October
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Dica 33

   Valutazione allodola alla città

    Valutazione vendita agli amici

Vendono in confezione family, a pacchetto, 66 milioni.

Il Grande Buco includerebbe tutte le proprietà facenti capo all’ospedale, a Cantù, Albese, Asso, Como, Valsolda, l’ospedale si regala a 33, la Grande Abbuffata si cala impietosa, con giustifica: al nuovo S.Anna per ultimarlo manca quello che vogliamo che manchi , così il cerchio si chiude e nessuno può dire nulla perchè la matematica non è un’ opinione. 

( Possibile che, tolti i 33 milioni del S.Anna, gli altri 33 milioni da recuperare regalando tutte le altre proprietà oltre a 500.000mq di terreni vengano cedute a: 33.000.000? in cosa consiste esattamente il patrimonio immobiliare? quanti fabbricati? quali destinazioni? quanti mq? lo si può sapere, può esser reso pubblico ?)

Una straordinaria stangata resa possibile anche dall’inesistente resistenza allo strapotere che tiene sotto giogo la città, ampiamente voluto da chi del denaro ne fa una ragione di vita. Il tutto nel fantastico scenario politicircense che vede un uomo in fuga, i suoi sottoposti al valzer delle poltrone, senza che alcuni di questi si facciano mancare il farsi beccare in flagranza di reato a rubar le caramelle dal vaso, assessori incartamonetapecoriti. Nel frattempo le banche interessate nell’affaire avranno già preparato i finanziamenti agli operatori che metteranno le mani sull’ospedale ed i notai le srl del caso, quelle cinesi, anzi russe, come le Matrioske. Tutto normale, nessun controllo, nessun dubbio, la magistratura non si muove, a Como forse a causa del traffico non si muove mai. Che sia Butti a sollevare la questione con l’armata dei Puffi del PD dediti al cazzeggio, senza che in città vi sia un grammo di orgoglio e di reazione al furto, lascia l’amaro in bocca. A fatica a Butti va riconosciuto di aver tenuto almeno un profilo di decenza, per il resto la città passa all’incasso, ha fortemente voluto essere guidata dal gatto e la volpe, quindi si prepari perchè non è finita qui. Arriva l’Expo e la possibilità che non si possa più arginare le voglie dei soliti noti è sempre più reale, forti di una valanga di soldi, una città politicamente impreparata a difendersi, minata all’interno dagli amici degli amici che ne sono il tessuto economico, la balena bianca moderna spalanca le fauci affamata e felice. Fateci caso, l’informazione dei media ci vengono a dire che Como è tagliata fuori dal giro dell’Expo, che qui si va in bianco. Nel contempo abbiamo il primo cittadino in fuga che guardacaso dove va? a lavorare? No, va dove arrivano i quattrini, vien da sè che elezioni sì o meno in città resteranno condizioni ricettivo-favorevoli, anche in virtù del fatto che è ben consolidata l’ospitalità del mondo della finanza e della politica in quei di Cernobbio, che esista un Lago edificabile, che ancora oggi i Comuni si pongono il parere e si rilasciano il permesso a costruire. Comunque tutto tace e si lavora sottotraccia. Un regalo oggi (il s.Anna) torna buono domani (ti finanzio), si può comodamente localizzare aree appetibili, predisporre le cordate di amici ed al momento buono saltar fuori dal cappello ad una velocità di realizzazione ed accaparramento vincenti in virtù dell’effetto sorpresa. Ora abbiamo pure l’organo ufficiale di stampa della verità a Como, il neo-nato CL’Ordine, la voce del sindaco in fuga, quindi c’è da aspettarsi che ci verrà a raccontare quanto è bene e giusto tutto ciò, che è una vera fortuna e che va supportata, poscia prepariamoci ad una campagna elettorale, se ci sarà, martellante di lodi, e beatificazione del sempre, a buon motivo, sorridente sindaco.

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