October
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Como:candidature a sindaco AIROLDI VERONICA

  La città più fashion della Lombardia ha bisogno di seguire le mode planetarie, e non avendo candidati di colore scommetto si butterà sulle donne, anche perchè in Forza Italia a Como i maschietti ne hanno combinate di tutti i colori ed il Sindaco fuggitivo, a furia di mettersi le mani nei capelli cos’altro potrà fare per garantirsi ubbidienza in città?, e la Airoldi ha tutte le qualità, fedele, ubbidiente, donna.

Gli va, gli va, lo tocca.

Il potere.

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  1. Intervengo solo per ricordare il mio percorso politico, che qualcuno giudicherà mediocre - e forse non a torto - ma che quanto meno dimostra che la gran parte di ciò che ho ottenuto é stata la diretta conseguenza di un consenso elettorale personale.
    Nel 1994 mi sono candidata per la Camera dei Deputati per Alleanza Nazionale nel Collegio n.10. La mia, come quella di tutti gli altri esponenti di AN, era una candidatura “di servizio”, perché chi si candidava sapeva perfettamente che mai sarebbe stato eletto in quanto l’accordo siglato tra Lega e Forza Italia blindava tutti i Collegi del Nord. Candidarsi significava correre per cercare di alzare il più possibile la percentuale di AN di modo che, sui tavoli politici, il partito potesse contare di più. Il mio Collegio ottenne la seconda percentuale a livello provinciale dopo quello di Como in cui correva l’allora onorevole Butti.
    Nel 1995 mi sono candidata per il Comune di Erba in una lista civica di centro-destra e, nonostante abbia vinto la Lega, sono risultata il consigliere con il maggior numero di voti.
    Nel 1999 sempre ad Erba mi sono presentata nella lista di AN. Il risultato del partito é stato sotto le aspettative, con solo 580 voti di cui 300 mie preferenze personali, ma ugualmente sono risultata eletta così come nel 2002.
    Nel 2005 mi sono candidata per le elezioni regionali, altra candidatura di servizio, non avendo AN in questa provincia il quorum necessario per far scattare il seggio. Sono arrivate seconda, con poco meno di 3.000 voti di preferenza personali, alle spalle dell’allora vicesindaco di Como, dr. Mascetti, che ottenne 4.000 preferenze, e prima di Sergio Zauli e Enrico Manzoni con rispettivamente 1.200 e 900 preferenze circa.
    Nella primavera del 2001 sono stata nominata nel cda di Acsm in quota ad AN e nel gennaio 2007, quando ho deciso di iscrivermi a Forza Italia, mi sono dimessa, consentendo ad Alleanza Nazionale di indicare al mio posto un soggetto di proprio gradimento. Non mi risulta che altri, che pure hanno cambiato partito dopo la nomina, abbiano fatto altrettanto.
    Nel 2004 il cda di Acsm mi ha nominata in Comocalor, dove per 2 anni e mezzo ho svolto le funzioni di amministratore delegato. Prima del mio mandato, Acsm nominava il presidente.
    Il presidente uscente aveva un appannaggio annuo di circa 30.000 euro, se non ricordo male, più altri benefits quali auto, carta di credito ecc. Io ho ridotto la mia indennità a 600 euro al mese, ho rinunciato alla carta di credito e all’auto e sfido chiunque a trovare anche soltanto una mia richiesta di rimborso spese o una consulenza da me affidata a chicchessia.
    Nel 2007 mi sono candidata al Comune di Como per Forza Italia e sono stata eletta con 413 voti di preferenza, più di altri che pure occupano posizioni di rilievo all’interno dell’amministrazione comunale.
    Il fatto che io oggi sia consigliere, dunque, non é frutto della gentile elargizione di qualcuno ma l’esito di una scelta dei cittadini, per rispetto dei quali intendo continuare a svolgere il mio ruolo.
    Ho un lavoro che non ho ottenuto tramite raccomandazioni politiche e grazie a questo mi mantengo.
    Non faccio parte di consigli di amministrazione, di collegi sindacali o di cooperative varie.
    Non ho più intenzione di candidarmi perché questa politica, orfana di ideali, non mi appassiona né diverte.
    Credo sia tutto.
    Grazie per lo spazio.
    Veronica Airoldi

