July
7

Costumer Satisfaction

interno clinica stragepiu privato meno stato

Con questa locuzione americana, il sottosegretario al welfare Ferruccio Fazio, tenta di minimizzare il tema della strage del Santa Rita, attraverso l’esibizione di una serie di belle parole (bollino d’oro, controllo qualità ecc…) che dovrebbero rassicurare i cittadini sul fatto che “certe cosucce brutte non succederanno piu’”.


Il governo sta lavorando per voi, questo è il messaggio. Sono stati raggiunti accordi sindacali per salvaguardare 900 posti di lavoro e sono cambiati i vertici dell’azienda. Pipitone continua a difendersi, dicendo che lui, appunto, “non contava i morti” (non era nelle sue competenze) e grida al complotto e tra pochissimo tempo la clinica sarà riaccreditata dalla Regione Lombardia, nonostante vi siano presenti, attualmente, 67 pazienti, contro i 230 di prima che si apprendesse della strage.

Una relazione parlamentare, la dichiarazione che il comune si costituirà parte civile, una stretta di mano e via: chi s’è visto s’è visto.
Della strage di 25 pazienti accertati non si parla piu’. Gli approfondimenti su google notizie, che riguardano cronache che parlano, per esempio, di tendini trapiantati per sbaglio non sono piu’ raggiungibili, come è impossibile reperire le accuse che Umberto Veronesi ha rivolto alla gestione della struttura.

I media non riportano piu’ le cifre dei morti, che sono diventati solo “alcuni decessi”. La questione sindacale è divenuta l’unico parametro della volontà delle autorità di ripristinare la giustizia (chissà perchè se il lavoro in un’azienda cala anche di poco, fioccano le casse integrazioni, le messe in mobilità e i licenziamenti, mentre in questo caso il potere si sente particolarmente coinvolto nel problema della tutela di questi posti di lavoro, anche se il “lavoro” è calato di piu’ di 2/3).

La cronaca orrorifica di interventi chirurgici inutili e omicidi, di riabilitazioni funeste, di pazienti messi sul piatto della bilancia del valore di un rimborso regionale (pazienti che valevano piu’ da morti che da vivi) ha lasciato spazio prima alle vicende dei dipendenti (finite bene, anche per evitare l’imbarazzo di un polverone mediatico che avrebbe sollevato un loro corteo di protesta) poi alla gestione politica della crisi (e via via le voci mediatiche andavano affievolendosi) poi si è dedicato spazio al carosello della successione ai vertici, si sono fatti nomi eccellenti ed ora non se ne sente piu’ parlare.
Gossip, cronaca nera e pompini di potere hanno occupato l’imbarazzante spazio che per giorni era stato dedicato alla Santa Rita, che sarà nuovamente rifinanziata coi soldi nostri e le cui vittime saranno dimenticate come sassi sommersi dall’alta marea, d’estate.

Ma quando Formigoni esibisce il suo faccione dinamico e la sua erre moscia negli schermi televisivi, un’ottantenne acciaccata e incazzata come mia madre non riesce a non farsi scappare un “ma varda chel’ schifus lì, ghè la gente morta e lu’ l’va in gir a rit e a fa’ le interviste. Ma che vadi a da’ via l’cul”

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  1. ma non si parla più di (in)sana cronaca comasca..sta perdendo un po’ sto blog(parere di uno scemo)

    Comment by Anonymous — 07/7/2008 #

  2. Ciao, si parla si parla .. un po meno.. :-D
    ma si parla

    Comment by Sir Percy Blakeney — 07/8/2008 #

  3. good site pgwzjt

    Comment by ok — 09/25/2008 #

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