gente, dei nostri soldati all&#8217;estero, della crisi economica che sta scuotendo il mondo, del futuro del nostro paese non gliene frega un cazzo a nessuno.<br />
E non frega un cazzo nemmeno a tanta gente che fa una vita quotidiana sempre peggiore, che però vive come un dramma personale il fatto che una delle persone più ricche e potenti del pianeta non è potuto andare a fare un comizio di propaganda dove gli sarebbe piaciuto.<br />
Contenti voi&#8230;</p>
<p>Dopo che si è dimostrato che nessuno ha cacciato Ratzy e che è stato lui a non volerci andare, il Vaticano, per creare un caso e metterla giù dura (sotto c&#8217;è la mano di Ruini, che quando puà scatenare una guerra è sempre in prima fila), oggi ha inventato la favoletta che sarebbero stati i vertici del governo italiano a non volere la visita, ipotesi smentita accesamente dallo stesso governo.<br />
Ma chi è così stupido da credere che un governo effimero e oltretutto clericalista come quello attuale, seppure ormai de facto decaduto, potesse impedire al papa di fare il suo comodo ? Solo un pazzo potrebbe sostenere questa tesi.</p>
<p>Oh, ma vogliamo averlo un minimo di orgoglio di essere italiani, un po&#8217; di voglia di difendere la nostra identità, le nostre radici in un Risorgimento tutto combattuto contro la Chiesa e l&#8217;Austria, la nostra indipendenza politica e intellettuale, le nostre istituzioni, la nostra scuola laica ?<br />
Ritorno all&#8217;ottocento ? Forse.<br />
Ma meglio tornare all&#8217;ottocento, ovvero al 1800 che all&#8217;800, ovvero indietro di mille anni come ci vorrebbe la vostra Madre Chiesa, tutti belli ignoranti e impauriti, quindi ubbidienti e sottomessi.<br />
Come sempre, contenti voi&#8230;</p>
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		<title>By: Nazionalpopolare</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-143114</link>
		<dc:creator>Nazionalpopolare</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 22:29:19 +0000</pubDate>
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		<description>Dal sito: http://www.noreporter.org/dettaglioArticolo.asp?id=10311

Quei razzisti degli indiani 
I pellerossa si batterono con Himmler al seguito del nipote di Toro Seduto 
 
Secondo documenti top secret, declassificati agli inizi del XXI secolo, sembrerebbe che nativi indiani d’America, chiamati comunemente pellerossa, avrebbero fatto parte di un costituendo reparto delle Waffen SS o SS combattenti. Da documenti finalmente resi pubblici, sembra che le SS avrebbero costituito sul finire della seconda guerra mondiale un reparto da esplorazione, denominato ufficialmente come “Aufklarung Reiter Kompanie “Chief Sitting Bull”. Ma come si era giunti a tanto?
Ebbene, nativi indiani d’America che erano stati forzatamente arruolati come coscritti nell’Esercito americano dell’ US Army, furono catturati dalla Wehrmacht durante le battaglie di Kasserine in Africa settentrionale, a Monte Cassino in Italia e in Normandia. Questi pellerossa gradirono molto entrare a far parte delle Waffen SS con la speranza che il Terzo Reich uscisse vincitore prima in Europa e poi andasse alla conquista dell’America per distruggere il governo della banda di Roosevelt che consideravano plutocratico, con il fine ultimo di poter edificare una nuova nazione autonoma di indiani d’America. 
Il loro leader era il capo Cherokee Standing Bull, il cui avo era Toro Seduto. Standig Bull cercò di avere un incontro con il Fuhrer per essere nominato il gauleiter o governatore di un indipendente Cherokee-land ma invano, perché  il Fuhrer si trovava all’epoca in Prussia. Chief Standing Bull ebbe però il gradito onore di avere un incontro con il Reichsfuhrer delle SS Himmler. Dopo tale colloquio, venne costituito un reparto di cavalleria da esplorazione di “braves” o “guerrieri pellerossa” e Chief Standing Bull fu nominato Braves-Sturmbannfuhrer o “maggiore dei pellerossa” da Himmler in persona.
Viene riferito che tale unità di guerrieri pellerossa incorporati nelle SS furono impiegati durante l’offensiva delle Ardenne ed essi andavano alla ricerca soprattutto di scalpi degli americani fatti prigionieri. Sembra che alcuni prigionieri statunitensi furono salvati addirittura da uomini della Gestapo.
Poi furono impiegati nella battaglia di Berlino contro i sovietici.
Solo 30 pellerossa sopravvivranno a tale battaglia, incluso Chief Standing Bull che fu anche invitato alle nozze tra Eva Braun e Hitler in quegli ultimi caotici giorni del Terzo Reich.
Sapendo che i sovietici avevano catturato i pellerossa, il presidente USA Truman li richiese a Stalin che fu ben contento di sbarazzarsene.
Così i 30 pellerossa rimpatriarono negli USA e nel 1947 furono giudicati da una corte marziale militare per tradimento. 

