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June
20

lo rigiura sui suoi figli

Accorrete numerosi, che tanto domani si rimangia tutto!

… Gaudemus, orgasmiamus…

“Non esiste una norma salva-premier. Ho indignazione di questo e dirò ai miei legali che io non voglio approfittare di questa norma perchè voglio allontanare qualunque sospetto. Questa è una norma salva-tutti”.

Questo è il brano decisamente più esilarante, che voglio dedicare a tutti gli imbecilli che l’hanno reso possibile.

Dirò ai miei legali (che sono anche i legiferanti)…

E la fine è l’apoteosi, un crescendo di piacere fisico, che esplode:

è una norma salva tutti.

TUTTI CHI, IMBECILLE?

Lo stupratore in attesa di giudizio, o la sua vittima?

Il ladro o il derubato?

Il rapinatore o il rapinato?

Il corruttore o il corrotto?

Il pedopornografo o le sue piccole vittime?

Rita Pani (APOLIDE)

Tags: Politics
June
20

Caro Uolter

Caro Uolter,

è un pezzo che non ti scrivo, ma ora non posso farne proprio a meno. Leggo che finalmente ti sei incazzato. Ti sei incazzato al punto di essere riuscito a dare un nome, al principale esponente dell’avversa parte politica: onorevole berlusconi, l’hai chiamato. E questa dura presa di posizione mi ha suggerito il grado della tua incazzatura.

Hai deciso che in autunno farai la prima grande manifestazione contro il governo; in autunno, quando sarà chiaro il disegno della politica economica del paese.

Ammazza! Uolter, così tanto ti ci vuole?

Capisco che ora viene il caldo, e tutti i cittadini hanno da pensare alle ferie che non potranno permettersi, restando in città comunque più sicure, ma ti garantisco che non c’è bisogno di attendere ottobre per capire che siamo alla fame. Lo so, sebbene tu non sia mai stato un comunista, ottobre resta comunque un bel mese per le rivoluzioni, ma fossi in te, io la farei a luglio, se non altro per usufruire dell’effetto sorpresa.

Eh! Uolter! Non sai che piacere leggere che ora farai “un’opposizione intransigente”. Però, Uolter, tu cosa intendi per opposizione? Perché da quando stai là, noi che siamo rimasti perfidamente attaccati alla sinistra, abbiamo il legittimo sospetto che tu non abbia ben chiaro il concetto di opposizione. Opposizione, per esempio, non ha nulla a che fare col dialogo a tutti i costi, o con il mercanteggiare per poter ottenere che Leoluca Orlando, si sieda nella poltrona di presidente (garante) della RAI.

Poi Uolter, a dire il vero, non capisco nemmeno il tuo voler tirare per la giacchetta Romano Prodi. Lascialo dov’è che sta bene. Non ti basta ancora? Ma ti ricordi cosa gli hai fatto quando a Ottobre? (sempre ottobre, eh? Ma non sarà che sei stato, almeno un mese, comunista?) Ti sei inventato il PD, e ti sei assunto il compito di mediare, per la riforma elettorale, pur non avendo alcun titolo dal momento che facevi il gestore della festa del Cinema di Roma, e l’organizzatore di eventi all’auditorium; a novembre, quando gianfranco fini parlò delle “comiche finali” togliendo di fatto il cavallo da sotto il culo del cavaliere, arrivasti tu, a rimetterlo in sella con la frase epica: “Nessuna riforma senza il consenso di forzitalia!”

Grande! Davvero. Riuscisti persino a fare in modo che la sinistra si unisse disgregandosi, alla ricerca dei numeri per la sopravvivenza, uccidendo di fatto la democrazia, ed essendone così felice e fiero, da non soffrire nemmeno, quando, probabilmente sazio di un accordo con berlusconi, andasti in parlamento a dire che finalmente berlusconi parlava come uno statista.

Quindi, che ti incazzi a fare, Uolter? Tanto non sei credibile.

Quelli incazzati sul serio, sono quelli che piazzerebbero un presidio permanente, davanti a Palazzo Chigi. Immobili e col forcone in mano a costringervi a stare dentro e non uscire più, se non dimissionari. E non in autunno, ma adesso.

Rita Pani (APOLIDE inferocita)

Tags: Politics
June
16

Siam tutti vergini

Per come vedo io le cose, l’attimo dopo che verrà approvata l’ennesima norma, salva ladro (nella fattispecie berlusconi) la gente comune dovrebbe riversarsi in massa davanti al Parlamento, e le opposizioni (insomma, quella cosa che dovrebbe essere l’opposizione) dovrebbe dimettersi in massa.

Non accadrà, certo, perché in Italia ormai sembra d’esser tornati tutti a essere candide verginelle.

