March
9

Trasporti

E’ tempo di elezioni

Mi invitano ad un Incontro pubblico su infrastrutture e trasporti.

Una conferenza sui trasporti, come al solito tutto ciò che è politica italiana, è una rappresentazione, un modo per vendere merce di facile consumo.

Più o meno tutti sentono il problema della mobilità e a tale problema diffuso si dà soluzione nei termini più comuni dell’immaginario collettivo, dei miti condivisi: lo sviluppo, il progresso, la libertà di movimento.
Ma io ho il dubbio che la libertà di movimento senza la libertà di disporre del proprio tempo sia una libertà davvero misera. E’ solo la libertà di agitarsi in modo maniacale per dare sfogo alle fobie represse.

Allora sarebbe necessario, prima di un qualsiasi dibattito sulla mobilità in un’area geografica, uno studio sui flussi di movimento delle persone e sui motivi per cui la gente si muove.

Provo a segnalare questo mio dubbio. “Renzo Piano dice che costruire parcheggi in centro è un errore perchè essi attirano il traffico privato. Bisognerebbe invece stimolare il trasporto pubblico.” Mi rispondono.
Ma così si continua a vedere la mobilità come un a priori, come qualcosa di necessario, quando invece essa è causata da motivi ben precisi, a loro volta dovuti alla scelta di modelli di sviluppo sbagliati.
Un esempio è il rapporto tra centro e periferia: la mattina milioni di persone nei dormitori suburbani si alzano per andare a lavorare in centro, la sera il flusso si inverte. Durante il giorno alcune periferie sembrano il deserto dei tartari.

Nel modello di sviluppo(1) attuale le periferie hanno scarso valore e ciò consente di comprare lì casa, ma non di viverci bene.

Investire nella riqualificazione delle periferie potrebbe essere ben più redditizio socialmente che investire nei trasporti, avendo comunque un beneficio sul traffico (si sposterebbe meno gente).

Altro aspetto da valutare è il costo abnorme, insensato, delle case in centro, dovuto all’enorme disponibilità di denaro virtuale circolante. Le attività finanziarie, tramite i derivati, moltiplicano il denaro e ciò aumenta in modo insensato il circolante. La disponibilità di denaro fa lievitare i prezzi di mercato, tenendo anche contro della (motivata) sfiducia nella borsa (che quindi attira poco il denaro dell’individuo comune).

Il modello centro - periferia nelle città di oggi mi sembra avere un aspetto simile ad un cancro, una crescita incontrollata, senza armonia né equilibrio.

In questo scompenso si evidenzia anche quello che è storicamente il punto debole della sinistra, la quale tende ad essere internazionalista ed a trascurare il territorio, abbandonandolo alla destra.
D’altro canto la destra può gradire un territorio degradato, a cui imporre con facilità i propri stilemi: l’odio verso l’estraneo, la tradizione (Dio, Patria, famiglia), in generale la destra si focalizza contro il nemico di turno.
La sinistra avrebbe quindi interesse a riqualificare il territorio e coalizzare le persone con interessi comuni (non saranno forse classi sociali, ma almeno gruppi sociali omogenei).

In definitiva sono molti gli aspetti di cui si potrebbe discutere utilmente, ma non si parlerà di essi. Chi cerca di trovare le cause dei problemi è un sovversivo. Si preferirà un talk show basato sui nomi dei relatori e sui grandi problemi, sui grandi finanziamenti necessari. Probabilmente si farà un uso smodato della parola emergenza, la quale punta al metodo italiano per non rispettare le regole. Non vedo motivo di andare.

Truman Burbank

(1) Chiaramente “modello di sviluppo” è un termine usato all’interno del pensiero unico neoliberista. Si potrebbe forse sostituire con politica economica.

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  1. “Le attività finanziarie, tramite i derivati, moltiplicano il denaro e ciò aumenta in modo insensato il circolante.”
    Lei non deve avere la minima idea di come funzionano i derivati, vero?

