28
Lui vuole porre un feto alle nostre vite

Minchia santissima, tocca parlare ancora di Big Giuliano e della sua Lista.
I partiti, in questi giorni, sono tutti in preda alla sindrome mosaica delle tavole della legge. Chi propone undici, chi dodici punti irrinunciabili; dieci no, sarebbe forse troppo, nessuno osa tentare il divino accostamento.
Ad ogni modo la “Lista per la Vita” di Ferrara propone dodici punti monomaniacali. Anche se non ci sarebbero parole, mi va di commentarli assieme a voi. Notate il primo punto, un capolavoro di sadismo:
1. Promuovere legislativamente il dovere di seppellire tutti i bambini abortiti nel territorio nazionale, in qualunque fase della gestazione e per qualunque motivo. Le spese sono a carico del pubblico erario.
Un trip di necrofilia pura, direbbe il vecchio Von Kraft-Ebing. Mi dica dotto’, sarà obbligatorio celebrare le esequie con tanto di messa e preghiera “pro perfida mater”, trasporto con carro funebre a norma e cassa zincata a misura di embrione, sui 205×67 millimetri? E per la sepoltura? Pensiamo ad una sezione speciale da predisporre in ogni cimitero comunale, o toccherà aprire i tombini dei nonni per alloggiarci le barettine con i feti e gli embrioni?
A parte l’umorismo macabro, si rende conto l’estensore di questa galattica enormità, di che cosa significa normalmente il lutto per la morte di un figlio? E’ l’unico lutto del quale, passassero mille anni, nessun genitore può mai guarire. E’ il dolore morale più acuto e disumano che si possa provare.
E questi stanno a fantasticare di funeralini da imporre a madri che stanno già soffrendo abbastanza.
Sentiamo: quando il senso di colpa della madre si tramuterà in depressione, che fa il falso magro, gli passa gli antidepressivi e la psicoterapia a spese del contribuente o la lascia soffrire ricordandole ogni giorno il suo ruolo di assassina?
Proseguiamo, punto secondo:
2. Vietare per decreto legge l’introduzione in Italia della pillola abortiva Ru486 e simili veleni capaci di reintrodurre la convenzione dell’aborto solitario e clandestino contro lo spirito e la lettera della legge 194 di tutela sociale della maternità.
La pillola Ru486, che oggi ha ricevuto il via libera dall’Agenzia del Farmaco, se definitivamente approvata anche in Italia, sarà comunque un farmaco di classe H, quindi somministrabile solo in ospedale. E’ commovente la preoccupazione per la salute e la solitudine delle fattrici, lasciate a muggire di dolore nelle stalle domestiche ma l’aborto chimico continuerà ad essere regolamentato come quello chirurgico, non ci sarà alcun fai-da-te. Peccato che altrettanta solerzia non vi sia quando vengono commercializzati altri farmaci molto più dannosi per la salute delle donne e non solo, magari gabellati come dimagranti o “pillole della felicità”.
3. Stabilire per via di legge che accoglienza, rianimazione e cura dei neonati sono un compito deontologico dei medici a prescindere da qualunque autorizzazione di terzi.
Che tautologica cazzata. Qualunque medico sa che è obbligato a fare tutto il possibile per salvare la vita del paziente., compresi i neonati, ovviamente.
4. Emendare l’articolo 3 della Costituzione, comma 1. Dove è scritto “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
5. Impegnare il governo della Repubblica a costruire un’alleanza capace di emendare la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite all’articolo 3. Dove è scritto “ogni individuo ha diritto alla vita” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
Pura mania di grandezza. Siamo all’obesità dell’Ego.
6. Difendere la legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita, escludendo per via di legge e linee guida interpretative ogni possibilità, adombrata in recenti sentenze giudiziarie, di introdurre la pratica eugenetica della selezione per annientamento dell’embrione umano al posto della cura e della relativa diagnostica terapeutica. Introdurre nei primi cento giorni una moratoria per la ricerca sulle cellule staminali embrionali, sulla falsariga di quella europea abbandonata dal governo Prodi, e rafforzare la ricerca sulle staminali adulte o etiche.
Gli enti per il turismo di Slovenia e Croazia ringraziano perchè le coppie italiane, impedite in un loro diritto sacrosanto, quello della riproduzione, dalla legge del Cavalier Berlusconi, continueranno ad effettuare viaggi della speranza oltre confine. Notare l’uso strumentale della parola eugenetica.
7. Fondare in ogni regione italiana una Agenzia per le adozioni il cui compito specifico sia quello di favorire l’adozione, con procedura riservata e urgente, di quei bambini che possono essere sottratti a una decisione abortiva di qualunque tipo.
8. Adottare le modalità del “Progetto Gemma” sul sostegno materiale alle gestanti in difficoltà e alle giovani madri di ogni nazionalità e status giuridico per la prima accoglienza e educazione dei bambini, con l’erogazione di consistenti somme per i primi trentasei mesi di vita dei figli.
Consistenti quanto? Quanto il contratto di Pato al Milan o quanto una pensione sociale da 300 euro? E dopo i trentasei mesi? Cazzi loro?
9. Applicare la parte preventiva e di tutela della maternità della legge 194. Potenziare in termini di risorse disponibili e di formazione del personale pubblico, valorizzando il volontariato pro vita, la rete insufficiente dei consultori e dei Centri di aiuto alla vita in ogni regione e provincia italiana.
