Como, Ticosa: il compromesso epocale?
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By Sir Steve Goldbrown | 22 CommentsLeave a Comment
Last updated: Friday, June 19, 2009

E’ un vero peccato constatare quanto può cagionare danno ad una città il pressapochismo ed il fare dilettantesco di chi la amministra, peggio ancora se venata da una tangibile presa per i fondelli. Mi riferisco ovviamente agli attuali immobiliaristi che bivaccano in Comune. Immobiliaristi che pensando di essere i più furbi, scoprono l’esatto contrario cammin facendo, perdendo il controllo delle proprie azioni arrivando ad essere ostaggi di chi invece l’esercizio dell’attività immobiliare ne fa un mestiere quotidiano.

Ticosa, a detta del sindaco per caso Bruni, doveve essere quell’operazione immobiliare epocale che avrebbe cambiato il volto della città. Avessimo saputo prima cosa stava facendo, forse glielo avremmo impedito. C’è un costume del fare che secondo me andrebbe analizzato, quello che vede l’azione di un singolo, il Comune, agire perentoriamente su tematiche di valenza sociale, che tocca tutta una città, la sua gente, il suo presente e ne condiziona il futuro. Certe scelte dovrebbero preventivamente coinvolgere la città, perchè la riguardano e ha il diritto di potersi esprimere. Se avessimo saputo, al di là dell’imbarazzante ed equivoco iter seguito per l’aggiudicazione a Multi dell’area Ticosa, che il compromesso che si andava a firmare era delirante, forse avremmo potuto evitare molte cose ed avere un presente migliore, forse pure un futuro certo. Ma nella segretezza degli atti amministrativi che CI riguardano, ad appannaggio esclusivo e ad uso interno del Comune e degli addetti ai lavori, ciò non è possibile. Siamo tenuti a fidarci, e non sempre è una buona scelta.Orbene, a babbo morto e danni certi, almeno sappiate realmente cosa è stato fatto, cosa è stato firmato.

E’ un vostro diritto, Ticosa era un bene pubblico, ora ha l’odore di un affare privato. Forse aiuterà per una discussione avere giusta cognizione di causa, sennò è come parlare dell’educazione dei figli senza essere genitori. Ergo vi pubblico il compromesso siglato tra Multidevelopment-Comune di Como. Purtroppo è l’originale. Una volta scaricato fatene l’uso che più vi aggrada, è pure vostro. Lascio a voi le considerazioni.

Ma eccovi il compromesso.

Buona lettura.

Sir Steve Goldbrown

Commenti

22 comments
  1. Non ho risposte: solo domande
    20/06/2009

    La prima domanda è: siccome l’atto lo ha steso il dr. Mele, l’uomo da 1 milione di euro, titolare di plurime e ripagatissime cariche all’interno del Comune grazie alla munificenza del sindaco, dr. Bruni, quanto ha percepito il suddetto dr. Mele per la stesura?

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  2. nsu prinz
    20/06/2009

    Art.4
    50 mila euro netti

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  3. nsu prinz
    20/06/2009
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  4. Inserisce il nome o nick
    20/06/2009

    Io continuo a non capire come il nostro possa proseguire imperterrito. Una bella faccia da c..o (uso i puntini se no mi modera!!).
    E in tutta questa vergogna a quando l’incasso della – ridicola – vendita della Ticosa? Si vedrà la luce??

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  5. nsu prinz
    20/06/2009

    Scordiamoci il 2009, non so, magari Rallo ha la compiacenza di dirci qualcosa.

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  6. Inserisce il nome o nick
    21/06/2009

    Rallo chi, l’assessore all’urbanistica per caso? O meglio per ricatto…
    Se aspettiamo lui stiamo freschi!