Che strano, com'è diversa la storia da come la raccontano, avessero mai ragione i situazionisti (“Nella società dello spettacolo la verità è all'opposto di come appare”)? Fatto sta che i pellerossa nella Guerra di Secessione si schierarono con i sudisti (razzisti, no?) e poi furono streminati quando i nordisti ebbero conquistato il sud. Nella Seconda Guerra Mondiale i pochi superstiti del genocidio li troviamo con i “razzisti cattivi” a battersi contro quelli che lottavano per “un mondo giusto”. Che in quello che ci raccontano comunemente ci sia qualcosa che non va?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal sito: <a href="http://www.noreporter.org/dettaglioArticolo.asp?id=10311" rel="nofollow">http://www.noreporter.org/dettaglioArticolo.asp?id=10311</a></p>
<p>Quei razzisti degli indiani<br />
I pellerossa si batterono con Himmler al seguito del nipote di Toro Seduto </p>
<p>Secondo documenti top secret, declassificati agli inizi del XXI secolo, sembrerebbe che nativi indiani d’America, chiamati comunemente pellerossa, avrebbero fatto parte di un costituendo reparto delle Waffen SS o SS combattenti. Da documenti finalmente resi pubblici, sembra che le SS avrebbero costituito sul finire della seconda guerra mondiale un reparto da esplorazione, denominato ufficialmente come “Aufklarung Reiter Kompanie “Chief Sitting Bull”. Ma come si era giunti a tanto?<br />
Ebbene, nativi indiani d’America che erano stati forzatamente arruolati come coscritti nell’Esercito americano dell’ US Army, furono catturati dalla Wehrmacht durante le battaglie di Kasserine in Africa settentrionale, a Monte Cassino in Italia e in Normandia. Questi pellerossa gradirono molto entrare a far parte delle Waffen SS con la speranza che il Terzo Reich uscisse vincitore prima in Europa e poi andasse alla conquista dell’America per distruggere il governo della banda di Roosevelt che consideravano plutocratico, con il fine ultimo di poter edificare una nuova nazione autonoma di indiani d’America.<br />
Il loro leader era il capo Cherokee Standing Bull, il cui avo era Toro Seduto. Standig Bull cercò di avere un incontro con il Fuhrer per essere nominato il gauleiter o governatore di un indipendente Cherokee-land ma invano, perché  il Fuhrer si trovava all’epoca in Prussia. Chief Standing Bull ebbe però il gradito onore di avere un incontro con il Reichsfuhrer delle SS Himmler. Dopo tale colloquio, venne costituito un reparto di cavalleria da esplorazione di “braves” o “guerrieri pellerossa” e Chief Standing Bull fu nominato Braves-Sturmbannfuhrer o “maggiore dei pellerossa” da Himmler in persona.<br />
Viene riferito che tale unità di guerrieri pellerossa incorporati nelle SS furono impiegati durante l’offensiva delle Ardenne ed essi andavano alla ricerca soprattutto di scalpi degli americani fatti prigionieri. Sembra che alcuni prigionieri statunitensi furono salvati addirittura da uomini della Gestapo.<br />
Poi furono impiegati nella battaglia di Berlino contro i sovietici.<br />
Solo 30 pellerossa sopravvivranno a tale battaglia, incluso Chief Standing Bull che fu anche invitato alle nozze tra Eva Braun e Hitler in quegli ultimi caotici giorni del Terzo Reich.<br />
Sapendo che i sovietici avevano catturato i pellerossa, il presidente USA Truman li richiese a Stalin che fu ben contento di sbarazzarsene.<br />
Così i 30 pellerossa rimpatriarono negli USA e nel 1947 furono giudicati da una corte marziale militare per tradimento. </p>
<p>Che strano, com&#8217;è diversa la storia da come la raccontano, avessero mai ragione i situazionisti (“Nella società dello spettacolo la verità è all&#8217;opposto di come appare”)? Fatto sta che i pellerossa nella Guerra di Secessione si schierarono con i sudisti (razzisti, no?) e poi furono streminati quando i nordisti ebbero conquistato il sud. Nella Seconda Guerra Mondiale i pochi superstiti del genocidio li troviamo con i “razzisti cattivi” a battersi contro quelli che lottavano per “un mondo giusto”. Che in quello che ci raccontano comunemente ci sia qualcosa che non va?</p>
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		<title>By: Nazionalpopolare</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-143113</link>
		<dc:creator>Nazionalpopolare</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 22:26:41 +0000</pubDate>
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		<description>Como, 19 Gennaio 2008

