Ma Parolario a che serve? Se qualcuno lo sa… certo è che la missiva inviata si pone tra il trucido ed il porno. Ma leggetevela.
Ricevo, e volentieri pubblico.
Gentile VivereaComo,
ho ricevuto questa risposta da parte degli illuminati di Parolario.
Egr. Sigg.ri,
In riferimento al Premio in oggetto – a cui avete partecipato con l’invio di un vostro testo – vi comunichiamo che la Giuria ha ritenuto validi e ammissibili ad una pubblicazione solo alcuni racconti, molti di meno di dieci e comunque troppo pochi per giustificare la stampa del volume previsto.
Siamo spiacenti di comunicarvi che il volume contenente i dieci migliori scritti non verrà quindi pubblicato, in quanto non rispetterebbe gli obiettivi stabiliti dal bando di concorso.
Per completezza d’informazione, vi comunichiamo i testi che la Giuria avrebbe ammesso alla pubblicazione:
Paolo Massimigliano Gagliardi con “La caraffa della ferriera” (5 preferenze su 6)
Bruno Bianco con “Odori di fabbrica” (4 preferenze su 6)
Emanuela Boem con Senza titolo (4 preferenze su 6)
Filippo Pozzoli con “Quasi quasi faccio un tuffo” (4 preferenze su 6)
Tutti gli altri testi hanno ottenuto meno di 3 preferenze su 6.
Cordiali saluti
La Segreteria dell’Associazione Culturale Parolario
Como
Questa non è completezza di informazione. O si invia un verbale da cui si evince la classifica o non la si mette affatto. Il problema è capire se vi sono stati troppo pochi racconti o se facevano schifo tutti. Quel condizionale riferito agli elaborati che sarebbero stati pubblicati se ce ne fossero stati ben 10 meritevoli è veramente ingiustificabile!
Non ho mai visto un concorso letterario che venisse gestito in questa maniera. I soldi della Regione Lombardia, adesso, chi li intasca?
Parolario è veramente un’entita astratta (per non dire peggio), che non rispetta le regole che impone agli altri. Sparite da Como.
–
www.charliegolf.it





Inserisce il nome o nick




26/06/2009
Se non sbaglio anche l’umile immobiliarista ne fa parte…puoi verificare?
Non mi stupirebbe comunque.
26/06/2009
Figurati se manca, “settore scuola”… ma col nome da nubile…
29/06/2009
Si, per non dare troppo nell’occhio, sai lei è umile, non vuole approfittare del nome del marito…:-)
16/10/2009
Secondo me il concorso è stato annullato perché la Case Editrice che doveva pubblicare il libro non è nata: il bando dice Broli editrice; ma questa non esiste. Allora si sono inventati questo esito.