Sull’onestà intellettuale (ammesso che ci si
Home » Life, Life in Como, Politics, Proposte, centro destra, centro sinistra » Sull’onestà intellettuale (ammesso che ci sia)
By nsu prinz | 13 CommentsLeave a Comment
Last updated: Monday, November 23, 2009

   Voglio aprire questo post su un tema che mi preme molto e mi interessa sapere da voi passatori cortesi un’opinione di merito. Considerato che noi ci si ritrova in un momento storico preciso che ci consente di affermare che sì, in effetti non ci manca nulla, abbiamo tutto e di più e che quindi in linea teorica “siamo arrivati”, dovremmo sentirci tranquilli se non di più, se ciò in effetti è realmente così o se invece siamo calati più o meno consapevolmente in un ologramma di soddisfazione e felicità, di pienezza, che ci fa comodo e che quindi ci va bene così quando la nefandezza e la falsità filano come dei treni. Secondo me la seconda. Nello specifico sapere se siamo ancora capaci di farci un esame di coscienza, di darci delle linee guida di onestà sulle quali poi improntare le attività quotidiane, soprattutto nel caso in cui esse siano quelle che vanno ad influenzare e regolamentare quelle degli altri, quindi trattasi di politica nel senso letterale più ampio. Perchè credo sia merce rara, sia più semplice manipolare sentimenti ed idee in funzione di x che battersi e sbattersi. La falsità porta lontano ed arricchisce le casse, ma non nobilita un fico secco, anzi è un vero e proprio tumore. E se io padre-madre sono falso per comodo, lo insegno involontariamente. E non lascerò traccia diversa. Per cambiare nella sostanza le cose, bisognerebbe farsi una guerra intima per dotarsi, se non ci fosse, del coraggio di dire le cose come stanno, come le si vedono e come le si vorrebbero effettivamente, siano esse imbarazzanti o criticabili. Ovvio che il rischio è quello di ritrovarsi ad essere inadatti e non poter poi proseguire, facendo un Harakiri. Cosa che non vedo accadere da troppo tempo. Guardando in avanti è possibile utilizzare questa cartina tornasole ad utilizzo della candidatura del prossimo sindaco? Chi di lorsignori si prende la briga di dirci cosa ne pensa, o se già lo fa dirci come lo fa e cosa lo muove? Vale ciò anche per noi elettori, votiamo y perchè poi ci aspettiamo un ritorno in qualche salsa….Insomma, c’è qualche eroe in giro?

Commenti

13 comments
  1. nsu prinz
    23/11/2009


    Elegante e sfuggente caso di onestà intellettuale

    Leave a reply
  2. sveta
    23/11/2009

    Purtroppo ormai il danno è stato fatto…riconfermato a gran voce per il secondo mandato…significa che la maggior parte dei comaschi lo apprezza.
    Se perchè è come lui o perchè non lo conosce bene non saprei dire…

    Leave a reply
  3. nsu prinz
    23/11/2009

    Ci attende un futuro e come gli si va incontro dipende da noi, se cavalcando o supportando senza ostacolare quella visione del fare che ha partorito quello che ha partorito. Non è scritto da nessuna parte che si debba fare così, quella è una pista con i suoi pregi (per pochi) e difetti (per molti) che ha dimostrato grandi punti deboli, direi quasi per fortuna dovuti alla scarsa se non inesistente capacità degli attori che non sono riusciti a calare il poker, anche se sono “ancora di mazzo” e quindi son potenzialmente pericolosi. Due anni son tanti e son pochi per cambiare strada, ma chi si piglia la briga di fare una rivoluzione resta un mistero nei fatti,non nelle promesse. Pochino, ci vuole di più.

    Leave a reply
  4. Speaker's Corner
    23/11/2009

    Aveva ragione Fiedrich Nietzsche :
    ” After coming into contact with a religious man, I always feel I must wash my hands”

    Leave a reply
  5. nsu prinz
    23/11/2009

    C Traduco per i comaschi-comaschi
    “Quand incuntri n’omm de gesa, pusè tard al duaria lavamm i mann”

    Leave a reply
  6. sveta
    23/11/2009

    Grande Speaker!!
    Anch’io ho sempre avuto quella viscida sensazione…e ogni giorno ne ho le prove, anche al lavoro…
    Diffidate gente, diffidate…

