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Bandiera Gialla
Osservando la faccenda papa-sapienza sotto la lente delle tecniche di comunicazione si ha la netta sensazione che in questo benedetto paese la maggior parte dei cittadini parli – come si diceva una volta – perché ha la lingua in bocca. Che poi questa sia collegata al cervello è condizione ancora tutta da verificare. Inoltre, siccome la cosiddetta gente non è scema si può ipotizzare che sia in malafede. È il bel risultato di un sistema di comunicazione che non si basa né sui fatti e neppure sulla ricerca (troppo faticosa?) delle prove.
Sono così scattate reazione indignate, preoccupate, sofferte, stizzate, schizzate, nervose e angosciate da parte di tutti e sono state messe in dubbio la libertà e
Così si son mossi pensatori, giornalisti e politici. Quasi cade il governo. Ruini chiama a raccolta cattolici e turisti affinché facciano, domenica, quel che fanno ogni giorno dell’anno: riempire la piazza di San Pietro a Roma per esprimere la solidarietà (consueta) al papa (il quale si presenterà imbavagliato alla finestra come i vecchi radicali ancora liberi al tempo della tv in bianco e nero?). Alla reazione mancavano i medici e ci hanno pensato al Valduce di Como, clinica efficientissima coi soldi pubblici, ma gestita dalla suore. Per dire la loro si son messi “qualcosa di giallo”: chi una cravatta, chi un fazzolettino, chi un foularino. Le suore non si sa…
Ci mancava pure questa sbandierata (il giallo è il colore del papa) per trasformare una cosa da nulla in una sciocca carnevalata, ma i tempi sono questi ed ora ci aspettiamo la reazione degli altri ordini professionali ovviamente con simboli appropriati al loro mestiere.