Nella notte di ieri, venerdì 18 Gennaio 2008, circa un centinaio di militanti della Fiamma Tricolore hanno manifestato per le vie del centro storico di Como per sensibilizzare le autorità cittadine sulla importante tematica della sicurezza.
Il corteo ricco di striscioni e fiaccole alla mano è partito alle ore 22.00 da Piazza Somaini (stadio), muovendosi lungo via F.lli Rosselli, via Cavallotti, via Rubini, Piazza Volta, Piazza Cavour, via Plinio per concludersi con comizio in Piazza Duomo.
Cordiali saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Como, 19 Gennaio 2008</p>
<p>Nella notte di ieri, venerdì 18 Gennaio 2008, circa un centinaio di militanti della Fiamma Tricolore hanno manifestato per le vie del centro storico di Como per sensibilizzare le autorità cittadine sulla importante tematica della sicurezza.<br />
Il corteo ricco di striscioni e fiaccole alla mano è partito alle ore 22.00 da Piazza Somaini (stadio), muovendosi lungo via F.lli Rosselli, via Cavallotti, via Rubini, Piazza Volta, Piazza Cavour, via Plinio per concludersi con comizio in Piazza Duomo.<br />
Cordiali saluti</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: kibo</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-143109</link>
		<dc:creator>kibo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 21:27:25 +0000</pubDate>
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		<description>Non sò se l'università italiana sia arretrata, chiusa, meschina. Di certo è prona. Prona come è la scuola dagli anni settanta. 4 coglioni violenti a dire cosa si deve fare e gli altri giù: "a bucopillonzi" dicono alla Lastra. Ma vedrete che sapranno risorgere alla grande. Presto dimostreranno di che pasta è fatta l'Università  italiana: arriveranno ospiti graditi e acclamati Ugo Chavez e la sua amante Naomi Campbell (si sarà fatta ingolosire dal cognome?) a tenere dotte dissertazioni. Lui spiegherà come nasce la vera libertà e lei come si fà a vivere felici anche con pochi soldi. E l'Italia, grata, applaudirà

Due note a margine. Siamo fermi al 16 gennaio. Ci sono problemi?
Perchè è tutto in inglese? Io sono ignorante e italiano.  Submitto o resetto. Submitto và.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sò se l&#8217;università italiana sia arretrata, chiusa, meschina. Di certo è prona. Prona come è la scuola dagli anni settanta. 4 coglioni violenti a dire cosa si deve fare e gli altri giù: &#8220;a bucopillonzi&#8221; dicono alla Lastra. Ma vedrete che sapranno risorgere alla grande. Presto dimostreranno di che pasta è fatta l&#8217;Università  italiana: arriveranno ospiti graditi e acclamati Ugo Chavez e la sua amante Naomi Campbell (si sarà fatta ingolosire dal cognome?) a tenere dotte dissertazioni. Lui spiegherà come nasce la vera libertà e lei come si fà a vivere felici anche con pochi soldi. E l&#8217;Italia, grata, applaudirà</p>
<p>Due note a margine. Siamo fermi al 16 gennaio. Ci sono problemi?<br />
Perchè è tutto in inglese? Io sono ignorante e italiano.  Submitto o resetto. Submitto và.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Arresi alla dittatura laica</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-143092</link>
		<dc:creator>Arresi alla dittatura laica</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 19:27:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-143092</guid>
		<description>Arresi alla cultura dei barbari

Il sonno della ragione genera mostri, scriveva Goya in pieno illuminismo. Oggi questi mostri ci comandano.

