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Reati Finanziari
E’ necessario un intervento urgente da parte del nuovo (si fa per dire) futuro governo.
Cancelliamo con decreto gli articoli 184 e 185 del Testo Unico sulla Finanza (Insider Trading e Manipolazione del Mercato).
Un sussulto di liberismo per favore.
A che servono questi inutili lacci e lacciuoli in un paese dove, partendo dalla testa (oltre a puzzare come il pesce) abbiamo politici e potenti che li considerano già superati dall’opinione comune dei propri sostenitori.
Per quale motivo dovrebbe un povero magistrato passare per il solito “comunista” ed aprire un fascicolo su Alitalia, per fare un esempio concreto.
E’ vero che è un titolo quotato ma, suvvia, non sarete così stupidi da averlo acquistato e, soprattutto, da mantenerlo in portafoglio ?
Se poi vi piace il gioco d’azzardo non vorrete anche essere tutelati da una norma guridica.
Di conseguenza vai con la battuta al volo tra un comizio televisivo e l’altro.
E facciamo una cordata di nobili imprenditori italiani (”che ci mettono una fiche” - come a Campione, ndr) oppure parlo a Sarkozy e riprendiamo la trattativa con Air France.
Ma no dai, oggi ho a pranzo un noto potente del mondo e, tra una battuta e l’altra, vediamo se la trasparente imprenditoria russa intende mettere sul piatto qualcosa di più delle due lenticchie ed un bottone che hanno sinora proposto i nostri imprenditori nazionali.
Domani è un’altro giorno e la Comunità ribadirà che la società non può ricevere altri aiuti di stato e si riparte sull’ottovolante : + 25% - 32% ……
E quelli che, alla fine, mettono ognuno la propria fiche sarete voi, contribuenti di destra e di sinistra (soprattutto quelli con uno stipendio fisso temo), per pagare ancora per un pò lo stipendio ai dipendenti della compagnia europea con il maggior numero di dipendenti per ora di volo (visto che ce li hanno messi, pro-quota, i partiti sono ancora pochi) e che negli ultimi vent’anni vi è già costata circa 5 miliardi di €uro.
Se poi penso che il “consulente economico” del nano mentiroso è Bruno Ermolli mi viene un attimo di sconforto avendolo conosciuto quando cercava di farsi notare all’inizio della sua luminosa carriera.


Post non male, per qs storia verissima
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La storia, direi classicissima, di un ” precario di Arcor..leone”.
Googlate questo ( mafia dei Berluscones permettendo, ovviamente; son stra certo, infatti, che i maf..ascisti di Maf..inivest, anzi di Mafiaset Nazistset Mediaset, han fatto causa a Google, non tanto per i video di You Tube, ma per poter dir loro, insieme ai loro attuali porci pseudoministri delle comunicazioni, tipo il famoso “estortore Fioraniano”, Paolo Romani: “o su Google manipoli l’apparizione delle notizie e le posizione delle stesse, sotterrando, o facendo male a chi ci critica e difendendo chi ci e’ amico, o andiamo avanti con le cause a Roma e Los Angeles”; sia i maf..ascisti Berluscones, che Google stessa, son certo, san stra bene il giusto e vero che sto’ intendendo dire; da quando e’ partita la causa, Google e’ diventata come i retrobottega delle salumerie di Al Capone o di Good Fellas di Martin Scorsese, disponibilissima a tutte le manipolazioni piu’ filo maf..asciste per la gang dei Berlusxuxluxclones stessi; detto di cuore: vergogna; da parte mia, mai adattarsi alle filo nazindranghetare ingiustizie!!!!!!!): “Pietro Terenzio re delle truffe”. Costui, verso la fine degli anni 90, era definito il nuovo Michele Sindona ( inteso come quello di inizio o mid carriera e non di fine carriera stessa; o il nuovo Licio Gelli o il nuovo Luigi Berlusconi della, chiusa, per mega riciclaggio di danaro mafioso, notissima Banca Rasini). Sotto i suoi uffici di Monte Napoleone a Milano ( nb), bensi’ egli fosse solo 30 enne o pochissimo piu’, vi erano parecchi avvocati e commercialisti di ricchissimi camorristi, sacra corona unentoni, e malavitosi varii, con vagoni di soldi super assassini da riciclare; ma anche tantissimi ex Tangentopoloni, tipo il complottardissimo, provatamente criminalissimo, super ladrone Valerio Bitetto ( coinvolto ora, non per niente, in varie indagini, su alcune determinate nazimafiosissime Massonerie, pure, alla bisogna, assassine, cosi’ definite “coperte”; indagini di Henry Woodcock), o finanzieri “mafiomassonazichic”, tipo, i banchieri preferiti dalla Ndrangheta, da 15 anni in qua: Ennio Doris, Massimo Doris e Edoardo