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Como città dei Balocchi..
Ora ho capito perchè! Per prima cosa abbiamo un Sindaco Servo dei Servi della Curia che si scusa con chi è iscritto sul registro degli indagati per aver allertato un PEDOFILO, voglio dire mica un ladro di mele, un PEDOFILO, un crimine vile un crimine di quelli che come alcuni vorrebbero, almeno a parole stante [...]
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Questo è un blog comunista, come è vero che sono sarda.
Questo è un blog comunista, come è vero che sono sarda.
Mi sento in dovere di iniziare con una piccola premessa: ho difficoltà a scrivere pubblicamente, un fatto personale, che coinvolge una persona a me cara, ma evidentemente non posso che ribadire il mio “essere comunista” con l’aggravante di “essere sarda”.
All’inizio della settimana, sono stata contattata da una persona di Milano, incaricata da un circolo culturale, per concordare una data sia per la presentazione del mio ultimo libro, che, eventualmente per un dibattito. Dopo un brevissimo scambio di e-mail, la signora – molto gentile e allegra – mi chiama al telefono. È rassicurante – penso – perché non solo dimostra di aver letto Vite di vetro, ma persino di averlo molto amato, al punto che, facciamo quasi un dibattito a due, prendendo spunto dalla narrazione del personaggio della signora Adriana.
Pur odiando le chiacchiere telefoniche, il tempo scorre piacevolmente, discutendo di donne, da donne. Giovedì mattina ricevo un’altra mail, con la quale mi si chiedeva di scegliere tra tre date possibili. La seconda metà di Giugno, sembrava perfetta.
Questa mattina la grande rivelazione: qualcuno del comitato organizzatore, leggendo tra le note biografiche dell’esistenza di questo blog, digita il mio nome su Google e arriva a me: questo è un blog comunista. Questo uno stralcio della mail che ho ricevuto:
… Perciò mi è stato detto di riferirti che non sarà possibile presentare vite al circolo
e cmq, anche te sei di legno. Leva quel comunista dal blog. Mi dispiace molto perchè il libro è piaciuto e ne abbiamo anche discusso, ma al tuo blog ci si arriva per il rimando dalle note biografiche. Milano era una bella piazza. Fanculo ma che bisogno hai?
Oggi sull’Unità ho letto un po’ di commenti al forum sull’opportunità di ribattezzare la festa dell’Unità con Festa democratica o peggio Democracy Party.
Un cretino scriveva: L’Unità è anche un bel giornale, ma io non lo compro, perché non voglio che pensino che io sono comunista.
Al cretino ho risposto che avrebbe potuto comprare senza timori, molti numeri dell’Unità, che mai nessuno avrebbe sospettato di lui. I comunisti, notoriamente, si riconoscono dalle tre narici, e dal brodo di bambino mangiato a pranzo, che ha unto la maglietta.
Alla signora, invece ho risposto che sono per ciò che sono stata, e sarò per ciò che sono.
Una persona, scrittrice, sarda e comunista
Rita Pani (APOLIDE)
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666, Mandiamo l’esorcista da Maggiolini.
Nonostante che Don Mauro Stefanoni condannato per violenze sessuali su minore va liberamente va a caccia di nuove prede all’oratorio,invece di stare in galera, tocca pure leggere ste cose che onestamente fanno vomitare cioè dichiarazioni di Maggiolini:
Dal Corriere di Como: Maggiolini in Duomo attacca i magistrati Nel 25º di episcopato Il vescovo emerito: [...]
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Ma al gabbio mai?
Eccolo Don Mauro, in tutta la sua bellezza, durante la vergognosa intervista a studio aperto unito che si unisce questo altrettanto vergognoso articolo del giornale di Cantù che lo presenta come vittima e mi domando ma sto qua non VA IN GALERA? COSA ASPETTANO? LO LASCIANO A GESTIR L’ORATORIO SPERANDO CHE CI DIMENTICHIAMO?