Pensavamo che i nuovi barbari generati dalla follia del '68 fossero estinti come creature della preistoria violenta e oscura. Invece no. Il loro era il letargo appagato di chi sa di avere vinto, ma un occhio lo tenevano sempre socchiuso, a vigilare sul loro bottino. Ed appena all'orizzonte si è affacciato un uomo, mite, sì, ma certo come roccia delle sue idee, che poteva disturbare la loro egemonia fondata sul pregiudizio e sui luoghi comuni, si sono all'improvviso risvegliati. Il Papa è la loro ossessione, il loro capro espiatorio perché dice la verità e questo, per chi fonda sulla mistificazione il proprio potere, è inaccettabile. Lo hanno accusato a priori, senza aver letto una riga di quanto ha scritto e detto, per calcolo politico. È un film dell'orrore? È opera di qualche autore catastrofista di fine Novecento? È cronaca dell'Africa tribale profonda, o degli slums delle megalopoli? No è Roma, è la nostra cara Italia, in balìa di un manipolo di intellettuali che si sono autonominati depositari del sapere e della verità storica e teorica.

Adesso tutti si dichiarano favorevoli al dialogo, ma nei giorni scorsi quanti sono stati i politici a cercare di fermare l'inaccettabile censura che stava montando alla Sapienza? Quanti docenti hanno osato contrastare l'intolleranza dei loro potenti colleghi? La radice prossima di quanto è avvenuto ieri è anche nei loro distinguo, che oggi suonano come vigliacche pugnalate. Ma la radice remota è nella triste disabitudine ad usare con ragionevolezza la ragione, a non privilegiare le ideologie sulla osservazione della realtà, ad essere più attaccati alla verità che ai propri pregiudizi.
Le ideologie di sinistra sono state maestre in questa diabolica arte distruttiva della autentica razionalità. La vergogna di un Papa, di un Capo di Stato estero, di un teologo e uomo di cultura di livello internazionale a cui viene impedito di parlare in una Università pubblica resterà come macchia nelle nostre coscienze e nell'immagine che diamo di noi all'estero. Né a Cuba, né in Turchia, né in Nicaragua era accaduto.

L'Università italiana si dimostra ancora una volta arretrata, chiusa, meschina. Il governo è il responsabile della impossibilità di garantire le minime condizioni di democrazia e civiltà a Napoli come a Roma. Ma ciò che è avvenuto nella capitale è infinitamente peggio del disastro partenopeo, perché riguarda il bene più prezioso, la libertà.

Noi tutti siamo corresponsabili, se ignavi o timidi nel difendere ciò che è vero e nel chiamare le cose con il loro nome, senza menzogna, come nel caso dell'aborto.

I nuovi barbari non se ne sono mai andati, sono solo un po' imbolsiti e grassi, tanto hanno mangiato, nel palazzo, alle nostre spalle. Per fortuna, alla Chiesa in realtà non fanno granchè paura. I Papi nella storia si sono abituati ad affrontarli, a combatterli, a persuaderli e, se necessario, anche a perdonarli.

