Si parla (forse un po’ tardi) delle mostre d’arte curate da Gaddi, mostre che parrebbe portino quattrini come indotto ai privati-commercianti lasciando buchi di cassa mica da ridere che, manco a dirlo, vanno a colpire la cittadinanza tutta. Ora, posto che il discorso circa l’utilità delle esposizioni artistiche non mi turba in linea di massima, ma che di fatto ripetutamente ha portato soldi non alla città nel suo complesso bensì solo ad alcuni, l’indotto appunto, che ha lasciato veri e propri buchi da paura nelle casse, che è sempre lo stesso personaggio a gestire tali eventi, che noi non si è dei pirla da prendere per i fondelli all’infinito, vien da sè che preventivamente il paperino faccendiere debba essere cautelativamente rimosso dal ruolo anche in considerazione del fatto che non fa mea-culpa, anzi fa il ganassa con i nostri soldi e spende la propria immagine in giro per l’universo mondo dandosi del competente facendo pagare a noi i viaggetti. Oppure venga detto a chiare lettere che l’autodidatta paperino ha carta bianca e che noi si debba accettare in rigoroso silenzio. Delle due, l’una. Oddio, a guardar bene ci sarebbe pure la terza, quella di dare tale incarico a qualcuno capace e competente. Possibile che anche su un’idea tutto sommato condivisibile si debba sopportare l’improvvisazione, la mancanza di una seria ed attenta previsione di ricavi, una raccolta di oboli mirata, insomma un evento che quanto meno porti a pari costi-ricavi, anche un guadagno zero verrebbe accettato, ma l’ammanco… ma come si fa? ma soprattutto, quando la finirete di prenderci in giro? Piuttosto utilizziamo le capacità del nostro in altre attività dove non abbia a fare di conto perchè se non ce la fa, non ce la fa, chessò, il portinaio di notte a villa Olmo.
Como: quando il buco è un’opportunità
2 comments





Speaker's Corner




21/10/2008
E se volassimo un pò più bassi e ci preoccupassimo di imbiancare e ripulire i musei civici, dotarli di quattro soldi, ed incaricarli di svolgere la propria attività con particolare riferimento alla collaborazione con la didattica delle scuole pubbliche del territorio ?
Certo non serve andare a Berlino per capire come si debba effettuare una manutenzione ordinaria.
Se poi volessimo ospitare delle mostre coerenti sotto il profilo culturale, affidandone il coordinamento a chi di arte ne capisce (e sembra strano ma ce ne sono anche a Como – vedi Fondazione Ratti, per esempio) potremmo anche far visitare la Pinacoteca che è ben più interessante di Villa Olmo.
Non so se c’è lo spazio per il discorsetto autoreferenziale e potrebbe rendersi difficile fare un’ennesima imperdibile (o forse imperdonabile) rappresentazione famigliar-teatrale ma forse il contribuente può gradire che non si gettino i suoi soldi dalla finestra.
Se poi, in un eccesso di sobrietà, si pensasse anche ad eliminare buffet e fuochi d’artificio sarebbe poi così grave ?
In ogni caso gli altri componenti della giunta comunale (purtroppo riconfermato sindaco in testa) sono assolutamente corresponsabili nello sperpero di denaro pubblico di questi anni ed a loro tutti la Corte dei Conti dovrebbe chieder conto.
Se ci fosse anche un’opposizione consigliare che un documentato esposto si facesse carico di presentare.
Ma visto che non c’è, è in vacanza da anni, possiamo solo sperare nell’iniziativa di un magistrato “comunista”.
Ammesso che a Como ne siano mai esistiti.
In caso contrario, grazie alle veline del costosissimo ufficio stampa comunale (la cui esistenza ci ricorda quotidianamente che una banda di lanzichenecchi del pubblico denaro scorazza impunita per il territorio lariano) possiamo tutti anestetizzare il dolore da ammanco di cassa con il peana per il “panem e circenses” che gli inaffidabili amministratori dispensano costantemente.
Tanto paghiamo noi.
22/10/2008
…non fa una grinza… ma la comascata per mettere in sordina la polemica sul paperino faccendiere è balzata subito prepotente: ogni due anni… si fa… la mostra….organizza….paperino….faccendiere.
Come dire, ci fan fessi un po’ alla volta, metà all’anno.