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Potere a chi lavora!

Cioè a Montezemolo, che non ha mai fatto un beato cazzo in vita sua. Potere a lui e ai suoi accoliti, la Confindustria, di cui egli dice che non sarà presente con dei suoi rappresentanti nei singoli partiti, ma in tutta la politica, cioè ovunque si prenderanno decisioni “di peso”. Tant’è che egli, fuori dai partiti ma dentro alla politica, detta legge per chi coprirà con le natiche le “alte poltrone” di Montecitorio. Questi, i suoi “sacri dettami” per coloro che, chiunque essi siano, assurgeranno alle leve del potere in Italia. Vediamoli:
governabilità e riforme (leggi: diminuire gli spazi di democrazia e di libera espressione delle idee, calcando la mano sulla repressione con la scusa della “sicurezza”); liberalizzazioni e privatizzazioni ( privatizzazione dell’acqua, dei terreni ed edifici demaniali rimasti pubblici, delle grandi aziende di stato); risanamento dei conti pubblici ( tagliando sui servizi, scuola e sanità) e riduzione delle imposte ( per quelli come lui); lavoro (piu tempo a minor paga), contratti (a vantaggio unilaterale), salari (piu’ bassi) e produttività ( al limite dello sfinimento e della morte precoce per risparmiare sulle pensioni); semplificazione (della vita per i ricchi); energia e ambiente ; infrastrutture (realizzazione di grandi opere, TAV e ponte sullo stretto, con la mafia che ringrazia); istruzione e università (private); ricerca e innovazione (ad usum dell’economia globale); mezzogiorno ( destinato a diventare discarica nazionale ad libitum).

Insomma: andrà su il nano o veltroni, ma in ogni caso il programma che si realizzerà sarà quello del montezemolo nazionale. E mentre gli italiani, illusi che il termine democrazia, oggi, qui, abbia ancora un senso, magari pensando ai partigiani che hanno liberato l’Italia, han depositato complessivamente 177 simboli, corrispondenti ad altrettante liste.

Cio’ mentre la campagna elettorale prosegue frenetica e i soldi pubblici si spalmano sulle pareti delle nostre città, materializzando il sembiante di casini, o di berlusconi o di di pietro o di fini, in gigantografie improponibili e con slogan agghiaccianti. Di partiti piccoli neanche l’ombra.
La follia elettorale si accavalla in iniziative tra il folkloristico e il cazzaro, tutte egualmente costose, tutte egualmente pacchiane e inutili, per promuovere le facce e l’operato di chi è indifendibile, di questi burattini del teatro del mercato globale: PD PdL An UdC e Cuffaro e Madia e Brambilla (le “donne” della politica
) e tutto il nulla antropologico in cui consiste, oggi, la politica italiana.
In questa spettacolarizzazione pelosa che specula sulla pubblica disperazione, alcuni “teppisti” fregano la bandiera delle libertà ad un gazebo elettorale di Berlusconi, mentre dei vigili urbani appioppano una multa di 70 euri ad uno dei pullman propagandistici di veltroni.

Mi par di ravvisare, in questi gesti contro il baraccone del potere, una micro-rivolta simbolica e frustrata di rappresentanti della grande massa di quelli “che non contano un cazzo” che normalmente subiscono le decisioni ministeriali, le leggi antipopolari, il saccheggio del bene pubblico e che oggi reagiscono alla propaganda mediatica elettorale con atti tra l’illegale e il rigoroso. In un paese in cui andremo a votare con liste dove nessuno sceglierà nessuno, o meglio: sceglieremo le segreterie di partito che manderanno gli uomini loro alle poltrone, in ragione della quantità di voti che ricevono. E questo ammesso e non concesso, che non vi siano brogli.

Il sentimento che permea il cittadino che s’interessa di politica e che fa funzionare il cervello è la “frustrazione”.
Davvero, come diceva Gaber, “mi fa male il mondo” perchè non si vede uno spiraglio. Perchè cio’ che chiamiamo democrazia e che si riduce al già minimo diritto dell’esercizio del voto, oggi, in Italia, è coartato, truffato, mistificato in maniera che potremmo solo, pensando al nostro “univerale suffragio” conquistato con le rivoluzioni borghesi e con le guerre, ridere di noi stessi come umani, animali “politici”.