I laici hanno di cosa vergognarsi, veramente 

anica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Arresi alla cultura dei barbari</p>
<p>Il sonno della ragione genera mostri, scriveva Goya in pieno illuminismo. Oggi questi mostri ci comandano.</p>
<p>Pensavamo che i nuovi barbari generati dalla follia del &#8216;68 fossero estinti come creature della preistoria violenta e oscura. Invece no. Il loro era il letargo appagato di chi sa di avere vinto, ma un occhio lo tenevano sempre socchiuso, a vigilare sul loro bottino. Ed appena all&#8217;orizzonte si è affacciato un uomo, mite, sì, ma certo come roccia delle sue idee, che poteva disturbare la loro egemonia fondata sul pregiudizio e sui luoghi comuni, si sono all&#8217;improvviso risvegliati. Il Papa è la loro ossessione, il loro capro espiatorio perché dice la verità e questo, per chi fonda sulla mistificazione il proprio potere, è inaccettabile. Lo hanno accusato a priori, senza aver letto una riga di quanto ha scritto e detto, per calcolo politico. È un film dell&#8217;orrore? È opera di qualche autore catastrofista di fine Novecento? È cronaca dell&#8217;Africa tribale profonda, o degli slums delle megalopoli? No è Roma, è la nostra cara Italia, in balìa di un manipolo di intellettuali che si sono autonominati depositari del sapere e della verità storica e teorica.</p>
<p>Adesso tutti si dichiarano favorevoli al dialogo, ma nei giorni scorsi quanti sono stati i politici a cercare di fermare l&#8217;inaccettabile censura che stava montando alla Sapienza? Quanti docenti hanno osato contrastare l&#8217;intolleranza dei loro potenti colleghi? La radice prossima di quanto è avvenuto ieri è anche nei loro distinguo, che oggi suonano come vigliacche pugnalate. Ma la radice remota è nella triste disabitudine ad usare con ragionevolezza la ragione, a non privilegiare le ideologie sulla osservazione della realtà, ad essere più attaccati alla verità che ai propri pregiudizi.<br />
Le ideologie di sinistra sono state maestre in questa diabolica arte distruttiva della autentica razionalità. La vergogna di un Papa, di un Capo di Stato estero, di un teologo e uomo di cultura di livello internazionale a cui viene impedito di parlare in una Università pubblica resterà come macchia nelle nostre coscienze e nell&#8217;immagine che diamo di noi all&#8217;estero. Né a Cuba, né in Turchia, né in Nicaragua era accaduto.</p>
<p>L&#8217;Università italiana si dimostra ancora una volta arretrata, chiusa, meschina. Il governo è il responsabile della impossibilità di garantire le minime condizioni di democrazia e civiltà a Napoli come a Roma. Ma ciò che è avvenuto nella capitale è infinitamente peggio del disastro partenopeo, perché riguarda il bene più prezioso, la libertà.</p>
<p>Noi tutti siamo corresponsabili, se ignavi o timidi nel difendere ciò che è vero e nel chiamare le cose con il loro nome, senza menzogna, come nel caso dell&#8217;aborto.</p>
<p>I nuovi barbari non se ne sono mai andati, sono solo un po&#8217; imbolsiti e grassi, tanto hanno mangiato, nel palazzo, alle nostre spalle. Per fortuna, alla Chiesa in realtà non fanno granchè paura. I Papi nella storia si sono abituati ad affrontarli, a combatterli, a persuaderli e, se necessario, anche a perdonarli.</p>
<p>I laici hanno di cosa vergognarsi, veramente </p>
<p>anica</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Laici della Vergogna</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-143089</link>
		<dc:creator>Laici della Vergogna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 19:08:35 +0000</pubDate>
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		<description>volevamo ancora fare notare ma l'autore di questo articolo è ceccho o cemo ?

Quel Signore Gerardo Monizza mi spiega dove noi laici la chiesa c'impedisce di dire la nostra.

Bisogna aver il coraggio di riconoscere che li la laicita è stata dittatura e che non si è voluto di uno che prima era invitato e che secondo è pure un scienzati, anche se a Lei sig. Monizza da fastidio che dei preti e pure dei papi possono essere riconosciuti scienzati di fama internationale come lo è Benedetto XVI.

Vegognato di essere di quel mondo laico che si transforma in una dittatura del pensiero.