    Comment by Anonymous — 03/10/2008 #

  2. E’ storia che i centri urbani si siano sviluppati da un centro (dove subito compare “la chiesa”) verso l’esterno, gradualmente in funzione dell’aumentare della densità di popolazione, quindi pure delle attività. Il valore immobiliare si può affermare che in parte è legato a ciò (zona più densa di attività, il centro = maggior valore) oltrechè dalla (moderna) speculazione. Pessimi urbanisti hanno dato vita successivamente ad estensioni dei nuclei residenziali mescolando residenziale e terziario, ponendo quest’ultimo in fascia esterna rispetto al perimetro dell’urbano di competenza, poi con lo sviluppo di nuovi centri urbani tutti caratterizzati da un siffatto modo di distribuire urbano-terziario siamo arrivati ad avere un territorio a scacchiera, completamente in disordine proprio perchè il disegno non fu omogeneo bensì lasciato ai singoli centri che l’hanno imposto secondo le proprie esigenze ed interessi. Oggi l’esigenza di mobilità arriva anche, se non soprattutto, da questo. Se anzichè proseguire nella cementificazione si restaurassero i centri storici, si facessero metropolitane ma soprattutto si incaricasse gente competente e non i soliti amici degli amici sarebbe già un passo avanti. Mi stupirei se a Crescenzago una casa costasse come a S.Babila, o a Brunate come in via Crispi. Che centra la dx e la sx col valore immobiliare non lo capisco francamente.

    Comment by breva — 03/10/2008 #

  3. Che i centri fungano da ottimi attrattori è logico, soprattutto quando hanno anche un valore turistico che si somma al consolidato residenziale e al terziario, la pessima scelta non è tanto quella di mischiare le varie funzioni, ma quella di addensarle.
    Se divido nettamente residenziale, terziario, industria… andrò comunque ad avere dei flussi che da casa vanno al lavoro e dal lavoro a casa tutti i giorni, tutti in direzioni simili, se invece ammetti la frammistione delle funzioni ma senza concentrare tutto, i flussi ci saranno ugalmente ma avranno andamenti differenti, i carichi non saranno solo su poche direttirici ma diffusi. Se in una realtà come como, già compatta, oltretutto chiusa praticamente su tutti i lati, con pochi accessi, vado a piazzare molti attarattori, logicamente saturo il sistema.

    Per capire che i parcheggi non vanno posizionati in centro in modo da decongestionare il traffico scoraggiando il trasporto privato e rendendo quindi molto competitivo il trasporto pubblico non serve ceratmente scomodare Piano, lo può dire qualsiasi urbanista, chiunque si occupi di trasporti e qualsiasi cittadino dotato di un minimo di intelligenza, però l’intelligenza viene meno quando si è comodi sul sedile della propria auto, anche se si è fermi in coda e si spende in parcheggio molto più che quello che si spenderebbe in trasporto pubblico…
    Oltretutto abbiamo mamma fiat che vuole le auto e non certo gli autobus o i tram, poi c’è chi con i parcheggi ci guadagna….

    Comment by Scu' — 03/11/2008 #

  4. Magari usare anche i NOSTRI soldi un pò meno con i piedi, ad esempio i vari progetti Fulvio Capsoni, Michele Pierpaoli e mettiamoci pure Francesco Castiglioni, architetti dalla matita facile, gente dalla mano (in)felice che non avendo un cazzo di meglio da fare progetta trenini, funivie, autostrade per andare al Baradello o sulla Spina Verde e godersi il panorama, a suon di MILIONI di euro.
    Ora, che Como sia bella dall’alto è un fatto acquisito, quando scendi fa pena, ma raccogliere e veicolare i soldi per un progetto mirato a decongestionare la città in modo definitivo sarebbe più logico e giusto.
    Si ha bisogno per il miglioramento qualitativo della vita di una aggiornata revisione ed interventi ad hoc, con un sistema blindato che eviti il gioco delle superconsulenze con distrazione di fondi. Dopo andiamo anche sul Baradello col Tir o in Concorde.
    Gli urbanisti Comaschi non sono in grado, non hanno interesse a risolvere con diligenza questo nodo. Pochi giorni fa ho visto in Borgovico zona Foscolo-Carabinieri, pzza santa Teresa i soliti “tecnici” col solito tacheometro a fare ancora i rilievi, Borgovico bis stà già divenendo tris, ad oggi “il buco” a quante CENTINAIA DI MIGLIAIA di euro (in parcelle) ammonta?
    Qui con l’Autocad si fanno il Porche, ma non cambia mai nulla.
    Per una grande sfida come può essere un intervento forte sulla viabilità comasca non basta l’Autocad, ci vuole gente capace, un’idea giusta e condivisa con la popolazione E LA GESTIONE DEI DENARI “A VISTA”.Vedremo allora partecipazione, entusiasmo, fondi ed opere. Una raccolta firme per fermare questo scempio sarebbe una cosa giusta.

    Comment by breva — 03/11/2008 #

  5. @Anonymous
    Ho lavorato un po’ su wikipedia sulla parte di economia e finanza, anche sui derivati. Un’idea dovrei averla, anche se lì si parla di frammenti economia. Ho trovato più interessante lavorare su liberismo e monetarismo.

