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Il corpo di Padre Pio meritava maggiore pietà umana
Ho sempre pensato che per un credente “l’anima” rappresentasse quasi la sublimazione della sua fede, l’essenza dell’umana condizione, il soffio divino della vita in un corpo.
Ho dovuto ricredermi in questi giorni.
L’occasione è stata la riesumazione del corpo di Padre Pio.
Ho trovato a dir poco di cattivo gusto le affermazioni di Mons. Domenico D’Ambrosio che, con incomprensibile soddisfazione, testualmente descriveva il corpo di Padre Pio : “Il mento perfetto, la presenza della barba, dei mezzi guanti e delle unghie. Se padre Pio mi permette, è come se fosse passato un manicure”.
Ieri un padre cappuccino, uscendo dal santuario, aveva detto che la salma di padre Pio era «quasi intatta».
A queste si sono aggiunte poi le dichiarazioni dei periti che hanno effettuato una prima ispezione, riscontrando che «il cranio e gli arti superiori sono in parte scheletriti. Le restanti parti presentano i tegumenti adesi ai piani sottostanti e molto umidi, ma suscettibili di trattamento conservativo».
L’ Arcivescovo di Manfredonia e San Giovanni Rotondo, mons. Domenico D’Ambrosio ha poi aggiunto che “c’è la storica responsabilità di garantire, attraverso appropriate procedure, una prolungata conservazione del corpo del nostro Santo per permettere anche alle generazioni che verranno la possibilità di venerare e custodire le sue reliquie”. Nell’antico Egitto si preparavano e si conservavano cosi le mummie dei Faraoni.
Personalmente resto in parte inorridito da questa maniacale descrizione del lento decomporsi di un corpo, degna di veri “necrofili” (ha ragione Biagio) .
E’ un disagio profondo che prende gli ascoltatori ed i lettori, è un disgusto non trattenibile.
Viene da chiedersi a chi possa servire tutto questo.
Padre Pio non aveva bisogno di questo orrendo rito per essere ricordato.
Quel corpo meritava la stessa pace concessa all’anima, aveva tutto il diritto di ritornare come “polvere” alla “sua terra”.
Non avevano bisogno di tutto questo neanche i numerosi fedeli.
Solo i poveri di “spirito” hanno bisogno di reliquie per ricordarsi di una santità a loro diversamente non immaginabile.
Non vi è nulla nè di grande nè di trascendentale in questa adorazione, quasi pagana, di un corpo privo di vita, di un corpo in decomposizione che merita solo umano rispetto e pace eterna.
Vi si legge, al contrario, solo la pochezza degli uomini e delle loro menti.


Secondo me c’è un filino di necrofilia, in tutto questo, per non dire blasfemia. E’ Dio da adorare non i suoi servitori.
‘Non avrai alcun Dio all’infuori di me’ disse a Mosè, a me non pare proprio che sia così.
Comment by Ulisse — 03/4/2008 #
Bisogna anche vedere se un Dio abbia veramente detto qualcosa a qualcuno…
Comment by sveta — 03/4/2008 #
E’ un pò come il filetto di Vitellone, pregiato.
VaticanBank trarrà profitti dal cadavere da spendere in parte poi per pagare le parcelle degli avvocati dei preti pedofili…
Comment by breva — 03/4/2008 #
Giocare sul lato morboso, questo e’ il momento dell’astuzia:
“I morti che parlano, le unghie miracolose , i pezzetti di carne profumata e poi imbalsamata, le tele macchiate di sangue, i capelli che non si deteriorano ” sono un grosso business” al vaticano servono un sacco di soldi, oltre alle parcelle degli avvocati dei preti pedofili, per mantenere il tenore di vita: NOBLESSE/OBLIGE!! Un po’ come la British Royal Family, qualcuno deve pur pagare gli sfarzi e il lusso … il turismo di massa e’ la giusta strategia, una vena d’acqua preziosa. La massa ha bisogno di credere ai miracoli, alla fortuna , alle superstizioni senno’ si sente persa nel vuoto.
