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Dimissioni !
Capisco che sia difficile lasciare il ponte di comando dopo aver così ben lavorato per la definitiva distruzione della sinistra italiana e per riportare al potere una destra di basso livello e certamente venata di razzismo e fascismo tale da essere praticamente non confrontabile col resto della destra europea.
Ma visto che siamo tanto “americani” (we have a dream, we can, ….) possibile che l’idea di andare rapidamente ad un congresso politico per fargli nominare una rinnovata dirigenza del PD non sfiori neppure lontanamente ?
Negli Stati Uniti, in Europa, il segretario del partito che perde le elezioni si dimette.
Senza se e senza ma e, soprattutto, senza accampare scuse.
La vittoria della Lega al nord è il risultato di anni di disinteresse per queste zone del paese e di indifferenza verso problemi reali delle persone.
Partecipare senza fare alcuna opposizione ai consigli regionali, provinciali e comunali fa apparire il malgoverno di ciellini e leghisti meno grave e significativo per le persone rispetto a quanto dovrebbe essere e rende possibile dipingere dei venditori di fumo, e di ideologie improbabili, come possibili salvatori della patria.
Rimanere silenti quando il centro-destra distribuisce cariche, favori, posti di potere non fa che agevolare il processo di legittimazione di questi avventurieri.
I responsabili regionali, provinciali, comunali del PD facciano la cosa giusta : si dimettano.
Consentano a questo partito di aprire un vero dibattito interno e, soprattutto, lo si faccia ritornare ad ascoltare le persone che vivono lavorando veramente, smettendo di ritrovarsi tra pochissimi piccoli burocrati di provincia a fare gli “strateghi”.
Comprendano, finalmente, che la semplice unione dei pochi militanti del bianco fiore con i pochi militanti rimasti dei Ds non porta da nessuna parte.
Al limite serve ad auto-attribuirsi qualche misero pezzettino di sotto-potere, stranamente sfuggito alle bande di lanzichenecchi cielline e leghiste, e, se mai possibile, fa ancora più incazzare i frastornati elettori del centro-sinistra.
I cittadini non li capiscono quando parlano e non apprezzano la loro ignavia su moltissimi temi che li toccano quotidianamente.
Prendiamo atto che nel centro-sinistra ci è rimasto solo questo contenitore e vediamo, con un pò più d’impegno, di levarci di torno tutte queste misere cordatine locali cercando, finalmente, di apparire qualcosa di vivo e vitale e non un luogo dove si incontrano solo i pensionati ed i “cultori” del dibattito politico.
Questo vuol dire che siamo tutti invitati a partecipare con costruttività, pazienza, perdita di tempo.
Lasciarli da soli, come in fondo loro auspicano, non è la scelta giusta.
Qualche contestazione vivace, alla prima occasione pubblica, sarà il caso di organizzarla.
Se se ne vanno prima tanto meglio.


Io non sarei così frettoloso. E’ un partito giovane, cerchiamo di non azzopparlo, chiedendo una prematura resa dei conti. Gli spazi di confronto sono già aperti: usiamoli. E andiamo al congresso con delle idee, dopo aver amalgamato le principali anime interne.
Comment by Giuseppe Gallo — 04/15/2008 #
Come facciamo ad amalgamare le “pincipali anime interne” ?
Facciamo un concorso e chi vince va alla finale di Eurolega con Ualter.
Può essere un modo per fare spogliatoio.
Non ti nascondo che preferirei evitare di “amalgamarmi” con la Binetti o con Fioroni.
Auspicherei piuttosto che si “amalgamassero” loro con l’Unione di Centro.
Se si ripensasse al fatto che in Italia, unico caso in Europa, non esiste un partito socialista da decenni forse si potrebbe meglio comprendere dove si dovrebbe andare e cosa vuol dire “riformismo”.
Comment by S.Just — 04/15/2008 #
@Giuseppe Gallo:Ma il Nome sicuramente è NUOVO, per altro copiato dagli USA. Le persone NO! Rutelli o Rutella il primo Gay Omofobo al mondo è nuovo? Veltroni è nuovo? e tutti i dirigenti lo sono? dai su…
Comment by Sir Percy Blakeney — 04/15/2008 #
Forse lui conosce la dirigenza locale del PD e gli appare nuova.
Esiste qualche problema di percezione della realtà.
Niente di grave.
Comment by S.Just — 04/15/2008 #
Dove sono gli spazi aperti al confronto ?
Ha notizia di una riunione aperta al pubblico per discutere del risultato elettorale e del che fare ?
Speriamo.
Accompagnate dalle dimissioni irrevocabili dei responsabili locali sarebbe un inizio di percorso.
Comment by S.Just — 04/15/2008 #
[...] di sinistra e i laici, non cattolici, industriali veneti e bigotti.Del segretario del Pd chiede le dimissioni Vivere e Morire a Como. Mistico il militante Innoxius: “E’ notte, ma tonrerà il giorno”. Quelli che a [...]