Meglio la mitra del vescovo di Roma che il "bonnet phaygien" dei laici ignoranti

Laici della Vergogna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>volevamo ancora fare notare ma l&#8217;autore di questo articolo è ceccho o cemo ?</p>
<p>Quel Signore Gerardo Monizza mi spiega dove noi laici la chiesa c&#8217;impedisce di dire la nostra.</p>
<p>Bisogna aver il coraggio di riconoscere che li la laicita è stata dittatura e che non si è voluto di uno che prima era invitato e che secondo è pure un scienzati, anche se a Lei sig. Monizza da fastidio che dei preti e pure dei papi possono essere riconosciuti scienzati di fama internationale come lo è Benedetto XVI.</p>
<p>Vegognato di essere di quel mondo laico che si transforma in una dittatura del pensiero.</p>
<p>Meglio la mitra del vescovo di Roma che il &#8220;bonnet phaygien&#8221; dei laici ignoranti</p>
<p>Laici della Vergogna</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Laici della Vergogna</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-143086</link>
		<dc:creator>Laici della Vergogna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 19:01:11 +0000</pubDate>
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		<description>Eh si'... invece Benedetto XVI e' un ottimo scienziato chi non riconosce come collega Joseph Ratzinger, docente nelle migliori universita' tedesche (non italiane!) e Accademico di Francia.
Se questi sono i docenti che dovrebbero insegnare la tolleranza ai loro studenti...siamo a cavallo!
Non credo che uno scieziato possa sindacare su come e dove gli Italiani decidano di passare la loro domenica. O anche questa dovrebbe essere una prerogativa della fisica?
Comunque, anche per questa intervista, i Cattolici sentitamente ringraziano.

Ieri Ratisbonna, oggi La Sapienza, domani ?

Non dimentichiamo la gravissima responsabita' dei media in queste disgraziate vicende. Avete sentito detto che i mass-media sono Strumenti di Communicazione! Ora meglio diremo che i mass-media sono Strumenti d'istigazione a delinquere.

Noi laici ora ci vergognamo e c'è di che ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eh si&#8217;&#8230; invece Benedetto XVI e&#8217; un ottimo scienziato chi non riconosce come collega Joseph Ratzinger, docente nelle migliori universita&#8217; tedesche (non italiane!) e Accademico di Francia.<br />
Se questi sono i docenti che dovrebbero insegnare la tolleranza ai loro studenti&#8230;siamo a cavallo!<br />
Non credo che uno scieziato possa sindacare su come e dove gli Italiani decidano di passare la loro domenica. O anche questa dovrebbe essere una prerogativa della fisica?<br />
Comunque, anche per questa intervista, i Cattolici sentitamente ringraziano.</p>
<p>Ieri Ratisbonna, oggi La Sapienza, domani ?</p>
<p>Non dimentichiamo la gravissima responsabita&#8217; dei media in queste disgraziate vicende. Avete sentito detto che i mass-media sono Strumenti di Communicazione! Ora meglio diremo che i mass-media sono Strumenti d&#8217;istigazione a delinquere.</p>
<p>Noi laici ora ci vergognamo e c&#8217;è di che &#8230;</p>
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		<title>By: guareskj</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-142940</link>
		<dc:creator>guareskj</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 21:35:53 +0000</pubDate>
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		<description>Leggere si legge, ma capire non è da tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggere si legge, ma capire non è da tutti.</p>
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		<title>By: Gerardo</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-142920</link>
		<dc:creator>Gerardo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 16:57:29 +0000</pubDate>
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		<description>@cittadino libero

Questa la nota SIR (Agenzia dei vescovi): "17:30 - PAPA ALLA SAPIENZA: L’INCONTRO NON CI SARÀ
“A seguito delle ben note vicende di questi giorni in rapporto alla visita del Santo Padre all’Università degli Studi “La Sapienza”, che su invito del Rettore Magnifico avrebbe dovuto verificarsi giovedì 17 gennaio, si è ritenuto opportuno soprassedere all’evento. Il Santo Padre invierà, tuttavia, il previsto intervento”. Con questa nota la Sala Stampa della Santa Sede comunica che l’incontro di Benedetto XVI con docenti e studenti dell’Università “La Sapienza” non si terrà."
"Opportuno sorpassedere all'evento" è stato tradotto da molti "inopportuno" (sentito anche da me alla radio per bocca di un ecclesiastico romano-vaticano" per tradurre un linguaggio da diplomazia gesuitica in qualcosa di più efficace e sincero e comprensibile.