    Leave a reply
  7. codice etiLIco
    23/11/2009

    ecco un bel caso di onestà intellettuale, dalla Repubblica di oggi, sempre da Como ovviamente:

    Stanca: “Il mio doppio stipendio?
    Rispondo al Pdl, non a Repubblica”
    La replica dell’amministratore delegato alla domanda della nostra cronista sul suo doppio mandato di manager e parlamentare. E ancora, a proposito delle sua assenze alla Camera: “Certo che sprecate molta carta, eh?”
    di Alessia Gallione

    Lucio Stanca”Devo rispondere ai miei elettori e al gruppo del Pdl, non certo a Repubblica. Lo scriva, lo scriva bene ‘non certo a Repubblica’”. Lucio Stanca ha risposto così alle polemiche sul suo doppio incarico (e stipendio) come parlamentare e amministratore delegato della società di gestione di Expo. Repubblica Milano ha pubblicato nei giorni scorsi i dati delle sue presenze a Montecitorio crollate dallo scorso aprile, quando Stanca è stato designato alla guida della società che organizza l’Esposizione milanese del 2015.

    A settembre 2008 il deputato Lucio Stanca partecipa al 98,26 per cento delle votazioni in aula: 113 su 115. A ottobre 2009 il deputato e, nel frattempo, ad di Expo è mancato al 95,78 per cento delle votazioni: su 166 discussioni, ha premuto il pulsante elettronico solo sette volte. Dati a cui Stanca ha risposto: “Certo che sprecate molta carta, eh?”. E ancora: “Queste sono le mie responsabilità: gli elettori del Pdl e il gruppo del Pdl, non Repubblica”.

    Leave a reply
  8. sveta
    23/11/2009

    Eh si, Lucione è lo stesso che aveva chiesto un lussuosissimo e costosissimo quartier generale in Duomo per l’Expo…o sbaglio?
    Come si dice, sci aveghen…e noi purtroppo ne abbiamo anche troppi!

    Leave a reply
  9. S.Just
    23/11/2009

    Il problema è che sia stato eletto in Parlamento e gli si affidi pure un business di tale dimensione.
    Facendo le proporzioni anche l’assessore allo spreco e tuttologo Gaddi sembra adeguato al ruolo.
    Preferirei, in realtà, che entrambi si mettessero a lavorare.

    Leave a reply
  10. nsu prinz
    24/11/2009

    Di ieri e sull’oggi non possiamo farci nulla, forse val la pena concentrarsi sul domani. L’investimento va fatto lì. Va fatto su poche regole soggette a controlli in corso di mandato, va consentita una commissione di controllo degli atti gestita da personale che non possa essere corrotta, magari con attività a rotazione che includa cittadini, magistratura, figure professionali varie;voglio dire ce ne possono essere di strade da percorrere al fine di introdurre sostanziali modifiche, e per onestà intellettuale un progetto di siffatta natura andrebbe discusso. Non da noi, non solo da noi ma da chi si candida nelle amministrazioni. Se si tace, si chiacchera e si fanno ancora le cose di ieri non lamentiamoci domani del Caradonna di turno. Piuttosto diciamo a chiare lettere che tutto è consentito, con la benedizione di un Parlamento che santifica i reati, sicchè coloro che si sforzano di essere delle persone per bene con tutti i sacrifici del caso abbiano le stesse opportunità degli altri e buonanotte suonatori. A mio giudizio il segnale ci deve essere, vuoi che venga dalla base o dal vertice (su questa dubito), in assenza di ciò devo presumere che, a livello locale, questo improvviso innamoramento verso la città ed il suo destino che ci ha consegnato un lampo d’orgoglio sian tutte balle e che siamo dei fatalisti impegnati nel proprio orticello.