Pingback by Repubblica.it - Blog - NetMonitor » Blog Archive » "Questo paese mi disgusta... e piove pure!" — 04/15/2008 #
Mah, insomma, se volete traghettare la litigiosità dal governo Prodi all’interno del Pd non si fanno molti passi avanti. Anzi! Il PD è l’unica forza riformista esistente in parlamento. Il suo compito è rappresentare un ampio spettro culturale e politico, dai cattolici ai kennedyani ai socialisti. Questo è il punto di partenza.
Comment by Giuseppe Gallo — 04/15/2008 #
inizierei a far dimettere prima i segretari dei partiti di quel cartello elettorale che non è arrivato nemmeno al 4%…
il nostro risultato è migliore del 2006, nonostante il punto di partenza, nonostante il fatto che un mese fa eravamo dieci punti meno forti…
facile chiedere le dimissioni dall’esterno…
Walter ha fatto ciò che ha potuto…
Comment by pietro_d — 04/15/2008 #
In Italia devono sempre essere gli altri a dimettersi.
Io non chiedo le dimissioni “dall’esterno”.
In questi anni ho sempre votato Ds.
Le precedenti elezioni Rosa nel Pugno.
Ed in questo nuovo giro, non nascondo ob torto collo vista la vergognosa imposizione della Binetti nella nostra circoscrizione elettorale, il PD.
Ricordo solo che in Europa, ed anche nei tanto amati States, chi perde si dimette.
Ripeto senza se, senza ma e senza accampare scuse.
Sul fatto del risultato migliore rispetto al 2006 posso, per un secondo, sorridere.
Non si partecipava per arrivare secondi facendosi votare “per forza” da chi sapeva di non avere alternative.
O mi sbaglio ?
Comment by S.Just — 04/15/2008 #
Alla fine ho votato alle comunali. Socialista, ma devo dire che ho votato la persona, che ritengo degna. Per il resto mi sento solo di dire che questa volta, la prima, non me la sono davvero sentita di schierarmi. Forse me ne pentirò, forse non lo farò mai più. Di sicuro mi impegnerò, a costo di peggioramento dell’ulcera, a seguire molto da vicino le prossime vicende. Non mi piace non avere nessuno che voglio scegliere.
A costo di beccarmi gli insulti di molti, dico però che mi dà sollievo una vittoria piuttosto netta. Preferisco questo al “nè carne nè pesce” e se sarà un errore si rimedierà. Il governuncolo sempre sul filo del voto è peggio. Questa situazione darà uno scossone, spero anche all’opposizione, perchè ci sia e sia seria.
I primi capricci di Veltroni sul fatto che una delle due camere fosse stata promessa a lui e forse non sarà così non sono un buon inizio.
E’ vero che chi lo ha promesso lo conosciamo, ma questo non è sicuramente il principale problema del paese.
Comment by sveta — 04/15/2008 #
@Giuseppe Gallo: in sintesi dici “il PD Rappresenta dai cattolici ai kennedyani ai socialisti.”.. e poi di non lamentarsi.. mah, visto chi c’era in lista ed il risultato (giustamente non si va per arrivare secondi che poi secondo su 2 partecipanti.. si commenta da solo) deduco che hai bevuto troppo hai festeggiamenti della vittoria.. :-D
Giustamente come dice S.Just chi perde si dimette e da spazio ad altri… non fa inciuci,questa è democrazia
Comment by Sir Percy Blakeney — 04/15/2008 #
I cattolici sono un’entità molto variegata che in grande maggioranza vota a destra e persino per la Lega.
I “kennediani” sono un’idea di marketing avulsa dal nostro paese e dal tempo in cui viviamo.
I socialisti in Europa sono quelli che sono contrastati costantemente dalla chiesa cattolica perchè fanno leggi sui diritti civili delle persone e non ignorano, per paura e calcolo elettorale, i temi di questo tipo.
In realtà mettiamo insieme ex-comunisti, orfani di Berlinquer di cui nessuno più ricorda serietà e sobrietà, con ex democristiani di “sinistra”.
In attesa di vedere dove ci porta la politica delle “convergenze parallele” in tema di riforme istituzionali solleciterei a fare un vero partito, aperto veramente alla società, dove si vota e non si “coopta” per quote e dove, last but not least, si discute veramente e non ci si limita a ratificare.
Abbiamo cinque anni di tempo per farlo e se nel frattempo perdiamo la Binetti, Fioroni o Rutelli penso che potremmo anche farcene una ragione.
Comment by S.Just — 04/15/2008 #
Ma anche i Furgoni od i Zecchillo da un lato ed alcuni vecchi arnesi del PCI dall’altro tanto per stare sul livello locale.
Non credo che ne subiremmo un grave contraccolpo.
Anzi forse è la volta che qualche viso nuovo si avvicina per rimanere e non per andarsene il giorno dopo pensando che sono tutti matti.
