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Merce di scambio
E’ tre anni che su questo Blog, scrivo del mistero Mostre, chi non ricorda… si sa che è uno scandalo, viaggi costosi, parenti che lavorano, amici che fanno i consulenti… visitatori forzati … (leggesi scuole , leggesi CCIAA & altre associazioni che comprano i biglietti e fanno numero) è 3 anni che si scrive che non porta niente il turismo mordi e fuggi a questa città se non traffico e sporcizia (tanto i panini se li portano da casa) insomma diciamocelo ste mostre servono per tirar avanti un anno agli amici degli amici e comunque mo la lega che è in cerca di qualcosa per poter scambiare con qualcosa d’altro si sveglia… :
da CiaoComo Bufera sulle grandi mostre: la Lega contesta i 20mila euro per Gaddi
La questione delle grandi mostre torna alla ribalta, ora che sono da poco stati superati i 50mila visitatori all’attuale esposizione allestita a Villa Olmo: “L’abbraccio di Vienna”. Al centro delle polemiche, ancora, l’assessore Sergio Gaddi, che, di questi eventi, è il primo promotore e, in sostanza, l’artefice. In particolare, la Lega, per bocca del suo capogruppo Emanuele Lionetti, ha preso decisamente posizione contro l’esborso di 20mila euro da destinare alle missioni dell’assessore alla Cultura ed ai suoi viaggi all’estero, in preparazione della mostra del 2009. I soldi andrebbero reperiti nel fondo di riserva a disposizione della Giunta, dato che il bilancio è già stato approvato da giorni. D’altro canto, An si schiera dalla parte di Gaddi, ribadendo l’utilità, per Como ed il territorio lariano, degli eventi da lui organizzati. Con questo ordine del giorno, già rinviato nel corso della precedente seduta, si profila una riunione di Giunta dai toni accesi, oggi pomeriggio alle 15.30.
e il solito soccorso di Morandotti all’amico fraterno Sergione dal Corriere di Como:EFFETTO BISANZIO SU VILLA OLMO di Lorenzo Morandotti La polemica sulle grandi mostre Non c’è da stupirsi, se nei corridoi di Palazzo Cernezzi serpeggiano malumori sulle grandi mostre a Villa Olmo. Da Milano (litigi Moratti-Sgarbi) a Brescia (la querelle sui costi delle rassegne di Marco Goldin), arte e polemica vanno a braccetto, negli ultimi tempi. Ma a Como pare prevalga l’istinto pessimistico che induce a cercare a tutti i costi lo scontro, a guardare non la luna che brilla in prospettiva ma il dito che la indica, perdendosi in sterili quanto pericolosi bizantinismi.
Se gli eventi espositivi sono divenuti nel tempo best-seller, anche il relativo dibattito è così ormai diventato anche in riva al lago una cifra imprescindibile, un refrain di ogni sacrosanta estate come l’appuntamento con il gelato. E lo fa peraltro in un momento particolarmente cruciale, quel crinale decisivo e delicato che vede da un lato la mostra in corso macinare punti importanti sul fronte del pubblico, nella speranza di altri risultati eclatanti, e dall’altro versante gli organizzatori intenti a gettare le basi per quella successiva.
Troppi costi alla cieca, si dice, troppi rischi di sforare il budget, in relazione alle effettive potenzialità di una Como ancora acerba, anche se agguerrita, nel mercato tutt’altro che sereno e sicuro delle mostre d’arte.
Alle porte dell’estate 2008, siamo così di nuovo alla polemica. Ormai la prassi è questa e sarebbe da stupirsi piuttosto del contrario, se per una volta il tema delle mostre fosse affrontato senza istinti bellicosi, secondo il principio del “circolo virtuoso” in cui tutti hanno il proprio tornaconto nel conseguire un obiettivo che è il bene comune.
La realtà invece parla di ben altro. Storie vecchie. Di cui occorrerebbe sbarazzarsi quanto prima.
La polemica tiene banco in effetti da quasi un lustro, ossia fin da quando il Comune di Como ha gettato il cuore oltre l’ostacolo creando praticamente dal nulla un successo - a tutt’oggi circa 400mila visitatori - che l’ha proiettata nell’Olimpo delle classifiche d’arte in Italia. Il caso è noto ma lo riassumiamo: l’assessore alla Cultura Sergio Gaddi ha incassato il niet di due colleghi di giunta (di An e Forza Italia) dopo aver richiesto 20mila euro extra bilancio per le missioni all’estero necessarie alla costruzione del prossimo evento espositivo. Poi è giunto, fatto non nuovo, lo stop della Lega: basta fughe in avanti senza coperture. Oggi in giunta, forse, l’ennesimo redde rationem. Risultato immediato: l’assessore ha dovuto temporaneamente sospendere i contatti aperti per costruire le varie ipotesi sul tappeto per il 2009. La pastoia burocratica insomma causa una perdita di tempo che rischia ancora una volta di minare alle fondamenta la credibilità di Como su quel mercato in cui ha cercato di legittimarsi proprio grazie alle grandi mostre.
Secondo me l’unica speranza perchè finisca questo spreco inutile è la magistratura… e comunque vedrete che la polemica finirà presto la lega avrà il suo cadreghino in qualche aziendina, qualche amico in padano farà delle belle consulenzine e siederà in qualche consiglio di amministrazione… insomma tutto come al solito…


I razzisti dell’Illinois si occupano di dare consulenzine ai loro amichetti e posticini nei moltissimi inutili cda della zona ?
Lo potremmo definire “spesa federale” che si deve finanziare col magico “fisco federale” ?
O forse potremmo limitarci a dire che sono parte, a pieno titolo, del gruppo di tribù di lanzichenecchi che vive con il denaro pubblico (ciellini in testa, ovviamente, ma non in solitudine).
L’assessore allo spreco probabilmente è solo un ex giovane che è rimasto un pò guascone e che, purtroppo per le nostre tasche, non ha neppure lui rispetto per il denaro dei cittadini e per le regole.
Con un purtroppo riconfermato sindaco che si è fatto consegnare una busta in contanti ogni mese con dentro 800/900 euro da un compiacente concessionario d’auto (vedi la pazzesca storia del comodato d’uso gratuito ad un pubblico ufficiale)
direi che il pesce, come si dice, puzza decisamente dalla testa.
Invece di preoccuparsi dei molti piccoli, e grandi, problemi di Como passano il tempo delle loro riunioni di giunta a disquisire sul nulla.
In realtà tutti gli assessori, diciamo con un paio di eccezioni volendo essere cortesi, sono inadeguati rispetto all’incarico.
Non solo l’assessore allo spreco.
Non sarà certo questa maggioranza a fare un’opera di “moralizzazione” visto che la morale non è conosciuta e ci si limita a spacciarsi per persone etiche.
Comment by S.Just — 06/5/2008 #