March
23

Cristiano Allam

Ora però Magdi, dovrà andare al catechismo, per prepararsi per la Prima Comunione, poi quando sarà pronto, dovrà indossare un abitino con i pantaloni sopra il ginocchio, la giacchetta orrenda e il cravattino, come si usava negli anni sessanta, e dopo altro interminabile catechismo, dovrà confermare la sua fede nell’altro Dio, attraverso la Cresima, per la quale riceverà in dono un orologio. Sennò non vale.

No, non discuto affatto la sua conversione, anche perché non me ne sarebbe potuto fregare di meno; quel che discuto è il metodo. Farsi battezzare dal papa durante la veglia pasquale, più o meno in una diretta televisiva mondiale, a me sa più di propaganda e provocazione.

E assai più discutibile è l’operato di questo papa, che pare assai disposto a gettare benzina sul fuoco, piuttosto che prodigarsi per spegnerlo; in un paese come l’Italia poi, dove esistono ancora figuri che in campagna elettorale promettono di perseguire (e proseguire) la caccia all’islamico.

Poi ci parlano di pace.

Sono certa del fatto che Allam avrebbe potuto ricevere il battesimo anche nella chiesetta di Santa Restituta, quattro metri per quattro, e 18 sedie in tutto, nel chiuso del suo cuore e della sua fede, nel privato del suo pensare.

Tanto la catenina, il padrino, gliela avrebbe regalata lo stesso, e anche l’anellino a forma di serpente.

Ora aspettiamo di sentire che ci racconterà Magdi Cristiano Allam, da cristiano, che da islamico moderato già ci aveva fatto capire quale fosse il suo grado di pacifismo.

Se prima si limitava ad essere filo israeliano e ad appoggiare la politica di bush, ora inizierà anche lui a dirci che non bisogna abortire?

Rita Pani (APOLIDE)

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  1. In Italia di questi tempi un islamico convertito al cristianesimo fa molto colpo sulla gente.
    Il marketing vaticano ha sfruttato questa ottima pubblicità al meglio. Chapeau.
    Siamo nelle loro mani.
    Del resto, quando un TG come SKY 24 apre costantemente la sua ora di notizie con 10 minuti di papa - qualunque banalità abbia detto - c’è da riflettere.

    Comment by sveta — 03/24/2008 #

  2. Per il cognome, suggerirei Diobon
    Cristiano Magdi Allam Diobon, per la targhetta sulla porta “Mac Diobon”

    Comment by breva — 03/24/2008 #

  3. Ma come ti vengono??
    Certo che se penso che questo qui è uno in più che ci farà la predica…

    Comment by sveta — 03/24/2008 #

  4. Bhe alcuni vantaggi li ha nella conversione, il primo è la carne di maiale… vuoi mettere i panini con le salamelle… ora se li puo pappare… senza problemi..

    Comment by Sir Percy Blakeney — 03/24/2008 #

  5. vero, e le birrette…e il vinello…chiamalo scemo!

    Comment by sveta — 03/24/2008 #

  6. in più tromba come gli consiglia Ferrara…avremo tanti cristianucci, sarà contento il pastore tedesco, 1×3

    Comment by breva — 03/24/2008 #

  7. Trombare come gli consiglia Ferrara… dai… cosa vuoi che ne sappia Ferrara, molta teoria.. molta pratica con il simulatore Federica… ma per il resto…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 03/24/2008 #

  8. Ma che bello, scopro che posso commentare in forma anonima :-)
    Volevo complimentarmi con Breva.
    :-D
    R.

    Comment by Anonymous — 03/25/2008 #

  9. R, grazie per il complimento ma è perchè hai visto quanto sono bello o come cucino bene?
    Percy, il simulatore di Giuliano è di marca tedesca….il software d’aggiornamento s.p.XVI° :-)

