Il Ticosiano (2° parte)
Home » Romanzo Breve » Il Ticosiano (2° parte)
By Ticosiano | 1 CommentLeave a Comment
Last updated: Tuesday, June 30, 2009

O’Ralley aveva un’agenda abbastanza libera in mattinata, le operazioni di trasporto aereo del Tribunale di Ghotam erano state quasi ultimate, Ghotam Transport la sfera di vetro e cristallo era stata aerotrasportata a Lazzhatam, una landa desolata ad una decina di kilometri da Ghotam, vicino alla sua residenza, una torre di platino per metà interrata, il bunker-studio, con in elevazione i locali abitativi, il tutto immerso in un ambiente artificiale che poteva essere cambiato con un semplice clik di pc: dalla foresta al prato, dal mare alla montagna, il tutto incredibilmente reale, la tecnologia faceva passi da gigante. In realtà era una zona depressa ed inquinata, con un sottosuolo ricco di metano e metalli pesanti stratificati per sua volontà nel corso della riqualificazione urbanistica di Gotham Larius, da lui imposta e controllata.O'Ralley Zone Aveva acquistato a poco prezzo il terreno da un’immobiliare molto potente, la Raffenterprise SA, intestata all’ex moglie di Stev Ballbrown , arricchendosi con lo smaltimento grazie all’ aggiudicazione di un bando voluto da Lee Karion e avallato da Rob Formigonnerbau, per poi costruire la residenza adeguatamente protetta. La tecnologia aveva poi fatto il resto. La rimanenza della proprietà, diversi ettari, una volta divenuti edificabili grazie alla sua posizione in Comune, era stata affittata in parte per la costruzione dell’Arena Sinigallica, Arena Sinigallica GL fortemente voluta da Alexis But (supervisore-coordinatore Area Politica della Struttura Superiore, ndr) ed in parte all’Ospedale Privato di Gotham, il S.HAnna Ltd, la cui direzione era stata assegnata a Federica Ballbrown. Entrambi erano stati realizzati dal Consorzio delle Opere.

Steve l’aveva già chiamato più volte, ma non aveva la più pallida idea di come fosse potuto succedere che i radar di Gotham non avessero registrato nessun movimento o captato segnali. La Cerbottana era anche per lui un mistero e non nascondeva una certa preoccupazione. Meno male i civili non avevano creato problemi gravi, i più agitati erano stati rinchiusi nelle carceri di San Donnino, e la situazione si poteva dire tranquilla. Si erano parlati e dati appuntamento al Politeama Theatre per definire alcuni aspetti circa la vendita in corso dell’area della Brunica ad un gruppo misto di investitori della Nederzone. Compariva come capogruppo e procuratrice una certa Ultradevelopment BMW, qualche maligno attribuiva quella “B” allo stesso Ballbrown, il quale ebbe però modo di escluderlo tassativamente in un famoso e rovente consiglio comunale, affermando che tutte le sue società erano fuori le mura di Gotham Larius e che quindi non v’era nessuna incompatibilità col ruolo di sindaco. Due giornalisti scomparvero da lì a breve, subito dopo la pubblicazione on-line delle partecipazioni di Steve Ballbrown in una galassia di società che attraversavano le più disparate attività.