Mi piacerebbe, solo per farvi un po’ male, andare a ricercare le notizie post elezioni, quelle che dicevano che berlusconi era cambiato, che ormai era più uno statista.

L’esperimento di piazza, inoltre, potrebbe anche darci il senso di cosa possa significare avere tremila soldati blindati per strada, perché voi non ci crederete, ma davvero in questo paese virgineo, c’è moltissima gente che non ha idea di cosa sia il Piano di Rinascita della Loggia P2.

La cosa più aberrante della giornata politica è stata la dichiarazione di Uolter, titolata così dai giornali: “Ultimatum di Veltroni al governo: basta strappi o salta il dialogo”.

Non riesco nemmeno a immaginare quale effetto terrificante deve aver sortito in berlusconi, questa dichiarazione. Si starà ancora rosicchiando lo smalto trasparente dalle unghie, per la preoccupazione!

Forse però c’è anche di peggio, oltre questa nuova norma “salva collettività” per i processi di “tutti i cittadini”: il piano finanziario di quel genio di tremonti. La class action per esempio, che come comandato da Confindustria, in Italia resterà un’utopia, o l’allargamento della privatizzazione dell’acqua, che è un bene primario e che per questo dovrà assolutamente essere sfruttato per far arricchire i soliti noti.

Ma a noi che ci importa? L’importante è cacciare i clandestini, no?

Rita Pani (APOLIDE non più vergine da illo tempore)

Tags: Politics
June
15

Vedi? Tutto funziona.

Premessa: senza intercettazioni telefoniche, come avremmo potuto sapere delle gesta della Marta Di Gennaro, vice di Bertolaso, capace di gestire l’occultamento della “merda” nelle discariche campane?

Vorrei scrivere questo post, con la voce narrante dei proclami di regime, dell’Istituto Luce, di quando c’era lui, e i treni arrivavano in orario, e i minatori di Carbonia erano felici, di quando lui nel suo fulgido splendore si affacciava al balcone, e la folla di faccisti esultava.

Così vi racconterei dei controlli che oggi hanno permesso di trovare della radioattività in un camion destinato alla nuovissima discarica di Savignano.

Perché è quello il punto di non ritorno verso il quale stiamo galoppando. È la notizia importante di oggi, quella spacciata a mo’ di proclama del regime e accolta dai boccaloni con tanto sdegno, quanto entusiasmo.

L’apice orgasmatico, l’ho raggiunto quando la nota dice che Bertolaso, ha immediatamente provveduto a denunciare l’accaduto all’autorità giudiziaria.

Sembra quasi che l’arrivo di Bertolaso abbia risolto una situazione a lui sconosciuta; seguendo la cronaca odierna, senza timore di smentita, si potrebbe narrare la verginità di Bertolaso.

Addirittura ho trovato un cretino, che nel suo blog, scriveva che allora “è possibile effettuare i controlli ed essere finalmente sicuri”.

Siamo ben oltre la propaganda, siamo alla sodomia, ma che importa? L’importante è essere felici, essere sicuri, ed avere delle certezze. E io di gente felice ne conosco davvero tanta.

Che bello! È bastato mettere un piccolo contingente di militari, in una discarica, perché si potesse finalmente trovare il rifiuto tossico e nocivo nella discarica. (Ma voi Luce, il mio libro non lo avete letto, vero? Eh! Già…) Ditemi solo che non siamo un popolo di ghiozzi.

Alleggeriamoci, davvero, io ne sento il bisogno. Ho voglia di leggerezza, ho voglia di sentirmi – una volta – serena.

Così come lo sono stata questa mattina, leggendo l’intervista al ministro brunetta dei ricchiepoveri, che a differenza di quel che ho sempre pensato io, non è un cretino, ma un genio. Un genio che ha incontrato un altro genio, col quale confrontarsi: il ministro tremonti.

Compagni, azzeriamo i vertici dei partiti, torniamo a contarci, tiriamo fuori le palle, troviamo il coraggio di riorganizzarci malgrado le nomenclature che non schiodano, uniamoci e combattiamo.

Noi abbiamo il dovere di organizzarci e liberare il paese, come altri fecero per noi (e ne siamo indegni)

Rita Pani (APOLIDE)

Tags: Politics
June
14

… Di tutti i cittadini …

E’ la formula magica, per comprendere che stanno per farti molto male. Fateci caso, in ogni conferenza stampa di questo governo altruista, almeno una volta il burattino di turno, guarderà dritto verso la telecamera e ti dirà che la novità è per il bene di tutti i cittadini”.

L’ impossibilità di svolgere indagini utilizzando le intercettazioni telefoniche, è una cosa che hanno chiesto “tutti i cittadini” per tutelare la privacy “di tutti i cittadini”.

Ora l’esercito per le strade delle grandi città: non più solo a Napoli, per il bene di tutta l’immondizia, ma appunto in ogni grande città per la sicurezza “di tutti i cittadini”.

