Del Turco? Innocenti
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By Loris Costa | No CommentsLeave a Comment
Last updated: Wednesday, July 16, 2008

Non posso tacere. Mi sembra un incubo. Siamo di nuovo in piena tangentopoli. O forse è il caso di dire che non ne siamo mai usciti. Però aspettiamo gli eventi. Di sicuro le accuse a Del Turco sono gravissime. Tra le altre: associazione a delinquere. Mezza Giunta dell’Abruzzo va in carcere con il suo Presidente. E forse non finisce qui. Tangenti sulla sanità. Mi limito a tre osservazioni che ritengo esenziali.

1. Gli indizi a carico di Del Turco, per come presentati dalla Procura e per le misure eccesionali di carcere duro all’accusato, sono oggettivamente gravi. Possiamo forse contestare il metodo dell’arresto in virtù del diritto dell’imputato a dire pubblicamente le sue ragioni, respingendo, se del caso, ogni accusa. Ma la gravità rimane. Parliamo di sanità, di soldi pubblici, di soldi versati con le tasse di tanti cittadini. Soldi che vengono dal lavoro, dalla fatica di chi poi non ha prestazioni adeguate. E che spesso vede ridotte le sue possibilità di una guarigione pronta ed efficace. Le lungaggini burocratiche e sanitarie.

2. I rapporti tra politica e magistratura. Io credo che dal ‘92 ad oggi poco sia cambiato in termini di diritto positivo tra il potere legislativo e quello giudiziario. Non è solo la vicenda Del Turco che mi induce a pensare ciò. E’ la violenza con cui si presenta, ad ondate, lo scontro. Forleo, De Magistris…per citarne alcuni. Casi di rilievo nazionale, con politici di tutte le parti politiche. Senza voler ritornare sui casi Berlusconi, D’Alema, Mastella. Perseguitati? L’impatto mediatico è immediato, le sentenze tra molti anni. Cosa è mancato? Dico che andrebbe da subito regolata l’azione penale e accolta la circolare Maddalena. Ma anche impostata così la materia può sconfinare. Prima perseguiamo i reati contro la persona (omicidio, lesione e diritto all’immagine) poi quelli contro la pubblica amministrazione. Cosa cambia? Di fatto nulla. Se i reati contro la res pubblica attentano al patrimonio pubblico per un’azione delittuosa di un amministratore pubblico non cambia nulla.

3. La magistratura. Se si volesse completare la serie de “La Casta” dopo quella politica e quella sindacale sarebbe sicuramente l’ora di quella dei magistrati. Penso che uscirà perchè ci sono privelegi, incarichi e sottoincarichi che garantiscono un privilegio che posto all’attenzione del lettore medio darebbero ulteriori sconforti su come funziona il nostro Paese. Che dire? In parte è vero, i magistrati sono pubblici dipendenti e dovrebbero applicare leggi. Ma quando vedi che c’è chi impiega 8 anni per scrivere una sentenza ti domandi chi vigila, chi sorveglia l’operato dei giudici, chi garantisce il cittadino semplice. Caso unico? Non credo proprio. E’ che comprendo le carenze d’organico e comprendo la scarsità di risorse. Ma talvolta mi riesce difficile credere che tutti lavorino bene, che sia giusto avere avanzamenti automatici di carriera e che siano uniche le carriere. La terzietà di un giudice va posta come garanzia. Dell’imputato e dell’opinione pubblica.

Che dire quindi? Che sicuramente politici amministratori e giudici sono innocenti. Ma che, diversamente da quel che pensa il Pd per bocca di Veltroni, dovrà essere la Procura a dimostrare le accuse su Del Turco. E non, al contrario, Del Turco a dover dimostrare la sua estraneità ai fatti.

Loris Costa

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