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Che ognuno batta un colpo
Ci riuscite voi? Ci riuscite a vivere dignitosamente in un Paese dove è “normale” morire sul lavoro? Anzi morire per il lavoro diventa addirittura una “tradizione di famiglia” come per il portuale di Genova!!! Riuscite a dormire voi la notte? Riuscite voi a TOLLERARE che una DONNA, una commessa dell’Esselunga venga picchiata per ritorsione dopo aver denunciato i suoi PADRONI perchè non gli permettevano di andare in bagno? Riuscite voi ad indignarvi prendendo atto che nella nostra società OCCIDENTALE è tornato a farsi così pesante lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo? Io non riesco ad accettare tutto questo passivamente, non è umano, non è giusto… allora che ognuno batta un colpo, come a dire che ci siamo anche noi in questa lotta per la vita.


In un Paese dove nessuno distingue più i pronomi maschili da quelli femminili, non mi stupisce nulla…
Comment by Anonymous — 03/4/2008 #
(AGI) - Milano, 4 mar. - “Il Telegiornale Rai della Lombardia ha semplicemente dato conto di una manifestazione sindacale, che si e’ svolta davanti al Supermercato di viale Papiniano a Milano”, di solidarieta’ con una cassiera “non autorizzata ad andare in bagno” e “l’aggressione che la stessa ha denunciato di aver subito nei giorni successivi all’interno dell’azienda”.
Si difende il Comitato di redazione del Tgr Rai di Milano, dopo le critiche ricevute dall’Esselunga che accusa i giornalisti di avere “artatamente creato un clima di intimidazione a suo danno, di concerto con sindacalisti e politicanti”. “Un complotto ‘globale’ - si legge in una nota del Cdr - del quale, sinceramente, non ci siamo accorti di far parte. L’unica intimidazione che abbiamo percepito e’ quella di un’azienda che conta e vanta i pochissimi dipendenti che hanno partecipato al presidio: sia questo avvenuto per straordinaria dedizione al lavoro, scarsa solidarieta’ o semplice paura. A Esselunga e’ stato chiesto di rispondere pubblicamente alle gravi accuse sollevate da dipendenti e sindacati. Alle domande ha preferito una pagina di giornale. A pagamento, ma sicuramente piu’ facile da gestire”. Sui fatti avvenuti all’interno dell’azienda si pronuncera’ la magistratura ma, secondo il Cdr Rai, questi episodi “gia’ ora, piaccia o non piaccia a Esselunga, meritano attenzione. Raccontare quanto accade rientra nei doveri del servizio pubblico, ‘televisione di Stato’, come ci definisce l’azienda di Caprotti. La decisione di Esselunga - conclude la nota - di comprare intere pagine di giornali per attaccare e minacciare la libera informazione si commenta da se’. E’ lo stile di chi e’ abituato a comunicare solo con “Avvisi a pagamento”. (AGI)
Battiamolo questo colpo…Morgana.
Comment by Morgana — 03/5/2008 #
IN UNO STATO CHE SISTEMATICAMENTE ESCLUDE IL PADRE.
Riporto una testimonianza:
Dopo aver scoperto plurimi tradimenti extraconiugali, arrestato e assolto dalla falsa accusa di abusi su mia figlia di 9 anni e da 1.000 altre false accuse di violenze e maltrattamenti, la mia ex moglie ha ottenuto il risultato voluto; sono stato messo in galera, allontanato dai miei figli e cacciato dalla mia casa.
Dopo tutte le mie assoluzioni penali (sentenza n° 1000/06) e la condanna della mia ex moglie che ha tentato di avvelenarmi, (sentenza n°1932/07),ho chiesto l’affido esclusivo,di rientrare in
possesso della mia casa,della mia famiglia.
Per difendermi dalle false accuse, mi hanno rubato,togliendoli ai miei figli,24.000 euro in meno di 3 anni.