    Leave a reply
  11. NERO
    24/11/2009

    tema di grande spessore da dibattere e certo di non facile soluzione. L’imbarbarimento di tutta una classe politica dura ormai da decenni , chi ha un poco di anni sulle spalle come me , ricorderà come 20 30 anni fa la rovina italiana si chiamava D.C. partito legato a filo doppio con il Vaticano e un ‘America preoccupata del comunismo a due passi da casa nostra. Allora tutto era lecito per tenersi buona una classe politica amica e servile , il P.C.I faceva paura e il rimpianto fascista ancora nel cuore di molti. Allora i giovani speravano che prima o poi tutti questi personaggi sarebbero scomparsi più o meno velocemente per ragioni anagrafiche o per mutamenti politici significativi. Adesso i partiti tradizionali sono pressochè scomparsi , sostituiti da vere e proprie associazioni a scopo di lucro che non fanno neanche finta come allora di difendere interessi nazionali o internazionali. Oggi l’unico scopo è il profitto di gruppo ( il proprio ) e degli amici. così assistiamo e subiamo situazioni come quella comasca che ,però , non è poi così diversa da quelle di moltissime altre realtà italiane ,forse condita in più dall’arroganza e antipatica superbia di alcuni elementi. Manca totalmente l’input di amministrare per i propri cittadini, sostituito dal prendere il più possibile per il proprio gruppo ,arrivando così a immiserire la città , vendendone i beni più preziosi , dai terreni alle società , agli immobili.La macchina comunale è al servizio di questi boiardi e i cittadini subiscono- Perchè? forse per un mix di ragioni tra le quali la difficoltà per chi non è libero professionista o ha un lavoro che concede tempo e spazio a seguire lo svolgersi della vita pubblica.certamente la disaffezione deriva anche da disillusione nel vedere cosa succede a livello nazionale e a una rassegnazione a non poter cambiare la realtà. Ma avete notato la voglia di parlare , di discutere che nasce quando come per il muro la gente si incontra di nuovo?poi però si fa di nuovo strada l’impulso strisciante a delegare , a lasciar fare agli altri e si ripiomba nell’ignavia. non so cosa si potrebbe fare di diverso per svegliare la gente , credo però che i tradizionali sistemi di una volta ( convegni ,assemblee , dibattiti non servano più a niente o quasi . Molto molto mrglio iniziative spiritose e intelligenti come quella del periscopio per vedere oltre il muro . o il muro di cartoni fatto dai ragazzi o la raccolta allegra e non seriosa di firme in piazza con foto finale. Io credo che serva questo genere di iniziative giovani , fresche e non seriose , perchè possono forse raggiungere la mente dei ragazzi , colpirli con messaggi a loro familiari e stimolarli a interessarsi a qualcosa che puòsembrare noioso ma che in realtà è basilare per tutti. onestà e semplicità unita a informazione non distorta e contorta forse potrebbero salvarci , ma inutile nascondersi che la strada è lunga e difficile ma è anche vero che la vita è una ruota ,chi oggi è in alto e sembra intoccabile , domani è al punto più basso . non stanhiamoci di far girare un poco tutti la ruota anche solo con la nostra personale spintarella.

    Leave a reply
  12. sveta
    24/11/2009

    Un altro fulgido e attuale esempio di onestà intellettuale del nostro è la bufala dell’università. Lì solo parole a cui non ha fatto seguire fatti, in compenso da quando è riuscito ad avocare a sè l’assessorato all’urbanistica sta portando avanti un sacco di bei progetti, interessanti per i grandi amici, molto remunerativi. Poi visto che anche lui e la professoressa che cade dalle nuvolette hanno i loro begli investimenti nel campo il tutto si fa ancora più interessante. L’università lasciamola ai poveri idealisti…lo sapete no, che con gli ideali non si diventa benestanti??

    Leave a reply
  13. nsu prinz
    25/11/2009

    @NERO
    Concordo, la freschezza e l’allegria possono essere delle belle ed efficaci iniziative capaci di intercettare e catalizzare. La spontaneità non la puoi fermare con nessuna iniziativa presa a tavolino, non c’è strategia possibile applicabile a difesa, e “l’effetto domino” potenzialmente potrebbe essere quella marcia in più capace di mettere in crisi l’agguerrito ma pur fragile modus operandi ormai noto ed arcinoto di chi, una volta raggiunta la cadrega a suon di menzogne, sfalcia il fieno comune per alimentare bestie simili a lui. Siamo un Paese in crisi nera che arranca affannosamente con l’uso scientifico della menzogna, e ben sappiamo che questa strada inevitabilmente ci porterà a raccogliere quanto seminato. Spero solo che che non sia un fuoco di paglia questa prima leggermente corraggiosa levata di scudi, e che invece vada a regime evitando l’assopimento in corso d’opera, cosa sperata dai soliti noti. L’attenzione deve essere costante e non a babbo morto figlia di uno solito sgarbo.

    Leave a reply

Commenta:

Add your picture!
Join Gravatar and upload your avatar. C'mon, it's free!