11
Inaccettabile
“Per noi è stato molto bello registrare come in modo casuale questo sia avvenuto, insieme ai successi politici di questi giorni nel ventennale della morte di Almirante. E’ la dimostrazione di una semplice ed evidente verità: si onorano i nostri morti, la nostra politica diventa centrale. E’ la dimostrazione che abbiamo davvero vinto”.
Queste dichiarazioni uscite dalla bocca di Gianfranco Fini, attuale presidente della camera dei deputati, sono semplicemente inaccettabili. L’Msi di cui Almirante è stato leader non è mai stato un partito che abbia avuto come obiettivo la crescita della democrazia di questo paese. Individui come Maletti, Miceli, Giannettini, La Bruna, Junio Valerio Borghese, Freda, Ventura, Abbatangelo e Picciafuoco, tutti soggetti implicati in trame eversive, stragi e tentativi di colpi di stato, sono stati portati in parlamento da quel partito.
Chi pensava che Fini avesse rotto con il passato- tutto il suo passato - quello che lega il ventennio autoritario alla difesa ideologica della memoria del fascismo fino a quell’aborto omicidiario e fratricida che fu la Repubblica Sociale di Salò, si è sbagliato.
Il cerchio si chiude tristemente.
Nessun onore per chi da vivo, ancora non si vergogna di italiani che torturavano e mandavano nei lager altri italiani, tra cui vecchi e bambini, solo 48 ore prima dell’arrivo dei partigiani o degli alleati.
Da oggi Fini non è più il mio presidente della Camera dei deputati.