What can you do ?? That’s life!!
Comment by speaker's corner — 03/4/2008 #
Il popolino ha sempre avuto bisogno di una moltitudine di dei, di culti legati al sangue e a pezzi di corpo umano, di credenze paranormali nel potere di particolari oggetti, come reliquie, amuleti di vario tipo, immagini di divinità, ecc. ecc.
Il Cristianesimo - quello vicino alle Scritture, come quello evangelico - nega tutto questo. Non invece quella perversa branca del Cristianesimo che si chiama Cattolicesimo.
Il forsennato bisogno di una larghissima popolarità, necessaria alla conservazione del più duraturo e finanziariamente ricco potere esistente sulla Terra, richiede che vengano soddisfatte le ancestrali e terrificanti esigenze sopra menzionate.
Dunque ecco una forma incredibile di Cristianesimo a parole monoteista, ma di fatto ampiamente politeista.
Ecco il favorire da parte della Chiesa cattolica ogni sorta di culto che i Padri della Chiesa avrebbero condannato come pagano.
Ecco sostenere forme moderne di antichi culti sanguinari come la comunione basata sulla transustanziazione, cosa che se venisse veramente spiegata a un fedele cattolico sarebbe dallo stesso intesa come la più assurda delle credenze.
I moventi di tutta questa paracultura religiosa sono sempre gli stessi: potere e/o denaro.
Quanto all’anima, poi, qualcuno ha mai visto o sperimentato qualcosa che corrisponda alla peraltro fumosa descrizione che ne fanno ?
Comment by Condorcet — 03/5/2008 #
Assolutamente no, ma io non faccio testo, già mi conosci come iper razionale.
La reliquia, il totem, il simbolo, tutte cose che creano una sorta di coperta che ti fa sentire sicuro. Ognuno di noi ha la propria, forse semplicemente questo si può definire religione.
Comment by sveta — 03/5/2008 #
scusate ma Dio si serve anche di miracoli e di persone per convertire persone che al contrario vostro hanno bisogno di segni.
Veniamo da un epoca in cui l’ateismo ha raso al suolo la fede.
IO CREDO CHE P. PIO SIA IN PARADISO E QUINDI IN PACE CREDO CHE NON SI DISPIACCIA SE QUESTI SEGNI AIUTINO A DELLE PERSONE AD ESSERE RICHIAMATI ALLA SANTITà.
INOLTRE DA CRISTIANI BISOGNA ESSERE OBBEDIENTI ALLA CHIESA.
Comment by linda — 03/6/2008 #
De gustibus
Comment by breva — 03/6/2008 #
Ottimo. Ognuno ha diritto di scegliere per sè qualunque fede o credenza che gli aggradi e di vedere i segni che preferisce.
Noi atei siamo solo il 15-20% anche perchè il proselitismo non ci appartiene. Che ognuno segua la sua strada.
A noi da solo fastidio quando fede e credenze religiose o nel paranormale si traducono nell’imposizione di una persona su un’altra persona o in indebiti arricchimenti o quando credenze di carattere religioso sono utilizzate per tenere in piedi importanti sistemi di potere politico o finanziario.
Tutto qui.
Il massimo che ci può capitare di fare è, a livello di discussione accademica e solo se provocati, mettere alla prova della logica e dei fatti concezioni altissimamente improbabili e contrarie l’esperienza universalmente riconosciuta, quali la cosiddetta “prova ontologica” dell’esistenza di dio o l’asserito potere dei guru indiani di vincere la forza di gravità e di levitare o altre curiosità di questo tipo.
Per chiarire meglio, noi non andiamo dai bambini a dire che Gesù Bambino non esiste, ma se siamo tirati in una discussione teologica non ci possiamo certo sottrarre.
Infine siamo qualli che combatteranno sempre per garantire che chiunque possa pensare, dire e pubblicare quello che vuole, anche cose che sono agli antipodi di quel che pensiamo noi.