In realtà siamo ancora in guerra, una guerra giocata sulla ignorantizzazione della società (e dei suoi rappresentanti politici, perchè essendo burattini inutili, la cultura è per loro un optional poco optato), sulla calcificazione dei peggiori miti sopravvissuti a quell’epoca così buia ma piena di speranza che erano gli anni 70, sul progressivo inasprimento delle condizioni di vita delle fasce piu’ deboli, non solo qui, ma in tutto il mondo, perchè quel capitalismo globale che, come Montezemolo afferma, detterà legge alla politica pur stando fuori dai partiti, è lo stesso capitalismo cospiratore che provoca, continua, foraggia e incoraggia le guerre globali cui il nostro paese partecipa attivamente..

Per la gioia dei nostalgici, veltroni, in un’intervista al “pais”, in Spagna, ha lasciato detto, ad un giornalista che gli chiedeva se il PD “era di sinistra“, che no, non lo è. E’ riformista, pragmatista, avventista, tutti gli -ista che volete (..non “comunista” ovvio, manco dirlo) ma non è di sinistra.
L’uomo del “ma anche”, in Spagna, lontano da orecchie indiscrete italiane impegnate ad assorbirsi le musichette sanremesi l’ha detto, non so dire se mostrando temerarietà, o faccia di culo in pompa magna.
E quindi gli elettori italiani, quelli che voteranno (io no), se vorranno davvero capire cosa nascondono le fumose e fuorvianti parole dei capi di partito che occhieggiano dai muri delle nostra città e sparano slogan da nausea, devono semplicemente leggere tra le righe (ma neanche tanto) dei dieci punti di Montezemolo, chè quelle saranno le linee-guida.
Lì vi sono illustrati materiali, modalità e metodi per la sodomizzazione di massa. I tipi di vaseline che useranno e i complementi a base di carta vetrata per far provare ai cittadini l’ebbrezza del sadomaso-non-consensuale.


