April
15

C’è un vincitore di cui nessuno parla

Nei commenti politici si è sottolineato, con malcelata soddisfazione, del harakiri rituale di sinistra arcobaleno e socialisti.
Si è già troppo inginocchiati per la cerimonia di incoronazione del vecchio imperatore-giullare da non accorgersi che in Italia esiste un vero vincente.
Un vero esperto di politica, altro che Mastella, che riesce, con l’ennesimo straordinario colpo di teatro, a far sopravvivere se stesso ed i suoi famigliari.
Non importa se tutti coloro che speravano in uno stato laico, progressista e rispettoso di tutti (credenti, non credenti, diversamente credenti come tanto piace dire a lui ed all’intelligente donna che gli fa da spalla da decenni) si troveranno uno stato “liberista” e nello stesso tempo medievale in tema di diritti civili.
L’importante è che Lui sia riuscito, ancora una volta, a sopravvivere ed a farsi “pagare” la misera percentuale di elettori che può oggettivamente attivare con la sua amatissima radio.
Ed è anche riuscito a far eleggere la sua “storica” compagna in Parlamento in una legislatura che, certamente, si protrarrà sino a garantire la pensione a tutti.

Ottimo lavoro, Marco !

Ma non farti più vedere in giro.
Facci questa cortesia.

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  1. Quanta acredine e travaso di bile per chi ha capito, a differenza di altri, che il vento stava girando ed ha inghiottito un po’ d’orgoglio pur di essere ancora utile al Paese ed alla laicità.
    La clamorosa sconfitta dal partito socialista e di Bertinotti certo brucia ed anche parecchio ma invece che sputare veleno su chi è stato più lungimirante forse sarebbe meglio cercare di capire i propri errori.
    Per la cronaca su nove candidati radicali ne sono stati eletti otto ad eccezione di Maria Antonietta Farina Coscioni prima non eletta nel Friuli.

    Comment by Ulisse — 04/15/2008 #

  2. Non vi è acredine Ulisse.
    Esiste la constatazione che il Partito Radicale ha “approfittato” della contingenza ed ha “venduto” quello che poteva vendere.
    Non vedo alcuna strategia in tutto questo.
    Per inciso la base dell’accordo è un importo in denaro prelevato dal finanziamento pubblico ai partiti.
    Quello che io, e presumo anche tu, ci siamo a suo tempo battuti per cancellare ritenendo giusto che i cittadini pagassero di tasca propria l’attività politica dei partiti che intendevano sostenere e per evitare distorsioni di questo tipo conseguenti ai rimborsi elettorali ed al finanziamento pubblico ai partiti in generale.
    Avrei preferito la dignità delle persone e della politica e vedere sia i socialisti che i radicali non presentarsi a queste elezioni-truffa basate su una legge elettorale ad hoc per creare due compagini gestite centralmente.
    Una da un padrone, l’altra da una piccola oligarchia di “professionisti” che hanno deciso di rappresentare tutto ed il contrario di tutto.
    O forse sarebbe meglio dire nulla.
    L’importante è rimanere sempre lì.
    Il caso di Roma, se ci pensi per un attimo, fa impressione.
    Due mandati di sindaco a Rutelli, due mandati a Veltroni, un altro mandato (forse) a Rutelli….
    Quale altra capitale europea si è mai trovata in una situazione del genere ?
    Anche a livello locale, se ci fai caso, ritornano nelle seconde file persone che sarebbe meglio continuassero a fare altro avendo già dato, a suo tempo, un importante contributo alla sparizione del centro-sinistra da questo territorio.

    Comment by S.Just — 04/16/2008 #

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