July
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Punti di vista

[della serie:Tale madre tali figli, le vie che portano a Rebibbia sono infinite]Torniamo a scrivere di cose serie, e cioè della violenza che subisce una donna da un onorevole che si vantava di essere di sinistra.A tal proposito per valutare il valore morale della Signora ripubblico un suo post.

Il post che segue è stato pubblicato da Dacia Valent, ex europarlamentare europea il giorno 6/6/2008 alle 8,59, sotto la categoria ombelico, nel suo blog verbavalent.com.
Ha fatto questo dopo aver pubblicato dati sensibili di cLoro al clero e rifermenti e falsità a carico mio e delle sue figlie minorenni, la cui incolumità è gravemente messa a rischio dall’attività di questa blogger che pare incapace di intendere e di volere che pubblica i dati della gente senza preoccuparsi delle conseguenze di quello che fa, minacciando, anche di morte, le minorenni in questione, per telefono.

Questo post è stato successivamente cancellato da Dacia Valent, ma salvato da un sacco di gente. Lo ripubblico e vi invito alla lettura di come esalta i figli Mattia e Sebastian Sguazzin geni perchè spacciavanom una turpe storia insabbiata grazie ai contatti con la politica, chiaramente se un vecchietto ruba una mela 5 anni di prigione se i figli di una ex-deputata di colore spacciano un buffetto, così magari continuano a spacciare tanto avendo la madre come esempio di impunità  come potrebbero fare diversamente, ma leggiamo: I miei gioielli

Lo sapete? Ho due figli che sono due geni.

Ma davvero, eh?

A parte il fatto che sono belli da morire, come è giusto che sia visto che io sono bellissima, hanno fatto cose nella loro breve vita che molti si sognano.

Sono anche stati due pericolosi delinquenti.

Lo ricorderò sempre quel pomeriggio dai carabinieri, con gli uomini in divisa in religioso silenzio mentre io li cazziavo per benino. Hanno collaborato, e hanno consentito alle forze dell’ordine di smantellare un traffico fighetto di ecstasy di cui facevano parte.

Dicevo, due geni, perché ancora minorenni guadagnavano più di 20 milioni al mese in due.

Ma anche due geni perché adesso dopo la laurea (il primo) e nelle more della laurea [il secondo] sono perfetti. Come piacciono a noi mamme [e spero presto nonne].

Vivevano con i nonni, i ragazzi, ma appena è successa questa cosa me li sono ripresi. Allah grqatias.

Questa cosa non risulta nemmeno nella loro fedina penale perché erano minori all’epoca e i minori vengono tutelati. E hanno pagato, duramente - ma molto visto che da quel momento hanno vissuto con me, oltre alla “messa alla prova” - il danno combinato.

Ve lo racconto, perché è giusto farlo: sono una delle poche donne in questo paese che ha pagato gli alimenti all’ex-marito [industriale ma “indigente” per l'erario...] e a cui i figli sono stati negati non una ma per ben due volte.

La prima perché, a parità “d’amore e di cura” lui era un industriale e io un poliziotto [questioni di reddito], la seconda perché a “quasi parità di reddito e amore” lui aveva una situazione più “stanziale” mentre io - che all’epoca ero un deputato europeo - viaggiavo troppo per i gusti del giudice.

Ho fatto la madre per telefono e nei giorni di vacanza per anni, e ho tentato di crescermeli così i ragazzi. Con il cuore a pezzi e con la voce grossa.

Fino al giorno in cui la nonna - ché non hanno mai vissuto con il padre - che aveva altri nipoti più piccoli e carini a cui badare, mi ha chiamato per informarmi dell’arresto dei miei ragazzi. Non la divertivano più, meglio quelli in miniatura, credo.

Sapete, non sono mai riuscita a vedere il lato brutto delle cose: vedo sempre le opportunità. E questa è stata l’opportunità per ricomporre la mia famiglia, quella che ho partorito e cullato.

E oggi sono i miei gioielli. Mi sento molto “Dacia Gracco”.

Perché vi racconto questo?

Perché ieri ho ricevuto il commento minaccioso anonimizzato che leggete qui sotto da parte di Barbara Albertoni, XXXXX o XXXXXX, le uniche persone a cui ho raccontato questa storia, un commento che minaccia di mettere su un altro blog semi pornografico come quello su di me, solo che questa volta sui miei ragazzi.

Stamattina la Albertoni mi ha chiamato al mio telefono “pubblico” per dirmi che li distruggerà.

Francamente, sono dei ragazzoni che misurano oltre il metro e novanta. Credo che si sappiano difendere da soli. Uno lavora in una libreria nazionale e l’altro dirige una delle imprese di famiglia all’estero. Hanno una vita meravigliosa come la meritano, e ancora oggi si sentono in colpa per le cose combinate da ragazzini.

Comunque, mi sa che le rifanno il culo.

Preferisco raccontarla io questa storia.

Perché io li amo, i miei figli. Da morire. E da uccidere.

Dacia Valent

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  1. le donne “GATTO” le appoggio, ma non capisco le donne “TIGRI” .. scusate tutti, sono ignorantissima su Kilombo e tutta la carovana .. Cos’e un concorso , ci sono dei premi in palio????

    ringrazio in anticipo , se qualcuno mi passasse delucidazione sulla radice della questione … se no,io capisco poco questa CAGNARA.. I am sorry , PREMETTO CHE vengo da lontano e sono naif DI NATURA .. Non scherzo e, non voglio prendere nessuno alla leggera .. ma vi giuro che non ne so niente delle guerre virtuali.. SOLO ADESSO LEGGENDO INcomincio a percepire qualche onda negativa, DISTURBANTE .. please spiegate anche a me , bado solo alla semplificazione, le complicazioni le lascio a chi ama il SODOKU.

    ciao a tutti ..

    C.x

    Comment by Cagliostra — 07/2/2008 #

  2. [...] account da ieri. Non mi sento di condividere lo stesso spazio con:Un ex-Parlamentare Alcolista ottima madre di famiglia finto islamica vessatore di donne Single e con alle spalle una fantaorganizzazione conosciuta [...]

    Pingback by Vivere e Morire a Como » Kilombo dopo i fatti le formalità — 07/2/2008 #

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