Sempre più mi convinco dell’inutilità dei sondaggi aperti a “tutti i cittadini”, sono certa che ci siamo abili spammer pagati dal governo, perché sono reduce da 15 ore di treno in due giorni, e di gente parlare ne ho sentito tanta. Tutti erano più o meno concordi sull’inutilità dell’iniziativa, molti erano preoccupati per una questione di “immagine”. Anche io sono molto preoccupata, ma solo perché traduco la militarizzazione del paese come una “prova tecnica di repressione”.

2.500 soldati a pattugliare le strade delle città hanno un solo significato: il paese è economicamente messo peggio di quanto pensiamo, e il governo sa benissimo di non avere né le capacità, né le risorse per riuscire a invertire il processo di impoverimento di “tutti i cittadini”.

La povertà dilagante, unita all’intento di azzerare lo statuto dei lavoratori, i pesanti licenziamenti annunciati in ogni settore di quello che una volta era il “parastato” daranno esiti nefasti per la normale sopravvivenza, e inevitabilmente fomenterà la protesta e la rivolta, che berlusconi si prepara a sedare con ogni mezzo, non escludendo quello della forza.

Questo è, a mio avviso, il pericolo reale che dovremmo sentire sulla pelle, ogni volta che ci capiterà di vedere una camionetta militare pattugliare le strade, come già avviene o è avvenuto in molti paesi dell’America Latina, governata da dittatori (quelli veri) addestrati e protetti dalla CIA per conto degli americani.

Tornando un attimo alla privacy, “di tutti i cittadini”, ci ho pensato molto in questi due giorni di viaggio nel nord che più a nordest non si può. Ci ho pensato mentre ho deciso di contare le telecamere che mi inquadravano, e alle quali offrivo il mio dito medio sollevato, in ogni stazione, in ogni strada, in ogni luogo che io ho frequentato, e che ho smesso di contare dopo la sedicesima.

Rita Pani (APOLIDE)

Tags: Politics
June
12

Leader

L’immagine è toccante, non c’è che dire. Guardi quello col sughero in testa, le orecchie di Dumbo, con gli occhi così tirati da sembrare la controfigura di Mao, e ti dici: quello è a capo del governo.

Poi guardi l’altro, l’anello di congiunzione tra l’uomo e la scimmia, e pensi che non è altro che uno che ha avuto il potere di sterminare alcuni popoli, gettare nella disperazione milioni e milioni di persone.

Eppure ballano, sembrano persino felici. La scimmia sta per finire il suo mandato.

Che importa se le varie commissioni di inchiesta americane a partire dal 2004 hanno stabilito che la guerra in Iraq non aveva motivo d’essere? Che l’Iraq non aveva armi di distruzione di massa, che Hussein non aveva alcun rapporto con Al Qaeda, ma anzi la osteggiava?

Non importa nulla, e nessuno chiederà conto della strage. Nessuno, per esempio, chiederà conto dell’impiccagione di Saddam Hussein, della macellazione dei suoi figli, esposti come trofei al pari della testa d’alce appesa su un caminetto di Camp David.

Sono ovviamente domande da non porre, come ormai rimane difficile sapere quanti siano effettivamente i morti solo nelle due guerre più evidenti, quella in Afghanistan e in Iraq. E non solo soldati, ovviamente, ma gente. Quella gente democratizzata a suon di bombe più o meno intelligenti, pulite o sporche, ora anche ecologiche.

E l’altro, quello con il sughero traccia confini di peluria, e col viso tirato come una corda di violino, non vede l’ora di ricominciare, pur sapendo che non è certo quello il modo di riottenere la credibilità che l’Italia ha perso, rimettendo in mano ad un malfattore e una congrega di fascisti le sorti dell’Italia intera.

Noi sappiamo, tutto e di più. Noi scaviamo e a volte sorridiamo, come quando bush ha detto che le banche italiane erano colpevoli, perché facevano troppi affari con le nazioni a lui sgradite.

Ci fosse stato anche solo uno, pronto a balzare sulla sedia e ricordare di quando il padre della scimmia, faceva affari con Osama bin Laden, di quando per gratitudine gli venne data la cittadinanza americana, dei pranzi e delle cene.

Guardi questi due e pensi che almeno uno di loro, ha in mano i destini del mondo, l’altro solo quello dell’Italia, ridotta all’osso e ancora da spolpare.

Ho appena letto, in un aggregatore di blog di sinistra, che si esulta per la prossima riduzione del canone RAI. Forse chi l’ha scritto non ha letto che già i comuni si sono visti rifiutare i rimborsi per le mancate entrate dell’ICI, o forse non ha capito che lo zuccherino dato, per cancellare altre e pesanti nefandezze, lo pagherà assai caro, non appena il comune nel quale risiede si troverà sull’orlo del collasso.