    Comment by Veronica Airoldi — 10/6/2008 #

  2. Al di là dell’ovvietà di quanto ci dice,noto che rientra a pieno titolo nel comune fare “predicare bene, razzolare male”.
    Trovo inquietante il fatto che in qualità di attrice attiva nonchè supporter dell’amministrazione cittadina attuale che stà portandoci in una situazione sfuggente al controllo, esca con un candido “non mi appassiono e non mi diverto” per “mancanza di ideali” della politica nostrana.
    Scusi, ma lei lì allora cosa ci fa? tira a campare? Mi auguro che la figura del candidato, nel futuro prossimo venturo, sia ben distante, che abbia a dire e a fare a favore della città tutta a costo di mettersi in discussione ed a fare le valigie se del caso, finendola una volta per tutte di venirci a raccontare la rava e la fava prestando il fianco a chi, della città, ne fa un affare personale minandone il futuro.

    Comment by nsu prinz — 10/6/2008 #

  3. Senza sarcasmo nè ironia, posso chiederle che cosa l’ha spinta a entrare in Forza Italia - da AN - e a diventare persona “in quota” al sindaco ciellino?
    Lo chiedo da donna che mai riuscirebbe a fare propri gli ideali di quell’uomo.
    Se vorrà rispondere gliene sarò grata.

    Comment by sveta — 10/6/2008 #

  4. Niente eh?
    Forse le motivazioni non erano così elevate. O forse le sue aspettative sono andate deluse.

    Comment by sveta — 10/8/2008 #

  5. Brevemente Le rispondo.
    Sono entrata in Forza Italia perché, considerata la mia origine politica, ritenevo fosse uno sbocco naturale. La nascita del Pdl credo mi dia ragione, almeno su questo punto.
    Ho scelto di candidarmi a Como perché volevo dare un mio contributo, grande o piccolo che fosse, alla crescita di questa città nella quale ho passato la mia adolescenza e la gran parte degli ultimi 10 anni.
    Mi sono candidata sottoscrivendo un programma e sostenendo un candidato sindaco, non aderendo al movimento a cui appartiene. Come me l’hanno fatto tutti i consiglieri che oggi siedono in maggioranza e che per questo dovrebbero essere considerati “in quota” al sindaco.
    Se non mi riconoscessi più in quella scelta, se i motivi di dissenso fossero superiori a quelli di accordo, mi creda, senza dubbio mi dimetterei.

    Comment by Veronica Airoldi — 10/8/2008 #

  6. Grazie per la risposta.
    Mi chiedo se oggi sia ancora convinta del sindaco e del suo programma.
    Sul fatto che gli appartenenti alla maggioranza dovrebbero essere tutti in quota al primo cittadino sono formalmente d’accordo. Vero è anche che non tutte le promesse e/o le aspettative vengono mantenute un volta vinto.
    Quindi strada facendo alcuni si ritrovano delusi e si staccano, altri erano falsi prima e lo rimangono durante, a seconda di come gira il vento.
    Spero che il volo del carismatico idolo verso la Regione soddisfi un pò tutti quanti, qualcuno ne trarrà beneficio, altri verranno sacrificati e dimenticati. Le auguro di fare parte della prima ipotesi, perchè purtroppo la seconda è la sua specialità.

    Comment by sveta — 10/8/2008 #

  7. Sarebbe utile, se non dovuto, sapere “che aria tira” nell’attuale compaggine, ovvero se c’è accordo per un semplice rimpasto o se i mal di pancia prevarranno e si renderà necessario arrivare ad elezioni anticipate. Tutto sommato almeno lo dovete ai vostri elettori per chiarezza, che si ritrovano a constatare il grado di affidabilità del loro eletto che a metà mandato sembrerebbe tirarvi “la sola”.

