April
12

Lunedì sapremo chi ha vinto. Già adesso sappiamo chi ha perso

Ha perso la laicità dello stato ed il diritto di non dover subire continue ingerenze della gerarchia cattolica da parte di credenti, non credenti, diversamente credenti.

Ha perso la democrazia ed il diritto visto che non posso votare il PD senza nello stesso tempo contribuire ad eleggere un’esaltata come la Binetti ed altri suoi consimili.

Ha perso la democrazia ed il diritto visto che nessuno ha presentato un programma di governo che non sia un ridicolo elenco di regali pagati con una carta di credito senza fondi disponibili.

Ha perso la democrazia ed il diritto visto che le liste elettorali sono state costruite a tavolino nelle piccole stanze del potere politico senza dibattito, senza possibilità di verifica da parte degli elettori sugli eleggibili.

Ha perso la speranza di vedere il nostro paese portarsi al livello di tutti gli altri stati europei civili iniziando, velocemente, a ricercare soluzioni giuridiche accettabili per le coppie di fatto, per le persone che desiderano morire decidendo loro del proprio destino e senza magari dover soffrire immensamente per la follia dei propri parenti, …..

Ha perso la speranza di vivere in un paese dove si premia lo studio, l’impegno, il valore personale e non la consorteria, la furbizia di bassa lega, persino la gretta ignoranza con concorsi truccati per docente universitario, ma persino per fare il vigile urbano.

Ha perso il diritto ad essere amministrati da persone col senso dello stato e non col senso dell’occupazione dello stato.

Ha perso il diritto di non avere sindaci che dispongono dei Comuni come fosse cosa loro e che pretendono di potersi comportare come principi medievali con bande di lanzichenecchi e masserie al seguito della vettura “offerta spontaneamente” in comodato d’uso gratuito dal concessionario amico.

Ha perso la speranza di veder rispettare i nostri figli quando cercano un lavoro e vengono sfruttati da persone immorali che, oltre a pagarli una miseria, cercano di far capire loro che la “legge del più forte” e l’individualismo esasperato (schiaccia senza pietà chi compete con te per quel misero stipendio) sono la loro cifra stilistica insieme all’evasione fiscale ed all’illegalità in senso lato che consentono a persone indegne di arricchirsi e di mostrare con orgoglio cafone la propria ricchezza.

Ha perso la speranza di veder investire nell’unico capitale di cui ancora disponiamo : il capitale umano, disinteressandosi algidamente della scuola pubblica e delle persone che vorrebbero vedere per i propri figli rispetto, attenzione, trasmissione di cultura e di educazione al vivere civile.

Insomma abbiamo perso tutti noi che non apparteniamo al gruppuscolo di politici, parenti ed annessi, che vive di questa attività senza aver più alcun collegamento col mondo reale e pensando pure di rendere un servizio.

Questo almeno lo pensano alcuni del centro-sinistra, certamente a destra l’idea della politica come di un servizio al paese fa immediatamente ridere tutti i fans.
Ho sentito persino il nano mentiroso parlare di “check and balance” nei sistemi anglosassoni : un momento di comicità surreale straordinaria se queste battute spiritose non mi toccasse poi pagarle di persona.

E questo è solo l’inizio.

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  1. D’accordo su tutto, solo che ormai non si può fare grande differenza tra destra e sinistra - o meglio tra i loro fantasmi.
    C’è stato un pauroso livellamento verso il basso.
    Sinceramente non trepido per il risultato di queste elezioni, sono avvilita al punto che non credo cambierà molto, chiunque assurga al potere di spartizione. Ecco, diciamo che se vincerà il centrodestra vedo avvicinarsi pericolosamente a livello nazionale il mio odiato Formigoni - con accoliti al seguito - e questo davvero farei di tutto per evitarlo.

    Comment by sveta — 04/12/2008 #

  2. Si è persa l’occasione di garantire PERSONALMENTE la propria convinzione politica di riordino dando un programma di basso profilo sostenibile con sforzo, l’unica cosa potenzialmente credibile.
    Ecco perchè non voto lorsignori.

    Comment by breva — 04/12/2008 #

  3. Non mi sento di lasciare il paese in mano ai fascisti di ogni tipo (camicia nera o verde che sia) ed a persone che hanno raggiunto potere e notorietà grazie ad un evidente percorso di collateralità con i poteri mafiosi.
    Considero il pastone del PD piuttosto indigesto per una persona che avrebbe desiderato più coraggio civile e più laicità ma non posso esimermi dall’andare a votare.
    Con molta, intensa, sofferenza ma con senso della realtà.
    Anche nel caso di una difficilissima vittoria, che può avvenire solo se parte dei meno politicizzati sostenitori della destra sta a casa, sono certo che non vedrò un governo con la maggioranza di donne e con una politica socialista e riformista.
    Mi accontenterò di non rivedere Mastella e De Mita, spero.
    Non è molto ma, piuttosto che il devastante amico degli evasori fiscali e degli esportatori/importatori di denaro all’estero, è già un piccolo, timido, passo in avanti.

    Comment by S.Just — 04/13/2008 #

  4. Non votare.

    Comment by Anellidifumo — 04/13/2008 #

  5. Scrive Michele Serra su “la Repubblica” di oggi:

    “….
    Mi emoziono ogni volta, anche se le volte oramai sono tante. Non ho mai capito l’ignavia dei disinteressati, dei non partecipi per menefreghismo, e fatico anche a digerire la spocchia di quelli che non vanno a votare perché “non si riconoscono” in nessun partito, chissà in che cosa si riconosceranno, nel re di Atlantide, negli anelli di Saturno, nella barba di Bakunin, nella loro mamma?
    Temo proprio che perderò anche questa volta, d’altra parte questo é sempre stato un paese di destra, cattolico e di destra, gli elettori di sinistra sono abituati a perdere da generazioni, di padre in figlio, ci sono quelli che lo fanno apposta e votano l’estrema perché é bello sentirsi pochi ma buoni, ci sono invece quelli che cercano di fare mucchio (come me) ma passano gli anni e il mucchio non é mai abbastanza grosso per governare. Da quando vado a votare ho vinto solo un paio di volte su venti, é una media retrocessione. Incredibilmente ci credo ancora, mi piace ancora, specialmente se penso a tutta la brava gente che si é fatta un gran mazzo in campagna elettorale. Ho un paio di amici che rimarranno a casa, a misurare la puzza sotto il naso. Da dopodomani gli vorrò bene lo stesso. Oggi li detesto.”

    Non so voi, sarà l’età, ma io mi ci riconosco senza fatica.

    Comment by F. Maria Arouet — 04/13/2008 #

  6. Se c’è una cosa che non ho e non ho mai avuto è la puzza sotto il naso.
    E per alcuni anni mi sono fatta anch’io il mazzo in campagna elettorale. E posso dire che l’ambiente della politica visto dall’interno è orribile. Noi quest’anno abbiamo anche le comunali. Nei vari schieramenti ci sono sempre le stesse persone che già dieci anni fa se ne dicevano di tutti i colori, che erano false come giuda e che chiedevano continuamente favori per amici e parenti. E stiamo parlando di un paese.
    No, non votare per me oggi non è spocchia, è schifo.

    Comment by sveta — 04/13/2008 #

  7. Ci muove la convinzione, ognuno la sua, tutte rispettabilissime anche se non tutte sposabili.

    Comment by breva — 04/13/2008 #

  8. Sei un mito.
    La vera Saidatun

    Comment by saidatun — 04/13/2008 #

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