La 21 asse Nord,Ghotam21Nord la linea del metro leggero che saliva dalla Circolare verso la Palude di Cernobbio e poi al Confine era ferma. Belladonna non aveva considerato che il taglio dei Cedri del Parco di Villa Gadda, dove era in corso l’esposizione della tele di Chagadd e Gandinskij, fatto in pieno giorno, feriale ed in orario di punta, al minimo incidente avrebbe provocato il caos. Belladonna insistette che il Cedro di confine dovesse essere tagliato prima alla base e poi successivamente a tronconi, contrariamente a quanto sostenevano gli operai della ditta specializzata. Fu lo stesso Full a procedere al taglio alla base, prendendo stizzito la motosega ad un operaio e, paonazzo e sudato, dopo averlo allontanato con fare brusco ed avvertito che a lui, assessore, dei consigli se ne sarebbe lavato una certa parte del corpo, e quindi procedette con fare da insegnante al taglio. Il Cedro si spezzò, facendo una torsione sull’asse di 200°, andando a schiantarsi sulla capriata che reggeva la linea metrotranviaria, piegandola e tranciando coi rami la linea elettrica e la linea antincendio. L’arrivo dei mezzi di sccorso earei non potendo atterrare nel parco di Villa Gadda allestita a mò di matrimonio per l’espozizione, ma deserta, atterrò quindi alla Grande Rotatoria Borgovico Tris, bloccando il traffico  e quindi impedendo l’arrivo dei mezzi di soccorso via terra. Il posto di assessore per Full era sempre più a Rischio. Ebbe timore di avvisare Ballbrown, ma lo fece. Impallidì al cellulare.

Steve Ballbrown arrivò all’appuntamento in ritardo, scendendo dall’elicottero monoposto GLPD-SHARKin dote alla GLPD. Ghotam, grazie a Belladonna, era bloccata completamente, anche volare era diventato difficoltoso in quanto chi poteva utilizzava i propri mezzi per gli spostamenti, ed il cielo di Gotham sembrava un’autostrada rigonfia. O ‘Ralley stava sorseggiando un Martini Dry, lo sguardo tagliente attraversò Steve. Era risaputo che Rupert odiava i ritardi e quando seppe del perchè, s’infuriò imprecando verso Belladonna. “E’ un inetto, un invertebrato” fu il commento, poi la discussione entrò nel vivo.

-Rupert, è un casino, quelli della Ultra vogliono abbandonare, dobbiamo trovare qualcosa, siamo nei casini, se arriva qualche controllo dall’Organo d’Ispezione non ne veniamo più fuori…

- Ho avuto un’idea, diciamogli che gliene ricompriamo un pezzo, staranno tranquilli. Ne avevamo 1500? saliamo a 5000 ed il gioco è fatto, teniamo buono il capitolato così non abbiamo problemi con l’asta, un bel cambio di destinazione ed oplà. A far di conto, loro faranno l’operazione pagando la metà, forse meno, del prezzo d’aggiudicazione d’asta.

- Tiriamo dentro uno dei nostri.

- Direi almeno un paio così non diamo l’idea di aver indicato noi,  direi Betty&Mariotti e Barboncini Cammelo.

-Ci devo pensare, ma sembra una buona opzione, poi la bonifica: ci pensi tu? vediamo di non perderci nella bonifica, diamogli dati, si insomma hai capito, però dobbiamo accelerare, ci ho speso molto in campagna ma adesso… l’importante è chiudere, non m’importa come, ma chiudere. Qui non ne esco…

- Bene, farò in modo che vada, ma andrà, stai tranquillo. Non ho mai visto nessuno rifiutare un regalo. Bisognerà inventarsi qualcosa per far intendere ai civili che per loro è un affare, ma dopo. Della Cerbottana sai niente?

- Mistero, nulla, la teniamo sotto controllo, ma nulla. E’ assurdo, che si fa?

-Lasciala lì, come è arrivata, andrà via…

 La Cerbottana era pronta, Kali Yuga Kali Yuga meditava aleggiando immobile con gli occhi chiusi in cabina, ogni singolo evento esterno veniva analizzato e memorizzato nella sua mente. Non era necessario che si spostasse, era Ghotam ad essere assorbita dalla sua mente.

segue Ticosiano

il riferimento a persone e fatti realmente accaduti o in corso di accadimento è puramente casuale 06

Commenti

1 comment
  1. Inserisce il nome o nick
    30/06/2009

    Strepitoso!

    Leave a reply

Commenta:

Add your picture!
Join Gravatar and upload your avatar. C'mon, it's free!