Comment by Condorcet — 03/6/2008 #
“veniamo da un’epoca in cui l’ateismo ha ha raso al suolo la fede” non l’ho detto io, l’ha detto linda.
Io personalmente vivo la fede come la totale negazione del dubbio, … quindi sono lontana dal pensiero di linda. 1) come si fa a vivere nel 2008 senza avere un dubbio?
Sveta dice bene , quando dice” ognuno ha la sua coperta” e su questo non ci piove.
Ma, please, che nessuno detti legge, predicando che la fede ci assicura un posto in paradiso, tesi ridicola per me .. se qualcuno la pensa di avere capito tutto della vita, mi va bene lo stesso, liberissimo/ma ..
per quanto mi riguarda, gli indottrinamenti religiosi non portano a nulla di buono, al contrario, PORTANO SOLO SEGNALI DI VIOLENZA, purtroppo di questi tempi le guerre di religione sono una triste realta’ che, nessuno puo permettersi d’insabbiare. ” tutte le guerre che ci sono in ballo adesso, sono SOLO guerre di religione../ meditiamo gente , meditiamo!!! lo so che la morte fa paura . Il sogno dell ‘immortalita’ e’ un sogno umano, ma le guerre di religione disumane a me fanno molto piu paura.
Comment by Anonymous — 03/7/2008 #
Qui sopra e’ speaker’s corner.. non Anonymous.
Comment by Speakers corner — 03/7/2008 #
Ciao Speaker, I agree.
Have a good day!
Comment by sveta — 03/7/2008 #
# Condorcet
E’ sempre bello leggerti, trasmetti grande esperienza e pacatezza.
Se anche non dovesse riprendere le sue fattezze originali, questo blog mi ha dato modo di apprezzare alcune persone davvero valide e piacevoli.
E soprattutto per questo spero di non vederlo sparire.
Comment by sveta — 03/7/2008 #
Di là sul grigio si può trovare longitudine e latitudine di spb, nel caso posso essere più diretto…ma non qui sul blog, tramite Cloro, così vuole. e così è, mi sembra giusto.
Comment by breva — 03/7/2008 #
Cara sveta, anche il mio mondo sarebbe meno bello e ricco senza i tuoi commenti.
Comment by Condorcet — 03/7/2008 #
Ad ogni buon modo, ognuno di noi una volta esaurito il passaggio terrestre dovrebbe starsene in pace, la morte ci da finalmente il nostro sonno, la nostra quiete, il rilassamento cerebrale, il LIMBO che sciura chiesa ha bacchettato perchè perchè perchè io me lo coccolo e lo metto come equo obiettivo, là mi farò il mio bell’esame di coscenza, valuterò quanto potrò volare alto in funzione di come riterrò di essermi comportato verso gli altri.
Voglio il cimitero laico, poi mi ci sdraio, con la dovuta calma :-)
Comment by breva — 03/13/2008 #
Vediamo di adagiarci lì il più tardi possibile, abbiamo ancora un sacco di cose da fare e da vedere…:-)
Comment by sveta — 03/13/2008 #
Mica capito perchè l’esequie civili vogliano cmq un prete…
http://www.uaar.it/laicita/funerali_civili/#03
Ma se il prete non lo voglio e voglio un blues all’aperto con scaloppa al vino bianco sù al Pian di Spagna, lasciatemelo fare.
Le città si devono dotare di uno spazio free per l’ultimo amichevole saluto a chi nella vita ha liberamente scelto il garibaldin pensiero
«Siccome negli ultimi momenti della creatura umana il prete, profittando dello stato spossato in cui si trova il moribondo e della confusione che sovente vi succede, s’inoltra e, mettendo in opera ogni turpe stratagemma propaga, con l’impostura in cui è maestro, che il defunto compì, pentendosi delle sue credenze, ai doveri di cattolico; in conseguenza io dichiaro che, trovandomi in piena ragione, oggi non voglio accettare in nessun tempo il ministero odioso, disprezzevole e scellerato di un prete, che considero atroce nemico del genere umano e dell’Italia in particolare. E che solo in stato di pazzia o di ben crassa ignoranza, io credo possa un individuo raccomandarsi a un discendente di Torquemada».