Anche le Regioni iniziano a sospettare che i tagli previsti dalla cura tremonti (figura mitologica, metà uomo metà … (?) ) andranno ad intaccare sanità e scuola.

E sì, tanto a noi penserà Walter, che oggi finalmente ha rispolverato le reminescenze di sinistra, ricordando quali sono le reali priorità del paese.

Certo, l’ha fatto solo perché qualcuno prova a togliergli la sedia da sotto al culo… ma che importa?

È la nuova politica, no?

Rita Pani (APOLIDE)


Tags: Politics
June
11

Ehi tu!

Gli “angeli” della spazzatura, come avvenne per l’alluvione di Firenze. silvio berlusconi “invita” volontari da tutta Italia a salvare Napoli, migliaia di uomini per pulire le strade del capoluogo campano e far partire la campagna per la raccolta differenziata per agire, al fianco di discariche e termovalorizzatori per mettere la parola fine all’emergenza dell’immondizia.


Tu! Tu! Stronzo che lo hai votato, hai capito ora? No, non credo, la lobotomia alla quale sei stato sottoposto, era così profonda d’averti asportato anche un pezzo di intestino, insieme ad una porzione di cervello.

Tu hai capito qual è il problema di Napoli? Non ci sono netturbini. Che importa se la Campania è una delle regioni con maggior presenza di netturbini pro nucleo familiare?

Assurgiamo tutti, volontari, al ruolo di angelo della mondezza… Andiamo a Napoli, prendiamo tre o quattro sacchetti di spazzatura a testa e portiamoceli a casa, che le navi per la Sardegna costano troppo, e in Germania non vogliono rifiuti tossici nocivi.

Tu! Stronzo che l’hai votato, sarai il primo della fila vero?


“L’ordine del giorno sul Consiglio dei Ministri di venerdì contiene un errore materiale. Il provvedimento sulle intercettazioni sarà un disegno di legge e non un decreto legge”. Lo afferma il presidente del consiglio silvio berlusconi in conferenza stampa a Napoli.

Le intercettazioni saranno consentite “per pene edittali da 10 anni in su, secondo le regole europee”. Lo ha detto silvio berlusconi a Napoli. “E’ un provvedimento atteso da tutti i cittadini, in questo momento la democrazia non è più tale se non c’è rispetto della privacy. C’è stata una degenerazione di questo sistema di indagine”, ha aggiunto l’indagato premier.


Tu! Stronzo che l’hai votato, sei uno di quei cittadini che aspetta questo dl (ooooppppsssss refuso DDL) vero? Dimmi che anche se non sai come comprarti il pane, non vedi l’ora che si smetta di indagare su chi delinque. Dimmi che anche tu, pur non riuscendo a comprarti il pane, hai telefonato a saccà per fare affari, per ricattare e corrompere senatori delle opposizioni, dimmi che anche tu, morto di fame, volevi scambiare una fiction sulla bresaola e la polenta, per accontentare bossi, con la scrittura di tua figlia alla TIVVU

Rita Pani (APOLIDE particolarmente incazzata)

Tags: Politics
June
11

Un minuto di silenzio

Grazie ragazzi! Grazie di essere morti in sei e tutti quanti insieme, così almeno fino a quando non verrete seppelliti con tutti gli onori, si parlerà di voi e degli altri, che la mattina escono da casa per andare a lavorare e non ci fanno più ritorno.

Grazie per la mattanza che fa rumore; morire da soli cadendo da un impalcatura, o essendo stati stritolati da un macchinario, è una morte silenziosa.

Grazie, perché oggi finalmente qualcuno ha il coraggio di dire che in Italia il numero dei morti sul lavoro è più orribile di quello prodotto dalle guerre di pace. Se tutti e sei foste morti a rate, avrebbero continuato ad ignorare il problema, anche per questi tre o quattro giorni in cui verrete ricordati, con gli zoom delle videocamere puntati sugli occhi di chi vi piange, con un paio di servizi approfonditi dei telegiornali, dove ci sarà sicuramente un esperto, uno qualunque che spiegherà perché è come, un ministro che giurerà che questa è l’ultima volta.

Oltre a questo la vostra fama durerà poco, temo che verrete seppelliti anche in senso metaforico, ora che l’ Europa ha stabilito che si potrà lavorare anche 60 ore a settimana; le imprese esultano, ora che potranno costringere volontariamente anche gli italiani a lavorare quanto i vituperati rumeni.

Che altro pensavate fosse la logica della “produttività” tanto sbandierata in campagna elettorale? Ma anche le morti sul lavoro è stato un cavallo da cavalcare nella stessa occasione, senza che mai venissero collegate direttamente anche ai turni massacranti e le condizioni disagiate.

