Il fatto di cronaca nera balzato improvviso nei media, per come ci è balzato mi porta ad una veloce considerazione, ovvero da un lato constato l’impietoso dettagliare sull’aspetto di come è avvenuto il fatto con dovizia di particolari, sbattuti in prima pagina in tutta la loro, ahimè, realtà e crudezza riportati “pezzo dopo pezzo” senza mai dimenticarsi e quindi ripetuti e ripetuti e ripetuti…dall’altro mezza riga dicasi mezza riga, una sola volta quasi per sbaglio che ci dice dell’esistenza di due figlie minorenni…. Vengo al punto, il dovere di cronaca è una cosa sacra, ma fino a dove può volutamente affondare colpi crudi ben sapendo che ciò che è posto in atto, ovvero la pubblicazione morbosa ripetuta, diventa informazione, l’informazione gira, fa presa, diventa ossessiva nei dettagli andando a colpire volente o nolente i minori in questione. Minori che per il loro stato di per sè fragile, sono per caso maledetto proiettati in un incubo, il peggiore, il più difficile da curare, se curare si potrà. Ma noi adulti dove siamo finiti? Qual è la motivazione sostanziale che permette di cancellare un aspetto importantissimo e macroscopico favorendone un altro bieco, inutile, morboso? E mi rivolgo ai giornalisti, che ci stanno regalando pagine orribili nella forma e nella sostanza. O non sanno cosa stanno facendo o lo sanno benissimo, in entrambi i casi da rispedire al mittente.
Se questa è cronaca…
28 comments





Inserisce il nome o nick




03/02/2010
… cmq qual è…?…. si scrive senza apostrofo…..
prima leggere…. poi scirvere….
saluti
03/02/2010
prima scrivere…poi rileggere, casomai .-)
04/02/2010
Una chicca….dall’Araldo a firma Paolo Moretti
C’è un filo di fumo che s’arrampica sopra la Conca d’Oro, quando gli uomini della squadra mobile raggiungono Senna Comasco. Il ristorante è chiuso, ma il forno per la pizza è in funzione e gli investigatori sanno anche perché. È stato Alberto Arrighi ad aprire loro il sipario su un horror alla Dario Argento: dentro il forno lui e il suocero, Emanuele La Rosa, avevano messo la testa della vittima. Ma qui, in una mattina fredda come la morte, non ci sono televisori da spegnere o occhi da chiudere per cancellare una visione: qui gli agenti della scientifica trovano, sopra una teglia, ciò che si aspettavano di trovare.
Si sarà fatto aiutare o è per davvero farina del suo sacco? (parlando di pizzerie…) Premio Lattugone 2010
04/02/2010
Concordo con te sul fatto che questi “giornalisti” (o giornalai?) hanno un profilo morale pari a zero: che cosa vuoi che gliene freghi di due ragazzine minorenni?
Viene in mente il noto confronto tra banche e rapinatori: qual(e) è il criminale peggiore?
E poi i signori gliornalisti (a uso e consumo delle sciure pettegole komaske) gongolano sulla testa tagliata, evitando (volutamente?) di “indagare” sul fronte quattrini: io di benzinai (veri) che girano in Porsche Cayenne non ne conosco…
04/02/2010
4, pure il Giacomo ne ha (aveva?) 2
Giornalai mi sembra più appropriato. Speriamo solo che evitino l’accesso alle scuole per carpire stati d’animo…o nella cerchia di amicizie e via discorrendo per fare qualche pezzo, anzi inviterei i presidi nel caso a cacciarli fuori a calci in culo.
04/02/2010
Concordo. Tanto per cominciare si dovrebbe tenere d’okkio la Serena Leopardata, prima che faccia uno dei suoi scoop, o forse no: probabilmente è già tutta rappresa nell’intervistare la matrona romana di komo-kuore nella sua nuova vetrina centralissima, mica per niente a due passi dal municipio: la campagna elettorale è cominciata e lei già sogna il figliolo testa-lucida successore del PRS…
04/02/2010
per restare in tema, fossi un giornalista mi farei due domande (che credo si ponga pure un magistrato):
1. il soggetto ucciso era coinvolto nell’inchiesta sulle truffa delle carte sconto?
2. tanti soldi contanti in ballo non evocano sostantivi quali usura, coca (non cola), riciclaggio, etc?
04/02/2010
Si apprende dai Barrichello dell’informa-azione che la magistratura rivolterà come un calzino i conti dei due soggetti, giustamente perchè 100000 cash avranno il loro bel perchè nel gironzolare da Como a Senna. Se fosse vero quanto riporta il Corriere sulla proposta indecente di carpire 99% delle quote dell’armeria a fronte di 90.000€ dati (+ forse quindi i 100000), un certo odore di usura, da par mio, c’è. Anche perchè non mi sembra esattamente un fare legale provvedere ad un pagamento cash per l’acquisizione di un’attività. L’antiriciclaggio che fine ha fatto? l’obbligo di inserire gli estremi bancari…e via discorrendo. Quindi per me quel cash puzza, un assegna circolare no, ma il cash sì. Vedremo.
04/02/2010
per legge sono vietate le transazioni in contanti eccedenti € 12.500
04/02/2010
Ho linkato l’articolo del Corriere: elementare watson, è usura bell’e buona.
Non dico che l’Arrighi abbia la mia comprensione, però….
… però sarebbe interessante saper come un usuraio viene a sapere che Tizio e caio sono in difficoltà economiche, e come remunera queste informazioni: vero signori bankari?!
04/02/2010
Peccato per i figli … non c’è rispetto !!!
04/02/2010
Sicuramente c’è sotto qualcosa di molto molto piu’ grosso …
04/02/2010
giornalai non é corretto…. iene é un termine più congruo a questa professione…
Certe dovizie di particolari sono fuori luogo e di cattivo gusto…
La realtà non va nascosta per carità…
Ma qui si sta perdendo il senso del pudore…sempre che ce ne sia rimasto.
04/02/2010
:-D appunto, se vuoi una dritta e sei uno che deposita mensilmente qualcosa, sta pure tranquillo che le informazioni non solo ci sono, ma pure finanziabili seduta stante. Non diciamo nulla di non noto, sono le banche a negarlo, il resto del mondo lo dice perchè lo sa perchè l’ha toccato con mano. Vero è però che potrebbe essere una transazione strettamente privata tra le parti, ad ogni buon modo non ci vedo reato se non è stata fatta alcuna transazione, i prestiti sono leciti. L’usura un po’ meno, di concetto, nel caso in esame è presto per saperlo ed aspettiamo l’esito delle indagini. E’ desolante constatare quanto può diventare pericolosa una situazione di disagio economico anche solo momentaneo, ha in sè una potenzialità negativa tra ansia e panico che nessuno può prevedere con scienza, certo che l’assenza delle banche è a mio modo di vedere corresponsabile. Ma sappiamo come sono fatte le banche, come le mignotte, prendono e basta.
04/02/2010
@Ken
:-D
iene…ad ex-aequo con gli avvocati
04/02/2010
A me fa specie che si facciano tramissioni sul” fattaccio di Como,” della serie: parliamone parliamone per soddisfare il lato morboso . Sul corriere di Como oggileggevo :” in questo spazio improvviso privo di luce l’inquietudine trionfa, ecc ecc … mi chiedo se questo e’ un semone del prete dall’alto dei pulpiti per esorcizzare .. oppure se e’ un’indagine sulla soceta’ capitalistica … mah .. un delitto e’ sempre una brutta storia … la polizia deve stare ai fatti concreti ….. lasciamo perdere i commenti moralistici per un attimo … e’ un delitto per soldi … punto … qualcuno osa ancora dire che i soldi non contano niente , che l’importante e’ la salute!!! HMMMM. a Como non penso proprio!! oddio non voglio cadere nel pregiudizio vero ma Como e’ una cittadina sul confine Svizzero , e li’ i soldi sono il primo comandamento. o no?
04/02/2010
correggo gli errori x la fretta : “sermone non semone” “societa’ e non soceta’ ” questo spazio “improvvisamente privo di luce” non improvviso privo di luce .. .
scusate.
04/02/2010
Figurati… io ho messo l’apostrofo a “qual’è” e subito ZAK è arrivato il correttore on-line :-D
05/02/2010
meraviglia…