    Comment by Truman Burbank — 03/11/2008 #

  6. volete delle proposte per decongestionare?
    eliminamo il girone, così ci risparmiamo gente che gira tutta la città inutilmente e l’autostrada davanti alla “piazza bella”, pedonalizziamo via milano bassa o meglio, senza pedonalizzare basta chiudere lo sbocco a porta torre a tutte le auto, non facciamo altri posti auto in centro, niente autosilo sopra gli scavi, spostiamo un pò di posti auto in ticosa, facciamo dei bei treni navetta tra grandate e como lago per riempire i buchi, incentiviamo lo spostamento di qualche funzione in periferia (ad esempio nello spazio che verrà lasciato dal s.anna).
    Se proprio vogliamo esagerare buttiamo giù un pochino di binari che partono dalla stazione a lago e fanno un giretto, ci mettiamo dei bei tram-treno (potrebbero essere gli stessi che fanno la navetta)…

    Comment by Scu' — 03/11/2008 #

  7. Non c’è soddisfazione nel risolvere i problemi adottando semplici (antiche) e funzionali soluzioni, i tram a rotaia oltrechè non inquinanti, belli a vedersi ed oggi, computerizzati a dovere, privi di autisti e non soggetti a scioperi… ma è futuro nelle teste ***** di questi amministratori da un tot al chilo…meglio spendere, distrarre, non risolvere, e via così

    Comment by breva — 03/12/2008 #

  8. State allegri, venerdì sera ci sarà la solita inaugurazione vip con fontane e fuochi artificiali…sembra che sia la cosa che va per la maggiore in quel di Como…

    Comment by sveta — 03/12/2008 #

  9. quando non vuoi fare una cosa ci sono mille modi per screditarla o farla con il culo…
    quoto da http://www.comotalco.it
    Una ipotesi che si può fare. Lo ha detto nelle ultime ore il sindaco di Como, Stefano Bruni, ai colleghi della giunta cittadina. E’ quella del raddoppio dei binari davanti al Municipio per poi spostare anche il capolinea delle Ferrovie Nord in zona Palazzo Cernezzi. “Non fantascienza, ma possibilità concreta”, così’ Bruni che ha spiegato ai colleghi che è solo una ipotesi anche se l’interessamente delle Nord è reale. Tutto questo si inserisce nell’idea di cambiare piazza Verdi, davanti al Sociale, creando uno spazio pedonale ed eliminando il passaggio a livello. Questo significa, come detto, l’arretramento del capolinea di qualche centinaio di metri ed il raddoppio dei binari davanti al Comune. Si può fare, come ha detto Bruni. Ma, al momento, di proibitivo ci sono i costi: almeno 100 milioni di euro per “ridisegnare” completamente questa zona strategica della città. Entro fine anno, intanto, il sindaco ha garantito la predisposizione di un progetto preliminare per realizzare finalmente la metrotranvia cittadina per collegare Como a Grandate.

    Parole di uno che non è mai entrato in stazione a lago a vedere quanti binari ci sono e quanti ne vengono usati, parole di uno che vuole spostare la stazione ma anche fare la metrotramvia (che se non erro passerebbe proprio al posto del treno (c’è qualcosa che non va forse?) parole di uno che per pedonalizzare intende togliere il treno ma stranamente non parla delle migliaia di auto che passano giornalmente in quella zona….
    Certo fare una metrotramvia al posto di una ferrovia, che ricalca esattamente lo stesso percorso è un’utile modo per investire denaro….

    Comment by Scu' — 03/13/2008 #

  10. “100 milioni”, un buon soprannome per l’amico Steve.
    Questo personaggio è attento al flusso di denari, chissà come mai, e quindi se c’è traffico, vai col Borgovico bis-tris-quater,e via milioni; Comodepur puzza? anzichè intervenire sul problema, Zak, spostiamola dentro la montagna, e via milioni; Il lago si muove? Zak, paratie, e via milioni; dove che gli arriva roba sulla scrivania, Zak, intervenire e via milioni.
    Sti milioni son mica suoi, sono NOSTRI.
    Un abile utilizzatore “del giro del fumo” che è talmente sbracato e furbo che vien premiato dai suoi subito sopra, leggasi che se sei un nefasto personaggio, fai strada in Lombardia, vacca da mungere in questo paese dove si confondono controllori e controllati. Questa gente infame è capace di acquistare una merda come l’Orione e negarti lo scalo dell’Alcione per racattare i nostri figli e sputarli a scuola perchè “c’è bisogno di un battelliere, e quindi no, non possiamo”