Comment by breva — 03/14/2008 #
Illuminato! Anch’io vorrei scegliere un bel saluto con intorno gli amici più cari che bevono un buon bicchiere di nebbiolo e mangiano un cotechino con lenticchia…altro che canti tristi e “grazie signore grazie”…ma grazie de che??
Comment by sveta — 03/14/2008 #
L’idea di poter usufruire di un tavolo ed una sedia in memoria di la trovo dolce, c’è la scusa… ma soprattutto la compagnia, certi legami sempre allegri devono stare, immagino uno scenario tipo Tognazzi, Gassman &C…
Comment by breva — 03/14/2008 #
si, tipo la mitica scena del vedovo al cimitero. Sembra così cinica, eppure è giusto e bello sorridere quanto più possibile…
Soprattutto non voglio più assistere a funerali in cui il prete dice cose tipo “ringraziamo il Signore perchè ha voluto accanto a sè il nostro caro”. Se lo lascia accanto a noi siamo tutti più contenti.
Comment by sveta — 03/14/2008 #
In un funerale laico si onora il defunto ricordandolo, anche con allegria, e non si esorcizza la morte facendo finta che ci sia un’altra vita, ma la si accetta in pieno come fatto naturale e inesorabile.
Per noi laici epicurei la morte non è un problema. Se ci siamo noi non c’è la morte; se c’è la morte non ci siamo noi. Due realtà che si escludono.
Questo pensiero ci dà alcuni notevolissimi elementi di forza:
- Ci spinge a vivere al meglio la nostra vita, perchè altra non c’è.
- Ci rende non ricattabili da parte degli operatori della religione e del paranormale, dei venditori di fumo e di aldilà di qualche tipo
- Ci dà l’intima soddisfazione di perseguire il bene per se stesso, quale prassi di vita che ha un valore in sè, elevandoci a una dignità umana ben superiore a quella di chi persegue il bene per conquistare un premio (un paradiso) o per evitare una punizione (un inferno).
Comment by Condorcet — 03/15/2008 #
Condorcet, io ci infilerei allora una nuova categoria, il laico epicureo sognatore, per non privarmi del pensiero che possa in seconda battuta essere e fare, magari più meglio, in un altra dimensione. Credo che non mi priverò di questa mia possibilità d’estensione, slegata dai credo se non dal mio.
Comment by breva — 03/15/2008 #
…magari più E meglio, pardon :-)
Comment by breva — 03/15/2008 #
Sono d’accordo con Condorcet, è come sentir dire “aiuto il povero perchè nei suoi occhi vedo Dio”. Il povero lo dovrei aiutare perchè ha bisogno, punto.
Allo stesso modo, perchè devo fare del bene così ottengo un premio? O peggio, cerco di fare un pò di bene così non vengo punito. Fai il bravo così la mamma ti compra le figurine.
Comunque non c’è che dire, sembra che spesso il metodo funzioni. In fondo non è così anche nel mondo del lavoro?
Fai bene così cerchi di ottenere una promozione.
Comment by sveta — 03/15/2008 #
Per me, il fatto di diventare polvere ha un suo fascino. La polvere e’ materia inestinguibile e poi non puzza.
I preti predicano bene dai pulpiti una realtá indiscutibile; come se l’avessero inventata loro: “POLVERE TU SEI E POLVERE DIVENTERAI”… e fino a qui ci siamo…
Ma, OOH! OOH! i preti razzolano male, riesumando cadaveri a destra e a manca, il bello ė che, s’incazzano anche quando c’e’ qualcuno che non si lascia indottrinare dai loro sermoni…
mah !!
Comment by speakers corner — 03/15/2008 #
Fustigare il nostro corpo quando ė vivo e coccolarlo da morto… NO! Io non ci stÒ..
