3
Berlusconi impari da Olmert

Se Ariel Sharon non fosse entrato in coma irreversibile non sapremmo neanche della sua esistenza. Invece Ehud Olmert guida da 21 mesi Israele come Primo Ministro. Ora ha deciso di lasciare entro breve, in autunno si terranno le elezioni primarie in Kadima, la formazione politica voluta da Sharon, che guida, in coalizione con i laburisti, il Paese.
Inutile ricordare pregi e difetti di questo uomo che sicuramente ha commesso delle leggerezze politiche ma è arrivato ad un passo dalla pace con i palestinesi e ha riavviato il dialogo con la Siria sottraendola ad un possibile nuovo asse del male con Teheran. Sarà la storia a dirci se Olmert è stato precipitoso nei raid aerei in Libano per il rapimento di due soldati di confine; se abbia scelto male i suoi collaboratori (in particolar modo l’allora ministro della difesa che non proveniva dall’esercito e non aveva esperienza sul campo) o se sia scivolato su una buccia di banana.
Olmert infatti è sotto accusa per per aver ricevuto 150mila dollari di fondi illegali dal magnate americano Morris Talansky e per aver chiesto due volte i rimborsi per le spese dei suoi viaggi come sindaco di Gerusalemme. Dovrà cioè fronteggiare davanti ad un giudice l’accusa di essere un corrotto.
Certo Israele non è l’Italia, ci sono storie e urgenze diverse. Ma davanti ad un’inchiesta che mina la credibilità personale del leader e dello Stato si scelgono strade diverse. Molto differenti. Olmert favorisce il ricambio, chiama Kadima alle elezioni primarie indicando quella come via di definizione degli interessi di Israele, senza avvelenare il clima politico e senza pretendere salvacondotti. E di fatto questo genera un valore positivo. Berlusconi grida al complotto. Un complotto di giudici politicizzati e militanti di una sinistra forcaiola che lo vede come usurpatore di una funzione pubblica a cui è stato chiamato a prescindere dalla sua attitudine al Governo e dalla sua moralità privata. Accusato di reati contro la cosa pubblica, moralmente inferiore perchè fautore di una degenerazione progressiva di costumi, il nostro è trascinato in aule di giustizia per rispondere di reati gravi quanto inabilitanti. Ma questa è la peculiarità: invece di chiarire, di rispondere nel processo e riabilitare pubblicamente la propria immagine, l’uomo Berlusconi di sottrae dal giudizio, reagisce in modo scomposto ad ogni provvedimento giudiziario, semina odio nei confronti dei magistrati e reclama e ottiene per sè leggi che consentono l’impunità sostanziale.
Ma imparare dagli altri si può.


Per me, letteralmente, Ehud Olmert e’ stato uno dei migliori politici che mai si son visti sulla faccia della Terra, dal dopoguerra in qua. L’unico politico che ha ammesso qualche suo errore ( un politico che ammette qualche suo errore, e come un Silvio Berlusconi che non dice piu’ balle, o un ippopotamo, che da solo, emigra dalla Tanzania verso le isole Faer; errore, come sul Libano, ma in realta’, io ho letto che la Zivni, sul Libano lo attacco’, perche’ ella voleva sterminarlo, allo stesso; la Zivni ha odiato e complottato qs, per me, ottimo Ehud Olmert, ma l’importantissima “cadregha” del Ministero degli Esteri del Governo Olmert stesso, mai la mollo’; della serie, ipocrita da svenimento: “do what i preach, but never do what i do”). L’unico che ha voluto tagliare, alla radice (!!!!!!!!!!!!!!!) le ragioni dell’odio, parlando sia con Hamas che con Hezbollah, e’ stato questo valentissimo Ehud Olmert. L’unico che, nauseato, la sedia del potere, la ha incredibilmente mollata ( roba da schock, per qualsiasi altro politico di questo pianeta), e’ stato questo onorevolisimo Ehud Olmert. L’unico che ha detto, in un Parlamento di questo mondo, ” su quel soggetto ho sbagliato”, e’ stato il lealissimo e onesto Ehud Olmert. Chi lo vuole far fuori, lo vuole fare, solo perche’ odia il dialogo e ama l’imporsi e basta. E cosi’ avanti con altre guerre e migliaia di morti, spesso ifanti, da entrambe le parti, e ovviamente, anche avanti con miliardi di euro di aiuti, poi, immancabilmente, in arrivo da Usa e Ue. Mi sa’ che qualche ampia tascona israeliana vuole la guerra, perche’ porta molto cash, alla stessa, e al limite, porta via la vita o qualche arto, solo a qualche “piccolo inutile inimportantissimo popolano”. Vergogna: il mondo ha bisogno di tantissimi Ehud Olmert e Barack Obama, e pochissimi, anzi nessun, Silvio Berlusconi e suoi idoli tipo Al Capone e Augusto Pinochet.
Comment by Michele Nista — 08/6/2008 #