Leggiamo l’articolo del [...]
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Demotivatori
Se solo il popolo degli uomini rossi, non fosse così intelligentemente evoluto, da rifiutare ogni contatto col mondo evoluto, chiederei a loro asilo.
Chissà perché ho idea che loro non abbiano nemmeno la necessità di dichiarare le discariche fuori legge, territorio militare. Chissà, magari la loro evoluzione intelligente, non prevede reati, per i quali i giudici con loro iniziativa, tolgano la voglia di lavorare ai delinquenti.
Non devono avere nemmeno i telefoni che possono essere intercettati.
È proprio un bel paese, quest’Italia, affamato di sicurezza, di giustizia e di libertà – magari quella di limitare quella altrui – così impegnato alla caccia al diverso che resta indifferente a dichiarazioni come queste:
“I giudici hanno demotivato chi lavorava con impegno”.
Mettere agli arresti 25 persone che lavoravano, andare a vedere cosa realmente l’ Impregilo sotterrava a spacciava per ecoballe, controllare che il percolato non tracimasse, che gli effluvi non rendessero irrespirabile l’aria. Possono davvero sembrare operazioni di ostacolo alla meticolosa opera di uomini probi; ma solo in un paese ormai miserabile come il nostro.
C’è solo da augurarsi che il militare armato, a guardia del territorio dell’immondizia militarizzata, non prema il grilletto, perché ho idea che la protesta continuerà.
E pensare che sarebbe bastato che ogni sindaco avesse fatto almeno una partita con Sim City per comprendere come doveva essere gestito lo smaltimento dei rifiuti, ma quando tutto – tutta la politica – si adegua alla logica che fa di tutto mercato, è facile perdersi.
Come è facile essere cretini, anche per il popolo che esulta quando è palese che siano dei cretini a governare. Leggo molto sconforto, per come quel genio di tremonti ha coperto le perdite del mancato introito dell’ ICI. Azzerati i fondi per i centri antiviolenza sulle donne.
Ma scusate? Qualcuno aveva davvero pensato che quella valanga di milioni di euro, a copertura, ce li avrebbe messi berlusconi direttamente di tasca sua? Il cittadino è felice, risparmierà quasi 70 euro all’anno, le donne che hanno provato sulla propria pelle cosa significhi la violenza (non perpetrata da un extracomunitario, ma magari da un marito insospettabile) ora esulteranno un po’ meno. Alle altre auguro una sorte migliore della mia: una famiglia d’origine in grado di accogliervi, una vicina di casa che non finga d’essere sorda quando venite massacrate.
Quindi concludo, in un paese governato da un tizio losco, capace di asserire che “I giudici hanno demotivato chi lavorava con impegno” è lecito assistere al rastrellamento degli extracomunitari sugli autobus maggiormente frequentati, pensando di essere stati finalmente liberati, di essere finalmente sicuri.
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Demotivatori
Se solo il popolo degli uomini rossi, non fosse così intelligentemente evoluto, da rifiutare ogni contatto col mondo evoluto, chiederei a loro asilo.
Chissà perché ho idea che loro non abbiano nemmeno la necessità di dichiarare le discariche fuori legge, territorio militare. Chissà, magari la loro evoluzione intelligente, non prevede reati, per i quali i giudici con loro iniziativa, tolgano la voglia di lavorare ai delinquenti.
Non devono avere nemmeno i telefoni che possono essere intercettati.
È proprio un bel paese, quest’Italia, affamato di sicurezza, di giustizia e di libertà – magari quella di limitare quella altrui – così impegnato alla caccia al diverso che resta indifferente a dichiarazioni come queste:
“I giudici hanno demotivato chi lavorava con impegno”. http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/rifiuti-10/rifiuti-10/rifiuti-10.html
Mettere agli arresti 25 persone che lavoravano, andare a vedere cosa realmente l’ Impregilo sotterrava a spacciava per ecoballe, controllare che il percolato non tracimasse, che gli effluvi non rendessero irrespirabile l’aria. Possono davvero sembrare operazioni di ostacolo alla meticolosa opera di uomini probi; ma solo in un paese ormai miserabile come il nostro.