    Comment by breva — 03/13/2008 #

  11. Ma non avete capito? Lui è uno che sa pensare solo in grande, i problemi quotidiani e reali lo infastidiscono, sono piccolezze della gente comune…lo annoiano…

    Comment by Sveta — 03/13/2008 #

  12. Lo conosciamo, lo conosciamo, uno capace di togliere una “magia” tutta Comasca come l’esondazione del Lago in città perchè quattro borghesi megamultimiliardari si lamentano per le loro ipersupernobili attività che una volta ogni 10 anni gli arriva l’acqua….ma dai, ma è fatto di saliva…
    Pensare al progetto del porto in piazza Cavour e dimenticarselo, perchè fin quando c’è gente poco coraggiosa oltrechè in dialisi al Credito Valtellinese….

    Comment by breva — 03/13/2008 #

  13. XBreva:mi scuso, che non sono ancora riuscita a capire, come posso fare x fare i commenti sul tuo grigiocomo. (cmq scrivo qui)

    Per dire che, ho letto e riletto su grigiocomo, la fotografia che hai fatto al nostro lago in questo momento di fine inverno, inizio primavera. Una bellezza, come quando guardo un quadro di Monet alla National Gallery, provo un piacere mentale.

    Devo dire che mi mancano le nebbie primaverili sulle cime dei monti, i germogli dei boschi all’inizio di primavera sul lago di Como , a parole io non ho il verso per poter descrivere .

    Lo so che suona patetico, infantile, stupido , perche non mi vergogno a dire, che io tutte le sere prima di addormentarmi, invece di dire l’avemaria, recito: “Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi” questo paragrafo lo ripeto come un mantra.

    .. OOH OOH, non e’ un sogno , purtroppo in questo momento Il nostro lago si trova sotto il controllo di quei quattro o cinque “ricchissimi-imi” che forse pensano di soggiogare i cittadini a suon di euri.

    Guai!! a lasciare in mano il lago Di Como “all’ innominato” e ai “don Rodrighi di turno”
    E’ vero, che le cose belle fanno gola a tutti, ma, per favore!! non esageriamo !!!
    Tutti amiamo il lago di Como, non solo quei quattro o cinque privilegiati. Scusate tutti x l’off topic, ma la bellezza del nostro lago, mi letteralmentela mano.

    Comment by speakers corner — 03/13/2008 #

  14. Vedrai, adesso pare che non vada più in regione il sindaco ridens ma il suo amico ciellino Tambini, che come disse una volta S.Just facendomi sganasciare dal ridere “se conosci lui tutti gli altri ti sembrano migliori”…il bel lago sarà sempre più in buone mani…e se alla fine non riuscirò ad emigrare in Norvegia, magari mi trasferirò in Inghilterra, in fondo adoro il calcio inglese e i suoi stadi!

    Comment by sveta — 03/13/2008 #

  15. Quest’estate potremmo andare in massa sulle rive del Lago, e fare cik-ciak coi piedi sull’acqua, genereremmo un’onda che con un pò di fortuna potrebbe far esondare il Lago, allagare i ricchi caffettari, proiettare il Tasel sugli appennini, sparpagliare barche per le vie della città, Calla Cernezzi, Calla Torre, Calla Ticosa, Calla Crispi Prudenziana, La casa del Fascio come peso morto a cui incatenare l’Orione in fiamme.

    Comment by breva — 03/14/2008 #

  16. Sveta L’Inghilterra ha i suoi difettacci, ma, ha un pregio che a me rassicura tanto.

    La British politica non si immischia con “The Queen” (il capo della chiesa anglicana) i due si rispettano molto, senza avvicinarsi mai.

    In Inghilterra La politica ė una cosa e la religione ė tutta un’altra, se le due cose si dovessero fondere insieme, anche un bambino sa qual’ė il risultato : “NAZIONALISMO, FANATISMO E DEMOCRAZIA ADDIO!!!
    Dolce, bella Italia!! Attenta a te!! Che poi ti ritrovi a dividere il bottino e non solo quello, con il capo della religione cattolica e tutti i porporati. Allora si che sono guai per tutti.
    Sveta, Have a good day and a very nice weekend. Bye bye.

    Comment by speakers corner — 03/14/2008 #

  17. Buon weekend anche a te…qui le previsioni sono grigissime…come la nostra politica religiosa!
    Ma stasera i vip fanno i fuochi d’artificio a Villa Olmo e domani sul Lario arrivano Uolter e il nano…giornatona…wish you were here!!

    Comment by sveta — 03/14/2008 #

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