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  7. nsu prinz
    22/06/2009

    A Rallo piace la ribalta, qui ce n’è una a disposizione, se vuole. L’urbanistica a viso aperto dallo stesso promossa a gran voce può comodamente essere fatta pure qui, non c’è bisogno che si sposti, potrebbe essere una buona occasione per fare chiarezza. Certo dipende dalla volontà e disponibilità a fare chiarezza sul compromesso e sulle toppe che pare andranno a firmare con Multi. Se è “tutto a posto”, non c’è motivo di sottrarsi, anzi.

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  8. nsu prinz
    22/06/2009

    Comincio con una domanda semplice, ovvero un dato certo, al gennaio 2008, è questo: tra incarichi, interventi e consulenze tra il 2005 e il 2008 sono stati spesi 707.129, 32 euro (la cifra sale a un milione e 204mila, 914 se si considerano anche il 2001, 2002 e 2003). Nel 2005 la cifra di è di 437.826, 54 euro (36mila a Environ; 18.476,64 al geom. Lietti con integrazione di 6.676,8; a Zerbi in materia finanziaria di 34mila euro; a “Sviluppo Sistema Fiera” da 244mila euro; per la partecipazione a Expo Italia Real Estate 41.067; all’avvocato Bardelli in materia legale di 35.802; altri 16mila a Eviron, per la pubblicazione del bando 4.983 euro). Nel 2006 si registra la spesa per la prima bonifica (quella ante demolizione) dell’amianto per circa 83mila euro. Il portafoglio del 2007 segna 96.602,4 euro (1.400 euro per gli inviti alla demolizione; 200 per la pulizia; 23.244 alla società Chelab; 14.837,4 alla società Eurogeo per sondaggi ambientali; 26.500 a Chiara Rostagno per un libro e un documentario sulla Ticosa; 8.266 alla società Exxro per il noleggio autocisterne; 1.500 euro per la stampa delle locandine). Infine il 2008 registra 89.700 euro (14.288 euro all’avvocato Bardelli in materia legale; alla società Chelab 2.818 per analisi integrative e altri 6.535 per lo stesso motivo; 633 euro ai Grandi Impianti di Novedrate per lo smaltimento acqua; 3mila euro per noleggio autocisterna a cui ne vanno aggiunti altri 9.372; 39.720 alla società Environ per interventi integrativi di analisi). Se si aggiungono a questi anni il 2001, 2002 e 2003 si arriva alla somma di circa un milione e 204mila euro.(fonte l’Araldo) …siamo a metà 2009, a quanto sono lievitati i costi ad oggi?

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  9. nsu prinz
    22/06/2009

    Ma ce ne sono molte altre, tutte interessanti. Vorrei sapere se è da ritenersi l’ennesimo regalo a Multi il PII che porta da 18mt a 30 l’altezza, un aumento di cubatura da paura, ma a fronte de che? gratis? un bel regalo? vorrei sapere se c’è l’intenzione di incassare i 3 milioni, avendone titolo, o se si va avanti facendo finta di niente? vorrei sapere quali accorte nuove condizioni contrattuali andranno a riscrivere il capitolo bonifica. Vorrei sapere se per sbaglio c’è l’intenzione di mettere una data precisa entro la quale Multi comunque va al rogito o se resta la compravendita condizionata in modo sospensivo sino all’approvazione del PII e bonifica (Multi nel frattempo non scuce un euro, manco ha rinnovato la fidejussione nel lontano agosto 2008). Vorrei sapere la penale di 1000 euro al giorno posta a Multi sul contratto a che punto è, se è stata messa così per metterla? Non è il caso di dedicare del tempo a questo che sembra davvero una Caporetto dalla quale i nostri sembrano non riuscire a venirne a capo? L’opposizione ha qualche opinione in proposito? La corte dei conti interpellata per il mancato incasso dei 3 milioni che disse?