    Comment by breva — 03/25/2008 #

  10. E Magdi Allam da “mussulmano” si fece “cattolico”…
    Categoria : Opinione

    Di Antonino Amato

    Oggi, 23 marzo 2008, i giornali tutti sono pieni della stupefacente conversione di Magdi Allam che da “mussulmano” si fa “cattolico”. Aiuta a gonfiare la notizia il fatto che Benedetto XVI, in prima persona, gli abbia amministrato i sacramenti nella cornice di San Pietro in Roma. Potreste obiettarmi: “E chi se ne fotte? Di Magdi Allam. E della sua improbabile e strombazzata conversione?”. Ed avreste torto, torto marcio. Perché la conversione di Magdi Allam è “segno dei tempi”, un tassello del fatto che “noi giudeocristiani” siamo in guerra con i “fanatici mussulmani”. E che Bush, l’alfiere dei “giudeocristiani” ispirato da Jahvé, si appresta a dare l’ultimo suo colpo di coda aggredendo l’Iran. Siamo, dunque, in presenza di un avvenimento che saltella tra “cronaca” e “storia”. Potreste obiettarmi: “Giudeocristiani e fanatici mussulmani sono due categorie mediatiche. In realtà ci sono dei ladroni che vorrebbero depredare le terre e le risorse altrui”. Vi confesso che io non disdegno questo modo di pensare e di vedere. E, in effetti, in Afganistan, in Iraq e in Palestina ci sono degli “invasori” e ci sono degli “invasi”. Devo però avvertirvi che un simile modo di pensare si avvicina tanto al un modo di vedere di tipo “nazifascista”. E, difatti, così dicendo, voi dimostrereste che credete ancora nei “Popoli”, nella loro “indipendenza” e nella loro “sovranità“. Solo che un simile modo di vedere non è più “moderno”. Nel nostro mondo moderno gli Yankees ci predicano di essere “benefattori dei popoli”. Tanto per dire: portano la “democrazia” in Afganistan per costruirsi un oleodotto che succhi gas e petrolio dall’Asia centrale a beneficio degli USA e portano la “libertà” in Iraq in cambio di quell’acqua sporca e nerastra che si chiama “petrolio”. Per non dire degli Ebrei che, andati in Palestina, hanno creato un loro “Stato” e, volendolo religiosamente puro, hanno cacciato dai paesi natali 800.000 Palestinesi spogliandoli di tutto. Purtroppo gli Arabi/Mussulmani, invasi e derubati, non capiscono la nostra fraterna spiritualità e si fanno “fanatici mussulmani”. Oggi, dunque, a credere alle apparenze, dovremmo prendere atto che Magdi Allam da “mussulmano” si è fatto “cattolico” e che Benedetto XVI gli ha amministrato i sacramenti in San Pietro in Roma. Solo che, a smentire queste apparenze tanto strombazzate dalla stampa, provvede lo stesso Magdi Allam (1). Che scrive un lungo articolo dove, più che parlare e spiegare la sua “conversione” da “mussulmano” a “cattolico”, si lancia in una lunga filippica contro i “fanatici mussulmani”. Insomma, in questo mondo che cambia, Magdi Allam è una certezza: è il solito pennivendolo assoldato per decantare le “virtù″ degli USA e di Israele e le “nefandezze” degli Arabi/Mussulmani che non accettano e non gradiscono di essere invasi e derubati in casa loro. Semmai è Benedetto XVI che ci fa la figura di un “povero Cristo” trascinato ed usato in questo teatrino. Che poi Benedetto XVI non capisce oppure capisce e si adegua sono fatti suoi. Sia come sia, io la vedo sempre allo stesso modo. Magdi Allam, ex cittadino egiziano fattosi italiano per concessione amministrativa, era un “improbabile italiano”. Ora è diventato anche un “improbabile cattolico”. Ma questo non deve mettervi in allarme. Perché chi lo paga per scrivere certe cose è sempre lo stesso padrone. E anche gli US$ non hanno cambiato colore. Sebbene, dopo 8 anni di Presidenza Bush, si siano di molto svalutati.
    Antonino Amato

    Comment by Nazionalpopolare — 03/25/2008 #

  11. Caro dio, noi pagheremo x la pseudo-conversione di Magdi… e poi gli eruditi ci dicono che dobbiamo anche ringraziarti… mah!!!

    Comment by speakers corner — 03/26/2008 #

  12. Ma, mi resta un dubbio, in Romagna se cambi direzione, inverti, quindi dovrebbe essere Cristiano Magdi Allam Diobon “invertito”….

    Comment by Breva — 03/26/2008 #

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