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Rito lariano e rito campano
Fa piacere sapere che oltre al “rito ambrosiano” (in materia di diritto penale societario) esistono anche altri punti di riferimento nella magistratura italiana.
Sullo sfondo della pittoresca vicenda Mastella Family veniamo a consocenza che nel bunker di S.Maria Capua Vetere alcuni magistrati ritengo di dover persino applicare il codice penale utilizzando le categorie di reato meno popolari tra i politici di ogni razza e colore (corruzione e concussione) provocando, tra le altre cose, ilari meraviglie nelle famigerate trasmissioni televisive d’approfondimento.
“Dove siamo giunti, ci mancherebbe che non posso fare pressione sul presidente della regione per far nominare un mio sostenitore politico che mi porta 500 preferenze ogni elezione. Che rilevanza penale può avere la sua assoluta e documentata incapacità ed inadeguatezza professionale ?”
Belle domande retoriche.
Alta politica.
Per concludere : se dovessimo essere indagati per comportamenti di questo tipo saremmo tutti davanti ai magistrati a difenderci.
Appunto.
Mi ricorda l’inizio degli anni ‘90 dove chi rubava sosteneva che anche altri rubavano e, di conseguenza, al grido addolorato di “tutti ladri - nessun ladro” si rivendicava (e tuttora si rivendica) l’impunità dei comportamenti politici.
Non a caso il 93% degli italiani (fonte sondaggio Manheimer) prova un assoluto disprezzo per i politici.
Ma noi a Como possiamo andare anche oltre.
Noi abbiamo il “rito lariano” che prevede viceversa l’assolutà immobilità della magistratura inquirente.
Dobbiamo ringraziare la collusione anche di presunti oppositori politici ma non assistiamo mai, proprio mai, a denunce penali od alla corte dei conti nè, tanto meno, di autonome iniziative dei magistrati lariani.
Potremmo definirci il “paradiso del politico” se non fosse per il caso Bin che, peraltro, nasce per iniziativa della magistratura milanese e non di quella locale.
Se nessuno indaga sulla procedura di assegnazione della Ticosa (100.000 €uro di rialzo d’asta su 15 milioni di €uro, con le società invitare che “misteriosamente” si ritirano una dopo l’altra e l’ultima ottiene il project per il nuovo ospedale) direi che siamo un’isola “felice” nel panorama della magistratura italiana.


Ofelè, fa il tò mestè…
Comment by paperogiallo — 01/22/2008 #