April
29

Il parente scemo.

Oggi è il giorno dell’insediamento, il giorno che segna di fatto la nascita del nuovo quinquennio berlusconoide. Il Senato ha già il suo presidente, la Camera lo avrà domani, sappiamo anche che bossi sarà il ministro delle riforme, e che riforme.

Ho sentito parte del discorso del neo presidente del Senato, e devo ammettere che non ci sarebbe stato nulla da eccepire, se quel discorso l’avesse fatto un altro, uno a caso, e non schifani, che a conclusione, cita Falcone e Borsellino, Magistrati eroi, e lotta alla mafia. Perché il paese, dice, ha bisogno di legalità. Oh! Se solo avesse definito meglio il concetto di “legalità”…

Qua sta il limite di questo governo, far passare l’idea che la legalità in Italia sia messa a rischio dalla presenza degli extracomunitari e non da un esercito di pregiudicati nel cuore dello Stato.

Poi c’è bossi, dicevo, con i suoi “fucili sempre caldi” che ricorda: “Ho trecentomila uomini sempre a disposizione”. Sarebbero dichiarazioni da censurare duramente, che dovrebbero far riflettere chi domani gli affiderà l’incarico di guidare un dicastero importante come quello delle riforme, invece no. Candidamente, i vertici del pdl, non fanno altro che trattarlo come il parente scemo, quello che non ci sta tanto con la testa e a cui tutto si perdona.

E deve essere proprio così se poi dichiara anche: “berlusconi esegua gli ordini”.

Ma anche nelle migliori famiglie, ad un certo punto qualcuno interviene per ricondurre il parente scemo alla ragione, e laddove proprio non si riesca con le parole, a volte è lecito ricorrere al sedativo. La famiglia del governo, no. Continua a spiegare a chi guarda sbigottito, che lui “è così” e che bisogna accettarlo per quel che è. Come a dire: sì è scemo ma non è pericoloso.

Unica nota consolante è che il parente scemo farà parte del governo, e quindi, in caso di aggravamento, nel caso in cui diventasse pericoloso, l’obbiettivo dei suoi trecentomila fucili caldi, non potrebbe essere altro che Arcore.

Quasi quasi, conviene sperare.

Rita Pani (APOLIDE)

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  1. Il capo della camice verdi è, in realtà, totalmente assorbito dal risiko delle cariche per i suoi fedelissimi, per i parenti e per gli amici degli amici.
    Avresti dovuto vedere già nei tempi iniziali di questa felice (finanziariamente per lui intendo) avventura da che faccendieri era circondato quando sbarcava in aereoporto a Milano.
    Solo intorno al capoccia ciellino ho visto, sempre in aereoporto, tanti squali ex-democristiani specialisti in spogliazione della rex publica.
    Comunque questo tizio non è scemo e non è il parente povero.
    E’ un figlio di puttana pericoloso e spregiudicato.
    Solo quelli che fanno folklore intorno a lui sono dei pistola (come si dice qui).
    E pensare all’insurrezione armata guidata dagli evasori fiscali in SUV fa ancora, per fortuna, sorridere.
    Certo un pirla del lago o di una vallata bergamasca che si sente autorizzato a tirare una fucilata a qualcuno prima o poi arriva.
    E lì saranno tutti a dire che lui parlava “per metafore” come sempre dice il nano mentiroso per far capire che non sa quello che dice.

    Comment by S.Just — 04/29/2008 #

  2. [ E lì saranno tutti a dire che lui parlava “per metafore” come sempre dice il nano mentiroso per far capire che non sa quello che dice. ]

    ***
    Esatto è proprio questo il pericolo.
    R.

    Comment by Guevina — 04/29/2008 #

  3. Premesso che sul lago l’incidenza dei pirla bilancia quella in città, più facile che sia la rinomata “Brianza che laùra e paga i tàss a Roma ladruna” terra fertile dove seminare deliri legaioli certi di gran presa.
    Al di là dell’aspetto geografico, il pieno di Super alla Lega è oggettivamente un rischio, tra loro e gli squadristi poca differenza c’è, il manganello come strumento per farsi capire luccica nelle mani di ingrugniti microcefali improvvisamente proiettati sulla ribalta del potere. Questa gente pretenderà l’esecuzione della loro visione di sistema, che tanto democratica sappiamo non essere. Il brutto è che ora potranno mettere mano in ogni dove forti della presenza di personaggi che altro non aspettano che sfogare anni e anni di succube obbedienza.