Il progetto di sacconi (di cosa mettetecelo voi) per ovviare al problema è di evitare le sanzioni alle imprese.

Le reazioni del governo sono state immediate, persino un minuto di silenzio osservato al Senato, si parla di strage, Napolitano ha chiesto che questo non avvenga più.

Negli ultimi sette giorni i morti sul lavoro sono stati 9, ma come ho detto, se muori da solo, muori in silenzio. Senza neppure il minuto.

Rita Pani (APOLIDE)

Tags: Politics
June
10

Cialtronerie

Non mi chiedo più, come sia stato possibile, oramai ne ho preso atto. L’Italia cialtrona, ha bisogno di un governo cialtrone, con ministri di provata cialtroneria. L’altro giorno leggevo “gli indici di gradimento” del governo, e quando ho letto l’altro gradimento del ministro brunetta, ammetto d’aver pensato che la gente fosse assai peggio di quanto la mia fervida immaginazione, riuscisse a concepire.

Oggi ho seguito la conferenza stampa del ministro alla cialtroneria pubblica e mi sono ricreduta. Ce ne fossero molti ministri come lui, almeno l’agonia del paese sarebbe più breve.

Ho in mente un progetto, per la verità caotico e confusionario… La Rete amica… Un totem capace di bypassare l’inefficienza della Pubblica Amministrazione

Sentendo questo preludio, mi sono fermata ed ho prestato attenzione al ministro della dis-funzione pubblica: “C’è tutta una Rete, che ora vi elenco: le farmacie, le poste, i tabaccai, i carabinieri, le ferrovie”.

Lo so, ci ricasco sempre, e mi sono messa a ridere. Il teorema brunetta è che siccome l’amministrazione pubblica è inefficiente, si deve creare una sorta di concorrenza tra strutture che possono svolgere le stesse funzioni, che vadano a sopperire le mancanze dello stato da lui rappresentato.

È anche interessante, se vogliamo, soprattutto la parte del progetto confuso di far ritirare le pensioni direttamente in farmacia. Almeno il povero disgraziato, non dovrà fare due file, prima per prendere i soldi alla posta e poi per spenderli in medicine. Utile anche recarsi a ritirare i pochi spiccioli di pensione dai Carabinieri, presso i quali difficilmente si potrà essere scippati. Poi magari un domani si potrà andare direttamente in farmacia per sporgere denuncia e a comprare le sigarette, dai carabinieri per comprare il Buscofen e mandare un plico prioritario; perché porre limiti alla provvidenza? Sono tutte operazioni che semplificano di molto la vita. Soprattutto pagare i contributi INPS in farmacia, o farsi rilasciare una certificazione qualunque dalle Ferrovie dello Stato, sono idee che andrebbero premiate col riconoscimento all’idiota dell’anno.

Rita Pani (APOLIDE)

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June
9

Assemblea organizzativa NoG8 Sardegna

L’assemblea organizzativa NoG8 in Sardegna, riunitasi a Ghilarza Domenica 8 Giugno, ha concordato di indire una riunione tra il nascente comitato sardo ed i rappresentanti di tutte le forze, i movimenti, le organizzazioni sarde, italiane ed internazionali per un primo confronto
sul No G8 in Sardegna.

La riunione si terrà a Cagliari Sabato 28 Giugno con inizio alle ore 10.00 presso gli spazi di Villa Asquer, in Viale Ciusa 93.
Dalle 22.00, nella stessa sede, sarà organizzato un concerto con gruppi musicali locali.

Per la logistica e l’accoglienza, coloro che dovessero avere l’esigenza di trovare una sistemazione per eventuale pernottamento, possono contattare via email le seguenti persone:

Massimo m4xv4x@gmail.com

Marco peape@hotmail.com

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June
8

Vergogne

Mi lascia a pensare questa notizia:

Roma, 8 giu. - (Adnkronos) - Una giovane rom di 16 anni, incinta di 6 mesi, aggredita e presi a calci da un italiano mentre chiedeva l’elemosina in via Rimini, a Pesaro. A denunciarlo il Gruppo EveryOne che oggi ha parlato dell’accaduto nell’ambito della manifestazione a favore dei nomadi svoltasi a Roma.

Perché specificare che era incinta? Se non lo fosse stata, sarebbe forse meno orrendo il gesto? Si può davvero prendere a calci qualcuno in Italia, solo perché chiede l’elemosina?

Eppure siamo il paese della “partita del cuore”, dei milioni di euro donati senza garanzie, alle vittime dello tzunami, un popolo così generoso da donare euro via cellulare alle vittime della Birmania, costrette poi dal governo a mangiar rane.

Siamo soprattutto un popolo con l’adesivo animalista sull’auto, che salva i cuccioli di cani e gatti, che raccoglie i bambini dai cassonetti della spazzatura e si mette in coda per adottarli.