    Comment by nsu prinz — 10/9/2008 #

  8. Ma no, ieri ha dichiarato che se fanno i bravi (leggi: non rompono i coglioni) finisce il mandato…e immantinente gli si è allungata la già notevole canappia:-))
    Occhio Pinocchio!

    Comment by sveta — 10/9/2008 #

  9. Mi spiace per Veronica, la sua spontaneità si infrange contro la volontà del capo che probabilmente l’avrà cazziata di essersi permessa un passaggio qui in libertà, ma è così, la libertà è bella e dura poco.

    Comment by nsu prinz — 10/9/2008 #

  10. Sveta e Prinz son un giovane comasco 25enne che non riesce a trovare nella politica, o meglio nei politici (che la stessa cosa proprio non e’), una soluzione valida ai problemi della societa’.

    Mi/Vi chiedo questo: di fronte a quale cambio di timoniere, di corrente politica (che sia rossa, verde o nera o gialla) avremmo speranze di un cambiamento positivo?? Io credo mai.

    Io nei politici (tutti, sia chiaro) non ho mai riposto la mia speranza. Tantomeno hanno mai avuto la mia fiducia: penso sia un pensiero irreversibile.

    Fa male sapere che di altre alternative, purtroppo, non ce ne saranno mai. Questa e’ la mia prospettiva.
    Voi come la vedete?

    O politica o..politica. questo e’ il menu dal quale dovremo scegliere il nostro piatto?

    I miei saluti

    Comment by OVEST — 10/10/2008 #

  11. @OVEST
    Metti benzina nei tuoi 25 anni, tu hai quella sacrosanta rabbia che sposata alla potanza dell’orgoglio di non farsela mettere nel culo, come hanno fatto con noi,che tu e chi come te potete essere UN RISCHIO per ’sti personaggi.
    L’alternativa a questo scempio sei tu che sei incazzato, io che dico la mia, e molti altri ancora. A priori fatti questa domanda:daresti il culo per avere dei soldi? perchè da come ti risponderai capirai da te quale tipo di uomo sei e cosa potenzialmente potrai fare per te e per gli altri.L’orgoglio non si compra, e può muovere una coscienza. Questa gente ha tradito la mia generazione, ma la tua non la può fermare, secondo me la freschezza della tua età moltiplicata per i tuoi amici, messa insieme, può far danni, a loro, non a noi.Saluti

    Comment by nsu prinz — 10/10/2008 #

  12. Purtroppo lo capisco, forse adesso nemmeno a 25 anni si spera più di cambiare le cose, e ascoltare i Veltroni e i Berlusconi (e tutti gli altri) in questi periodi disamora sempre più.
    Però Ovest, alla tua età un pensierino di costruttiva ribellione ancora ce lo farei…

    Comment by sveta — 10/10/2008 #

  13. Mah l’istinto di ribellione è piu che vivo nei miei pensieri, tutti i giorni. Mi chiedo solo cosa sia effettivamente la ribellione. Se sia realmente possibile, intendo, ribellarsi. L’unica risposta che riesco a darmi è che per ribellarsi bisogna estraniarsi dalla politica cravattata e di palazzo. Agire in forma autarchica.
    E poi guardiamoci in faccia: la mia generazione di ribelle cos’ha?? ideali non ce n’è, ci vogliono tutti standardizzati e ci inculcano credo e modelli creati ad hoc per mantenerci mansueta, cosi’ da non uscire dagli schemi. E, il problema è che nemmeno ce ne si accorge.

