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Solo perchè è Rumeno?
Vi riporto da Repubblica questa notizia Una contravvenzione di 50 euro per un rumeno che ha violato il divieto voluto dal sindaco Flavio Tosi: “Proteggiamo i bambini dal fumo passivo”.
Nei prossimi giorni però scrivo al Sindaco di Verona. E gli chiedo se questo gesto è un esempio. Per i rumeni o per tutti i cittadini. La discriminazione inizierebbe da qui.
Buona lettura.
VERONA - Tira fuori la sigaretta e la accende senza sapere che in quel parco, come in tutti gli altri di Verona, fumare è vietato da mesi. E così viene multato, il primo in Italia, per aver fumato all’aperto. E’ successo a un cittadino rumeno di 54 anni, che ha ricevuto una contravvenzione di 50 euro per la sigaretta accesa tra le altalene e gli scivoli del parchetto giochi nel quartiere Golosine.
Gli agenti sono intervenuti dopo le segnalazioni degli alpini che gestiscono l’area verde. Il divieto è entrato in vigore 27 novembre dello scorso anno, con un’ordinanza del sindaco Flavio Tosi. Il primo cittadino ha ricordato che si tratta di “un divieto senza se e senza ma perché bisogna proteggere i bambini dal fumo passivo almeno negli spazi comunali loro dedicati, senza condizionare il divieto a una difficile quanto opinabile distanza del fumatore”.
“Oltre al danno alla salute c’è anche il cattivo esempio dato alle fasce d’età più indifese”, ha aggiunto Tosi. La multa per i trasgressori va da 25 a 500 euro. L’esempio di Verona è stato imitato anche dalle amministrazioni di Bolzano e Napoli, dove però fino ad oggi non sono state applicate sanzioni.
L’ordinanza contro il fumo introdotta a Verona non è l’unica voluta dal primo cittadino leghista. Tosi ha firmato anche provvedimenti contro il consumo di cibi in strada, la prostituzione (proibisce la fermata per contrattare una prestazione), il consumo di alcolici in alcune aree verdi della città, l’uso e l’acquisto di bombolette di schiuma durante il carnevale, nonché l’ordinanza antibagarini per gli spettacoli in Arena.
(13 luglio 2008)
Loris Costa


E’ una ordinanza RIDICOLA. E ancor più ridicoli sono gli altri provvedimenti restrittivi, come quello di mangiare in strada, che trasformeranno l’Italia in un posto INVIVIBILE PER LA GENTE CIVILE.
Perché la gente civile - nonostante tutto - resta la maggioranza. Eppure viene trattata dalle amministrazioni come la peggior feccia, indegna della minima fiducia.
E’ evidente che risulta più facile per un sindaco accanirsi sulle piccole cose che fanno spettacolo, come questa, che risolvere i problemi veri.
Comment by andrea — 07/13/2008 #
Un amico di Napoli, mi racconta che anche nella sua città vige la stessa ordinanza. Ed è bellissima la foto del cartello affisso al cancello del parco, circondato da una montagna di rifiuti, che si estende posata lungo tutta la recinzione dello stesso parco.
R.
Comment by Guevina — 07/14/2008 #
troppo facile trovare la scusa del razzismo e della discriminazione.. ora, che la legge possa essere iniqua è un dato di fatto, ma sostenere che il primo multato sia stato non a caso un rumeno mi sembra, francamente, eccessivo.. ragionamenti come questo portano a quel fenomeno, sempre più diffuso in Italia, che risponde al nome di “razzismo al contrario”..
Comment by Fausto — 07/14/2008 #
Razzismo al contrario?
Sì sì…vai e dillo a maroni.
Comment by Guevina — 07/14/2008 #
Ottima iniziativa!
Comment by Nazionalpopolare — 07/14/2008 #
Iniziativa da estendere in tutta Italia! E riaprire le “case chiuse”.
Comment by Nazionalpopolare — 07/14/2008 #
Concordo per riaprire le case chiuse: almeno ci sarà un posto dove non è vietato fare *qualsiasi* cosa.
Comment by stancodiessereitaliano — 07/17/2008 #