Siamo il popolo che sotto sotto si vergogna da morire.

Non so chi di voi ha visto oggi Sky TG 24. C’era un servizio su Lampedusa, sugli ultimi uomini morti pescati con le reti dei tonni, che non sono stati così fortunati da arrivare ed essere aggravati della clandestinità. A Lampedusa, dovrà essere sistemato, a giorni, un monumento, a ricordare le vittime del mare, perché Lampedusa è la porta d’Europa.

Il cronista raccontava delle croci senza nome, che con solo un numero progressivo, indicava la sepoltura dei disperati morti nelle traversate, e diceva che il comune mette a disposizione gratuitamente lo spazio. Poi cercando una chiosa ad effetto, la camera inquadra il cemento fresco, e il cronista, serio, descrive: “questo è il cemento fresco che ricopre l’ultima vittima, una donna; un numero e una scritta… immigrata.”

Guardo, c’è il numero e c’è la scritta sul cemento: extracomunitaria.

… Bonarie edulcorazioni o primi sintomi di vergogna?

Rita Pani (APOLIDE)

Tags: Politics
June
8

Nuove recensioni

Sul sito, nuove recensioni.
(… Per chi volesse…)
R.

Tags: Politics
June
7

In Galera

Mi chiedo perché non abbiano fatto ministro Giorgio Bracardi, o meglio Catenacci, il fascista. Si pagheranno con cinque anni di galera le intercettazioni telefoniche che saranno proibite con decreto dal prossimo consiglio dei ministri, cinque anni a chi le dispone, cinque anni a chi le pubblica.

In Italia ormai le carceri sono piene, e non ci sono abbastanza soldi per pagare le tangenti per costruirne altre; alla fine mi requisiranno il capanno degli attrezzi per stiparci dentro una decina di negri, quattro Rom e due o tre giornalisti.

Chiunque abbia una stanza degli ospiti, se la vedrà espropriare.

Le intercettazioni si potranno fare per indagare sulle associazioni criminali (mafia, camorra e ndrangheta) e in questo caso è anche probabile che spunti il nome di qualche parlamentare, o per terrorismo.

Questa seconda ipotesi mi preoccupa di più, perché magari basterà essere comunisti extraparlamentari, per essere tacciati di terrorismo. Ho il legittimo sospetto che tra un’intercettazione nella quale si parla di dell’utri e una di compagni che citano il mio nome, io corra qualche rischio in più.

E’ o no la casa delle libertà? E se uno non è libero di delinquere da casa sua, allora che democrazia è?

… Vi aspettavate che citassi il malore eh?

No. Chi se ne frega? Male stava mio nonno, infatti è morto.

Ecco, io di malore ne citerò solo uno, quando sarà. Quello definitivo.

Rita Pani (APOLIDE)

Tags: Politics
June
6

Eh? La sacralità di che?

“Il presidente berlusconi, si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi - ha confermato al Santo Padre la priorità attribuita dal governo italiano ai valori di libertà e tolleranza e alla sacralità della persona umana e della famiglia”.

Non è bellissimo tutto questo? È la prova provata che Dio non esiste, perché se Dio fosse esistito, stamani dal Vaticano, berlusconi sarebbe uscito incenerito.

Un tale che come è noto, per anni e anni ha tenuto una donna rinchiusa come sua concubina, rendendola madre per tre volte, prima di mettere fine al primo matrimonio, va a parlare col Papa della sacralità della famiglia?

Libertà e tolleranza…

In Italia, il primo paese che ha iniziato la schedatura sistematica degli extracomunitari…

Sacralità della persona…

In un paese in cui esci la mattina per andare a fare lo schiavo e non sai nemmeno se a notte fonda tornerai vivo a casa…

Potremo fare anche un convegno sulla pace nel mondo e invitare Bush come primo relatore, una matrona di casino a spiegarci la gioia della vita monastica, la Franzoni ad enunciarci la gioia della maternità.

(nella foto il divorziato berlusconi, che fa la comunione in occasione dei funerali di bottino craxi)

Rita Pani (APOLIDE)

Tags: Politics
June
6

All’ombra del governo

Io non solo ho deciso di mantenere la mia linea ideologica, ma semmai, ho deciso, di renderla più dura, convertendomi al peggio dello stalinismo.

Su Internet aumentano di giorno in giorno le piazze virtuali del dissenso, persino Il Manifesto, unico giornale ancora comunista, cambia rotta e si candida ad essere uno spazio di lotta. Questo è un bene, certo, ma temo che ci sia bisogno di tornare alle piazze reali, alle lotte reali, e riprendere a ragionare non solo sul dissenso, ma sulla necessità di reali azioni di lotta.