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  10. Inserisce il nome o nick
    22/06/2009

    Troppo silenzio, qui c’è sotto qualcosa…

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  11. nsu prinz
    22/06/2009

    Sopra l’amianto, sotto i metalli pesanti…

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  12. S,Just
    22/06/2009

    Bella lettura
    In un paese civile, uno di quelli (pochi) senza un capoccia che sia un triste vecchio puttaniere, sarebbe in bella vista sul sito dell’amministrazione
    Sarebbe anche interessante sapere se i presunti consiglieri di opposizione sanno leggere e scrivere
    Visto il silenzio direi di no

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  13. nsu prinz
    22/06/2009

    Una buona notizia, il compromesso è scaricato in modo sensibile, 35 download in 3 giorni, e visto l’affluenza per i referendum…è un buon segno per un blog modesto, al che posso solo sperare in qualche avvocato citylaw :-)

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  14. nsu prinz
    22/06/2009

    @St.Just
    Gaffuri è troppo impegnato a cliccare sul sito del PD

    “Stai per essere indirizzato al sito del Partito Democratico di Como.

    Se non succede niente entro 5 secondi, clicca qui.

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  15. S.Just
    22/06/2009

    Sanno anche utilizzare un Pc ?
    Magari potremo anche iniziare ad interessarci della popolazione tra i 20 ed i 40 anni con i loro veri problemi.
    Mettendosi in strada e smettendo di fare “commissioni di studio”, consulte, ed altre parole che riportano alla palude democristiana.
    Speriamo, in ogni caso, che esista ancora un magistrato dotato di Pc e di curiosità tanto da essere stimolato ad approfondire.
    Magari agevolato dalla segnalazione di qualche politico locale della stessa attuale maggioranza.
    Visto che le elezioni regionali si avvicinano …

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  16. nsu prinz
    23/06/2009

    Difficile capacitarsi davanti ad “una promozione” in Regione, quando il cameo tanto sbandierato come unico ed ineguagliabile, Ticosa appunto, risulta essere quello che è Hotel Ticosa

    , insomma si premia o comunque si lascia che si candidi con stuolo di supporter il comandante che dichiara candidamente di voler abbandonare la nave per primo…un gesto nobile, non c’è che dire. Altro straordinario scenario quello che vede gli appartenenti al gruppone della pdl animarsi ed agitarsi in preda al delirio di poter occupare l’ambita cadrega, finalmente potranno ambire a sperare di dare qualche ordine e non doverne invece ricevere in continuazione come da 7 anni a sta parte. Livello bassino, direi, ma piace a quanto pare a quel tessuto sociale benestante che ESISTE e tutto permette pur di garantirsi condizioni di favore.

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  17. S.Just
    25/06/2009

    L’importante è arruffianarsi senza far troppa pubblicità
    Poi si assiste silenti alla devastazione della finanza pubblica
    L’importante è avere un incarico senza un (vero) concorso, l’appaltino senza gara, lo scempio edilizio senza nessun vicino che rompe…
    Chi meglio di un capo di una tribù di mercenari per tutto questo ?
    Il silenzio della cosidetta “como bene” si spiega solo col livello di corruzione minuta che i ciellini hanno saputo organizzare e con la velata minaccia di escluderti se ti permetti di fiatare..

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  18. nsu prinz
    25/06/2009

    Ha del massonico. Tra l’altro della massoneria non si parla. C’è, ma per sbaglio. E poi non fa niente, insomma possiamo stare tranquilli. Ma non è che si parli cmq in questa città, omertosa ed operosa. Potrebbe anche darsi che lo stillicidio di opere insulse e dispendiose possa avere qualche artefice massone. La CdO “vanta” 1500 iscritti… ollallà, chissà la massoneria. Beh, uno è certo, tal ten col Antonio Piccirillo (Como, 264), ma non è l’unico, gli altri 99 certi sono raggruppati in 4 logge che rispondono al Grande Oriente la Rosa Commacina di Cernobbio e L’Acacia Magistri Cumacini di Como. Qui c’è un bell’elenco. Insomma, ci sono ma non si vedono ma lavorano. E a guardarsi intorno, c’è da domandarsi dove. Io un’idea ce l’avrei.