Dire magari la parolaccia “contraccezione” non sarebbe stato male. Si potrebbero distribuire gondoni nelle scuole, smetterla di dire che la pillola fa ingrassare e provoca ogni male possibile e magari battersi perchè possa rientrare nei farmaci di classe B. Tutte le pillole contraccettive più moderne sono in fascia C, a pagamento. Perchè?
10. Triplicare i fondi per la ricerca sulle disabilità e istituire una Agenzia di tutela e integrazione del disabile in ogni regione italiana.
11. Sostenere con sovvenzioni pubbliche adeguate l’attività dell’associazione di promozione sociale denominata Movimento per la vita.
Morto un Casini se ne fa un altro. Ci sfugge la quantificazione del termine adeguate. Preoccupa, sentendolo dalle labbra di un forsennato liberista ammericano, questo continuo ricorrere alle finanze pubbliche. Per la serie, che i pensionati crepino di fame, l’importante è figliare. Lo Stato Gran Coniglio.
12. Le risorse per il programma elettorale sono da fissare nella misura di mezzo punto calcolato sul prodotto interno lordo e verranno rese disponibili attraverso lo stanziamento di 7 miliardi di euro attualmente giacenti presso i conti correnti dormienti in via di smobilitazione e altri cespiti di entrata.
Eccola, la supercazzola prematurata finale con lo scappellamento sul finanziamento: 7 miliardi di euro. Mica male. Sottratti a cose ben più importanti come, ad esempio, la sopravvivenza degli embrioni cresciuti a contratto precario o i feti stravecchi con le pensioni da fame.
I miei lettori lo hanno già detto più volte. Questa campagna contro l’aborto e i diritti delle donne serve solo a confondere le acque e nascondere emergenze ben più gravi. Ne sono sempre più convinta anch’io. Però non sottovalutiamo queste spinte oltranziste. La legge 40 purtroppo è una realtà.


E’ un tipo di integralismo religioso che mi aspetterei da un fondamentalista ciellino, certe cose dette da questo qui mi sembrano solo un mezzuccio per far parlare di sè.
Comunque non credo che l’idea sia sua, l’egocentrico si è prestato.
Comment by sveta — 02/28/2008 #
Adesso poi che ha dato un “five” a Natzingher, sarà al settimo cielo (speriamo che precipiti nell’Oceano), poi dicono che gli asini non volano…
Comment by breva — 02/28/2008 #
Ferrara ha quel fanatismo del convertito che non piace nemmeno ai preti, che un po’ gli danno corda un po’ lo tengono a distanza.
Non è vero che è ateo, come dice. Ha una fede cieca in un unico potente dio: se stesso.
Comment by Condorcet — 03/2/2008 #
al punto 1:
la questione non è sulle conseguenze: come ci starà la madre ma sui fatti: viene preso dal corpo della madre un individuo che non è ancora autosufficiente e lo si fa morire. Di per sè quell’individuo ha in sè già tutto. Ora, se uccidi un uomo la questione si pone sull’effetto del funerale??
al punto 2:
niente pillole abortive, niente pillole della felicità, ok?
al punto 3:
appunto quindi come si pone l’aborto?
La valenza del gesto lo da la parola stessa.
al punto 4:
l’individuo esiste non da quando è autosufficiente o vedi gli organi formati, mi parrebbe un criterio piuttosto grossolano per una persona intelligente.
…poi quando troverò obiezioni più intelligenti alla Lista perderò altro tempo a risponderti.
Comment by luca — 03/4/2008 #
Luca tu sei maschio o femmina?
che le donne parlassero di + su certi argomenti, sarebbe ora , me lo auguro, mi chiedo:” che ne sanno i maschi di una nuova vita che cresce dentro la pancia della femmina??? …MAH!!!! me lo chiedo sempre.. ansenza una risposta… e dire che ,non sono femminista o radicale .. sono solo una donna normale.
Comment by speaker's corner — 03/4/2008 #
Me lo chiedo spesso anch’io Speaker, senza riuscire a rispondermi. Tendenzialmente non sono a favore dell’aborto, se fatto per rimediare a una cazzata. Su altri contesti e situazioni c’è molto da tenere in considerazione.
E poi cazzo, che si faccia prevenzione e si usino i contraccettivi, in questo modo le cazzate si ridurrebbero al minimo storico. Su questo la chiesa è più vecchia del Medioevo.
Comment by sveta — 03/4/2008 #
Su questo tema due culture si fronteggiano senza alcuna possibilità di comprensione.
Una cultura fondata sul pragmatismo volto alla minore possibile sofferenza contro una cultura del valore del principio a costo di qualunque sofferenza.
Una cultura della qualità della vita contro una cultura della quantità della vita.
Una cultura del diritto dell’individuo di decidere su se stesso contro una cultura di una società che si impone all’individio.
Una cultura che vuole la libertà della donna contro una cultura che vuole la sottomissione della donna.
Ovviamente nessuno impone a una donna di abortire e se non lo vuole fare ha tutta la nostra simpatia e deve ricevere un concreto aiuto dalla società.
Nessuno è a favore dell’aborto, pratica barbara se anticoncezionale, terribile scelta se fatta in condizioni umane drammatiche.
Ma noi liberali e libertari siamo a favore della libera scelta della donna, nei limiti discutibili quanto si vuole, ma accettati in molti paesi civili.
Comment by Condorcet — 03/5/2008 #