August
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Malavitosi, cazzari e ignoranti.
Continuiamo a sentirci alieni. Permane il dubbio di vivere in un universo parallelo, di essere stati teletrasportati, per dispetto, in un posto assurdo. Ci si sente così ormai ogni giorno, quando si leggono i giornali, che oggi più che mai, sembrano essere testi di arte demenziale, più che strumenti atti all’informazione.
L’Italia è il paese dell’impunità alle quattro più alte cariche dello Stato, le stesse persone che rifiutano di recarsi alla commemorazione dei morti di Bologna; morti per mano fascista. Le più alte cariche dello stato, sono fasciste.
Qualche giorno fa, un amico mi ha detto che nell’ultimo periodo le reti merdaset avevano trasmesso per più volte film su Robin Wood. Ho controllato: è vero. Rete 4, la TV abusiva del presidente del consiglio, l’ha trasmesso 3 volte, una in cartone animato. Come quando in campagna elettorale, partono a giorni alterni i film di Don Camillo e Peppone. Questa è l’Italia.
L’Italia non è un paese governato abusivamente da un gruppo di malavitosi, cazzari e ignoranti. Molto popolo italiano, ha la responsabilità di aver messo nelle mani di un gruppo di malavitosi, cazzari e ignoranti, le sorti del Paese. Ed è bene ricordarlo, ogni tanto, soprattutto quando incontri l’imbecille che con forza rivendica la grande vittoria di non pagare più l’ICI, che di media fa risparmiare una settantina di euro all’anno. Meno tasse per tutti? Meno scuole, meno sanità, meno servizi pubblici. Meno lavoro, meno dignità, meno alimentari.
Tu, che godi per il mancato pagamento dell’ICI, meriti che il capo dei malavitosi, cazzari e ignoranti, ti dica che per risolvere il problema dell’inflazione al 4,1% devi essere ottimista. Meriti anche che ti dica che per risolvere il problema dell’imbarbarimento delle nuove generazioni, detto bullismo, sia sufficiente mandare gli alunni dietro la lavagna.
Questo governo con i suoi ministri è assolutamente rappresentativo degli imbecilli che lo hanno votato; il fascista che porta l’esercito in piazza in previsione di una sommossa popolare che scoppierà. Non per mancanza di libertà, né per la mancanza della democrazia, ma solo per la fame, che prima o poi come la peste, dilagherà. Un ministro alle pari opportunità, che ha avuto in mano un’opportunità in più di altre donne, un ministro al welfare che non sa un cazzo di quello che accade nel suo ministero. Il ministro alla semplificazione … calderoli. Ma soprattutto il ministro della pubblica istruzione da privatizzare, cancellando di fatto scuole e università. Il ministro del grembiule, di un governo del grembiulino, che pare essere assolutamente necessario per risolvere i problemi della scuola italiana. Uno strumento che serve a combattere la diseguaglianza sociale. Il grembiule che rende uguali.
L’imbecillità di un ministro che gongolante ci informa che “sono tante le case di moda, interessate alla creazione dei grembiuli …”
Mi piacerebbe dire che non è una stronzata, non è una battuta, ma è una cosa serissima.
Io me li vedo già i pargoli degli imbecilli fare la fila per indossare la divisa di Dolce e Gabbana, con trasparenze e scollature, con strass negli orli: “Quest’anno si userà una divisa scolastica finto proletario, con riporti in pelle umana sui gomiti, e ampie scollature sulla schiena, mentre Armani, propone una divisa scolastica abbondantemente sopra il ginocchio con accessori comodi ma eleganti.”
Arrivati a questo punto (di non ritorno) credo che l’unica salvezza per i nostri figli, sia quello di evitare che vadano a scuola.
Rita Pani (APOLIDE)
L’Italia è il paese dell’impunità alle quattro più alte cariche dello Stato, le stesse persone che rifiutano di recarsi alla commemorazione dei morti di Bologna; morti per mano fascista. Le più alte cariche dello stato, sono fasciste.
Qualche giorno fa, un amico mi ha detto che nell’ultimo periodo le reti merdaset avevano trasmesso per più volte film su Robin Wood. Ho controllato: è vero. Rete 4, la TV abusiva del presidente del consiglio, l’ha trasmesso 3 volte, una in cartone animato. Come quando in campagna elettorale, partono a giorni alterni i film di Don Camillo e Peppone. Questa è l’Italia.
L’Italia non è un paese governato abusivamente da un gruppo di malavitosi, cazzari e ignoranti. Molto popolo italiano, ha la responsabilità di aver messo nelle mani di un gruppo di malavitosi, cazzari e ignoranti, le sorti del Paese. Ed è bene ricordarlo, ogni tanto, soprattutto quando incontri l’imbecille che con forza rivendica la grande vittoria di non pagare più l’ICI, che di media fa risparmiare una settantina di euro all’anno. Meno tasse per tutti? Meno scuole, meno sanità, meno servizi pubblici. Meno lavoro, meno dignità, meno alimentari.
Tu, che godi per il mancato pagamento dell’ICI, meriti che il capo dei malavitosi, cazzari e ignoranti, ti dica che per risolvere il problema dell’inflazione al 4,1% devi essere ottimista. Meriti anche che ti dica che per risolvere il problema dell’imbarbarimento delle nuove generazioni, detto bullismo, sia sufficiente mandare gli alunni dietro la lavagna.
Questo governo con i suoi ministri è assolutamente rappresentativo degli imbecilli che lo hanno votato; il fascista che porta l’esercito in piazza in previsione di una sommossa popolare che scoppierà. Non per mancanza di libertà, né per la mancanza della democrazia, ma solo per la fame, che prima o poi come la peste, dilagherà. Un ministro alle pari opportunità, che ha avuto in mano un’opportunità in più di altre donne, un ministro al welfare che non sa un cazzo di quello che accade nel suo ministero. Il ministro alla semplificazione … calderoli. Ma soprattutto il ministro della pubblica istruzione da privatizzare, cancellando di fatto scuole e università. Il ministro del grembiule, di un governo del grembiulino, che pare essere assolutamente necessario per risolvere i problemi della scuola italiana. Uno strumento che serve a combattere la diseguaglianza sociale. Il grembiule che rende uguali.
L’imbecillità di un ministro che gongolante ci informa che “sono tante le case di moda, interessate alla creazione dei grembiuli …”
Mi piacerebbe dire che non è una stronzata, non è una battuta, ma è una cosa serissima.
Io me li vedo già i pargoli degli imbecilli fare la fila per indossare la divisa di Dolce e Gabbana, con trasparenze e scollature, con strass negli orli: “Quest’anno si userà una divisa scolastica finto proletario, con riporti in pelle umana sui gomiti, e ampie scollature sulla schiena, mentre Armani, propone una divisa scolastica abbondantemente sopra il ginocchio con accessori comodi ma eleganti.”
Arrivati a questo punto (di non ritorno) credo che l’unica salvezza per i nostri figli, sia quello di evitare che vadano a scuola.
Rita Pani (APOLIDE)