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  19. S.Just
    26/06/2009

    l’elenco dei massoni è un pò disagevole da leggere essendo nazionale
    visti i 1.500 iscritti ciellini penso che 100 massoni siano, in fondo, molto meno nocivi per la res publica
    anzi per certi versi è positivo che esistano e sarebbe buona cosa se oltre al folklore si interessassero al disastro locale
    non posso chidere loro di fare qualcosa di sinistra ma, quanto meno, qualcosa di utile ed intelligente sarebbe auspicabile

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  20. S.Just
    26/06/2009

    Non sono a Como e leggo sull’edizione on line della Provincia che Multi si sfila grazie ad un paio di cavilli
    Complimenti ai loro avvocati che hanno messo al sicuro questa società nel caso che la speculazione edilizia non apparisse più interessante
    Ed il ricco funzionario pubblico che ha trascritto senza fiatare tali clausole a loro favore ed il sindaco (che si suppone sappia leggere un contratto vista la professione) che le ha firmate cosa fanno ?
    A me non interessano le dimissioni di Bruni.
    Prima voglio quelle del dirigente iperpagato, voglio indietro i soldi che lui ha indebitamente percepito per questo contratto e vorrei vedere sindaco e giunta pagare di tasca propria per il danno erariale eventualmente causato con un comportamento che sta tra il dilettantesco ed il furbesco
    Poi si possono anche dimettere, ovviamente

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  21. nsu prinz
    27/06/2009

    Purtroppo siamo costretti a subire le conseguenze perchè il compromesso è quello che è, ed è stato stipulato a mò di blitz in pieno agosto….ma mi domando fin dove è lecito che chi governa abbia l’esclusiva sulla compravendita di un bene pubblico senza che lo stesso sia noto a tutte le parti, e per tutte intendo anche i rappresentati, cioè noi. Un documento così “aperto” alle interpretazioni e incerto nei tempi è ovvio che è una mina vagante, infatti ne stiamo vedendo le conseguenze. Dato che la storia dei fatti ci insegna che in democrazia chi viene eletto governa, ma non è garantito che lo faccia a favore della collettività, mi domando cosa freni un amministratore dal farlo se non i soliti interessi. E se ciò debba essere un comportamento ormai inevitabile e condiviso dagli addetti ai lavori, senza possibilità di un giro di boa. Sulle questioni urbanistiche non si scherza, il delegarle a mò di procura in bianco a tizio o caio, blu o rosso, andrebbe discusso, sempre che interessi lasciare ai posteri qualcosa in più delle macerie fumanti. Vorrebbe dire aprire una discussione e mettersi in gioco, ma gli attori che ci ritroviamo mi sembrano più interessati a guidare la diligenza che a controllare chi trasportano ed il tracciato da seguire. Una specie di “staffetta” su un disegno urbanistico condiviso sarebbe auspicabile, ma forse non è il millennio giusto.

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  22. S.Just
    27/06/2009

    Nel caso del nostro paese, e di Como nello specifico, parlare di urbanistica fa sorridere amaramente
    Una tale cementificazione senza regole generali, il disinteresse assoluto per i servizi alle persone che si insediano nei quartieri esterni alla città, una mobilità lasciata al caso e senza un’idea che non sia l’agevolare il traffico auto, la vogliamo chiamare Urbanistica ?
    Anche per gli architetti urbanisti dovrebbe valere una sorta di sorteggio come per i revisori dei conti.
    Non possiamo certo affidare i Piani di Governo del Territorio ai professionisti “amici” di amministratori e costruttori.
    Dovrebbe esserci una sorta di contenitore in base agli anni di attività da destinare a Comuni di dimensione sempre crescente per popolazione.
    Così si sorteggia, e si viene tolti dall’urna sino alla sua conclusione (così evitiamo anche i tempi biblici per redigere i PGT), e non si deve nulla a nessuno.
    Salvo che alla popolazione che paga la fattura al professionista.
    Perchè non sono i capi dei lanzichenecchi che le pagano
    I soldi sono nostri, come sembra anche capire la Corte dei Conti per quanto attiene alle scandalose assegnazioni di consulenze da enti pubblici

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