Comment by S.Just — 04/15/2008 #
Perchè ho l’impressione di trovarmi in un pollaio con tante galline starnazzanti?
Prima di tutto le dimissioni dei vertici locali andavano chieste e pretese dopo le amministrative e la batosta presa dal neonato PD che ha scelto un candidato inadatto e ‘fotocopia’ del sindaco uscente perchè scimmiottare gli altri non è mai stato molto vincente e vorrei che qualcuno di voi mi spiegasse la differenza fra un candidato di CL ed uno di Azione Cattolica.
Detto questo passiamo alla situazione nazionale.
Chiedere le dimissioni di Veltroni adesso è assurdo, può non piacere ma è l’unico referente dell’opposizione e della sinistra esistente. O forse preferite Rutelli nel caso venisse trombato alle comunali?
Non siamo in America, perchè in America uno come Berlusconi non avrebbe mai potuto candidarsi, così come un Cesa e pure un Casini che porta avanti i valori cattolici pur essendo divorziato, perchè si sa che in America anche la vita privata ha un peso.
Lasciamo stare quindi le terre d’oltre oceano e chiediamoci piuttosto cosa fare adesso.
Guardiamo avanti cercando di imparare dai nostri errori, ed uno degli errori è stato proprio quello di essere litigiosi. Evidentemente non si impara mai.
La prima cosa da fare è cercare di unire le varie anime laiche trombate e no e mettere a punto una strategia comune.
Nei prossimi anni mi sa che saremo costretti spesso a scendere nelle piazze, bene scendiamoci e non lasciamole più nel senso che bisogna cercare il dialogo con la gente, essere loro vicini, interessarsi dei loro problemi, parlare con loro.
Un passettino alla volta bisogna rendere la gente protagonista ma soprattutto non bisogna prometterle cose che poi non si mantengono.
Se si dice faremo questo, va fatto, non come Prodi che doveva cambiare la legge elettorale e non l’ha cambiata, doveva fare una legge sul conflitto d’interessi e non l’ha varata, doveva approvare i PACS e si è fatto ricattare dai teodem.
E non sottovalutate questi ultimi perchè il successo del PDL è dovuto anche al voto omosessuale deluso da questa sinistra.
Comment by Ulisse — 04/15/2008 #
@Ulisse: Sei ottimista, PD e PDL sono la stessa cosa, diritti zero, laicità zero.Io so solo una cosa, che il PD NON è di sinistra ma di centro (per altro nn lo dico io ma veltroni) “L’assenza della Sinistra sarà, ha aggiunto Veltroni, «un danno alla democrazia italiana». ”
http://www.corriere.it/Politica/2008/elezioni08/veltroni_lega_acquista_peso_ac2fc944-0aff-11dd-98e1-00144f486ba6.shtml
Vedi tu…
Comment by Sir Percy Blakeney — 04/15/2008 #
L’italia è un gran Paese…ancora c’è gente che sbaglia e NON VUOL pagare.
Ecco, gente così non la vorrei mai più vedere.
Voglio il politico a punti come la patente, uno-due errori, azzeramento dei punti e zac, fuori dai coglioni per sempre da politica ed amministrazione. Questa è responsabilità, il resto è noia.
Comment by breva — 04/16/2008 #
Sono pienamente d’accordo con te. Tutta la dirigenza del partito dovrebbe già essere dimissionaria da almeno 2 giorni!
Ti dirò di più. Il problema non è solo al nord, ma anche al sud. Alle elezioni regionali in Sicilia, il PD ha perso, rispetto alla somma dei voti DS+Margherita ottenuta alle ultime regionali del 2006, ben 100.000 voti!
Non c’è altra strada. Dimissioni!
Comment by Leipziger — 04/16/2008 #
“Gustavo” Veltroni
gustava, ora non gusta più.
Comment by breva — 04/16/2008 #
Non può esserci democrazia se il partito che costruisci si muove senza regole democratiche.
Non possono esserci i “simpatizzanti” chiamati a fare i militanti quando ci sono le elezioni, a dare soldi quando si fanno i gazebo, ed i pochi addetti alle segrete cose che decidono liste e linea politica (in questo secondo caso ho utilizzato un termine un pò antico e mi rendo conto abbastanza inappropriato).
Democrazia è che esistano regole, che si discuta e si voti.
Non che qualcuno decida a Roma di candidare la Binetti nel nostro collegio elettorale o che qualche piccolo ras locale decida autonomamente di offrire (strumentalmente) candidature a qualcuno che neppure probabilmente ha mai votato per il centro-sinsitra.
Comment by S.Just — 04/16/2008 #
Non è possibile che non esista una realtà laica alla quale fare riferimento, la laicità dello Stato è un fondamento, invece nessuno vara nulla a favore di diritti civili perchè i due macro-partiti sono entrambi infarciti di democristiani, cattolici e quant’altro.
Comment by sveta — 04/16/2008 #