L’erosione è carsica, sta sotto le pagine di giornali fatti di nulla, nascosta dalla florida vegetazione di notizie dal mondo del nulla, dalla prostata di Mughini, alla prima esposizione di tette al mare, mentre invece fuori continua a piovere.

Non riesco a comprendere quale sarà la molla che ci dirà che è giunto il momento di occupare le piazze, di occupare i palazzi, di esigere il rispetto della nostra dignità. Ci abbiamo provato a Verona, dopo che è morto un ragazzo, ma è rimasto tutto là, racchiuso in un paio di righe che raccontavano la storia di una vetrina spaccata. Non siamo tornati a Verona, dopo che le indagini hanno ribadito che a favorire la fuga dei due aggressori fascisti, è stata favorita dai neonazisti di forza nuova, anzi, sono pronta a scommettere, che molti di voi, nemmeno lo sapevano.

La nostra attenzione è incentrata sull’opportunità o meno, che la clandestinità sia un reato, ma nel frattempo, in Italia procede l’opera di rastrellamento degli extracomunitari. Noi ne discutiamo nelle piazze virtuali, comodamente seduti sulle nostre poltroncine imbottite, e siamo belli e impegnati.

La volontà popolare, in materia di nucleare, è stata gettata al cesso, come carta igienica usata, e noi ancora virtualmente impegnati a dibattere, a dire, a fare finta persino di opporci, votando sì o no, nei sondaggi dei giornali on line, che comunque non è rappresentativo, non ha valore statistico, come scritto in piccolo in calce ad ognuno di essi.

Io non sopporto più, di vedere una fantomatica sinistra, esistere solo in maniera virtuale, e soprattutto non sopporto che la nostra stessa esistenza/ r-esistenza, sia tollerata dal regime, perché appunto destinata a vivere soltanto di parole, capaci forse solo di pacificare le nostre coscienze, ma assolutamente inutili contro il reale smantellamento della nostra società.

Non posso non fermarmi a riflettere su posizioni come questa che copio: Ermete Realacci, ministro dell’Ambiente all’ombra del governo, all’opposizione col Partito democratico, non è contrario in assoluto alle tecniche genetiche («producono anche l’insulina») e dice che «vanno evitate posizioni ideologiche, bisogna valutare caso per caso e Paese per Paese »: «Certo gli Ogm non servono all’Italia, che esporta meglio puntando sulla qualità della sua agricoltura. Per la quale, nel mondo, non avere Ogm è una griffe».

Se davvero per opporci anche a questa ultima e deleteria follia, basterà votare al prossimo sondaggio, io allora dichiarerò fallimento.

Rita Pani (APOLIDE)

Noi ne discutiamo nelle piazze virtuali, comodamente seduti sulle nostre poltroncine imbottite, e siamo belli e impegnati.

favo

Tags: Politics
June
5

Il petrolio sta finendo

Mezzo mondo è in subbuglio per il caro carburanti, dicono. Fanno vedere che persino in India il paese è bloccato. In Italia i pescatori non vanno più a pescare, a Bruxelles la polizia carica.

Quello che non ci dicono è che è solo l’inizio, e che il petrolio sta finendo. Non ci dicono nemmeno che anche il plutonio e l’uranio sono fonti esauribili. Noi non dobbiamo sapere, o forse non vogliamo, sennò, a fronte dell’incidente alla centrale nucleare, distante uno sputo dai nostri confini, come avremmo potuto tollerare che il discutibile ministro scajola, ribadisse un concetto arcinoto?

Perché non farle anche da noi, se tanto poi esplodono quelle a noi vicine?”

Ma sì, tanto vedrete che ci penserà Robin Wood a farci tornare in fila alla pompa col sorriso sulle labbra, quando avrà rubato ai ricchi petrolieri, per dare a noi poveri guidatori.

Il petrolio sta finendo, dicevo, e non mi pare che ci siano serie politiche per ovviare alla nefasta quanto prevedibile sorte. Il problema è che da ormai una quarantina d’anni, abbiamo abdicato il ruolo di cittadini per assurgere a quello di consumatori, educati da una pressante campagna a suon di caroselli, divenuti poi – non a caso – consigli per gli acquisti.

Una pescivendola del mercato del pesce di Ancona, stamani lamentava il fatto che la gente non comprasse il prodotto di importazione, perché la gente non vuole mangiare pesce forestiero, e sembrava davvero questo il problema. Nessuna conseguente spiegazione al fenomeno del fermo dei pescherecci, nessuna previsione futura, nessuno che abbia detto che il prezzo del petrolio salirà, in modo vertiginoso, sempre di più, continuando a rendere la nostra sopravvivenza parimenti difficoltosa.

Queste sono quel genere di notizie, che nessuno ti darà mai, resteranno quella sorta di favole, che possiamo raccontarci noi, alla sera, su un blog come questo.