Lombardi di Banca Riciclanum NaziFascistanum Mediolanum. Bene, fine anni 90, citavo: miliardi di lire, guadagnati anche in poche ore, per qs filo maf..ascistissimo “freaklechic”, Pietro Terenzio stesso. Poi, il suo imperino, inizia a far un po’ di crepe, si scoprono frodi, ladrate di ogni, riciclaggi di danaro malavitosissimo, e infine, nel 2001……( non lo scrivo perche’ da sempre, odio, allo stesso livello, sia il saltare sul carro del vincitore, come il buttare giu’ dalla collina, chi, in cima alla stessa, e’ scivolato; se googlate il sopracitato, lo leggerete da voi). Nel 2005 egli e’ di nuovo “nice and free”, e investe molti dei suoi soldi fraudolentissimi, se non, si dice, pure rubati ( tutt’ora imboscati presso la massonissima Banca Sella di Lussemburgo) nella ( altrettanto ) massonissima Novagest di “Arpiicchio”, ossia Fabio Arpe, fratello piu’ sfigatino, anche perche’ super cocainomane, come il Pietro Terenzio stesso, stra d’altronde, del notissimo “Cuccianone” Matteo Arpe, quello delle stock options, come se stile “film di Martin Scorsese”, pagategli dal, lui si, nuovo Michele Sindona attuale: il Berlusconianone Cesare Geronzi ( dietro a stecche, dal Matteo Arpe, ovviamente rigirate al Cesare Geronzi stesso, si dice, gigantesche). Qs altro malavitoso massonazichic di Fabio Arpe, pero’, detti soldi, nella propia Novagest investiti, glieli ruba, di fatto, al ns “sfortunatissimo”, con piu’ di 250 milioni di euro “da frodi” e non di certo ” da Prodi”, nella sopraciata banca Sella del Lussemburgo imboscatissimi, precario Berlusconiicchio, Pietro Terenzio stesso. Egli rimane, quindi, professionalmente, e un po’ anche “solidamente”, a piedi, un’altra volta. Piccola prefazioncella: tutti i giornali di Berlusconi, da inizio 2000 in poi, lo avevano azzannato, sia su internet, che con articoli stampati varii, al Pietro Terenzio stesso, perche’ egli, pur se BerlusconianonDeMichelisiano al calor biancone, ogni tanto, da uomo, da un certo punto di vista, nei rapporti umani, una volta, anche leale, perche’ no (?), simpatico e non snob, parlava pure, con non Berlusconiani, e qs, la nazindrangheta di Arcor..leone, si sa’, ovviamente, non lo permetteva, lo, se mai, “zerissimo” tollerava. Poi, tutti gli attacchi del mafioso “Nerone” Silvio Berlusconi in veste di nazindranghetaro editore stesso, da Internet, un di’, scomparirono. “Pcche’” direbbero a Napoli, “dimm pcche’ wagliunce’”. Ecco la ragione, che di fatto, e’ una connection con il lavoro precario, ma che in realta’, e’ solo un corridoio, prima di un probabile nuovo rilancio, che l’ex nazicamorrachic Pietro Terenzio, detto infatti, anche, Terenazi..o, fa’ ora. Nel 2006, egli, infatti, per cercare di riemergere, riusci’ ad effettuare tre incontri coi massononi tramonissimi ex piduisti Fabrizio Cicchitto ( ufficialmente) e Gianni Letta ( “all’orecchio”), e ha promesso pienissima, senza alcuna piu’ eccezione, fedelta’, ai maf..ascisti Berlusxuxluxclones stessi, da quel momento in poi, e quindi, gli altri due, han fatto levare da Internet, tutti gli articoli, ex feroci, prima ben, anzi, super mal, apparenti, contro lui. E per di piu’, gli han trovato un lavoro di ” scribacchiniicchio”, presso il piu’ schifoso, falso, moder..nazista, davvero camorrista nello stile e negli obbiettivi, ossia, il, per me, piu’ lercio dei blogs del mondo intero: quello di Emilio Fed.., sorry, di Paolo Liguori, ossia stesso escrementiicchio super stra disinformativo. Li, egli scrive, ora, a volte come Claude Milanese, altre come Jack Bristow, altre ancora come Profascistser, o come Profiler, in attesa che lo rilanciino come nuovo Stefano Ricucciino o Lele Moricchiino, o Giampiero Fioraniello, del 2010. Storia verissima e provabilissima
Ex leghista e Berlusconiano ora pentitissimo:
Gidilberto Brambilla.
Fondai la Lega con Castellazzi, Miglio, Maroni e Bossi. Sapendomi un generoso, e forse anche un po’, anzi un tant, “ciula”, gli ultimi due mandavano sempre me, e a mie speseeeeeeee, alle tre di notte, a scrivere “Vota Lega”, con la vernice bianca, sui ponti del comasco, varesotto e lecchese, a fine anni 80 einizio 90. Sfidando morte, gelo, a volta anche di dieci sotto zero, polizia, carabinieri e vigili. Son stato militante Lega fino al midollo, ma quando nel 98, ho assisito alla prostituzione della Lega stessa, tornata col nazimafioso, affinche’ egli gli pagasse buchi e debiti, ho detto loro ” ma vada via al c……”
Comment by Gidliberto Brambilla — 08/7/2008 #