29
E alla fine…
E ora che faranno all’oratorio di Colico dopo la sentenza per Don Mauro Stefanoni? Lo sposteranno?
VIOLENZA SESSUALE: 8 ANNI ALL’EX PARROCO DI LAGLIO COMO - Il tribunale di Como ha condannato a otto anni di reclusione don Mauro Stefanoni, l’ex parroco di Laglio (Como) accusato di violenza sessuale nei confronti di un ex parrocchiano affetto da una lieve disabilità, all’epoca dei fatti contestati (2004) ancora minorenne. I giudici, presidente Alessandro Bianchi, hanno letto la sentenza dopo tre ore di camera di consiglio, e hanno anche quantificato i risarcimenti alle parti civili in complessivi 180.000 euro: 120.000 al ragazzo, 30 mila ciascuno ai due genitori. La sentenza ricalca quelle che erano state le richieste del pm Maria Vittoria Isella, mentre i legali del sacerdote, che si é sempre proclamato innocente (oggi non era presente in aula) avevano chiesto l’assoluzione piena del loro assistito per non avere commesso il fatto. (ANSA).


Speriamo di vedere presto sul banco degli imputati i due vescovi Allessandro Maggiolini e Oscar Cantoni e mons. Enrico Bedetti, attualmente indagati per favoreggiamento personale verso don Stefanoni.
Intanto “sborra boy”, il “cazzone” (così si faceva chiamare nelle chat porno gay) è ancora a contatto con i bambini nella parrocchia di Laglio.
Il bravo papà in pensione mons. Maggiolini disse che «Se uno dei miei sacerdoti mi dice di non aver fatto nulla di male non vedo come potrei sospenderlo dall’incarico. Cautelativamente, ho pensato di allontanarlo dalla parrocchia, ma non vedo come avrei potuto pensare ad altri provvedimenti».
Ora, dopo la condanna il “caxone” meriterà qualche punizione, che so, di essere spretato e mandato a cercarsi un lavoro decente, possibilmente lontano dalla portata dei bambini?
Oppure gli basterà recitare il salmo 51 e le litanie ndella Madonna, come il prete pedofilo di Firenze don Lelio Cantini?
Riponiamo fiducia (!!!) nella saggezza del successore di papà Maggiolini, mons. Diego Coletti.
Comment by Steve — 05/30/2008 #
La condanna in primo grado viene presentata oggi sul gazzettino locale (non a caso proprietà della Curia di Bergamo) in un modo incredibile.
Solo per quest’articolo non merita, a mio giudizio, di essere ancora acquistato da parte di coloro che si considerano dei normali cittadini, liberali e che credono nello stato di diritto, come il sottoscritto.
Vi si legge con evidenza solo l’opinione della difesa del condannato e ci si dimentica di intervistare coloro che questa causa hanno promosso e che hanno ottenuto, purtroppo, piena ragione dal Tribunale di Como.
In modo ancora più sottile l’articolo fa proprie le opinioni della difesa dimenticandosi di avvertire che tali sono e non sono affermazioni corroborate da fatti.
Colpisce anche, in un mondo di giustizialisti, l’estremo richiamo in questo caso al più nobile dei garantismi.
Quello, per capirci, che era immediatamente venuto meno nella tremenda vicenda di Erba quando si era subito indicato un presunto colpevole senza uno straccio di prova.
Ci si dimentica, inoltre, di intervistare coloro che hanno messo l’attuale condannato in primo grado in un oratorio a contatto con i giovani e, non contenti, lo hanno, i magistrati presumono, avvisato dell’indagine a suo carico e lo hanno, incredibilmente, spostato a Colico in un altro oratorio dopo la fine degli arresti domiciliari ed il rinvio a giudizio.
Sarebbe a loro che si dovrebbe chiedere, almeno moralmente, conto di questa vicenda.
Ed anche in ogni caso mi fa orrore l’omertà che sempre circonda queste tristissime vicende.
Comment by S.Just — 05/30/2008 #
Rivoltante l’atteggiamento degli avvocati difensori nel caso Stefanoni e Omicidio di Erba: in tribunale l’ambiente è condizionato… ma che vadano a pescare, il “dagli” ai magistrati quando si perde “in pieno” una causa è veramente una caduta di stile, di professionale zero assoluto, gente attaccata alla parcella (scommettiamo che arrivano felici in cassazione?) pronti a sputare vaccate ed inveire contro “il palazzo” e MAI una volta ad ammettere che le tesi da loro sostenute a difesa del reo erano a dir poco fragili se non inconsistenti. Brutta razza, falsi, ipocriti, sanguisughe ed arroganti. Ed a Como il numero di questi “professionisti” è impressionante, pur di vivere professionalmente ti portano in cassazione per una causa da fumo da barbeque da condominio.
Ed i costi della giustizia indovinare chi li paga?
Comment by breva — 05/30/2008 #
Sapete qual è la parte più tragica?
Che tutto sommato ci sia tranquillità - come dichiarato - sul fatto che “intanto è solo una condanna di primo grado, in appello ci si rifà”.
Questa è la storia delle condanne in Italia.
Comment by sveta — 05/30/2008 #
Vorrei fare una parziale modifica al mio commento precedente.
L’articolo di Moretti nei commenti di ieri, pur non particolarmente evidente, era ragionevolmente equilibrato.
La linea editoriale del giornale, peraltro, fa veramente tristezza.
Non parliamo poi dell’articolo sul Giornale di Cantù e dell’intervista, notate bene il giorno prima della sentenza, a Studio Aperto.
In quest’ultimo caso la smania comunicativa del condannato in primo grado ha forse prodotto un involontario servizio.
Io non vedo, come penso molti altri che frequentano il blog, la televisione del nano mentiroso ma, certamente, molti possibili futuri parrocchiani sì.
Quindi possono abbinare un viso noto (visto che è stato per sua scelta in televisione) con la necessità di porre attenzione quando si occupano dei propri figli minorenni.
Per coloro che ne sentissero la necessità al link
http://www.giornaledicantu.it/ è possibile prendere visione di una foto del neo-condannato mentre si autodifende a Studio Aperto
Comment by S.Just — 05/31/2008 #
Questo è molto interessante.
Oltretutto ha una faccia inquietante, poveri bambini…
Comment by sveta — 05/31/2008 #
George Clooney sarà stato informato che una sua foto con Stefanoni è stata pubblicata sui giornali e trasmessa in televisione? Speriamo che questo non danneggi la sua immagine, penso che chiunque, e tantomeno una star internazionale, voglia essere coinvolto con un personaggio di questo tipo. Mi auguro che prenda provvedimenti.
Comment by Anonymous — 06/3/2008 #