    Comment by breva — 04/29/2008 #

  4. Che bassa opinione che avete della maggioranza degli italiani complimenti è per questo che avete perso

    Comment by Anonymous — 04/29/2008 #

  5. La maggioranza degli italiani?
    ROTFL :-D
    Mi sa che è il parente scemo è pure contagioso.

    Comment by Guevina — 04/29/2008 #

  6. Proprio voi parlate di contagio? ma per favore per anni siete stati solo per il partito senza pensare autonomamente, smettetela sempre di pensare che chi non la pensa come voi sia un deficiente.L’ignoranza è questa non avere rispetto per le idee altrui

    Comment by Anonymous — 04/30/2008 #

  7. Per avere rispetto di un’idea è necessario che tale idea sia comprensibilmente esposta.
    Un pirla pericoloso che dice che ci sono 300.000 armati pronti a prendersela con la “sinistra” che impedisce il “federalismo” sembra più un pazzo farneticante (visto che appartiene ad un’ampia maggioranza e può fare le norme che preferisce) che un signore che espone un’idea politica.
    Quindi siamo ad un momento prima del possibile dissenso politico.
    Prima è necessario passare dagli slogan ipersemplificati alla proposta politica.
    Solo dopo potrai affermare che non si ha rispetto delle idee altrui.

    Comment by S.Just — 04/30/2008 #

  8. Ed il richiamo alla violenza rimane da condannare sempre, senza se e senza ma.
    Quelli che scrivono su questo blog, lo ricordo per l’ennesima volta, sono in gran parte persone che non hanno mai neppure votato per il PCI.
    Questo non vuol dire che vogliano vedere un’Italia governata da mentitori e demagoghi.

    Comment by S.Just — 04/30/2008 #

  9. nemmeno io sono per la violenza e dò il giusto valore alle cazzate che dicono i politici e sembra che ne dicano tante da ambo le parti. Però ti voglio chiedere una cosa,ti faccio una premessa io non sono una ragazzina ma lavoro a contatto con molti giovani,ma secondo te questa è una generazione che prenderebbe le armi? è una generazione che hanno degli ideali o dei principi come li avevamo noi? penso proprio di no, non si battono nemmeno per ottenere i diritti sul lavoro figurati se si battono per Bossi, certo se poi queste cose vengono alimentate lo trovi sempre il cretino pronto a fare casino

    Comment by Anonymous — 04/30/2008 #

  10. Non sarei tanto sicuro. Intervistato dalla RAI il giorno dopo le elezioni, a precisa domanda se l’intervistato fosse stato pronto a mettere in paica la minaccia di Bossi, ha risposto sì.
    E’ appunto lì il problema, uno farnetica dicendo cose che in un paese normale lo porterebbero dritto in galera, Berlusconi minimizza invece di cacciarlo a pedate, e i suoi discepoli lo prendono sul serio. D’altra parte lo hanno votato. Speriamo solo che considerino Maroni un po’ più presentabile e credibile di Bossi.

    Comment by taxi — 04/30/2008 #

  11. I casi sono due, il primo che questo governo si applichi alla luce del sole alla soluzione dei vari problemi nei fatti, il secondo che ci facciano vedere delle attività quando sottobanco ne vengono svolte ben altre sempre a scapito della collettività. Visto chi c’è al Governo, escluderei la prima. Un primo segnale l’ho captato con la visita di Putin in Sardegna, in concomitanza con la notizia della dismissione per una manciata di milioni da parte di Enel ( http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/ultimissima.shtml?nRC_21.04.2008_11.07_11219992 )
    E’ noto l’interesse del nano all’affaire Gas con l’amico Putin, in buona sostanza il nano vuole diventare il distributore nazionale di gas, che gli viene fornito appunto dal russo affarista.
    Questo a confermare la seconda ipotesi.

    Comment by breva — 05/1/2008 #

  12. … della dismissione per una manciata di milioni da parte di Enel della rete del gas…
    pardon

    Comment by breva — 05/1/2008 #

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