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Como investe (i contribuenti)
Rivevo da S. Just e volentieri pubblico.
Sul Sole 24 Ore di mercoledì 15 ottobre si legge che la Camera di Commercio di Como investe 150.000 €uro (di denaro pubblico, ndr)
Bene direte voi.
Si occuperanno del sostegno alle PMI (Piccole Medie Imprese) del territorio che stanno subendo recessione e contrazione dei prestiti bancari.
Oppure sosterranno un’iniziativa di marketing per aiutare le aziende ad esportare i propri prodotti.
Nulla di tutto questo.
In questo momento di follia (locale ed internazionale) si preoccupano di pubblicare un bando di concorso per “valutare l’impatto locale dell’Expo 2015″.
Sentono la necessità che un paio di docenti universitari subappaltino il lavoro ad alcuni ragazzi poco, o per nulla, pagati per confezionarci un piano per la “competitività e lo sviluppo economico della provincia di Como”.
Probabilmente dovremmo essere grati del fatto che non abbiano costituito la solita società ad hoc per tale “progetto”.
Altrimenti ci toccava pagare sia la “consulenza” che lo stipendio al solito fallito (professionalmente parlando) che veniva “chiamato” a fungere da amministratore della società.
Sullo stesso giornale si poteva trovare un articolo che informava sul numero (incredibile) di società a controllo pubblico in Lombardia (ben oltre le 400 unità) con stipendi medi da 50.000 €uro.
Per par codicio va aggiunto che i recordman italiani dell’appropriazione indebita di denaro pubblico stanno in Emilia Romagna.
Pagano meno gli amministratori ma, in compenso, hanno saputo creare più di 700 società a controllo pubblico !
Chapeau !!
Ma sul tema, sempre interessante per i riflessi che esso ha sul nostro carico fiscale, ci ritorneremo.
Diciamo che abbiamo tutti gli strumenti utili anche per capire per quale motivo (assolutamente bipartizan) nessuno tocchi, per esempio, il più evidente degli enti inutili italiani : le provincie.