C’è solo da augurarsi che il militare armato, a guardia del territorio dell’immondizia militarizzata, non prema il grilletto, perché ho idea che la protesta continuerà.
E pensare che sarebbe bastato che ogni sindaco avesse fatto almeno una partita con Sim City per comprendere come doveva essere gestito lo smaltimento dei rifiuti, ma quando tutto – tutta la politica – si adegua alla logica che fa di tutto mercato, è facile perdersi.
Come è facile essere cretini, anche per il popolo che esulta quando è palese che siano dei cretini a governare. Leggo molto sconforto, per come quel genio di tremonti ha coperto le perdite del mancato introito dell’ ICI. Azzerati i fondi per i centri antiviolenza sulle donne.
Ma scusate? Qualcuno aveva davvero pensato che quella valanga di milioni di euro, a copertura, ce li avrebbe messi berlusconi direttamente di tasca sua? Il cittadino è felice, risparmierà quasi 70 euro all’anno, le donne che hanno provato sulla propria pelle cosa significhi la violenza (non perpetrata da un extracomunitario, ma magari da un marito insospettabile) ora esulteranno un po’ meno. Alle altre auguro una sorte migliore della mia: una famiglia d’origine in grado di accogliervi, una vicina di casa che non finga d’essere sorda quando venite massacrate.
Quindi concludo, in un paese governato da un tizio losco, capace di asserire che “I giudici hanno demotivato chi lavorava con impegno” è lecito assistere al rastrellamento degli extracomunitari sugli autobus maggiormente frequentati, pensando di essere stati finalmente liberati, di essere finalmente sicuri.
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Ieri, oggi e per sempre
Il 3 aprile 1880 nasceva a Vienna Otto Weininger, un filosofo ebreo ormai sconosciuto, apprezzato allora da Wittgenstein e persino da Hitler.
Il Fuhrer di lui un giorno ebbe a dire:”C’è stato un solo ebreo decente, ma si è ucciso”.
Prima di suicidarsi Otto divenne studente modello e poi persino protestante. Tentò di farsi pubblicare un [...]
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Vittimismo…
Ora il carnefice, Don Mauro Stefanoni fa la vittima quando ha saputo della condanna ha detto: “Me lo aspettavo..” Questa politica del fare la vittima è supportata vergognosamente prima dai media anche nazionali poi esito conosciuto pure da quelli locali, in particolare se trattasi di giornale della diocesi… da brivido le parole della diocesi: «Prendiamo [...]
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Chi la gestirà?
Invece di leggere parole di scuse sulla giornale della diocesi,che Don Mauro è stato trasferito in una galera, si legge una notizia allarmante: La Casa per i bimbi maltrattati inaugura il 7 giugno a Brunate Sabato prossimo il vescovo Coletti sarà presente alla cerimonia del Tiglio rosso.
Ma chi avrà la gestione? Don Mauro Aka Sborra [...]
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La banda interrazziale, multietnica, pluriconfessionale del Pigneto.
C’era er Che, er negro, er nazista, er fascio, er frocio…
Domani all’alba si consegnerà il sesto partecipante al raid giustizialista del Pigneto: l’ebreo.
PS.
Se a qualcuno scappasse di fare una vignetta anche su questo, la citazione sarebbe gradita ;-)
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Cronache Lariane..
A parte gli 8 anni per Don Mauro, che spero presto vada al gabbio insieme ai detenuti che sanno come relazionarsi correttamente con i pedofili e non stia in libertà in attesa dell’appello, magari lavorando in qualche oratorio, la nostra Como continua con il solito tran tran. Ah dimenticavo era assente in aula sarà andato [...]