Mi pare che, masochismo e necrofilia, siano due particolaritá della psiche umana, oggi ampiamente riconosciute e studiate nel campo della psicologia.. O no?
Comment by speakers corner — 03/15/2008 #
Lasciamolo fare a chi ci gode, ognuno ha le proprie deviazioni, ma che se le tenessero senza venire a propinarcele come se fossero l’unica via alla pace interiore e condizione per la luce eterna, io già sto bene al Sole.
Comment by breva — 03/15/2008 #
Ma infatti, non e’ tanto il sado/maso,necrofilia ecc.ecc.
( Breva sono d’accordo con te ) che ciascuno abbia la una propria “devia” o sfera emozionale x l’appagamento fisico-mentale.. basta che non danneggi chi non ha ancora raggiunto una maturitá emotiva che non sa distinguere il piacere dal dolore.
Quello che mi lascia perplessa ė l’aria di pietosa commiserazione, ( caratteristica rilevante tra i sudditi cattolici di santa-romana-chiesa) verso chi la pensa diversamente da loro.
Come se avessero tra le mani le chiavi della porta del paradiso.
“CICCA… CICCA! NOI SIAMO FELICI E SERENI..I.I.I E TU NOOO! PERCHE NON CI ASCOLTI.. IIIHH..AAH AAAH.”
Comment by speakers corner — 03/15/2008 #
Anch’io sto bene al sole, o guardando le nuvole, o l’acqua.
Il rito serale di quando torno a casa e mi libero delle preoccupazioni della giornata, me le lavo via con la doccia tiepida, verso un bicchiere di vinello bianco fresco e me lo porto sul terrazzo e sto lì a sentire l’aria. Sensazioni impagabili, vorrei che i miei amici mi ricordassero così, con il sorriso. E non mi importa, una volta morta, di essere in un bel posto pieno di luce a contemplare un’aureola, preferirei poter essere serena su questa terra per un pò di anni ancora, visto che quelli passati troppo sereni non lo sono stati. Ma tant’è, mi hanno fatta diventare quella che sono, e va bene così.
Comment by sveta — 03/15/2008 #
Speakers Corner
i cristiani hanno il culto dei cadaveri, delle reliquie, che sono pezzi di cadaveri, delle imbalsamazioni, trovandosi perà a mille miglia dalla perfezione e magnificenza egizia.
Culto barbaro, lontano dalla persona umana nei suoi sublimi aspetti mentali e vicino alla carnalità più nauseante.
Sveta
Saper cogliere il bello e trarre piacere anche dalle cose più semplici della vita è un dono che pochi hanno.
Brava, così si fa, perchè oltre che vivere tu al meglio, così fai vivere bene anche quelli che i stanno vicino.
Comment by Condorcet — 03/16/2008 #
Quoto, lo star bene arriva dalle piccole cose e lasciano quel senso di appagamento che copre angosce e fatiche, io trovo quiete nel Lago e nei semi e nei bulbi dei fiori, tengo sempre in tasca dei semi che prendo dai miei fiori oppure in giro, e quando sono in giro li semino quà e là… però a vent’anni non ero così, correvo dietro un mucchio di sogni, tutto sommato l’evoluzione dell’individuo porta sempre sorprese, non ho una vita noiosa e per me è già una grande cosa, certo che siam circondati da nevrosi ed inappagati personaggi, ma tant’è, avranno la bara di Armani, io un vaso di Gerani bianchi.
Comment by breva — 03/16/2008 #
Questa è una grande verità, dico spesso che sto molto meglio ora rispetto a quando avevo vent’anni. Non per strane ragioni, era inquieto e bello a suo modo quel periodo.
E ora non è troppo diverso, ma l’inquietudine ho imparato a goderla, a gestirla, ad apprezzarla. Perchè le cose che sembravano piccole allora lo sono sempre, la novità è che adesso mi concedo di viverle invece di metterle da parte.
Comment by sveta — 03/17/2008 #
io non ammetto che anno disturbato padre pio
Comment by nunzia — 04/30/2008 #