    Ci han fatto crescere nella (finta) bambagia del consumismo/capitalismo (e mo arrivano i cazzi acidi vedi il dramma ipoteche-prestiti: quando traballano le banche si sa cosa succede pensiamo all’Argentina di qualche anno fa), ci voglion far credere che il “male” sia unicamente griffato oriente (penso che il 90% della gente sia ancora convinto che 11-S, Iraq, Afghanistan siano imputabili unicamente ad un lupo cattivo col burqa), ci ingozzano di stampa ed informazione faziose: del Darfur, del popolo Mapuche in Chile, Ustica fino al piu recente Luglio2001 di Genova. Quante parole sono state spese?? E quando son state spese si è mai detta la verita’?

    Senza dimenticare nell’intorno lariano quelle piccole/grande vergogne: dalla Ticosa al Palababele fino ad arrivare alle multe levate agli amichetti e ai concorsi truccati (dio che pena).

    Cazzo fatico ad intravedere una soluzione. Ne intravedo una, una societa’ completamente orizzontale che strizzi l’occho ad una A cerchiata, ma pur io comprendo che sia un qualcosa di pressochè irrealizzabile.

    Io, personalmente, in una urna elettorale non ci vado da un pezzo e penso che mai piu ci mettero piede. Prestare il fianco al triste balletto delle elezioni non è come stare al gioco di chi da troppi decenni ci prende per il culo??

    Vado comunque avanti per la mia strada che, non traggano in inganno le mie parole amare, e’ ben lontana dalla resa.

    Saluti e libertà

    Comment by OVEST — 10/10/2008 #

  14. Darsi da fare, magari parlandone in famiglia del ribollir della pancia potrebbe essere un inizio, credo debba essere quello e non un blog il canale privilegiato; va bene anche un blog in casi estremi (genitori risaputamente pirla e/o ciellini :-D) ma spero non sia il tuo caso ;-)
    Se c’è davvero voglia di fare, l’opportunità la si trova. Sconsiglio fare il writer, piuttosto cercare un aggregazione di persone che già siano attivi su tematiche compatibili, una realtà a como è città possibile, dacci un occhio e vedi se garba… http://cittapossibile.blogspot.com/

    Comment by nsu prinz — 10/10/2008 #

  15. ora do un occhio a citta’ possibile. Per il resto che dire, quella santa donna di mia madre (gran lavoratrice milleurista, leale e mai svendutasi) vota Cavaliere..

    Comment by OVEST — 10/10/2008 #

  16. Tu evita che bilanci… :-D cmq si sarà accorta pure lei che le promesse strillate dall’affabulatore di Arcore al fin della fiera nel portafoglio mica se le è trovate…

    Comment by nsu prinz — 10/10/2008 #

  17. Scusate, ma non è che gli altri abbiano fatto meglio eh…
    Diciamo che la realtà poliica lascia molto a desiderare da ambo i lati, e pure al centro!

    Comment by sveta — 10/10/2008 #

  18. sottoscrivo quello che dici in pieno

    Comment by OVEST — 10/10/2008 #

  19. Suggerirei un bel movimento civico, meno ideologia, pochi raggiungibili obiettivi per volta, partir da lì, con pazienza. Quoto Sveta, siamo messi melissimo, questo sistema non va corretto, va sostituito.

    Comment by nsu prinz — 10/10/2008 #

  20. Ecco, il movimento civico è un’idea che mi è sempre piaciuta. Sai perchè alla fine mi sono disamorata anche di quella? Perchè o erano “rossi” dentro, quindi con la stessa ideologia che potevo vedere in un qualsiasi partito politico di sinistra o pseudo tale, o perchè sotto sotto erano il partito dell’oratorio democristiano.
    Cioè, non si prescindeva mai dalla politica.
    E allora tanto vale, niente cambia.

    Comment by sveta — 10/10/2008 #

  21. quando chiedevo se la scelta fosse tra politica o..politica intendevo poprio questo. il dover per forza stare a determinati dettami. non c’è scelta.

    Comment by OVEST — 10/10/2008 #

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