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Non c’è
Ma sì, basta col fascismo. Che noia. E poi nemmeno esiste, siamo noi che millantiamo, perché forse abbiamo solo bisogno di attenzione. I fascisti non esistono, vedi? C’ho er Che? Che er Che era razzista? Annavò a pipijà er portafojo de un’amica mia, poi una decina di giovani col volto coperto m’hanno incontrato e son voluti venì co’ me.
E sticazzi? Ce li vogliamo mettere oppure no.
Non è nemmeno vero che gli estremisti sono extraparlamentari. Gli estremisti in parlamento ci sono eccome. Lo ha detto il portavoce del nano, oggi, tale Bocchino (non sono volgare è esso che si chiama così); spiegava della dura opposizione ostruzionistica del PD contro il decreto che non doveva salvare Rete 4 “Il PD si è dovuto piegare al volere dell’opposizione estremista di Di Pietro.”
È un vetero comunista Tonino, che parla ancora di conflitto di interessi.
Basta col fascismo, che non esiste, che è un’invenzione dei blog di sinistra.
Parliamo di cose serie, della gente che continua a morire di lavoro, 8 lavoratori in 3 giorni, 5 soltanto oggi, ma tanto mica è passato il decreto salva Rete 4.
Giorni fa mi scordai di dire che questo blog, aderisce al gay pride, che si terrà nel cortile di casa di uno degli organizzatori, a Roma, quartiere Predestino. Le piazze sono finite, o non sono concesse, e la colpa non è del fascismo, ma è nostra che siamo di sinistra e vogliamo usare queste manifestazioni libertarie, per offendere la chiesa e la famiglia. Una, unica e imprescindibile, come ha detto quel padre al figlio gay, a suon di coltello.
Rita Pani (Chiedo asilo politico al Venezuela)
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LA RETE E LE FIGURE DI PALTA: PROVE TECNICHE DI DEMOCRAZIA
Ormai il post di Lia di Haramlik , dove mostra con tutta evidenza che l’organizzazione IADL (islamic anti defamation league) organizzava la distribuzione dei suoi “premi”, concretizzati nella “mezzaluna d’oro” ( AkA mezzaluna di bronzo) in maniera quantomeno garibaldina, è noto ai piu’.
In sintesi, per chi non lo ha letto, Il post ben documentato, mette [...]
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E alla fine…
E ora che faranno all’oratorio di Colico dopo la sentenza per Don Mauro Stefanoni? Lo sposteranno?
VIOLENZA SESSUALE: 8 ANNI ALL’EX PARROCO DI LAGLIO COMO - Il tribunale di Como ha condannato a otto anni di reclusione don Mauro Stefanoni, l’ex parroco di Laglio (Como) accusato di violenza sessuale nei confronti di un ex parrocchiano affetto [...]
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Governo down
Il governo va sotto sul decreto salva Rete4. Che tristezza. In quindici giorni questo governo ha già risolto il problema dei rifiuti, quello della sicurezza e ormai non si parla più neanche della difficoltà degli italiani di arrivare alla terza settimana.
Anch’io mi sento molto meglio. Ascolto Mieli, un pensionato che fa il direttore del quotidiano [...]
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Tolleranza zero
Sto cercando di guardare avanti, di non farmi fuorviare da eventi che l’agenda mediatico-politica mi riporta quasi quotidianamente e che invece risucchiano la mia emotività all’indietro. In compenso il tao di Veltroni che siede vicino a Fini e ricorda i due poveri Mattei, ma non dà alcuna risposta né strappa un impegno al suo interlocutore [...]
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Che altro deve succedere ?
Adesso che abbiamo un governo che ha fatto di un clandestino un reo in sé, che manderà l’esercito a Napoli per fare quello che da sedici anni non si riesce a fare e che vuole costruire centrali nucleari entro il 2013 che cosa aspettiamo a occuparci di quello che deve accadere possibilmente nei prossimi sei [...]