Come quando dicevamo che la guerra in Iraq era la guerra per rubare il petrolio a un popolo che opponeva più resistenza di quanta non ne abbiano mai opposto i governanti dell’Africa, abituati da sempre a svendere il loro paese e la loro vita, al miglior offerente.

Favole raccontate al calar della notte, una favola al contrario, che la notte non riesce a farti dormire.

Ma se ce le raccontiamo noi, ci si può anche stare, se invece a raccontartele sono loro, allora il discorso cambia. Per esempio quando ti dicono che i biocarburanti hanno la responsabilità di affamare il mondo, e che quindi la colpa di tutti i mali e semplicemente di chi vuole affrancarsi dall’egemonia del petrolio.

È tutta questione di percezione, ormai… Il caldo dell’estate, il freddo dell’inverno, la gravità dei reati, l’inflazione. Persino la ricchezza è percepita, avendo un SUV sotto il culo che a stento si riesce a rifornire, o lo si fa la notte quando nessuno vede che ci butti dentro 15 euro di gasolio, e non di più. Sono quei 15 euro che ci fanno percepire la ricchezza e ci fanno scordare la povertà creata nei paesi da cui, inevitabilmente la gente scappa, ma che non ci fanno percepire, che qualche italiano più furbo di noi, ha già ripreso a fuggire.

Rita Pani (APOLIDE)

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June
4

Perché Maurizio…

Come me crede d’esser inadeguato, perché Maurizio come me, alla fine si è incazzato, perché ho detto a Maurizio: “Poi un giorno capiremo perché noi ci sentiamo inadeguati, mentre gli altri pensano d’avere sempre le mutande in ordine.”

Il vetro, come la vita.

Fragile, tagliente, oppure trasparente, corazzato, antiproiettile. Due vite parallele di donne, qualche presunto assimilato parente e pochi fidi amici, Rucola, un cane e Biagio, su tutti.

Duecento e passa pagine, scritte da Rita Pani, con una penna che sembra, anzi, è, un coltello sempre affilato, uno sputo di rabbia e di amore a getto continuo.

Non è un thriller, oppure si. Ma certamente uno squarcio di vita non presunta; di vite parallele che sembrano pilotate da una manopola che manipola a suo volere i bassi e gli alti di un giradischi andato dai tempi andati. No, il timone delle baracche è invece in mano a sentimenti comuni guidati dalla consapevolezza della sofferenza, dell’essere iniquo nascere donna o uomo, nero o bianco, ricco o povero, egoista o altruista nel proprio essere in fondo egoista.

Pagine che necessariamente corrono, non scorrono, nella penna di Rita (qui il resto, se vorrete)

R.

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June
4

La stampa in malafede

Ora che i comunisti non ci sono più, e non posseggono più i giornali e le televisioni, i giornalisti sono semplicemente gente in malafede. Il copione è sempre lo stesso, un fantoccio impomatato, buono per tutte le stagioni, siano esse la chiesa, o Zapatero, o il suo amico/avvocato Sarkozy. Il popolo bue fa il resto, se sono veri i sondaggi riportati dalla stampa, secondo i quali, la gente, quella con tre g, al 73% conviene sulla necessità di ritenere la clandestinità un reato.

Oggi, andando a prendere la macchina al parcheggio poco distante da casa, sono passata accanto a un palazzo in via di ristrutturazione, e vedevo gli uomini appollaiati alle impalcature, lavorare. Io non so come si dica “carica un paiolo di cemento” in rumeno, ma immagino che sia quello che un uomo diceva ad un ragazzo, sporgendosi dal quarto piano, senza casco protettivo e senza imbracatura.

E’ probabile, che almeno uno dei proprietari degli appartamenti, sia favorevole al fatto che la clandestinità sia un reato.

Anche quando all’improvviso è venuto un acquazzone che si è protratto fino a questa sera, io sentivo parlare in una lingua strana, da lontano, e le voci erano accompagnate dal rumore ritmico della pioggia e dei martelli, dal roteare della pancia della betoniera.

Ho visto da qualche parte, su una foto, il cartello di una manifestazione; diceva: “L’essere umano non è illegale.”

È certo, come sempre, che interrogare il popolo demente sui problemi della clandestinità, è un diversivo, un modo incruento per rendere questo popolo stanco e apatico, incline alla sodomia.

Così oggi ho sentito gente applaudire per la proposta di fini, di lavorare di più in parlamento. Niente meno che dal lunedì al venerdì, per ben tre settimane al mese.

Mi sembra giusto che loro si adeguino alla logica della produttività, esattamente come fanno gli sfruttatori edili dei rumeni, che pagano gli schiavi clandestini 60 euro a giornata. La giornata non è ovviamente calcolata in ore, ma in tempo: da quando fa luce a quando fa buio, se piove o se c’è il sole.

Rita Pani (APOLIDE)

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