Da cinque anni vivo in povertà in un ripostiglio di 7,3 metri quadrati con un letto una scrivania ed un computer.
Il giudice ancora non decide, chissà quando deciderà e cosa nella sua testa frullerà.
La lettura che quotidianamente faccio sui vari forum,delle centinaia e centinaia di papà che MAI HANNO RAGIONE,
mi lasciano perplesso per quello che sono gli orintamenti della giustizia italiana.
Le mie denunce che vanno dai tentati omicidi subiti,al tentativo della mia ex moglie di gettare mia figlia dal 6° piano, ai maltrattamenti da me e figli subiti,alla scoperta che il poliziotto che mi ha arrestato,usciva di domenica notte con la mia ex moglie,VOLUTAMENTE NON VANNO AVANTI.
-Intervistato da Mediaset: http://it.youtube.com/watch?v=uBu3bIz9frk#GU5U2spHI_4
-Incatenato davanti al Tribunale dei minori: http://www.youtube.com/watch?v=PqVOfvwzScI
-Questo è il comportamento pericoloso della mia ex quando ancora ero in casa: http://it.youtube.com/watch?v=ioUfDBDP4Gg
-Questa è l’aggressività della mia ex nei confronti dei figli dopo che mi ha cacciato dalla mia casa: http://it.youtube.com/watch?v=2B2-H4Iy_Z4
Non credo nelle aule dei tribunali!
Non credo nella giustizia italiana!
LA LEGGE NON ESISTE, LA LEGGE VIENE GESTITA!
Quando strumentalmente sono stato messo fuori dalla MIA casa, MIA figlia aveva 9 anni, ora ne ha 14,questa è già una condanna che non può essere accettata!
RIDATE AI FIGLI I LORO PAPA’,RIDATEMI I MIEI FIGLI E SUBITO!
CHE DIRITTO AVETE A TOGLIERMI I MIEI FIGLI E UCCIDERE UN PAPA’!
La mia storia: http://lnx.papaseparati.org/psitalia/editoriale-di-franco-serpentini/la-storia-di-sergio-colpevole-dinnoc-3.html
Aiutatemi, aiutatevi, aiutiamoci!
Divulgate questo evento,io da quel tribunale non mi sposterò!
Nick name : pensavodiessersolo
Sergio Nardelli
Taranto
email: senata@libero.it
Comment by Testimonianza di un papà — 03/6/2008 #
Caro Sergio fatti forza, i papà è arcinoto che debbano soffrire e le mogli girare in Bmw, così è in Italia.
Comment by breva — 03/8/2008 #
Ora ditemi cosa cazzo centra con le morti sul lavoro
la “traggedia” dei “papà”.
almeno fingere di essere interessati all’argomento (tragico)
del post, egocentrici di merda?
P.S: al/la breva: Io non ho mai visto mogli girare in BMW, a meno che non siano ricche separate o divorziate, ma lì non c’entrano gli alimenti, è una situazione finanziaria già presente da prima.
Io ho conosciuto molte separate e nessuna di loro, tranquilli, aveva la macchina
P.S 2:
Sento di dover fare un distinguo: la mia rabbia,più
che alla storia del padre, è dovuta al commento di breva
e all’abitudine che
hanno in molti di lasciare commenti non legati al post
ma spesso legati all’autopromozione, secondo me pessima.
Non credo (voglio sperare) sia il caso di questa persona,
ma il confine tra richiesta d’aiuto e spam è spesso labile.
Sulla storia del padre mi sento di dire che è un problema
legato alla malattia mentale della moglie (ammesso che la storia sia vera) e non alla separazione;
non vorrei che per un’pò “pazze” o “stronze” venissero
creati regolamenti che impediscano a madri e figli (adulti
e non) di separararsi da uomini di merda.
L’invito è quello di separare i due lati della faccenda.
Posso capire comunque che il padre sia infuriato, ma che
altri passino e parlino per parlare generalizzando non
lo tollero
Comment by U — 03/11/2008 #