05/02/2010
Altro che il forno… un giornalista serio (di quelli che fanno le inchieste, non che favoriscono il gossip a uso delle impellicciate komaske e dei vari club del risottino) dovrebbe prendere spunto da questa tragedia per andare a fondo nel filone “Komo-usura-banke”.
Ad esempio, basterebbe iniziare a frequentare certi bar in piazza Cavour, dove certi bankari vanno a farsi l’aperitivo con “certi” clienti prima di essere raggiunti dall’amica slava che nel frattempo ha tirato giù la saracinesca della boutique (sempre vuota).
05/02/2010
In effetti…a maggior ragione se si pensa allo stato di necessità di numerose ditte, ben noto alle banche e terreno ideale per i cravattari, cravattari che a volte son proprio bancari
05/02/2010
… già, soprattutto se i bancari dirigono una banca “discreta”, senza sportelli tradizionali aperti al pubblico sulla pubblica piazza (Cavour), però sono anche membri di direzione di una finanziaria di Lugano dove operano con “soggettini” noti vuoi per essere noti esponenti della massoneria ticinese, vuoi per essere instancabili viaggiatori sulla tratta Lugano-Calabria; per carità, magari si tratta di cultori della soppressata, tutto legale, ci mancherebbe, però fossi una GdiF andrei a fare una visitina su http://www.zefix.ch linkando Ticino e cliccando il cognome… ma qua mi fermo, troppo comoda la pappa bell’e pronta…
05/02/2010
Allora, SE LA LEGGE NON INTERVIENE , dobbiamo diventare tutti boia? (inteso come tagliatori di teste) a me sembra una soluzione estremamente primitiva.
05/02/2010
fino a Ticino ci arrivo, ma il cognome… il primo o il secondo, giuggiol non da un granchè… solo qualcosina sul FC chiasso…
06/02/2010
il nome? indovinello: indizio n°1: nome proprio: gerundio del vervo fernare….
06/02/2010
‘a Nando
06/02/2010
E’ il titolo di una canzone degli “ABBA ” ?????
07/02/2010
bingo!!!!
però il cognome lo lasciamo a chi dovrebbe investigare….