@troll
Quanto al testo papale è lì da leggere...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@cittadino libero</p>
<p>Questa la nota SIR (Agenzia dei vescovi): &#8220;17:30 - PAPA ALLA SAPIENZA: L’INCONTRO NON CI SARÀ<br />
“A seguito delle ben note vicende di questi giorni in rapporto alla visita del Santo Padre all’Università degli Studi “La Sapienza”, che su invito del Rettore Magnifico avrebbe dovuto verificarsi giovedì 17 gennaio, si è ritenuto opportuno soprassedere all’evento. Il Santo Padre invierà, tuttavia, il previsto intervento”. Con questa nota la Sala Stampa della Santa Sede comunica che l’incontro di Benedetto XVI con docenti e studenti dell’Università “La Sapienza” non si terrà.&#8221;<br />
&#8220;Opportuno sorpassedere all&#8217;evento&#8221; è stato tradotto da molti &#8220;inopportuno&#8221; (sentito anche da me alla radio per bocca di un ecclesiastico romano-vaticano&#8221; per tradurre un linguaggio da diplomazia gesuitica in qualcosa di più efficace e sincero e comprensibile.</p>
<p>@troll<br />
Quanto al testo papale è lì da leggere&#8230;</p>
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		<title>By: cittadino libero</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-142889</link>
		<dc:creator>cittadino libero</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 12:19:59 +0000</pubDate>
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		<description>Sig. Monizza, mi perdoni... ma non ha capito niente del comunicato del Papa... Dare quel significato alla parola "inopportuno" è essere faziosi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sig. Monizza, mi perdoni&#8230; ma non ha capito niente del comunicato del Papa&#8230; Dare quel significato alla parola &#8220;inopportuno&#8221; è essere faziosi&#8230;</p>
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		<title>By: guareskj (o troll...)</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-142822</link>
		<dc:creator>guareskj (o troll...)</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 18:09:45 +0000</pubDate>
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		<description>Tutte ottime posizioni quelle in bici (a mio parere), importante non scordarsi mai di mettere la sella... ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutte ottime posizioni quelle in bici (a mio parere), importante non scordarsi mai di mettere la sella&#8230; ;-)</p>
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		<title>By: breva</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-142820</link>
		<dc:creator>breva</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 17:49:44 +0000</pubDate>
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		<description>--=O-O°
(posizione a uovo)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8211;=O-O°<br />
(posizione a uovo)</p>
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		<title>By: troll</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-142818</link>
		<dc:creator>troll</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 17:41:52 +0000</pubDate>
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		<description>Ma sono in bici...:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma sono in bici&#8230;:-)</p>
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		<title>By: breva</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-142807</link>
		<dc:creator>breva</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 16:09:20 +0000</pubDate>
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		<description>--==-O-O° gira in bici, che non inquini :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8211;==-O-O° gira in bici, che non inquini :-)</p>
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		<title>By: Guareskj</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-142798</link>
		<dc:creator>Guareskj</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 14:50:45 +0000</pubDate>
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		<description>Era un pò che non giravo più di qui: cambiato il look, ma poi sempre i soliti simpaticoni devo dire... Leggersi il discorso del Papa e capirne un filo no, eh? Troppa fatica (se no poi di cosa parlate). ciao comunque</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Era un pò che non giravo più di qui: cambiato il look, ma poi sempre i soliti simpaticoni devo dire&#8230; Leggersi il discorso del Papa e capirne un filo no, eh? Troppa fatica (se no poi di cosa parlate). ciao comunque</p>
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		<title>By: troll</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-142797</link>
		<dc:creator>troll</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 14:48:41 +0000</pubDate>
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		<description>Era un pò che non giravo di qui: sempre i soliti simpaticoni devo dire... Leggersi il discorso no,eh? Troppa fatica (se no poi di cosa parlate). ciao comunque</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Era un pò che non giravo di qui: sempre i soliti simpaticoni devo dire&#8230; Leggersi il discorso no,eh? Troppa fatica (se no poi di cosa parlate). ciao comunque</p>
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		<title>By: breva</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2008/01/16/inopportuna/#comment-142761</link>
		<dc:creator>breva</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 06:41:36 +0000</pubDate>
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		<description>Assente XVI ha perso l'occasione di dimostrare quanto può esser grande la comprensione cristiana, peccato, sarà per la prossima volta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Assente XVI ha perso l&#8217;occasione di dimostrare quanto può esser grande la comprensione cristiana, peccato, sarà per la prossima volta.</p>
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