Il mio commento è OT, spero mi scuserete.
Buongiorno, leggo Vivere a Como da molto tempo, anni ormai. Sono schierato politicamente su un fronte diverso ma mi è sempre piaciuto leggere quanto descritto su questo blog. Vivereacomo è un feed che leggo quotidianamente, sperando di trovre qualche chicca sulla realtà comasca.
Mi piaceva molto leggere di cronaca locale: dell’auto dell’Assessore, di Bruni e del suo staff, per non parlare della Provincia e dei suoi innumerevoli sprechi. E come dimenticarsi il dramma della spiaggia di Laglio?!? Gli esempi sono infiniti, basta andare a rileggersi le vecchie pagine per comprendere l’origine e gli scopi originari di questo Blog.
Da un po’ di tempo a questa parte invece leggo post ideologici, slegati da qualsiasi legame con la cronaca locale. Era bello leggere il vostro parere sugli eventi di Como, non è piacevole invece leggere qualunquismi derivanti da ideologie - siano esse di sx, o di dx. Per non parlare di post autorefereneziali con i litigi tra le parti di uno stesso pensiero comune. Un esempio leggendo il post qui sopra (chiedo scusa all’autore per la critica così diretta): i commenti tra parentesi al programma di Confindustra li avrebbe potuti scrivere un ragazzino di prima liceo fuori dalla porta a picchettare; se proprio si vuol criticare lo si faccia almeno in maniera intelligente (e ve lo dice uno che non apprezza Montezemolo!)
Questo non è più “vivere a como”, è “vivere contro tutti”.
L’identità del blog non si è evoluta, si è involuta sui suoi stessi autori e, in ultima analisi, si è persa.
E’ un vero peccato.
Comment by Dubbioso — 03/4/2008 #
Egregio sig. Dubbioso: La sua critica, legittima come tale, mi pare infondata. Che quelli sopraelencati non siano “un programma” ma dettami di una certa parte economica che, come esplicitamente espresso da Montezemolo, saranno parte integrante di QUALUNQUE coalizione di governo (e anche dell’opposizione) non lo dico io, lo dice Montezemolo.
Che l’Italia abbia smarrito la sua identità nazionale e politica non lo dico solo io. Non è vero che voteremo per liste dove non sceglieremo i candidati? Non è vero che le coalizioni non propongono nulla perchè alla fine i giochi li fa la confindustria? non è vero che spendiamo piu’ per gli armamenti che per la sanità pubblica? Non è vero che abbiamo “onorevoli” (Carlucci) cho spingono la loro arroganza fino ad andare a discutere luminari della fisica, perchè hanno contestato il papa? Non è vero che chiunque vada al governo (a meno che non succeda qualcosa di grosso) lavorera’ per privatizzare cio’ che ancora è privatizzabile?
Non faccia l’ipocrita: la sua critica al post è una critica alla politica in esso espressa, non alla “linea del blog” che comunque cerco di rispettare (ho pubblicato pensatoio, rita pani, lameduck ecc… come faceva SPB)
Non è un caso se Beppe Grillo riscuote tutto quel successo: dice cose esatte, anche se poi non lascia intendere come le risolverebbe…
E poi si decida: trova il mio post ideologicamente schierato o qualunquista, perchè i termini sono antinomici, o è l’uno o è l’altro (o nessuno dei due, come sostengo io)
I post locali li scriva pure lei, io volentieri glieli pubblico. Non sono di Como e faccio quello che posso.
Saluti
Comment by Cloro — 03/4/2008 #
Cloro sono sicura che la critica non sia per te che anzi ti prodighi per gli amici (grande donna).
Però molti che erano abituati al blog soprattutto come cronaca della realtà comasca si trovano disorientati dall’abbandono di chi questa linea aveva dato - e il nome del blog ne è prova.
Forse se SPB avesse spiegato perchè abbandonava - è lecito, si può semplicemente essere rotto le palle di questo impegno - le persone avrebbero capito.
Il silenzio è di solito la scelta peggiore, perchè non è chiaro. Come quando un uomo - o una donna - ti lascia - meglio dire “non ne ho più voglia” piuttosto che sparire e lasciare il campo aperto a mille pensieri e ipotesi che possono essere veri o falsi allo stesso modo.
Lasciare le cose in sospeso non permette di voltare pagina o di mettere un punto…
Comment by sveta — 03/4/2008 #
io leggo sempre Cloro, mi piace la sua punzecchiatura che, a mio parere serve per smuovere quella linea piatta imperante in Italia. (PROPRIO GRIGIA TOPO INFIDO) Confesso tuttavia che mi manca il GUIZZO di SPB . quel qualche cosa di fresco, di nuovo , di frizzante ,di efervescente, come una coppa di champagne che, io aspettavo da tanto tempo in quel di COMO.
Ciao Sveta.. I hope you are keeping well.
Me, I am fine in London.
Comment by speaker's corner — 03/4/2008 #
I am quite fine too, but sometimes I wish to be somewhere else…
Sweet dreams.
Comment by sveta — 03/4/2008 #
@Cloro: no, il mio non era un post politico e la sua risposta è fuori luogo: non mi interessano le idee su confindustria, io stavo parlando di questo blog (”VIVERE A COMO”).
Sveta invece ci è arrivata direttamente, era estremamente semplice leggere le mie righe. Grazie Sveta per il chiarimento. Il progetto editoriale era valido e mi piaceva moltissimo ma, sono cose che capitano :-)
Cancello il feed cmq, ho capito come è l’andazzo. Peccato.
Comment by Dubbioso — 03/5/2008 #
x dubbioso: non c’è nessun andazzo, magari ho capito male io. Ma allora la tua osservazione (visto che io di milano non posso fare post su como e te, di como, di sti post non ne hai fatti) ha un senso solo tecnico, cui io non posso rispondere.
Ciunque abbia post da pubblicare spedisca a cloroalclero@email.it
poi, x speaker’s corner: anche a me manca quello stronzo di SPB. Ma che ci posso fare?
Comment by Cloro — 03/6/2008 #
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Trackback by Dog sex selected animal porn horse fucking free. — 07/23/2008 #